I tuoi regali aziendali possono lasciare un segno. Prenota quelli solidali del CAM

I tuoi regali aziendali possono lasciare un segno. Prenota quelli solidali del CAM

Fino a metà ottobre è possibile prenotare i regali solidali CAM con quantità e personalizzazioni per i regali aziendali.

Scegli tra i coloratissimi biglietti, segnalibri e borse fatti a mano utilizzando le capulane, le tradizionali stoffe mozambicane.

Oppure puoi prenotare il Panettone Altromercato, già molto apprezzato durante la campagna di Natale 2025, e le novità di quest’anno: cioccolato personalizzato, con il logo della vostra azienda e/o del CAM.

Grazie alla collaborazione con Betacioc, il CAM offre pregiate scatole di cioccolatini artigianali di alta qualità, 100% personalizzabili. Una proposta curata in ogni dettaglio — dalla confezione al prodotto — con il logo e il nome della tua azienda.

Tutte le proposte del catalogo possono essere abbinate e composte in set personalizzati, ad esempio tavoletta di cioccolato + biglietto artigianale oppure panettone + borsa coordinata.

A completamento, lo staff del CAM realizzerà un biglietto di ringraziamento che racconterà il legame tra il prodotto e il progetto solidale sostenuto in Mozambico.

I valori delle offerte indicati nel catalogo sono riferiti ai singoli pezzi e possono variare in base alle quantità ordinate e alla composizione della proposta.

Le erogazioni liberali a favore del CAM beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana.

Scegliere queste proposte significa trasformare un regalo in un gesto concreto di impegno sociale, a sostegno dei progetti del CAM in Italia e in Mozambico.

Possiamo perciò valorizzare il vostro impegno: siamo a disposizione per presentare il progetto scelto in azienda trasformando la donazione in un’esperienza coinvolgente di impatto sociale per tutti i dipendenti

Per tutte le informazioni contattare: info@trentinomozambico.org – whatsapp +39 353 4547462

cioccolatini CAM

CIOCOFROLLA

Base di pasta frolla con cremino alla mandorla bianca e grafica personalizzata. La dimensione è quella di un biglietto da visita. Viene confezionata in scatola in acetato trasparente con etichetta ingredienti e inserito un bigliettino di ringraziamento personalizzato per la donazione effettuata.

Tavolette cioccolato CAM

SCATOLA 9 CIOCCOLATINI

Scatola in cartoncino con chiusura magnetica con 8 praline assortite + 1 pralina con stampa personalizzata.

Verrà inserito un bigliettino di ringraziamento per la donazione effettuata

TAVOLETTA 9 NAPOLITAINE

Tavolettine bigusto con base in cioccolato fondente e copertura in cioccolato bianco con scatola in cartoncino e fascetta personalizzata.

Sul cioccolato (9 pezzi) può essere stampato il logo sul singolo pezzo o a mosaico.

Panettone CAM Altromercato al Cioccolato
borsa capulana CAM
biglietti CAM artigianali
segnalibri CAM
biglietto di auguri personalizzato
biglietto donazione CAM

Con una donazione sostieni il progetto “Escolinhas”, dedicato all’educazione prescolare e al sostegno nutrizionale in 4 asili a Caia, in Mozambico, oppure sostieni l’associazione di Assistenti Domiciliari “Mbaticoyane” che opera a favore dei malati cronici e delle loro famiglie.
Le erogazioni liberali al CAM ODV sono deducibili dal reddito d’impresa fino al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 del Codice del Terzo Settore). L’eventuale eccedenza oltre questo limite può essere riportata e dedotta nei quattro anni successivi.

