Giorni di festa nella piccola Caia

Giorni di festa nella piccola Caia

20160911_114904Giorni di festa nella piccola Caia! Attraverso le sue parole, Julai ci racconta la forte partecipazione della comunità alle varie manifestazioni, sportive, culturali e ricreative organizzate per l’occasione!!

Il giorno 7 settembre, Caia ha celebrato la firma degli accordi di Lusaka, avvenuti nel 1974, tra la Frelimo e il governo coloniale portoghese. La firma di questi accordi hanno segnato la fine della lotta armata per la liberazione nazionale (lotta che durava da circa 10 anni) e la proclamazione del Mozambico come stato indipendente e sovrano nel 1975. 20160907_102930Per l’occasione, l’amministrazione di Caia ha organizzato un comizio politico che ha visto la partecipazione sia di autorità locali, che della popolazione. I numerosi discorsi che sono stati fatti hanno toccato i temi della pace, della instabilità politica che sta vivendo il paese e dei grandi progressi in termini di sviluppo che il distretto sta facendo.

Pochi giorni dopo, il giorno 11 settembre, i cittadini di Caia hanno festeggiato il 62esimo “compleanno” della  città di Caia, diventata appunto città nel 1954. Anche in questa occasione,  molte autorità hanno preso parte ai festeggiamenti, e durante i consueti discorsi di augurio, hanno sottolineato gli importanti segnali di crescita che la città di Caia sta registrando in questi ultimi anni.

20160911_114938Anche l’Amministratore di Caia, João Saize Duarte, è intervenuto durante i festeggiamenti, salutando la popolazione e tutti gli amici della città di Caia. Il suo discorso si è focalizzato sia sul tema della pace, come elemento fondamentale per il buon andamento delle attività produttive nella città, sia sul problema dell’innalzamento dei costi e l’aumento del costo della vita, sottolineando che le possibili soluzioni sono l’aumento della produzione dei prodotti coltivati a Caia e lo sforzo da parte della popolazione di raddoppiare le attività produttive nella città.

Un momento particolare è stato dedicato alle Associazioni che lavorano nella città di Caia. Durante i saluti alla comunità, Julai si è fatto portavoce di tutte le associazioni, leggendo un messaggio di augurio alla città di Caia.

20160911_113503La giornata è proseguita con i tradizionali canti e danze, in cui tutta la comunità, comprese le autorità, si sono scatenati. Durante la giornata è stata organizzata una fiera gastronomica e di prodotti agricoli, in ci ha partecipato attivamente anche l’associazione Mbaticoyane. L’associazione, in partnership con il Serviço Distrital de Saúde, Mulher e Acção di Caia, ha organizzato un’esposizione di prodotti agricoli, e grazie alla presenza di una infermiera nutrizionista, ha organizzato dei momenti informativi per la popolazione sull’alimentazione.

Un'estate di incontri importanti a Caia

Un'estate di incontri importanti a Caia

In questi mesi estivi, la popolazione di Caia ha accolto con grande piacere due figure istituzionali importanti: la Governadora di Sofala Maria Helena Taipo, e il Presidente Mozambicano Filipe Jacinto Nyusi. Ecco il racconto delle giornate scritto dal nostro Julai. Buona Lettura! 

Julai redLa Governadora Maria Helena Taipo è stata accolta nella cittadina di Caia dalla popolazione, da diversi membri del governo del distretto e dai rappresentanti sia del Consorzio Associazioni con il Mozambico sia del progetto SOMiCA. Dopo un caloroso benvenuto come la tradizione mozambicana vuole, la Governadora si è diretta a Murraça dove ha parlato con la popolazione e ha attribuito alle comunità locali il DUAT (diritto ad utilizzare e beneficiare dei terreni). In una sua seconda visita, avvenuta nel mese di luglio, la Governadora Taipo, assieme ad alcuni direttori provinciali,  ha avuto l’occasione di visitare nuovamente la città di Caia e, soprattutto, i campi agricoli dell’associazione Juvenil di Sombreiro, gruppo agricolo coinvolto nel progetto SOMiCA. 

