Traslochi e lavori in corso

Ottobre e novembre sono stati dei mesi movimentati per lo staff del CAM a Caia e a Beira.

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A ottobre infatti si è tenuto il trasloco a Beira dall’appartamento che è stato sede del CAM in città per molti anni ad una nuova collocazione, vicinissima però alla precedente, anzi praticamente… nello stesso edificio

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La nuova sistemazione mantiene quindi l’ufficio CAM nella stessa zona, in un appartamento strutturato in maniera analoga al precedente. 

Lo spostamento è dovuto alla comunicazione da parte dei proprietari dell’intenzione di vendere l’appartamento occupato fino a quest’anno. 

Riportiamo qualche foto della nuova sistemazione, che necessita ancora di qualche piccolo lavoro, ma soprattutto di completare l’arredamento con la mobilia mancante.

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A novembre invece un sabato di lavoro ha raccolto tutti, mozambicani e italiani, per il rifacimento della pavimentazione del cortile della sede di Caia, per la pulizia di alcuni spazi e… per condividere uno spuntino finale.

Un grazie a tutti per la collaborazione

 

Periodo difficile in Mozambico

Il nostro progetto “Il Trentino in Mozambico” sta vivendo un momento davvero particolare e difficile; è in corso la fase di fortificazione delle realtà locali nate dalle nostre iniziative nei vari ambiti, e purtroppo è in corso anche un turnover del personale italiano. Tutto ciò mentre in Mozambico la situazione politico-sociale sta ponendo problemi di sicurezza.
Un editoriale del presidente CAM Paolo Rosatti

Il nostro progetto “Il Trentino in Mozambico” sta vivendo un momento davvero particolare e difficile; è in corso la fase di fortificazione delle realtà locali nate dalle nostre iniziative nei vari ambiti, e – quando vi saranno le condizioni – verranno trasferite a queste realtà tutte le varie attività ancora in corso da parte del CAM. Purtroppo, per varie ragioni prevalentemente personali, è in corso anche un turnover del personale italiano e quindi in questi momenti vi è sempre la difficoltà di trasferire ai nuovi arrivati tutte le conoscenze e le competenze necessarie per raggiungere gli obiettivi

_DSC3969r sopra citati.
Naturalmente questo tipo di difficoltà non ci è nuovo e fa parte della vita di un progetto come il nostro, che ha ormai più di 12 anni.
Quello che invece ci appare totalmente nuovo è la situazione politico-sociale del Mozambico, situazione che in tutti questi anni è stata totalmente tranquilla e positiva.

Negli ultimi mesi numerosi episodi di violenza e scontri armati legati alla rivalità tra il partito storicamente di opposizione (RENAMO) e le forze governative stanno creando sempre più allarme e preoccupazione. Anche se finora gli episodi hanno coinvolto prevalentemente forze armate e militanti della RENAMO, sono state riportate vittime civili, in particolare nelle zone interne della Provincia di Sofala. A questo si aggiunge l’aumento della criminalità “ordinaria”, non legata a fattori politici ma che approfitta di una situazione di insicurezza e paura sempre più diffusa. Nella città di Maputo in particolare sono avvenuti rapimenti di persone sia mozambicane che straniere.

Secondo alcuni analisti il riaccendersi dello scontro tra i due partiti storicamente nemici, a più di 20 anni dall’accordo di pace, è legato a motivi di bilanciamento di potere, in particolare in riferimento alle elezioni amministrative che si terranno il 20 novembre, che RENAMO invita a boicottare.

L’ambasciata italiana in Mozambico raccomanda l’aumento delle misure di sicurezza ed una particolare attenzione nel percorrere la strada N1.

I responsabili CAM che vivono a Caia riferiscono di una situazione tranquilla in tutto il distretto (n.b. nel distretto non si voterà, in quanto le elezioni coinvolgono solo i capoluoghi con lo status di “municipalità”), ma confermano il crescere della preoccupazione nella popolazione e la necessità di una particolare attenzione negli spostamenti. In particolare per tutto il personale CAM sono state introdotte misure di sicurezza, evitando dove possibile i viaggi da Caia a Beira ed utilizzando una rete di persone di contatto per accertarsi della situazione in vari punti strategici.

