Il CAM diventa una Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica

Il CAM diventa una Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica

Con l’assemblea straordinaria dei soci di martedì 22 luglio 2025 il CAM è divenuto un’organizzazione di volontariato – ODV con personalità giuridica. Un passaggio molto importante per continuare a svolgere con impegno, passione e professionalità la nostra missione di “cooperare per un futuro condiviso”. Un grazie a tutte le persone presenti e collegate.

Cos’è la personalità giuridica per un’associazione di volontariato?
Quando un’associazione di volontariato ottiene la personalità giuridica, significa che viene riconosciuta come soggetto di diritto autonomo dallo Stato. In pratica, l’associazione diventa una persona giuridica distinta dalle singole persone che la compongono.

Cosa comporta questo?
Responsabilità patrimoniale limitata: L’associazione risponde delle obbligazioni solo con il proprio patrimonio. I soci, i volontari e i membri del direttivo non sono personalmente responsabili con i propri beni, salvo casi eccezionali.

Maggiore credibilità e solidità legale: Avere personalità giuridica può facilitare l’accesso a bandi pubblici, donazioni, convenzioni con enti pubblici, e rafforza l’immagine dell’associazione agli occhi di partner e istituzioni.

Maggiore controllo e trasparenza: Ottenere la personalità giuridica comporta anche obblighi più stringenti in termini di gestione, bilanci, statuto, e controlli da parte del Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS).

Come si ottiene?
Per le organizzazioni di volontariato (ODV), la personalità giuridica si può ottenere attraverso l’iscrizione al RUNTS nella sezione ODV e la verifica da parte dell’ufficio competente che l’associazione abbia un patrimonio minimo (15.000 euro per le ODV) e rispetti i requisiti di legge.

Avere personalità giuridica significa essere più tutelati, più strutturati e più riconosciuti. È un passo importante per chi vuole operare con continuità, trasparenza e maggiore impatto nel tempo.

Qui trovate il nuovo statuto approvato dall’assemblea

Bilancio Sociale CAM 2024

Bilancio Sociale CAM 2024

È online la nuova edizione del Bilancio Sociale CAM, un documento che racconta chi siamo, le attività svolte nel 2024 e le risorse – economiche e umane – che abbiamo messo in campo. All’interno troverete anche il bilancio economico approvato dall’assemblea dei soci del 29 maggio 2025 e la relazione dell’organo di controllo.

Tra qualche giorno saranno disponibili anche le copie cartacee presso la nostra sede: 48 pagine ricche di immagini, dati, testimonianze e approfondimenti.

Per consultarlo online o scaricare il pdf, clicca qui.

Qui trovi anche le edizioni 2019-2020-2021-2022-2023.

 

Il 2024 è stato un anno di avvenimenti drammatici a livello globale, in un mondo che oggi è diventato difficile perfino da capire: pensiamo in particolare alle guerre, ai conflitti, ai massacri di cui sentiamo parlare in questi anni, in questi mesi, in queste ore. A queste atrocità disumane assistiamo da un lato con grande preoccupazione e angoscia per il futuro, dall’altro con maggiore determinazione ad operare, ovunque possiamo, per contribuire a dare più opportunità di una vita buona e dignitosa alle persone che abitano nei paesi impoveriti, convinti che questo possa favorire la promozione della pace.

Gianni Filippi

Presidente CAM

“Stare CON”: il saluto della nuova presidente CAM Giovanna Luisa

“Stare CON”: il saluto della nuova presidente CAM Giovanna Luisa

Da pochi giorni Giovanni Filippi ha passato ufficialmente il testimone ad una nuova presidente, Giovanna Luisa.
Riportiamo il discorso letto da Giovanna all’assemblea CAM del 29 maggio.
La nomina della nuova presidente è stata formalizzata dal direttivo del 17 giugno 2025.

Buon pomeriggio, 

immagino la sorpresa di alcuni di voi e questi possono certo capire anche la mia. 

