Environomica: partenariati per le persone ed il pianeta

Environomica: partenariati per le persone ed il pianeta

foto di copertina

L’associazione Environomica, nuova iniziativa fondata da alcune persone che condividono legami ed amicizia con il CAM, si presenta nel blog del Trentino in Mozambico.

Environomica è una giovane associazione ambientalista che si occupa di cooperazione allo sviluppo. Tra i suoi fondatori ci sono Isacco Rama, da molti anni collaboratore del CAM a Trento e spesso inviato in missioni a Caia su molteplici progetti e Matteo Angri, già responsabile del settore rurale nel progetto a Caia.

Nella sua attività di associazione non a scopo di lucro, Environomica si occupa di creare “partenariati per le persone ed il pianeta”. L’associazione si fonda su una rete inclusiva, sull’investimento sociale, sulla certificazione verde, su una logica ecologica e su soluzioni quanto più semplici ed innovative. Su questi pilastri ed in questi ambiti, l’associazione promuove soltanto le migliori pratiche.

Environomica ha quattro dipartimenti, coordinati dal dipartimento legale, ciascuno specializzato nel creare relazioni e network internazionali e costruire progetti che supportino lo sviluppo sostenibile.

PrintA partire dal 2014, Environomica supporta un partenariato per il progetto in campo agro-forestale denominato S.A.M. (Sustainable Agroforestry in Mozambique) così come un partenariato a favore della produzione su scala famigliare di cotone organico (O.C.I.M). Entrambi i progetti si prefiggono di sviluppare programmi di utilizzo sostenibile della risorsa naturale e si basano su reti internazionali, su elevate capacità di gestione, su chiari accordi tra le parti, sullo scambio di conoscenze, su corsi di formazione e soprattutto sul supporto di chiunque sia intenzionato a collaborare!

Per qualsiasi informazione o domanda, contattate www.environmica.org via Facebook o mail (info@environomica.org).

Africa Milk Project di CEFA – una delle 5 best practice mondiali ad Expo 2015

AfricaMilkProjectI nostri complimenti all’ONG CEFA – associazione con la quale nel 2014 il CAM ha avviato un percorso di partnership, per il riconoscimento giunto per uno dei loro progetti in Tanzania, selezionato tra 800 progetti da tutto il mondo come la migliore “buona pratica” da presentare all’expo 2015 a Milano nella  categoria “Sviluppo sostenibile nelle piccole comunità rurali in aree marginali”.

Con il progetto “Africa Milk Project: ama la tua terra, combatti la povertà, bevi il tuo latte”, CEFA il seme della solidarietà, Granarolo, il Ministero degli Affari Esteri e l’Associazione tanzaniana di allevatori NjoLIFA, vincono il primo premio come migliore Best Practice all’Expo di Milano 2015 nella categoria: “Sviluppo sostenibile nelle piccole comunità rurali in aree marginali”.

Il progetto Africamilkproject si svolge a Njombe, uno dei distretti più poveri della Tanzania. Lavora per sviluppare una vera e propria filiera del latte. La Njombe Milk Factory, la latteria, riceve il latte dagli allevatori locali (famiglie che possiedono una o due mucche al massimo) e lo trasforma. Un piccolo sistema agrozootecnico autosufficiente in grado di produrre latte pastorizzato e distribuirlo alle famiglie e alle scuole, assicurando così cibo, lavoro e la prospettiva economica di potersi reggere sulle proprie gambe. Concepita fin dal principio come un’impresa sociale chiamata ad investire parte dei suoi profitti in attività di supporto alla comunità locale, la Njombe Milk Factory rappresenta un esempio nel territorio del distretto di Njombe. Tra gli obiettivi vi è anche l’emancipazione della popolazione, perché la libera dalla dipendenza esclusiva dal latte in polvere che proviene principalmente dal Kenya ed è rischioso per la salute, perché spesso viene diluito con acqua sporca.