Noi siamo costantemente in contatto con i nostri espatriati, cercando di condividere e di gestire al meglio le preoccupazioni di questi momenti, continuando peraltro nel lavoro con la comunità di Caia con una certa serenità ma con molta attenzione.

In questi 20 anni di pace il Mozambico ha fatto passi davvero importanti verso una uscita dal giogo della povertà assoluta, speriamo davvero che tutto ciò non venga vanificato da nuovi conflitti che non avrebbero altro risultato che riportare indietro il paese di molti anni.

Paolo Rosatti – Presidente del Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus

Rinnovamenti nel CAM – nuovi soci e consiglieri

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Si è tenuto mercoledì 10 luglio 2013 l’incontro annuale del Tavolo Trentino con il Mozambico, una occasione per presentare a tutti gli interessati le attività svolte nel 2012-2013 e per confrontarsi sulle iniziative future.

Oltre ad illustrare le attività in corso a Caia nei diversi settori del programma, è stato dato spazio alla comunicazione di alcuni importanti cambiamenti che interessano l’associazione, con la variazione dei soci del consorzio e la nomina di nuovi membri del direttivo.

  • L’associazione Sottosopra onlus ha chiuso ufficialmente le sue attività ad inizio 2013, andando a confluire con l’ONG trentina ACCRI;
  • L’associazione ISF Trento ha deliberato la sua uscita dal consorzio, per difficoltà legate alla mancanza di tempo e di volontari;
  • L’ONG ACCRI ha ufficialmente richiesto l’adesione al consorzio;

Per rafforzare la direzione del CAM, in considerazione della necessità, per affrontare le sfide del programma, di una guida molto presente ed attiva, è stato deliberato in assemblea l’allargamento del direttivo che passa da 6 a 10 membri. Questi sono stati eletti dall’assemblea dei soci il 22 maggio tra i nomi proposti da questi ultimi (ma non necessariamente rappresentanti associati ad una singola associazione che compone il CAM).

I nuovi membri del CDA da fine maggio sono: Maria Maines, Alessandro Paletto, Tina Pelanda e Marco Viola. Accanto a loro proseguono il loro impegno il presidente Paolo Rosatti, il vicepresidente Gianpaolo Rama, Giovanna Ceol, Giovanna Luisa, Cristina Bancher e Luisa Casonato.

Sono stati inoltre presentati all’incontro del Tavolo gli stagisti dell’ufficio CAM-Trento Barbara Zamboni, che ha concluso a fine giugno passando a lavorare con ACCRI e Diego Lenzi, che affiancherà il coordinamento nei mesi di luglio e agosto.

Incontro del Tavolo Trentino con il Mozambico

Mercoledì 10 luglio 2013 alle 18 presso la sede del CAM (C/O Consorzio Lavoro Ambiente) si terrà l’incontro annuale del Tavolo Trentino con il Mozambico, una occasione per presentare a tutti gli interessati le attività svolte nel 2012-2013 e per confrontarsi sulle iniziative future.

Volontari dei gruppi di lavoro, stagisti, simpatizzanti, amici che hanno partecipato alle nostre attività o che desiderano conoscerci meglio, la serata sarà aperta a tutti e si concluderà con un momento conviviale.

E’ gradita la conferma via mail (cam@trentinomozambico.org) o telefono 0461 232401!

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Un anno di blog e newsletter: il sondaggio

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Un anno fa sono partite le nostre nuove forme di comunicazione, la newsletter mensile e il blog dove le notizie vengono riprese ed illustrate. Ci piacerebbe avere qualche feedback per sapere se si tratta di strumenti utili ed apprezzati. Aiutateci a migliorarli rispondendo alle 6 domande di questo sondaggio.

blog

Chi non ricevesse la newsletter e fosse interessato ad iscriversi può farlo attraverso questo link.

