da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 11 Ott 2016 | Progetti in Mozambico
Il Centro de Formação Profissional Estrelas de Moçambique (CFPEM) organizza da diverso tempo, a Caia, brevi corsi professionalizzanti che spaziano da corsi di cucina, corsi di elettronica e meccanica, corsi di informatica, contabilità e gestione delle risorse umane, con l’obiettivo di aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro e, per coloro che già hanno un impiego, di aggiornarsi sulla materia di loro competenza.
Quest’anno, i nostri collaboratori Julai e Martinho hanno partecipato a due corsi
di formazione nell’ ambito di contabilità e gestione delle risorse umane. Giostrandosi tra impegni lavorativi, riunioni e lezioni, Julai e Martinho sono riusciti a completare il loro percorso di aggiornamento, felici di aver aggiunto un tassello alla loro formazione professionale, che sarà sicuramente d’aiuto sia a loro che al lavoro del Cam.
Durante la cerimonia di consegna dei diplomi, l’Amministratore di Caia, João Saize Duarte, ha accolto i circa 200 ragazzi che quest’anno hanno partecipato a questi corsi di formazione, e si è detto molto soddisfatto della partecipazione, incoraggiando i ragazzi a cercare e sviluppare le proprie idee imprenditoriali.
La cerimonia si è conclusa, come tradizione mozambicana vuole, con danze tradizionali e con la rappresentazione di un opera teatrale.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 5 Ott 2016 | Progetti in Mozambico

Come ogni anno, anche quest’anno a Caia è stata organizzata una giornata di condivisione e formazione per i Praticanti della Medicina Tradizionale, in occasione dei festeggiamenti del giorno africano della medicina tradizionale.
Più di 80 praticanti della medicina tradizionale, provenienti da tutto il distretto di Caia, assieme a 20 leader comunitari, si sono riuniti presso l’abitazione del régulo Tanga Tanga nel quartiere Amílcar Cabral, dove il responsabile del settore sanitario del CAM, il Signor Elias ha coinvolto i partecipanti nella discussione di vari temi, come il dialogo tra la medicina tradizionale e la medicina ufficiale, e la prevenzione della diffusione del virus dell’HIV, aprendo una riflessione sull’utilizzo di nuove pratiche di purificazione familiare che escludano rapporti sessuali.

Il grande successo di quest’anno è stato proprio nell’organizzazione di questa giornata. I praticanti della medicina tradizionale, infatti, si sono impegnati a pianificare e realizzare una grande giornata di informazione e confronto dimostrando, in primo luogo, il loro interesse ad essere i protagonisti nel rafforzamento del dialogo tra medicina tradizionale e ufficiale e, soprattutto, la loro voglia di prendersi la responsabilità nella prevenzione di malattie mantenendo l’identità culturale di Caia.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 23 Set 2016 | Progetti in Mozambico
“Se devo riempire una bottiglia di 6 litri, e da un rubinetto esce 1 litro di acqua al secondo… Quanti secondi sono necessari? Nessuno degli allievi ha saputo rispondere al primo quesito. Non quelli che frequentano la ottava o la nona classe (corrispondenti alla 1° e 2° superiori da noi) ma neanche chi ha preso la decima secunda, la dodicesima classe e che corrisponde al diploma delle superiori. Un po’ meglio, chi, magari analfabeta ha l’abitudine quotidiana a trafficare, magari nella lixeira.”
Il progetto A Mundzuku Ka Hina, promosso dall’associazione Basilicata Mozambico di Matera, è una scuola/laboratorio di comunicazione, dove si insegnano fotografia, video, grafica, alfabetizzazione digitale. Il suo nome è dedicato ai giovani che si procurano la sopravvivenza nella discarica della città, ad ospiti dell’orfanotrofio, ex bambini di strada, giovani del Bairro Hulene B sorto intorno alla discarica di Maputo, Mozambico.
Roberto Galante, project manager del Laboratorio di comunicazione A Mundzuku Ka Hina, (il nostro domani), inizia cosi le pagine del suo diario: riflessioni personali che testimoniano un percorso di formazione professionale ma anche e sopratutto di confronto umanistico.
Le riflessioni di Roberto analizzano
[…] le difficoltà di un sistema formativo e scolastico probabilmente non altezza delle sfide quotidiane e ancor più di quelle proiettate nel futuro, ma anche le difficoltà che i ragazzi incontrano, poiché non attrezzati in quella direzione dalle consuetudini quotidiane, nell’ affrontare il pensiero astratto o la concatenazione logica, la capacità di sintesi e deduzione, basi del pensiero razionale, della matematica, ma anche della filosofia e di pianificare un’azione pratica proiettata nel futuro. Così come, una consapevolezza del sé e della conoscenza in generale.
Un giorno, parlavamo di metodiche di insegnamento e dell’importanza della scuola per un paese, un
maestro mi confessò con ingenua sincerità che lui ai suoi alunni insegnava solo una piccola parte del suo
sapere, altrimenti rischiava che nel futuro i suoi alunni di oggi gli potessero far concorrenza. Il problema
era, per me, quanto quel maestro non avesse coscienza del suo ruolo sociale ma anche della non
consapevolezza dei notevoli limiti del suo sapere e delle modalità antiquate e poco efficaci nei suoi metodi
di insegnamento. […] Chiaramente stiamo generalizzando e ci sono anche fulgidi esempi di dedizione, passione e consapevolezza.