Ho riposto ad un invito, alla proposta di assumere la presidenza di una associazione al servizio di due comunità: quella del CAM locale e quella del CAM in Mozambico. Ho la consapevolezza di non bastare a me stessa, ma anche la certezza di far parte di una squadra di grande valore.

Succedo ad un Presidente che stimo e lo ringrazio di esserci stato, con coraggio, determinazione e onestà, virtù che vorrei ereditare e a cui intendo dare continuità.

I miei difetti sono tanti, ma mi impegnerò di più a rafforzare i pregi, aiutata dal confronto con le persone che lavorano e che appoggiano l’Associazione: le poche persone assunte, i tanti volontari coinvolti, i tanti ragazzi del servizio civile. 

Sono tutti giovani, prevalentemente donne, intraprendenti, motivati, non solo animati dalla necessità di avere un lavoro, o dal fascino di una esperienza in terra africana. Sono competenti, hanno valori di riferimento e certo anche sogni, perché senza sogni non si apre nessun cammino. I nostri sogni coincidono: vogliamo un mondo più Giusto, Umano e Solidale, un mondo che favorisca gli incontri e gli scambi culturali, un mondo migliore di quello che abbiamo incontrato e di quello che, purtroppo, complessivamente ci circonda. A loro offrirò ciò che ho maturato con l’esperienza e trasmetterò la conoscenza della storia del CAM, che ho accompagnato dalla sua fondazione, nel 2002.

Come quello di tante altre Associazioni, il percorso fatto fin qui, grazie anche alle miopi scelte politiche sulla cooperazione internazionale da parte dei nostri ultimi amministratori, è stato un percorso ad ostacoli, pieno di sfide ed imprevisti, che solo chi ha frequentato l’Africa da vicino, ponendosi molte domande e cercando risposte, può capire ed accogliere, certamente meglio di chi non vi ha mai messo piede. 

La tentazione di gettare la spugna, ci è ancora compagna, ma siamo riusciti a tenere fede ad una decisione presa molti anni fa, quella di lavorare CON la gente, con persone i cui volti ci sono diventati familiari. In tutti gli ambiti di intervento messi in campo, questo obiettivo ha imposto anche un cammino irrinunciabile, senza scorciatoie, svincolato da pressioni per una deviazione di rotta, spesso portato avanti in silenzio.

“Stare CON” fa soffrire: si condivide il senso di impotenza diffuso, il limitato possesso di strumenti per affrontare le difficoltà: che derivano da malattia, da fame estrema, da dilagante mancanza di istruzione, dall’impossibilità di progettare degnamente il futuro, dalla generalizzata mancanza di difese contro i devastanti eventi climatici, dalla violenza, dalla negazione dei diritti, compreso il diritto alla Pace. 

Nel corso degli anni, stando CON la gente, tanti tra noi hanno potuto constare anche l’infinita pazienza di cui è capace, la calorosa accoglienza che la contraddistingue, la spiritualità che la anima, l’attitudine a sopportare la sofferenza e a ricominciare laddove tutto è andato perduto. Non so se si tratta di rassegnazione o di speranza, so che si tratta di forza, una forza che va conosciuta, rispettata e alimentata, con la condivisione di cui dobbiamo essere capaci.

Ho provato rabbia nel constatare le rapine che il territorio subisce nell’indifferenza generale e nella connivenza irresponsabile di autorità locali affascinate da mete che permettono la ricchezza a pochi, la miseria ai più e la dipendenza a tutti. 

“Stare CON” fa male, si prova persino un senso di vergogna per non disporre di mezzi per fare di più. Ma abbiamo deciso che saremmo stati peggio se avessimo girato le spalle a tutto questo. Così siamo rimasti al nostro posto. 

Non abbiamo mai creato una immagine del nostro lavoro che non corrispondesse alla realtà. 