Aderendo al progetto “Natale CAM” potrai:

  • supportare i nostri progetti solidali in Mozambico e contribuire alla sostenibilità della vostra azienda;
  • beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge;
  • dare visibilità al vostro sostegno, che sarà valorizzato e raccontato attraverso i nostri canali di comunicazione.
  • far un regalo solidale, elegante e personalizzato nel prodotto e nel packaging.
Buon viaggio Bruno, che le onde ti cullino con pace

Buon viaggio Bruno, che le onde ti cullino con pace

Con tristezza salutiamo Bruno Fedrizzi
Perito agrario trentino, ha fatto parte della storia del CAM negli anni dell’avvio dei primi progetti a Caia.
Il suo grande amore era per il Mozambico
Una terra che ha amato, coltivato e scelto di vivere.
Un abbraccio alla sua famiglia, in Italia e in Mozambico

Grazie di aver camminato con noi ed essere stato uno dei primi sognatori CAM

Leggi il ricordo degli amici di Caia

Da Corrado Diamantini:
Bruno l’ho incontrato per la prima volta a Caia, nel dicembre del 2005, dove mi ero recato con alcuni studenti per avviare la redazione del piano urbanistico. Era piuttosto riservato ma allo stesso tempo molto disponibile a parlare della realtà dei contadini locali con i quali collaborava, trasmettendo loro le sue conoscenze quasi con riguardo. 

Ricordo che mi parlò dell’intenzione di avviare una qualche attività in Mozambico, dopo l’esperienza con il CAM, dandomi l’impressione che aveva stabilito con il Mozambico un legame profondo. E infatti negli anni successivi l’ho rivisto a Chimuara, dove era riuscito ad avviare una piccola attività di ristorazione. In questa occasione mi è apparso del tutto integrato nella realtà mozambicana, di cui penso si sentisse veramente parte.

 

 Da Andrea Patton:
Di Bruno mi rimangono i ricordi ed anche le amichevoli discussioni. Lui amava spesso dire “sarebbe bello”, perché era un vulcano di idee che poi non riusciva a realizzare. Era anche un divoratore di libri e di ogni singolo libro ricordava le trame ed i personaggi. Un sognatore ed una animo buono. Questo è stato il nostro “Brunello”.

 

Da Paolo Rama:
Abbiamo collaborato con Bruno nei primi progetti agricoli del CAM nel Distretto di Caia, tra i quali l’orticoltura, con i primi tentativi di irrigazione, il sostegno ad alcune cooperative di agricoltori, la costruzione del primo magazzino agrario, l’introduzione dell’allevamento bovino.
Lo ricordo come un ricercatore caparbio, divoratore di libri, di grande curiosità intellettuale, sognatore mai del tutto soddisfatto.
Ci lascia il ricordo e l’esempio di una persona amica, aperta a tutti, di grande bontà ed altruismo.

 

Da Giovanna Luisa:
Dopo la fine del suo contratto con CAM, molti anni fa, notizie di Bruno, delle sue diverse attività, della sua ricerca, che non l’ha mai portato ad abbandonare l’Africa, arrivavano sporadicamente da amici comuni o conoscenti di passaggio. Il ricordo più vivo che ho, è quello del nostro viaggio  in treno, verso l’aereoporto che ci avrebbe portato in Africa, a Caia. Eravamo in tre, c’era anche Paolo. Non conoscevamo Bruno, ma si andava, insieme, in ricognizione, per capire come il CAM, all’inizio della sua storia, potesse interagire con le persone, l’ambiente, i problemi di un paese da ricostruire. Abbiamo chiacchierato a lungo. Bruno era entusiasta: aveva grandi aspettative, grande volontà di essere utile e con competenze che sperava di poter spendere. Era informato, colto, curioso. Molto determinato e critico, si rivelò un instancabile lavoratore. Fu un viaggio pieno di speranza. Fu un bel viaggio.

 

Da Paolo Rosatti: 
Eravamo assieme ormai più di venti anni fa, quando arrivammo a Caia, quel posto sperduto in Mozambico.  Bruno con la sua curiosità e la sua umanità rimase affascinato e si innamorò di quella terra e di quella gente tanto da farne la sua nuova patria, la terra nella quale ha lasciato le sue tracce e anche la sua vita. Grazie Bruno
 

Da Sara Franch:
L’ho incontrato poche volte ma mi ha toccata la sua gentilezza. Ricordo che siamo stati a casa sua quando siamo andati a Caia/Beira. Ricordo anche che mi ha regalato diversi semi, di forme e colori diversi, che conservo ancora oggi in un vasetto di vetro in salotto.