Per quanto riguarda il sito internet “ufficiale” www.trentinomozambico.org siamo alla ricerca di un volontario che abbia voglia di dedicarsi a ristrutturarlo ed aggiornarlo, non serve essere esperti di programmazione, è sufficiente avere un po’ di tempo e un pochina di conoscenza del funzionamento di internet e dei siti.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato, in particolare Alessandra Laricchia per l’avvio e Barbara Zamboni che sta collaborando ai testi e alla grafica.

Trentino con – ricerca valutativa sulle esperienze trentine di cooperazione decentrata

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Il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (CFSI) ha recentemente presentato la pubblicazione “Trentino con. Ricerca valutativa sulle esperienze trentine di cooperazione decentrata (tra comunità)” frutto di due anni di lavoro e edita da poche settimane.

L’Associazione Trentino con i Balcani, l’Associazione Progetto Prijedor e il Consorzio Associazioni con il Mozambico sono impegnati nella realizzazione dei programmi di cooperazione decentrata del Trentino insieme alle comunità di Prijedor (Bosnia Erzegovina), Peja/Peć (Kossovo), Caia (Mozambico) e Kraljevo (Serbia), grazie al sostegno politico e finanziario della Provincia. Tali programmi sono al centro della ricerca valutativa effettuata dal CFSI, che ha cercato di mettere in luce i tratti più significativi delle quattro esperienze di “cooperazione tra comunità”, indagandone caratteristiche in comune e differenze, ricostruendo le radici storiche degli interventi e valutandone le caratteristiche di innovazione.

La cooperazione decentrata è una forma di cooperazione che prevede un forte coinvolgimento degli enti locali del territorio d’origine e la creazione di progetti in partenariato con realtà omologhe dei paesi dove si opera. In Trentino si è deciso di definire la cooperazione decentrata come “cooperazione tra comunità”, per sottolineare la centralità delle relazioni poste in essere. Il ruolo degli enti locali si accompagna all’ampia partecipazione della società civile, che mette a frutto le proprie competenze e professionalità, maturate in ambiti spesso non convenzionalmente legati al mondo della cooperazione. La ricerca ha evidenziato ricadute positive su tutti i territori, su quello trentino come su quelli dove si è operato: sono nate relazioni tra speaker radiofonici, studenti e docenti universitari, agronomi, operatori di strutture per anziani, utenti di centri di salute mentale, guide alpine e molti altri soggetti. La PAT ha iniziato ad impegnarsi nella cooperazione tra comunità alla fine degli anni ’90, ed ha destinato ad essa poco più del 10% dell’ammontare complessivo delle risorse destinate a sostenere progetti di cooperazione internazionale. La ricerca portata avanti dal Centro rappresenta un prezioso lavoro di ricostruzione storica non solo di quattro tra le più significative esperienze di cooperazione internazionale promosse dal Trentino negli ultimi 20 anni ma anche di una vera e propria politica pubblica in cui il Trentino ha dimostrato di rappresentare un’eccellenza nel panorama nazionale e internazionale: la politica trentina di cooperazione decentrata. Aver ricostruito la storia di queste esperienze e le loro peculiarità offre al Trentino uno strumento per farla conoscere al di fuori dei confini provinciali.

La ricerca del CFSI è stata presentata lo scorso 9 aprile a Bruxelles durante l’evento dedicato all’impatto e all’efficacia dei programmi di cooperazione decentrata organizzato dal CFSI, dalla PAT e dall’associazione francese ARRICOD nell’ambito della III Assise sulla Cooperazione Decentrata promossa dal Comitato delle Regioni e dalla Commissione Europea. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 130 persone in rappresentanza delle istituzioni europee, delle organizzazioni delle Nazioni Unite e di enti locali, organizzazioni non governative e centri di ricerca di diversi paesi europei, africani, asiatici e latino americani. L’obiettivo dell’evento era riflettere sull’importanza della valutazione dei progetti quale strumento di apprendimento e di presentare esperienze concrete di valutazione per identificare gli elementi che permettono di leggere efficacia e impatto della cooperazione decentrata sia nei paesi in cui trae origine sia in quelli dove i programmi vengono realizzati.

SCARICA la SINTESI della RICERCA VALUTATIVA “Trentino con”
Vai alla news dell’incontro di presentazione della ricerca valutativa a Bruxelles