Non abbiamo mai ottenuto successi facili: il tempo è stato sempre il nostro alleato più prezioso, ma anche il nostro più tenace avversario. Col tempo abbiamo consolidato percorsi ed obiettivi e innescato processi di sviluppo, ma il tempo ci ha anche imposto scadenze incalzanti ed impegni irrinunciabili, che hanno a che fare, in molti momenti, con il rendiconto di spese che è spesso stato necessario anticipare con le casse vuote! Tutti sanno cosa ciò significa, in ogni contesto in cui ciò si verifica. Certamente abbiamo fatto errori, anche noi non siamo nati “imparati”. 

A fare Cooperazione si impara. Un’autentica cooperazione non è mai asimmetrica: si dà e si riceve, quasi sempre sul campo. Il CAM ha ricevuto rispetto, considerazione, onorificenze persino, nel luogo in cui si è speso. 

Oggi lavora per vincere concorsi in linea con i suoi valori e lavora qui, tra la gente, per farsi conoscere e trovare collaborazione. Il CAM è questo e molto altro, vi invito ad avvicinarvi per conoscerlo ed apprezzarlo e, rappresentandolo, io spero di poterlo onorare come merita.

Giovanna Luisa

Presidente CAM

Incendio a Caia: aiutaci a ripartire

Incendio a Caia: aiutaci a ripartire

Lo sai che, da anni, la mattina, molto presto, un automezzo del CAM usciva dalla sede di Caia in Mozambico, carico di tecnici ed operatori sanitari, per “portare l’ospedale” alle popolazioni lontane, disseminate nella campagna? Si trattava della cosiddetta “clinica mobile”, in appoggio all’ospedale locale.

Si viaggiava durante ore su strade dissestate, per raggiungere la gente che si raccoglieva nel luogo convenuto e aspettava. Lì si vaccinava, si visitavano le donne gravide, si individuavano persone da ricoverare, si pesavano e misuravano i bambini, si trattavano i casi di malnutrizione, si curavano le malattie e si distribuivano le medicine disponibili. Fino a quando non calava la sera.
La gente sapeva che la clinica mobile sarebbe arrivata e che sarebbe intervenuta a favore di chiunque avesse bisogno. Ora la gente aspetta invano: l’auto del CAM è fuori uso, bruciata durante un incendio avvenuto in sede.

L’automezzo facilitava anche gli acquisti di cibo e materiale scolastico per le 4 escolinhas di Caia, che accolgono quotidianamente 325 bambine e bambini dai 3 ai 6 anni offrendo un’opportunità educativa e un’importante sostegno nutrizionale grazie al pasto quotidiano.

Aiutaci ad acquistare un nuovo automezzo.
Aiutaci a tornare tra la gente che aspetta la “clinica mobile” e a fornire un pasto caldo ai/alle bambini/e degli asili.

In un momento in cui tante iniziative umanitarie stanno chiudendo per la volontà politica di alcuni, non consentire che questa chiuda per un evento avverso.

 

Il 15 maggio nella sede storica del CAM a Caia un incendio che ha compromesso parte della struttura dell’ufficio e bruciato, rendendola inservibile, una delle due macchine disponibili. Con l’aiuto di alcune persone della comunità e di due membri delle forze dell’ordine, siamo riusciti a spegnere le fiamme, fortunatamente non ci sono stati feriti gravi.
Non ci resta che rimboccarci le maniche e metterci al lavoro!

A Caia, il CAM svolge da ormai 20 anni attività sanitarie ed educative che sono essenziali per le comunità più svantaggiate del distretto e la speranza è quella di tornare al più presto al pieno delle nostre forze.

Assemblea CAM 2025 – giovedì 29 maggio

Assemblea CAM 2025 – giovedì 29 maggio

Giovedì 29 maggio si terrà l’assemblea annuale dei soci CAM presso Vigilianum, via Endrici 14 a Trento (link map).

L’assemblea sarà un’occasione per soci e volontari di unirsi e restare aggiornati sugli obiettivi del CAM raggiunti durante quest’ultimo anno, nonché sui piani per il futuro. La convocazione è diretta ai soci, ma naturalmente l’accesso è libero anche a volontari e simpatizzanti.