Da Elena Medi:

Bruno, infaticabile, ideatore di sempre nuovi progetti, grande casinista, grande sognatore…

Da Pietro Ferlito:
Una delle persone più belle che ho conosciuto nei miei primi 23 anni in Mozambico. Ciao Bruno ti porterò sempre con me.


Da Padre Cesare Reghellin:

Tanti ricordi belli vissuti con lui… mi ha colpito la sua semplicità e l’accettazione di tutte le contrarietà sempre alla ricerca positiva di soluzioni. Grazie Bruno!!!

 

Ricordo a Bruno

Sarebbe bello averti potuto salutare,

Sarebbe bello che il tempo potesse tornare indietro,

Sarebbe bello che tutti i bambini che ti urlavano “titio Bruno” e che sorridevano vedendoti potessero sapere che ora li guarderai dal cielo,

Sarebbe bello che il mondo fosse fatto da persone buone e dolci come te, 

Sarebbe bello che i sogni diventassero realtà (e con te a volte succedeva!!)

“Sarebbe bello” era il tuo modo per iniziare quasi ogni frase.

Simbolo del tuo animo da sognatore instancabile, nonostante il tuo faticoso andare.

Un sogno dietro l’altro, un progetto dietro l’altro.

Tanti “sarebbe bello” hanno riguardato progetti di sviluppo locale nella provincia di Sofala: memorabile la porcilaia nel bel mezzo del letto del fiume Zambesi… poi battezzata l’isola dei “porci”. O attività imprenditoriali, come il tuo B&B “A brucha” — la strega — di Chimuara, nato dopo un lavoro immane per un lodge super lusso che porta ancora il segno del tuo sudato lavoro.

E poi “sarebbe bello” era anche la vita familiare, con i suoi alti e bassi.

Nel cuore, un amore infinito per la tua famiglia in Val di Sole, per i tuoi genitori e per le tue sorelle.

Ultimamente il tuo “sarebbe bello” riguardava la scrittura; l’ultimo sogno era un “blog” in cui raccontare i tanti pensieri che ti attraversavano.

Accanito lettore, ti prendevamo in giro perché in assenza di un libro eri capace di leggere anche tutte le etichette dei prodotti di pulizia. Tutto ciò che era leggibile, lo leggevi. La tua stanza di Caia ha chiesto molte mani di pittura per il nero fuligine provocato dalle candele a petrolio che si consumavano nelle tue notti. Avevi una cultura enciclopedica: dalla filosofia, all’agronomia; dalla letteratura, alla storia; dal macro, al più piccolo dettaglio. Per questo avevi voglia di “gridare” al mondo attraverso i social: per raccontare ciò che avevi inteso, mescolando letture, vita vissuta in Italia e vita in Mozambico.

Tuo figlio Brenno, un nome non casuale — un condottiero gallo che seppe mettere in difficoltà i romani — era il tuo orgoglio. Sappiamo quanto hai dedicato a lui affinché raccogliesse il tuo amore per la cultura e seguisse i tuoi passi.

Continuerai a vivere in lui, nei “sarebbe bello” che segneranno la sua di strada. E in noi, che abbiamo avuto la fortuna di percorrere un tratto di strada insieme a te.

Per noi, “sarebbe bello” trascorrere almeno un’altra serata insieme: a preparare un pasto, a giocare a scopone o semplicemente a raccontarci i nostri incontri del “dia”.

Riposa in pace, “camarada” Bruno!

Un abbraccio grande a tutti noi che abbiamo avuto l’opportunità di passare del tempo e che ora stiamo piangendo la partenza di una persona eccezionale come Bruno.