Roberto continua la sua lunga riflessione sottolineando che
[…] Le ricchezze e le potenzialità del paese, dai terreni agricoli alle foreste fino alle risorse
minerarie si stanno svendendo ad altri paesi che li gestiranno portandosi con se mano d’opera specializzata
e lasciando alle maestranze locali i lavori più umili. Per il beneficio immediato di pochi e ponendo una serie
ipoteca su un futuro sviluppo delle potenzialità locali.
[…] Possiamo e dobbiamo rispettare ed accettare altre modalità di affrontare il quotidiano
ed altri paradigmi su cui basare un possibile sviluppo. Mi rimane comunque difficile immaginare su queste basi un possibile sviluppo economico e sociale del paese. Rimane difficile pensare che questi ragazzi, che ci piaccia o no, si dovranno confrontare nella competizione economica, culturale, sociale e di vita con coetanei cinesi, indiani, brasiliani, coreani, indonesiani, europei, sudafricani, americani etc…. che, se vorranno essere indipendenti,
dovranno far produrre alle loro fertili terre il cibo necessario per sfamare il proprio popolo, far funzionare
ospedali, sistemi sociali e produttivi complessi che influenzano la vita o troppo spesso la sopravvivenza di circa 18 milioni di esseri umani… i livelli di formazione universitaria sono di conseguenza, così come la qualità dei lavori e dei servizi.
Le riflessioni fatte da Roberto sono uno spunto per riflettere sul mondo odierno, sulle differenze e sulle responsabilità individuali, umane e sociali, riflessioni che possono contribuire a dare un quadro reale della situazione che è presente in alcuni paesi, aiutando di conseguenza a trovare delle risposte opportune.
Di seguito il testo completo scritto da Roberto Galante
se-devo-riempire-una-bottiglia-di-6-litri
Lo fotografie pubblicate su questo articolo sono opera degli allievi del laboratorio di comunicazione A Mundzuku Ka Hina di Maputo.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 19 Set 2016 | Progetti in Mozambico
Giorni di festa nella piccola Caia! Attraverso le sue parole, Julai ci racconta la forte partecipazione della comunità alle varie manifestazioni, sportive, culturali e ricreative organizzate per l’occasione!!
“Il giorno 7 settembre, Caia ha celebrato la firma degli accordi di Lusaka, avvenuti nel 1974, tra la Frelimo e il governo coloniale portoghese. La firma di questi accordi hanno segnato la fine della lotta armata per la liberazione nazionale (lotta che durava da circa 10 anni) e la proclamazione del Mozambico come stato indipendente e sovrano nel 1975.
Per l’occasione, l’amministrazione di Caia ha organizzato un comizio politico che ha visto la partecipazione sia di autorità locali, che della popolazione. I numerosi discorsi che sono stati fatti hanno toccato i temi della pace, della instabilità politica che sta vivendo il paese e dei grandi progressi in termini di sviluppo che il distretto sta facendo.
Pochi giorni dopo, il giorno 11 settembre, i cittadini di Caia hanno festeggiato il 62esimo “compleanno” della città di Caia, diventata appunto città nel 1954. Anche in questa occasione, molte autorità hanno preso parte ai festeggiamenti, e durante i consueti discorsi di augurio, hanno sottolineato gli importanti segnali di crescita che la città di Caia sta registrando in questi ultimi anni.
Anche l’Amministratore di Caia, João Saize Duarte, è intervenuto durante i festeggiamenti, salutando la popolazione e tutti gli amici della città di Caia. Il suo discorso si è focalizzato sia sul tema della pace, come elemento fondamentale per il buon andamento delle attività produttive nella città, sia sul problema dell’innalzamento dei costi e l’aumento del costo della vita, sottolineando che le possibili soluzioni sono l’aumento della produzione dei prodotti coltivati a Caia e lo sforzo da parte della popolazione di raddoppiare le attività produttive nella città.
Un momento particolare è stato dedicato alle Associazioni che lavorano nella città di Caia. Durante i saluti alla comunità, Julai si è fatto portavoce di tutte le associazioni, leggendo un messaggio di augurio alla città di Caia.
La giornata è proseguita con i tradizionali canti e danze, in cui tutta la comunità, comprese le autorità, si sono scatenati. Durante la giornata è stata organizzata una fiera gastronomica e di prodotti agricoli, in ci ha partecipato attivamente anche l’associazione Mbaticoyane. L’associazione, in partnership con il Serviço Distrital de Saúde, Mulher e Acção di Caia, ha organizzato un’esposizione di prodotti agricoli, e grazie alla presenza di una infermiera nutrizionista, ha organizzato dei momenti informativi per la popolazione sull’alimentazione.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 26 Ago 2016 | Progetti in Mozambico
In questi mesi estivi, la popolazione di Caia ha accolto con grande piacere due figure istituzionali importanti: la Governadora di Sofala Maria Helena Taipo, e il Presidente Mozambicano Filipe Jacinto Nyusi. Ecco il racconto delle giornate scritto dal nostro Julai. Buona Lettura!