Per motivi organizzativi chiediamo  cortesemente di confermare la vostra presenza a info@trentinomozambico.org entro lunedì 26 maggio.

Qui trovate la convocazione dell’assemblea con l’ordine del giorno.

Per la parità di genere: il nostro impegno passa anche dalla comunicazione

Per la parità di genere: il nostro impegno passa anche dalla comunicazione

Da alcuni anni il CAM ha intrapreso un percorso di formazione interna volto a conoscere e adottare uno stile di comunicazione più rispettoso delle persone, delle diverse identità e il più possibile libero da stereotipi. In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne 2025 abbiamo deciso di dare un segno concreto del nostro impegno comunicando la nostra adesione al progetto TAGS – Tackle Gender Stereotypes che mira a promuovere una comunicazione e un linguaggio liberi da stereotipi di genere tra giovani, insegnanti, professionisti dei media e istituzioni pubbliche. L’iniziativa si concentra sulla formazione e sensibilizzazione per decostruire stereotipi nel linguaggio e nella comunicazione, coinvolgendo scuole, università, e professionisti del settore. Il progetto è promosso dall’ONG L’Albero della Vita insieme a Fps Agency, Maschile PluraleItalia che cambia.

Ci siamo quindi impegnati ad adottare il Vademecum all’uso non sessista delle parole e delle immagini nelle aziende e nei media.

Questo impegno, che desidera coinvolgere non solo chi all’interno del CAM si occupa direttamente di comunicazione, ma tutti gli operatori e le operatrici, si affianca ad un analogo impegno, intrapreso anni fa, che faceva riferimento al “Codice di condotta su immagini e messaggi DOCHAS“, documento tradotto e diffuso in Italia dal Centro per la Cooperazione internazionale nel 2017 allo scopo di offrire un insieme di principi guida per ONG e associazioni, da tenere presenti nel disegnare e attuare le proprie strategie di comunicazione, guidato da un insieme di valori chiave: Rispetto per la dignità delle persone coinvolte nell’utilizzo di tutte le immagini e i messaggi; Consapevolezza dell’uguaglianza di tutte le persone; Impegno nel promuovere equità, solidarietà e giustizia.

Il progresso nel campo della parità di genere è fatto, prima di tutto, dalla consapevolezza. Saper riconoscere il problema è il presupposto per poterlo superare.
Per questo motivo è importante spiegare, come la discriminazione di genere passi anche dal linguaggio e dalle immagini, come in questi si insidino, spesso senza che ce ne rendiamo conto, attraverso la selezione delle forme grammaticali, la scelta dei significati e la scelta delle immagini. Non solo, quindi, in ciò che si dice o si rappresenta, ma anche nel come lo si dice e come lo si rappresenta.

Questi gli impegni che vogliamo condividere raccontandoli anche tramite il sito a tutti i nostri soci, simpatizzanti e a chi si avvicina all’associazione:

  • Condivisione del vademecum con tutto il personale e il direttivo e divulgandolo verso il pubblico, come desideriamo fare con questo articolo
  • Organizzazione di una formazione ogni anno sul “linguaggio non sessista” rivolta ai/alle giovani in Servizio Civile e a nuovi/e collaboratori/collaboratrici
  • Impegno a partecipare/proporre a collaboratori e collaboratrici momenti formativi sulle tematiche di genere (vedi anche il nostro impegno contro gli abusi e le discriminazioni sessuali)
  • Preparazione di un piccolo documento con linee guida per una comunicazione più rispettosa anche nella lingua portoghese
  • Due campagne social all’anno sul tema
  • Definizione di una persona referente sul tema

Il timbro WeFair in calce a questo articolo è un simbolo che certifica il nostro impegno a utilizzare parole e immagini non sessiste nella comunicazione.

Per saperne di più sul progetto TAGS: www.alberodellavita.org/progetti/tags

Referente per il CAM: maddalena.parolin@trentinomozambico.org