Tra circa 800 progetti, esaminati da una commissione di cui facevano parte personaggi del calibro del fotografo Salgado e del Principe Alberto di Monaco, Africa Milk Project è una delle 5 Best Practices di Expo Milano 2015. Sarà dunque presentato come best practice a livello mondiale all’interno del Padiglione Zero, sviluppato in collaborazione con le Nazioni Unite, la porta di ingresso dell’Esposizione Universale di Milano da dove passeranno oltre 20 milioni di visitatori. Il progetto verrà illustrato attraverso un film, realizzato da Expo 2015, che racconta la storia degli “eroi” di questo piccolo miracolo.

AfricaMilkProject lGuarda il sito ufficiale dell’Expo con i vincitori e clicca sopra Tanzania (Priority 4) oppure vai alla scheda del progetto.

http://www.africamilkproject.org/

Il nuovo governo in Mozambico e i nuovi governatori

Il nuovo governo in Mozambico e i nuovi governatori

Con l’insediamento del nuovo presidente Felipe Nyusi, vincitore delle elezioni dello scorso 15 ottobre, sono stati nominati i nuovi ministri del Governo del Mozambico, che saranno in carica per i prossimi 5 anni. Tra questi gran parte sono “volti nuovi”, essendo stati riconfermati solo 6 su 28. Il numero dei ministeri è stato inoltre ridotto da 28 a 22, con l’accorpamento di alcune funzioni. Qui l’elenco completo dei ministri nell’articolo di Radio Moçambique.

DSCN7545La ministra dell’Amministrazione Statale, Carmelita Rita Namashulua, recentemente ospite in Trentino (cfr. articolo nel blog di novembre) è stata riconfermata. Al suo ministero viene accorpata la competenza in “Funzione pubblica”.

Parallelamente sono stati nominati i Governatori delle 11 province del Mozambico, con la sostituzione di tutti i precedenti. Per la Provincia di Sofala al posto di Felix Paulo (anche lui partecipante alla visita di formazione istituzionale in Trentino a Novembre, qui accanto in una foto con la ministra e il resto della delegazione), è stata nominata Helena Taipo, in precedenza Ministro del Lavoro. Qui l’elenco dei nuovi governatori.

Consorzio Lavoro Ambiente per il Mozambico

Consorzio Lavoro Ambiente per il Mozambico

Mostra 1Dal 10 dicembre sui corridoi di Consorzio Lavoro Ambiente, che ospita la sede del CAM fin dalla sua nascita, sono esposte le immagini del Mozambico e del progetto escolinhas per l’iniziativa “CLA para Moçambique” – Volti paesaggi ed emozioni che raccontano i progetti promossi del distretto di Caia dal CAM anche grazie al sostegno concreto di Consorzio Lavoro Ambiente.

La mostra è composta da 25 fotografie a colori o in bianco e nero scattate dai volontari CAM Martina, Isacco e Gianpaolo Rama, tra il 2005 e il 2011. Un modo per ringraziare CLA per tutti questi anni di sostegno, raccontando in immagini i progetti di cooperazione in Mozambico a colleghi, amministratori, visitatori.

Per chi lo desidera le fotografie possono essere acquistate (con ristampa).

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3 dicembre – Giornata Internazionale delle persone con Disabilità – anche a Trento il film Less is More

3 dicembre – Giornata Internazionale delle persone con Disabilità – anche a Trento il film Less is More

InternazionabilitàLocandina

Mercoledì 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità la proiezione a Trento del film “Less is More” realizzato dall’ONG CEFA di Bologna, che racconta la straordinaria impresa di Norberto, ex volontario CEFA, da anni sulla sedia a rotelle dopo un incidente stradale in Tanzania, che ha attraversato il paese africano con l’handbike per portare un messaggio di inclusione e solidarietà. L’evento è organizzato assieme alla Provincia Autonoma di Trento nel percorso “Internazionabilità”, la proiezione alle ore 18 presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione.

Less is more, storia di un viaggio che capovolge l’idea di disabilità

In tante città italiane il 3 dicembre 2014, in occasione della Less is MoreGiornata Internazionale delle Persone con Disabilità, anteprima nazionale del film di Luca Vasco che racconta il viaggio di Norberto De Angelis in Tanzania a bordo di una handbike.

