La partecipazione del Mozambico alla XIV Biennale di Architettura di Venezia

La partecipazione del Mozambico alla XIV Biennale di Architettura di Venezia

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Visitatori nel padiglione del Mozambico. Immagine: ArchiMoz

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il contributo di un amico mozambicano, che ha tradotto per noi il suo articolo dedicato alla partecipazione del Mozambico alla Biennale di Architettura di Venezia, tratto dal sito ArchiMoz.

Si è conclusa ieri, domenica, 23 Novembre, la XIV edizione della Biennale di Architettura di Venezia, una mostra internazionale che serve sia per generare dibattiti su temi relazionati all’esercizio della professione e al suo impatto sulla società, che per esporre opere realizzate dai grandi nomi dell’architettura mondiale.

La Biennale di Architettura di Venezia fa parte della Biennale di Venezia (fondata nel 1895), che comprende altri cinque eventi che si svolgono in parallelo: Mostra Internazionale di Arte (Biennale di Arte), Festival Internazionale di Musica Contemporanea (Biennale di Musica), Festival Internazionale di Teatro (Biennale di Teatro), Festival Internazionale di Cinema e Festival Internazionale di Danza Contemporanea (Biennale di Danza).

Qui è opportuno riferire che sebbene la Biennale di Venezia abbia più di 100 anni, la categoria di architettura è relativamente recente: è stata aggiunta nel 1980.

Il tema di quest’anno, curato dal rinomato architetto olandese Rem Koolhaas, è stato “Fundamentals”: uno sguardo sugli ultimi 100 anni dell’architettura mondiale (1914-2014) con il proposito di far ritornare l’attenzione sull’architettura nel suo complesso invece che sull’architetto, e concentrarsi sulla storia dell’architettura piuttosto che unicamente sull’architettura contemporanea.

Il Mozambico, che non aveva mai partecipato prima, ha debuttato quest’anno. Il battesimo.

E non ci poteva essere miglior tema che “Fundamentals” per segnare l’entrata del Mozambico nella cattedrale dell’architettura mondiale. È stato un tema che, opportunamente, ha reso difficile che si esaltassero gli architetti, costringendo a guardare l’architettura nel suo insieme.

È certo che il modo di affrontare il tema dipendeva molto dal modo di vedere del curatore di ogni padiglione. E su questo Mozambico è stato fortunato: il resultato del lavoro degli Architetti José Forjaz (curatore) e Vicente Joaquim (vice-curatore) è degno di riferimento.

La partecipazione del Mozambico, intitolata “Architettura fra due mondi”, comprende fotografie esposte in panelli lucenti ordinati in forma di una “S” lungo l’asse centrale del padiglione (per vedere le immagine del concetto, cliccare qui).

Per chi entra e segue verso la sinistra, l’esibizione ci porta in forma cronologica e molto visuale per i 100 anni della storia dell’architettura del paese. E, nel processo, fa un paragone interessante fra quello che succedeva a livello mondiale in un dato periodo, e quello che veniva prodotto nel Mozambico sugli ambiti urbano e rurale. Molto didattico.

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Dettaglio parziale di uno dei pannelli. Immagine: ArchiMoz

Dal lato posteriore si gode di una piacevole selezione d’immagini e video che intende spiegare senza parole quello che il Mozambico come nazione ha di migliore: l’oceano indiano, la fauna, la cultura, quel tipico sorriso mozambicano… e l’artista Malangatana.

Tutto ciò accompagnato da un sottofondo musicale (del Mozambico, ovviamente) che aiuta anche a riempire i vuoti sui lati e sul soffitto del padiglione. Lo spazio a disposizione è un po’ grande per l’opera in esibizione.

È interessante anche vedere che gli edifici compresi nei panelli non sono solo quelli della capitale (Maputo), ma si includono anche Beira, Quelimane, Nampula, Inhaca e Songo, con edifici come il “33 Andares” (33 piani), “Casa dos Bicos” (Casa dei becchi) e “Torres Vermelhas” (Torri rosse).

Se l’esibizione pecca di qualcosa, sarà d’un piccolo dettaglio che (sfortunatamente) magari non si è potuto anticipare durante la fase di disegno: è orientata in senso contrario alla reale direzione del flusso di visitatori, obbligando la maggioranza dei visitatori a vedere l’esibizione alla rovescia (dalla fine all’inizio). Questo però non è grave, visto che la disposizione del materiale in modo cronologico permette una lettura sia in senso crescente che decrescente.