Addio sognatore

Torres, Jenny, Ibraimo, Monica, Andrea Patton, Francesca, Stefano, Andrea Spadaccini, Alberto

Gestire i rifiuti sanitari in modo sostenibile: il contributo della ricerca di Ada Castellucci

Gestire i rifiuti sanitari in modo sostenibile: il contributo della ricerca di Ada Castellucci

Lunedì 6 luglio Ada Castellucci, già tesista CAM ed attualmente volontaria del consiglio direttivo, ha discusso la sua tesi di dottorato in Sustainability: Economics, Environment, Management and Society SUSTEEMS presso l’Università degli Studi di Trento con la tesi “Towards a sustainable management of bio-hazardous healthcare waste in LMICs. Global and local perspectives on impact studies”.
Il suo lavoro ha coinvolto il CAM e ha permesso di accompagnare, dal punto di vista scientifico ma anche tecnico, i progetti a Beira in ambito gestione dei rifiuti, in particolare quello portato avanti, con una partnership privata, sulla gestione dei rifiuti sanitari.

Riportiamo un breve abstract sulla ricerca di dottorato presentata, facendo le nostre congratulazioni ad Ada per il suo traguardo!

La gestione dei rifiuti sanitari rappresenta una sfida cruciale per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, necessitando di ingenti investimenti economici. Questa ricerca analizza come introdurre sistemi di gestione più sostenibili in contesti a basso e medio reddito, valutandone gli effetti non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale. L’obiettivo è comprendere se le tecnologie innovative considerate più sostenibili siano realmente in grado di garantire benefici duraturi e rispondere alle esigenze dei contesti locali.

Lo studio si basa su due casi studio. Il primo è stato realizzato a Beira, in Mozambico, in collaborazione con il CAM – Consorzio Associazioni con il Mozambico, e ha approfondito il passaggio dall’incenerimento dei rifiuti sanitari a un sistema di sterilizzazione. Attraverso interviste, osservazioni sul campo e il coinvolgimento degli operatori e degli stakeholder locali, la ricerca ha messo in evidenza opportunità, criticità e fattori determinanti per il successo dell’implementazione.

Il secondo caso studio riguarda Ulaanbaatar, in Mongolia, dove sono stati confrontati due diversi sistemi di gestione dei rifiuti sanitari mediante strumenti di valutazione degli impatti ambientali, economici e sociali lungo l’intero ciclo di vita. L’analisi ha permesso di individuare i principali vantaggi e gli aspetti da migliorare per rendere il sistema più sostenibile nel lungo periodo.

Nel complesso, la ricerca evidenzia come la scelta delle tecnologie non possa basarsi esclusivamente sulle prestazioni ambientali, ma debba essere supportata da valutazioni integrate e da un processo partecipativo che coinvolga i diversi soggetti interessati. Questo approccio può aiutare i decisori a individuare soluzioni più efficaci, sostenibili e realmente adatte ai contesti in cui vengono applicate.

Foto di Ada Castellucci – Beira 2023

 

Bilancio Sociale CAM 2025

Bilancio Sociale CAM 2025

È online la nuova edizione del Bilancio Sociale CAM, un documento che racconta chi siamo, le attività svolte nel 2025 e le risorse – economiche e umane – che abbiamo messo in campo.

Oltre all’aggiornamento sui nostri progetti, è riportato il bilancio economico approvato dall’assemblea dei soci del 14 aprile 2026 e la relazione dell’organo di controllo.

Per consultarlo online o scaricare il pdf, clicca qui.

Nei prossimi giorni il documento sarà disponibile anche in versione stampata, presso la nostra sede o inviato via posta su richiesta (info@trentinomozambico.org).

 

 

Cercare risorse e costruire alternative insieme: è in questo modo che il CAM ha scelto di agire, orientando le azioni dello staff e accompagnando gli oltre 120 operatori, quasi tutti mozambicani, impegnati a Beira, a Marromeu, Catandica, Inhaminga e a Caia, la comunità rurale con cui la storia del CAM è iniziata 25 anni fa e si protrae tenacemente, nonostante i notevoli cambiamenti subentrati, a partire dal 2018 ed imposti dalle mutate condizioni di finanziamento dei progetti.

Giovanna Luisa

Presidente CAM

Scopri i bilanci sociali degli scorsi anni!

Nuove capulane e colorate creazioni!

Nuove capulane e colorate creazioni!

