Visita alla Biennale di Architettura – Padiglione Mozambico

Visita alla Biennale di Architettura – Padiglione Mozambico

logo 2014 itIl CAM organizza per domenica 26 ottobre una gita a Venezia per visitare la Biennale di Architettura 2014, dove per la prima volta è presente un padiglione del Mozambico. A presentare l’esposizione sarà il nostro amico mozambicano e volontario CAM Amarildo Ajasse, il quale sta lavorando proprio al Padiglione Mozambico.

Il viaggio sarà in treno con partenza in mattinata da Trento e rientro in serata. Il costo per l’ingresso gruppi alla Biennale è di € 16, il costo del viaggio varia tra i 20 € e i 50 € in base alla tratta e al tipo di treno (da definire).

Per adesioni e informazioni contattare il CAM entro lunedì 20. L’iniziativa si terrà in caso di adesione minima di 10 persone.

Progetto di ripopolamento bovino – una testimonianza di successo

Progetto di ripopolamento bovino – una testimonianza di successo

Sena allevatoriIn occasione della visita alle realtà agro-zootecniche del distretto di Caia, organizzata dal SDAE (Servizio Distrettuale di Attività Economiche) durante la missione a Caia del responsabile dell’ONG CEFA e della coordinatrice CAM di Trento, abbiamo ricevuto una lettera con la testimonianza di una associazione di allevatori di Sena.

I membri dell’associazione hanno accolto l’equipe in visita seduti all’ombra di alcuni grandi alberi, nel loro quartiere vicino al centro di Sena. Il Presidente ha preso la parola ed ha letto la lettera che poi ci è stata consegnata (vedi sotto), nella quale viene raccontato il buon funzionamento ed il gradimento del progetto che tra il 2004 ed il 2007 ha permesso all’associazione Phiri Balamuana di avviare una attività di allevamento di bovini e caprini. Attività che, a distanza di 10 anni, prosegue potendo contare oggi anche su maggiori risorse di supporto, quali ad esempio la farmacia veterinaria costruita l’anno scorso dal CAM, che gli allevatori ritengono molto importante. L’associazione gestisce il bestiame grazie al lavoro di un pastore, che viene pagato con i fondi del gruppo.

Di seguito la traduzione della lettera. Foto di Enrico Pietroboni.Sena allevatori 2

Associazione “Phiri Balamuana” (Figli della Montagna)

L’associazione è stata creata nel 2004 con 34 membri, quell’anno abbiamo ricevuto [attraverso il progetto di ripopolamento bovino promosso dal CAM con il Servizio Agricoltura n.d.r.] 15 capi bovini, 20 caprini e 20 “galinhas do mato” (faraone). Il 23 marzo 2007, secondo il piano previsto dal Governo, abbiamo restituito 15 capi bovini e 20 caprini, passandoli ad una altra associazione, “Cristâ Ministerio de Jesus”. Così la nostra associazione “Phiri Balamuana” è rimasta con 12 bovini e 20 caprini che poi con le cure sono cresciuti ulteriormente, contando ora un totale di 81 animali, 31 bovini e 51 capre. Dopodiché 18 membri sono usciti dall’associazione, ciascuno ha ricevuto 1 bovino e 2 capre, siamo rimasti così 16 membri, con 24 capi bovini.

Firmato dal presidente dell’associazione

Ferroz Alberto Nguirande

Sena, 24 luglio 2014Lettera allevatori Sena

Mozambico – la letteratura viva

Mozambico la letteratura vivaMartedì 29 luglio alle 18.30 al Barycentro (Piazza Venezia 38 Trento) Christian Piana, fotografo ed operatore sociale, presenta attraverso la proiezione di immagini i risultati della ricerca su tradizione e letteratura orale a Caia e nella valle dello Zambeze.
Letteratura e tradizione popolare, storie e racconti non scritti tramandati da generazioni, le avventure del coniglio, della iena, dell’elefante, Ntsai che non si vuole sposare, Condia nascosta nel batuque, i regulos, i curandeiros, la magia, i libri e gli aperitivi.
In questa serata, Christian Piana, ospite da gennaio ad aprile del CAM a Caia, esporrà i risultati della ricerca sulla tradizione orale nella valle dello Zambeze, ma anche la traiettoria della casa editrice brasiliana Lamparina Luminosa e di come questa ricerca in breve sarà trasformata in un libro illustrato.
Ingresso libero – non è necessario prenotare.

Christian Piana, nato a Novi Ligure nel 1978 è fotografo, editore e operatore sociale. E’ specializzato in fotografia documentale e ritratto editoriale, i suoi lavori sono apparsi in riviste italiane e brasiliane.
Dal 2005 vive e lavora a Sao Paulo (Brasile) dove, in collaborazioni con varie ONG, gestisce progetti culturali con enfasi nella comunicazione comunitaria.
Nel 2010 fonda e coordina la casa editrice Lamparina Luminosa (www.lamparinaluminosa.com editoralivrepopularartesanal.blogspot.com), premiata come Ponto de Cultura dal Ministero della Cultura e Segreteria dello stato di São Paulo, che pubblica libri di prosa, poesia, giornalismo narrativo e libri per bambini e ragazzi, con un’attenzione specifica alla cultura popolare, le memorie e la conoscenza della gente.