Risulta che il padiglione del Mozambico è l’ultimo su un lungo asse di paesi espositori, giusto al lato della Repubblica Dominicana. Per questo motivo, ed anche perché la Repubblica Dominicana ha lasciato aperta la parete adiacente al padiglione del Mozambico, ha più senso per i visitatori entrare dal padiglione della Repubblica Dominicana, invece che uscire e fare il giro per accedere al padiglione del Mozambico dall’entrata ufficiale.

Sarebbe stato interessante e conveniente avere il panello esplicativo iniziale anche su quell’estremo del padiglione, invece che solo sull’entrata.

Ma sembra che, indipendentemente da questo, la mostra del Mozambico è stata un successo, e il numero di visitatori ha superato regolarmente le 500 persone al giorno.

Si merita le nostre congratulazioni il gruppo che ha lavorato per fare questa prima apparizione una realtà.

La domanda che rimane, e questa magari al Commissario (Dr. Joel Libombo) e Vice-Commissario (Gilberto Cossa), è che destinazione si vuole dare al materiale prodotto per questa mostra. Rimane in Italia? Ritorna in Mozambico? Si getta, o viene riutilizzato?

Sarebbe interessante vedere una o più ripetizioni della stessa esibizione in Mozambico, in modo che gli architetti ed altri interessati che non abbiano potuto venire in Italia possano avere l’opportunità di vederla. O, magari, il materiale potrebbe finire come mostra permanente in una delle università del Paese, visto che ha un valore accademico.

Con riguardo alla partecipazione del Mozambico nella Biennale, c’è sicuramente margine di miglioramento, ma è evidente che il Mozambico è entrato con il piede destro al palco dell’Architettura internazionale. Resta vedere cosa succederà tra due anni, nella XV Biennale di Architettura. Il Mozambico sarà presente?

Fernando Buzi (www.linkedin.com/in/fernandobuzi/) è un Architetto mozambicano e abita a Nago, TN. È fondatore e gestore di ArchiMoz (www.archimoz.com), un progetto dedicato all’architettura del Mozambico.

Delegazione mozambicana in Trentino: incontro con l’autonomia locale

DSC_0433rAutogoverno, sviluppo sostenibile del territorio,sostegno alla cooperazione, questi i temi centrali della visita formativa nella nostra provincia dei rappresentati di istituzioni nazionali e locali mozambicane.

Si è conclusa oggi, con un incontro dedicato alle nuove opportunità di cooperazione tra Trentino e Mozambico, la visita nella nostra Provincia di un’ampia delegazione istituzionale mozambicana, organizzata da Cooperazione Italiana, che ha scelto la Provincia Autonoma di Trento per proporre un percorso formativo e di scambio particolarmente improntato sul rafforzamento delle istituzioni locali.

La delegazione è composta dalla Ministra dell’Amministrazione Statale Carmelita Namashulua, dal Governatore della Provincia di Sofala Felix Paulo, dal Direttore Nazionale degli Enti Locali, due Direttori della Provincia di Sofala e due Amministratori di distretti, anch’essi localizzati nella Provincia di Sofala. Tra le 10 province del Mozambico, è infatti proprio la provincia centrale di Sofala quella che da quindici anni intrattiene relazioni politiche e operative con la Provincia di Trento, attraverso il programma di cooperazione decentrata “Il Trentino in Mozambico”, con la partecipazione di un gran numero di soggetti trentini, singoli ed enti, attraverso il “Tavolo Trentino con il Mozambico”. Nel programma, che opera nel distretto rurale di Caia, sono state realizzate iniziative in molti diversi settori, dall’area socio-educativa a quella della pianificazione territoriale, dal settore agricolo al microcredito. Tra queste la creazione nel 2008 di una scuola di agraria ispirata al modello trentino dell’Istituto Agrario di San Michele, nel 2010 di una piccola “cassa rurale” e nel 2012 l’appoggio per l’allestimento del nuovo ospedale distrettuale.

DSCN7545L’agenda degli incontri e delle visite delle quattro giornate trascorse dalla delegazione in Trentino è stata curata dal Servizio Solidarietà e dal Servizio per la Promozione e l’Internazionalizzazione della Provincia Autonoma di Trento con la collaborazione di Federazione Trentina della Cooperazione e del Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, quale realtà che, operando da molti anni a Sofala, oltre a mantenere “sul campo” da anni strette relazioni con le istituzioni locali mozambicane, può svolgere un ruolo di ponte tra i due territori.