Le capulane sono molto più di un semplice tessuto: rappresentano una tradizione e l’identità culturale di molte comunità del Mozambico. Con i loro colori vivaci e le fantasie uniche, accompagnano la vita quotidiana delle persone e vengono utilizzate in numerosi modi.

Anche un nuovo gruppo di volontarie e volontari del CAM si sono lasciati/e ispirare dalla bellezza e dalla versatilità di questi tessuti, realizzando a mano piccoli oggetti originali e utili, destinati alla raccolta fondi per le attività del CAM. Sono stati realizzati bigliettini, bustine, scatole, segnalibri, scrunchies e altre creazioni che valorizzano le fantasie e i colori delle capulane.

Al CAM puoi anche trovare capulare intere (misure standard 120×185 cm), da utilizzare o trasformare secondo la propria creatività e il proprio gusto. Consulta il nostro catalogo!

Puoi anche trovare bellissimi gioielli in capulana, realizzati da un’artigiana mozambicana!

Pochette con zip realizzate in Mozambico

Scatole di diverse dimensioni, rivestite da capulane e realizzate da volontarie/i CAM

Scrunchies colorati, realizzati da volontari/e

Bustine di varie grandezze, richiudibili con bottoncino, realizzata da una volontaria

Bigliettini e segnalibri realizzati con pezzi di capulana da volontarie 

Tote bag in capulana realizzate in Mozambico

Ti abbiamo  incuriosito/a? Con una piccola donazione sostieni le attività del CAM e puoi avere una delle nostre creazioni o bellissime stoffe che arrivano direttamente dal Mozambico!

O magari vuoi partecipare al gruppo creativo?

Contattaci all’indirizzo e-mail info@trentinomozambico.org o al numero 3534547462

Leave Your Mark: collaborazione che genera valore

Leave Your Mark: collaborazione che genera valore

A fine marzo si è tenuto l’evento celebrativo di Leave Your Mark 2025, un’iniziativa volta a far incontrare e collaborare il mondo del profit e del non-profit, ideata dalla School of Management del Politecnico di Milano. Durante l’incontro sono state condivise riflessioni ed esperienze sul progetto, sottolineando il valore del volontariato basato su competenze per sostenere la crescita del terzo settore.
Per il CAM è intervenuta la direttrice Sofia Rinaldi, che ci riporta la sua testimonianza

In un mercato globale interconnesso, la sostenibilità non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Oggi, il mondo Profit necessita del Terzo Settore per generare un impatto reale sui pilastri sociale, ambientale ed economico. Allo stesso tempo, il Non Profit affronta una sfida epocale: con il drastico taglio dei fondi alla cooperazione, strutturarsi non è più solo una scelta gestionale, ma una condizione di sopravvivenza per continuare a operare e generare impatto concreto. 

In questo scenario, Leave your mark è stato una opportunità, offerta dalla Graduate School of Management del Politecnico di Milano, che ha permesso a CAM (Consorzio Associazioni con il Mozambico) di intraprendere un percorso di crescita insieme a professionisti impiegati in grandi aziende che hanno messo a disposizione competenze e tempo a titolo gratuito.
È stata una esperienza che promuove e incarna il valore del Skills-Based Volunteering (il volontariato basato sulle competenze): mettere a disposizione il know-how, l’esperienza a favore di terzi. Per CAM ha rappresentato non solo un supporto esterno, ma una vera occasione per consolidare le competenze interne dello staff, infatti lo skills- based volunteering può rafforzare strutturalmente chi riceve l’aiuto. 

Come richiama la sigla ODV (Organizzazione di Volontariato) che accompagna il nostro nome, i volontari sono l’anima del Consorzio Associazioni con il Mozambico e il motore dell’impatto che generiamo, ogni giorno, tra l’Italia e il Mozambico.

LYM è stato anche occasione di scambio e contaminazione tra due realtà opposte, ma non così distanti tra loro. Siamo convinti che oggi anche le imprese, per innovare davvero, abbiano bisogno del dialogo con il non-profit: una relazione di interdipendenza che va coltivata con cura, fondata sul rispetto reciproco e su una profonda condivisione di valori.

Sofia Rinaldi

Direttrice CAM