“
La Governadora Maria Helena Taipo è stata accolta nella cittadina di Caia dalla popolazione, da diversi membri del governo del distretto e dai rappresentanti sia del Consorzio Associazioni con il Mozambico sia del progetto SOMiCA. Dopo un caloroso benvenuto come la tradizione mozambicana vuole, la Governadora si è diretta a Murraça dove ha parlato con la popolazione e ha attribuito alle comunità locali il DUAT (diritto ad utilizzare e beneficiare dei terreni). In una sua seconda visita, avvenuta nel mese di luglio, la Governadora Taipo, assieme ad alcuni direttori provinciali, ha avuto l’occasione di visitare nuovamente la città di Caia e, soprattutto, i campi agricoli dell’associazione Juvenil di Sombreiro, gruppo agricolo coinvolto nel progetto SOMiCA.
Il Presidente Mozambicano Filipe Jacinto Nyusi, invece, ha fatto visita alla cittadina di Caia nei giorni 23 e 24 agosto. Anche in questa occasione la folla era tanta!
Dopo la visita del Centro de Investigação e Transferência de Tecnologias Agrárias e la Escola Profissional Agropecuária de Caia (EPAC) a Murraça, il Presidente ha parlato alla popolazione sottolineando che a Caia ci sono tutte le condizioni per avviare la produzione e la fornitura di prodotti ad altri mercati provinciali, grazie alle competenze tecniche agricole della popolazione e la ricchezza delle fonti idriche (vedi il fiume Zambesi). Per incrementare ancora di più la competenza tecnica e agricola, alcuni giorni prima della visita del Presidente, il governo aveva donato un macchinario agricolo all’ EPAC, con l’obiettivo di incrementare il contributo di tale istituto all’ istruzione e alla formazione di tecnici agricoli per promuovere sia la produzione che la produttività.
Non è mancata, anche in questa occasione, una visita ai campi sperimentali del progetto SOMiCA nella zona di Sombreiro, seguiti dall’associazione Juvenil. Dopo la visita, il Presidente si è detto soddisfatto del lavoro, e ha incoraggiato il gruppo a continuare con le attività, stimolandoli a proporre nuove iniziative quali l’acquacoltura.”
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 23 Ago 2016 | Progetti in Mozambico
Ecco a voi un breve resoconto da parte di Stefania, ingegnere occupata nella gestione del progetto/studio per creare una filiera di recupero e valorizzazione del rifiuto solido urbano (RSU). Buona lettura!!
“Questi mesi sono volati, abbiamo avuto modo di approfondire molto la conoscenza di tutti gli attori coinvolti, e grazie ad alcuni scambi di esperienza siamo riusciti a capire anche come altre realtà locali affrontano il grande problema della gestione dei rifiuti.
I rappresentanti dei Municipi di Manica e Chimoio sono venuti a Beira per condividere le loro difficoltà e le loro esperienze: i problemi sono moltissimi, e manca un approccio sistematico al settore. Il lato positivo è che lentamente anche i municipi minori si stanno scontrando con il problema dei rifiuti e stanno realizzando che è impossibile continuare a procedere come fatto fino ad ora. Non hanno dati per capire il quantitativo di rifiuti prodotto e quindi non hanno strumenti per organizzare e pianificare una raccolta. Fino ad oggi hanno lavorato senza un piano, laddove si presenta un problema agiscono puntualmente, ma senza mai un quadro d’insieme.
Quindi cercano il confronto con realtà più grandi, magari imparando dalle esperienze altrui senza dover necessariamente ripetere gli stessi errori.
Durante questo periodo abbiamo visitato diverse strutture della città, come per esempio il nuovo impianto di trattamento delle acque reflue (il più grande del Mozambico), che depura le acque grige e nere prima di riversarle, una volta trattate, in mare.
Stiamo raccogliendo molte informazioni sul sistema di gestione e smaltimento delle acque nere, per avere un quadro completo della situazione. Abbiamo visto che solo un 5% della popolazione è allacciata al sistema fognario, il resto della popolazione o usa piccole vasche settiche o sistemi improvvisati.
Per avere informazioni riguardo questa questione molto spesso bisogna faticare: nessuna amministrazione ama rendere di dominio pubblico i problemi o le carenze, quindi per raccogliere piu dati possibili stiamo percorrendo diverse strade, ma la reticenza è molta.
Abbiamo prepa
rato una missione che si svolgerà a fine Agosto a Maputo per capire meglio come il Municipio della capitale lavora, e per conoscere altre esperienze di altre NGO che lavorano nel settore della gestione dei rifiuti. Infatti a Maputo si stanno delineando diverse realtà legate al recupero e al riciclaggio, in cui si incentivano e supportano cooperative che lavorano in questo campo, in modo da generare reddito attraverso attivitá che abbiamo anche un impatto ambientale positivo.”