Norberto De Angelis è un giocatore di football americano. Gioca nella nazionale italiana che nel 1987 vince i campionati europei. Nel 1992 parte come volontario per un progetto umanitario in Tanzania, ma un incidente d’auto gli spezza la colonna vertebrale e, dopo due mesi di coma, lo inchioda su una sedie a rotelle. Da qui inizia la sua “seconda vita”. Nel 2009 compie un’impresa epica: copre i 3.798 chilometri della Route 66 che separano Chicago da Los Angeles, in 80 giorni. Nel 2013 gli viene chiesto se la sente di tornare in Tanzania, nei luoghi dell’incidente…

Less is More documenta un viaggio di 750 chilometri, dalla città di Njombe sino alla capitale Dar es Salaam, percorsi con la sola forza delle braccia, nei mesi di ottobre e novembre 2013. Norberto è seguito da una piccola carovana di ciclisti volontari e veicoli fuoristrada che lo scortano. Viene accolto come l’ambasciatore di un nuovo modo di vedere le cose: nei villaggi e nelle città, nelle scuole, durante gli incontri ufficiali le persone lo ascoltano, fanno domande, lo interrogano con gli occhi, sorridono. Particolarmente forti sono le reazioni degli stessi ragazzi disabili: sul loro viso si leggono sorpresa, emozione, curiosità. Come se un opprimente peso millenario possa finalmente essere sollevato.

Con questo road movie il regista Luca Vasco racconta una storia che ha il potere di motivare più di mille parole. E nello stesso tempo ci regala il ritratto poetico di un paese, la Tanzania, ricco di tradizioni, di musica, di paesaggi mozzafiato e di una straordinaria umanità che non lascia indifferenti gli wazungu (in swahili “uomini bianchi”). Secondo il regista, che sarà presente all’evento di Milano, “…i veri nemici della disabilità sono l’isolamento, la riprovazione sociale, la vergogna e l’autocensura delle persone disabili. Non è facile lavorarci sopra e superarli. Però vale la pena di tentare. Sempre. E soprattutto vale la pena di raccontare la storia di chi ci è riuscito.”

Nella giornata del 3 dicembre 2014 il film sarà presentato simultaneamente in 30 città italiane e a Dar Es Salaam, Iringa, Bruxelles, Parigi, Losanna.

L’evento è organizzato da CEFA, un’organizzazione non governativa fondata a Bologna più di 40 anni fa e molto attiva in Africa. Da anni CEFA promuove in Tanzania progetti innovativi a sostegno dei disabili attraverso attività di formazione al lavoro. In tutta l’Africa sub-sahariana i disabili ancora oggi sono considerati frutto del malocchio o figli del demonio, e perciò tenuti nascosti per la vergogna.

Il titolo Less is more è una citazione comunemente attribuita all’architetto razionalista Mies van der Rohe. “Less” in questo caso è anche l’acronimo di Labour, Empowerment and Social Services, il cappello sotto il quale stanno tutti i progetti CEFA di reinserimento dei disabili nella società in Tanzania. Negli ultimi quattro anni oltre 150 persone con disabilità, tramite questi progetti, hanno potuto acquisire competenze grazie alle quali hanno poi trovato lavoro.

CEFA ha contribuito alla realizzazione del film e ne ha fatto la bandiera di una campagna che prevede la proiezione del film in molte città italiane e la partecipazione a festival nazionali ed internazionali. Patrizia Farolini, Presidente di CEFA, ha dichiarato: “Il film Less is more è un messaggio di speranza lanciato a tutti i disabili. È un modo per dire con la pura forza delle immagini una cosa molto semplice: si può fare!” Grazie a questa campagna verranno raccolti fondi per continuare a sostenere le attività formative di inserimento al lavoro di persone fragili e per la costruzione di centri diurni per la diagnosi, la riabilitazione e l’assistenza di disabili in Tanzania.

www.vimeo.com/94673434 (trailer)
www.norbertodeangelis.com
www.cefaonlus.it

Per informazioni stampa, immagini e per organizzare nuove proiezioni
Giovanni Beccari g.beccari@cefaonlus.it cell. 339 1890923
Elisa Lolli e.lolli@cefaonlus.it cell. 328 4150470