Leggi gli articoli di Christian sulla sua esperienza in Mozambico

10 luglio – incontro del Tavolo Trentino con il Mozambico

303539_139796169491071_1861534089_nSi terrà giovedì 10 luglio alle 18 l’incontro annuale del Tavolo Trentino con il Mozambico, un’importante occasione di confronto sull’andamento e sugli sviluppi futuri del programma di cooperazione di comunità che collega il Trentino e il Mozambico dal 2001.

Verranno illustrate le attività 2013-2014 del CAM a Caia e in Trentino, per poi passare a discutere le sfide per il futuro e le prospettive di evoluzione di un programma che oggi punta innanzitutto all’autonomia dei progetti nella gestione dei soggetti locali.

Sono invitati all’incontro, oltre che i rappresentanti delle associazioni socie del CAM e i membri dei gruppi di lavoro, anche tutti i sostenitori, i volontari, i rappresentanti di organizzazioni amiche e tutti coloro che desiderano conoscere meglio il lavoro promosso in Mozambico dal Tavolo Trentino.

600324_139798119490876_1103958632_nA conclusione dell’incontro verrà presentato un fotolibro digitale dedicato a Caia, realizzato con le immagini di volontari e collaboratori CAM che hanno vissuto nel distretto mozambicano, ci sarà spazio infine per il confronto informale attorno ad un piccolo buffet.

Per motivi organizzativi si chiede conferma della presenza contattando il CAM via mail o telefono.

La Capulana

La Capulana

Proponiamo un articolo gentilmente concesso dall’autore Nunzio De Nigris, tratto dalla rivista online “Poelela Magazine”.

“Capulana” è il nome che viene dato in Mozambico ai teli colorati che ogni donna possiede. Pare che la loro introduzione nel paese sia relativamente recente, circa due secoli, eppure senza le capulane il volto del Mozambico (e della maggior parte dei paesi africani) non sarebbe lo stesso.

Nelle zone rurali o nei quartieri periferici della capitale, la capulana, avvolta intorno ai fianchi, è l’abbigliamento tradizionale di ogni donna che si rispetti. Viene utilizzata per portare un bimbo sulla schiena alla maniera africana o come telo aggiuntivo viene di solito adoperato per garantire ulteriore protezione ai neonati quando fa più fresco (esiste anche l’inverno africano!).

Viene anche utilizzato dalle venditrici ambulanti sopra il marciapiede per potervi esporre la propria merce, a fine giornata, la si arrotola formando un cerchio che, adagiato sulla testa aiuta a trasportare facilmente sino a casa la cesta con gli articoli rimasti invenduti.

Una capulana in più fa sempre comodo, se fa fresco o tira vento, può essere avvolta intorno alle spalle per scaldarsi; se c’è da aspettare a lungo,  per esempio in attesa di una visita medica, la si stende per terra per sedercisi sopra senza sporcarsi; se si viene sorpresi da un’acquazzone tropicale, può rimpiazzare i vestiti fradici che si indossano.

Una capulana può sostituire, alla bisogna, lenzuola, tovaglie, tende e, se necessario, pure l’asciugamano. In assenza di toilettes pubbliche, avvolgere una capulana attorno ai fianchi è un ottimo modo per ripararsi da sguardi indiscreti mentre si fa pipì al alto della strada.

Questi sono gli usi della capulana “semplice”, ossia del telo rettangolare basico. La dimensione della capulana è standard, un metro e quindici di altezza per un metro e ottanta di lunghezza, ma i colori e fantasie sono praticamente infiniti. Tuttavia, è evidente che con ago, filo, e fantasia, i possibili usi si estendono ulteriormente. Innanzitutto ci sono i vestiti tradizionali, spesso elegantissimi, composti da gonna, blusa e copricapo, tutti dello stesso tessuto o con due fantasie a contrasto. Molte stampe sono tipiche di una particolare zona o paese, e basta un’occhiata per individuarne la provenienza.

Sopra questi tessuti vengono riprodotti gli elementi della vita quotidiana di una donna, come le cipolle o i peperoni oppure  motivi astratti (spirali, rombi, ecc.). Le capulane vengono scelte anche in occasioni di feste o riti per indicare l’appartenenza ad un gruppo.

Non mancano le capulane commemorative, come quelle che ricordano l’indipendenza o i leader politici più popolari, o altri avvenimenti importanti (i 90 anni di Nelson Mandela, l’oro olimpico di Lurdes Mutola – probabilmente la più famosa atleta mozambicana, che vinse l’oro negli 800 metri alle olimpiadi di Sydney del 2000).

Più di recente la presenza di molti espatriati (e soprattutto di espatriate) ha favorito un interessante giro d’affari legato a tutto ciò che si può realizzare con le capulane: gonne, canotte, vestitini, pantaloni, borsette, ma anche accessori come orecchini, collane e bracciali o ancora scatole porta bijoux.

La capulana è un prodotto incredibilmente versatile ed alquanto economico, a seconda della qualità. E’ un ottimo regalo per le donne che grazie al proprio estro sapranno farne un buon uso.

Ti abbiamo incuriosito? Ne vorresti una?
Con una piccola donazione sostieni le attività del CAM e puoi avere una delle nostre bellissime stoffe che arrivano direttamente dal Mozambico!

Consulta il nostro catalogo online e contattaci all’indirizzo e-mail info@trentinomozambico.org

Metti in moto la tua fantasia sostenendo le attività del CAM!