Nell’incontro conclusivo l’Assessora alla Cooperazione allo Sviluppo Sara Ferrari ha salutato la delegazione sottolineando come questa visita possa mettere le basi per lo sviluppo di una nuova prospettiva di collaborazione tra Trentino e Mozambico. Il paese africano è infatti una delle due aree prioritarie nelle quali la Provincia Autonoma di Trento intende sperimentare nel futuro nuove prospettive di impegno, nelle quali l’azione solidale delle associazioni e del volontariato si integri con l’impegno di piccole-medie imprese, specialmente del mondo cooperativo, sfruttando anche nuovi strumenti di intervento messi a disposizione dall’Unione Europea e dal Ministero Affari Esteri Italiane.

La Ministra Namashulua, a nome di tutta la delegazione, ha ringraziato per l’ospitalità e per aver potuto visitare numerose realtà, apprendendo modalità di supporto ai soggetti locali (associazioni, imprese, contadini, ecc…) per uno sviluppo locale. Ha poi individuato come principali aree di lavoro e di scambio, nelle quali propone di sviluppare le relazioni con il Trentino, la formazione a livello locale (non solo ai giovani ma soprattutto alle associazioni e cooperative) e la capacitazione istituzionale rivolta agli amministratori. Inoltre ha sottolineato l’importanza del credito e degli strumenti finanziari per il sostegno alle iniziative di impresa a livello locale.
Come affermato anche giovedì sera, durante l’incontro presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale tra la delegazione e i rappresentati delle varie associazioni trentine che operano in Mozambico, la Ministra ha ringraziato ufficialmente il Trentino per la calorosa accoglienza e per tutte le testimonianze offerte nel corso delle giornate di visita, ma anche per l’impegno che le realtà di volontariato e la PAT portano avanti per il loro paese, auspicando un rafforzamento di questi legami per una cooperazione sempre più viva e proficua tra i due territori.

(Maddalena Parolin – Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus)

Visita istituzionale – "Il Mozambico in Trentino"

IMG_1553Avrà inizio questa sera la visita in Trentino di una ampia delegazione istituzionale mozambicana. L’iniziativa è promossa all’interno del programma Paddel (il Programma di Sviluppo e Sostegno alle Amministrazioni locali della Provincia di Sofala finanziato dalla Cooperazione italiana) ed ha finalità formative e di “scambio di esperienze”.

Faranno parte della delegazione, oltre al Governatore della Provincia di Sofala Felix Paolo, a due direttori provinciali (opere pubbliche e azione ambientale) e a due amministratori di distretti (Maringue e Chemba), anche la Ministra dell’Amministrazione Statale Carmelita Namashulua ed il Direttore Nazionale dell’Amministrazione Locale.

Durante le visite saranno approfonditi vari temi, tra cui decentramento e governo locale, infrastrutture, sviluppo agricolo, gestione ambientale, sostegno alle imprese cooperative. E’ previsto un incontro con le associazioni trentine che operano in Mozambico, giovedì 13 novembre alle 16 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale a cui sarà presente anche l’ambasciatrice del Mozambico in Italia.

(foto CAM 2011)

Visita alla Biennale di Architettura – Padiglione Mozambico

Visita alla Biennale di Architettura – Padiglione Mozambico

logo 2014 itIl CAM organizza per domenica 26 ottobre una gita a Venezia per visitare la Biennale di Architettura 2014, dove per la prima volta è presente un padiglione del Mozambico. A presentare l’esposizione sarà il nostro amico mozambicano e volontario CAM Amarildo Ajasse, il quale sta lavorando proprio al Padiglione Mozambico.

Il viaggio sarà in treno con partenza in mattinata da Trento e rientro in serata. Il costo per l’ingresso gruppi alla Biennale è di € 16, il costo del viaggio varia tra i 20 € e i 50 € in base alla tratta e al tipo di treno (da definire).

Per adesioni e informazioni contattare il CAM entro lunedì 20. L’iniziativa si terrà in caso di adesione minima di 10 persone.

