Il settore microcredito del CAM
Il CAM ha iniziato a lavorare nell’ambito del microcredito nel 2005, quando ha aperto il primo ufficio a Caia, dove prima non era presente nessun servizio finanziario.
Due ong avevano provato, prima del CAM, ad aprire un ufficio di microcredito: entrambi i tentativi erano falliti. “Tra le ragioni di questi fallimenti, una non secondaria risiedeva nel fatto che l’ufficio centrale di questi progetti era stato stabilito a Beira e non sul posto. Un’altra ragione era la mancanza di formazione delle persone che avevano ricevuto il prestito; senza un momento di spiegazione precedente, quindi, queste persone non avevano capito il concetto di dover restituire il denaro concesso loro”, spiega Andrea Patton, responsabile del settore microcredito del CAM.
A fine 2011, un anno dopo l’apertura della Caixa Financeira de Caia a Sena, il CAM ha deciso di aprire un altro ufficio di microcredito in un distretto vicino, a Marromeu, grazie ai fondi concessi dal programma PADDEL (Programma di Sostegno al Decentramento e allo Sviluppo Economico Locale), promosso dalla Cooperazione Italiana in Mozambico in collaborazione col governo della Provincia di Sofala.
Le caratteristiche principali del lavoro del CAM nell’ambito del microcredito sono:
• La scelta di finanziare un elevato numero di progetti attraverso piccoli prestiti, che si aggirano solitamente sui 250-300 euro. In questo modo, anche le persone più povere possono beneficiare di un prestito; al tempo stesso, però, aumentando il numero di prestiti (e quindi le transazioni finanziarie), aumentano i costi operativi fissi della gestione del microcredito.
• L’approccio locale: ogni mese, i responsabili del microcredito visitano i beneficiari, verificando il buon andamento della loro attività. I prestiti che il CAM concede, infatti, si concentrano perlopiù nei settori del commercio (a Marromeu) e delle costruzioni (a Caia). Sono pochi, invece, i prestiti concessi per il consumo, rivolti soprattutto all’acquisto di beni necessari per lo sviluppo di un’attività (ad esempio, un frigorifero da usare per un’attività di ristorazione).
• Le persone che chiedono un prestito per la prima volta ricevono due corsi di formazione, uno sulla contabilità e uno sulla gestione del denaro.
• Vengono effettuate delle proiezioni economiche trimestrali per analizzare dove, nei mesi successivi, concentrare maggiormente la concessione dei prestiti.
• Dal 2009, è un team locale ad occuparsi della gestione del microcredito.
• Secondo un’analisi della fondazione “Punto Sud” di Milano, i prestiti concessi dal CAM attraverso il microcredito sono rivolti soprattutto agli uomini. Si parla di un rapporto uomini-donne 2,5:1. Ciononostante, analizzando i report, si può notare come, dal 2005 ad oggi, siano stati fatti progressi in merito alla parità di genere.
Conclusione
È importante sottolineare il fatto che il CAM è l’unica ong che lavora nell’ambito del microcredito nei distretti di Caia e Marromeu. In più, il microcredito s’inserisce in questo caso in un progetto più ampio di cooperazione comunitaria, basti solo pensare al fatto che parte dei guadagni ottenuti attraverso il microcredito vanno a sostenire i progetti delle escolinhas e delle cure domiciliari fornite dai cosiddetti cuidados.
Dal 2005 al 2018 il CAM ha concesso all’incirca 13.500 prestiti nei due uffici del microcredito. Le sofferenze dei crediti si fermano al 3.65%, confermando quello che è un trend in microfinanza: i poveri non sono meno degni di fiducia in ambito finanziario rispetto ai clienti usuali dei servizi finanziari.
Inoltre, fino al primo semestre del 2019, la Caixa Financeira de Caia ha aperto 1.917 conti bancari e concesso in una media 398 prestiti all’anno tra il 2014 e il 2017.
Forse è vero che il ruolo della microfinanza nel lungo termine, come sostengono molti studiosi della materia, non è ancora chiaro. Tuttavia si può affermare che, inserita in un contesto più ampio di sviluppo locale, anche la microfinanza è un tassello per la messa in pratica di quei diritti umani che, altrimenti, resterebbero solo su carta.