Progetto di ripopolamento bovino – una testimonianza di successo

Progetto di ripopolamento bovino – una testimonianza di successo

Sena allevatoriIn occasione della visita alle realtà agro-zootecniche del distretto di Caia, organizzata dal SDAE (Servizio Distrettuale di Attività Economiche) durante la missione a Caia del responsabile dell’ONG CEFA e della coordinatrice CAM di Trento, abbiamo ricevuto una lettera con la testimonianza di una associazione di allevatori di Sena.

I membri dell’associazione hanno accolto l’equipe in visita seduti all’ombra di alcuni grandi alberi, nel loro quartiere vicino al centro di Sena. Il Presidente ha preso la parola ed ha letto la lettera che poi ci è stata consegnata (vedi sotto), nella quale viene raccontato il buon funzionamento ed il gradimento del progetto che tra il 2004 ed il 2007 ha permesso all’associazione Phiri Balamuana di avviare una attività di allevamento di bovini e caprini. Attività che, a distanza di 10 anni, prosegue potendo contare oggi anche su maggiori risorse di supporto, quali ad esempio la farmacia veterinaria costruita l’anno scorso dal CAM, che gli allevatori ritengono molto importante. L’associazione gestisce il bestiame grazie al lavoro di un pastore, che viene pagato con i fondi del gruppo.

Di seguito la traduzione della lettera. Foto di Enrico Pietroboni.Sena allevatori 2

Associazione “Phiri Balamuana” (Figli della Montagna)

L’associazione è stata creata nel 2004 con 34 membri, quell’anno abbiamo ricevuto [attraverso il progetto di ripopolamento bovino promosso dal CAM con il Servizio Agricoltura n.d.r.] 15 capi bovini, 20 caprini e 20 “galinhas do mato” (faraone). Il 23 marzo 2007, secondo il piano previsto dal Governo, abbiamo restituito 15 capi bovini e 20 caprini, passandoli ad una altra associazione, “Cristâ Ministerio de Jesus”. Così la nostra associazione “Phiri Balamuana” è rimasta con 12 bovini e 20 caprini che poi con le cure sono cresciuti ulteriormente, contando ora un totale di 81 animali, 31 bovini e 51 capre. Dopodiché 18 membri sono usciti dall’associazione, ciascuno ha ricevuto 1 bovino e 2 capre, siamo rimasti così 16 membri, con 24 capi bovini.

Firmato dal presidente dell’associazione

Ferroz Alberto Nguirande

Sena, 24 luglio 2014Lettera allevatori Sena

Mozambico – la letteratura viva

Mozambico la letteratura vivaMartedì 29 luglio alle 18.30 al Barycentro (Piazza Venezia 38 Trento) Christian Piana, fotografo ed operatore sociale, presenta attraverso la proiezione di immagini i risultati della ricerca su tradizione e letteratura orale a Caia e nella valle dello Zambeze.
Letteratura e tradizione popolare, storie e racconti non scritti tramandati da generazioni, le avventure del coniglio, della iena, dell’elefante, Ntsai che non si vuole sposare, Condia nascosta nel batuque, i regulos, i curandeiros, la magia, i libri e gli aperitivi.
In questa serata, Christian Piana, ospite da gennaio ad aprile del CAM a Caia, esporrà i risultati della ricerca sulla tradizione orale nella valle dello Zambeze, ma anche la traiettoria della casa editrice brasiliana Lamparina Luminosa e di come questa ricerca in breve sarà trasformata in un libro illustrato.
Ingresso libero – non è necessario prenotare.

Christian Piana, nato a Novi Ligure nel 1978 è fotografo, editore e operatore sociale. E’ specializzato in fotografia documentale e ritratto editoriale, i suoi lavori sono apparsi in riviste italiane e brasiliane.
Dal 2005 vive e lavora a Sao Paulo (Brasile) dove, in collaborazioni con varie ONG, gestisce progetti culturali con enfasi nella comunicazione comunitaria.
Nel 2010 fonda e coordina la casa editrice Lamparina Luminosa (www.lamparinaluminosa.com editoralivrepopularartesanal.blogspot.com), premiata come Ponto de Cultura dal Ministero della Cultura e Segreteria dello stato di São Paulo, che pubblica libri di prosa, poesia, giornalismo narrativo e libri per bambini e ragazzi, con un’attenzione specifica alla cultura popolare, le memorie e la conoscenza della gente.

Leggi gli articoli di Christian sulla sua esperienza in Mozambico