20160823_142036Il Presidente Mozambicano Filipe Jacinto Nyusi, invece, ha fatto visita alla cittadina di Caia nei giorni 23 e 24 agosto. Anche in questa occasione la folla era tanta!

Dopo la visita del Centro de Investigação e Transferência de Tecnologias Agrárias e la Escola Profissional Agropecuária de Caia (EPAC) a Murraça, il Presidente ha parlato alla popolazione sottolineando che a Caia ci sono tutte le condizioni per avviare la produzione e la fornitura di prodotti ad altri mercati provinciali, grazie alle competenze tecniche agricole della popolazione e la ricchezza delle fonti idriche (vedi il fiume Zambesi). Per incrementare ancora di più la competenza tecnica e agricola, alcuni giorni prima della visita del Presidente, il governo aveva donato un macchinario agricolo all’ EPAC, con l’obiettivo di incrementare il contributo di tale istituto all’ istruzione e alla formazione di tecnici agricoli per promuovere sia la produzione che la produttività.

14051807_10210655088121705_8406133183169430762_nNon è mancata, anche in questa occasione, una visita ai campi sperimentali del progetto SOMiCA nella zona di Sombreiro, seguiti dall’associazione Juvenil. Dopo la visita, il Presidente si è detto soddisfatto del lavoro, e ha incoraggiato il gruppo a continuare con le attività, stimolandoli a proporre nuove iniziative quali l’acquacoltura.”

Ultime news da Beira!

Ultime news da Beira!

Ecco a voi un breve resoconto da parte di Stefania, ingegnere occupata nella gestione del progetto/studio per creare una filiera di recupero e valorizzazione del rifiuto solido urbano (RSU). Buona lettura!!

“Questi mesi sono volati, abbiamo avuto modo di approfondire molto la conoscenza di tutti gli attori coinvolti, e grazie ad alcuni scambi di esperienza siamo riusciti a capire anche come altre realtà locali affrontano il grande problema della gestione dei rifiuti.

IMG_1099I rappresentanti dei Municipi di Manica e Chimoio sono venuti a Beira per condividere le loro difficoltà e le loro esperienze: i problemi sono moltissimi, e manca un approccio sistematico al settore. Il lato positivo è che lentamente anche i municipi minori si stanno scontrando con il problema dei rifiuti e stanno realizzando che è impossibile continuare a procedere come fatto fino ad ora. Non hanno dati per capire il quantitativo di rifiuti prodotto e quindi non hanno strumenti per organizzare e pianificare una raccolta. Fino ad oggi hanno lavorato senza un piano, laddove si presenta un problema agiscono puntualmente, ma senza mai un quadro d’insieme.

Quindi cercano il confronto con realtà più grandi, magari imparando dalle esperienze altrui senza dover necessariamente ripetere gli stessi errori.

Durante questo periodo abbiamo visitato diverse strutture della città, come per esempio il nuovo impianto di trattamento delle acque reflue (il più grande del Mozambico), che depura le acque grige e nere prima di riversarle, una volta trattate, in mare.

IMG_1119Stiamo raccogliendo molte informazioni sul sistema di gestione e smaltimento delle acque nere, per avere un quadro completo della situazione. Abbiamo visto che solo un 5% della popolazione è allacciata al sistema fognario, il resto della popolazione o usa piccole vasche settiche o sistemi improvvisati.

Per avere informazioni riguardo questa questione molto spesso bisogna faticare: nessuna amministrazione ama rendere di dominio pubblico i problemi o le carenze, quindi per raccogliere piu dati possibili stiamo percorrendo diverse strade, ma la reticenza è molta.

Abbiamo prepaP_20160810_100204rato una missione che si svolgerà a fine Agosto a Maputo per capire meglio come il Municipio della capitale lavora, e per conoscere altre esperienze di altre NGO che lavorano nel settore della gestione dei rifiuti. Infatti a Maputo si stanno delineando diverse realtà legate al recupero e al riciclaggio, in cui si incentivano e supportano cooperative che lavorano in questo campo, in modo da generare reddito attraverso attivitá che abbiamo anche un impatto ambientale positivo.”

A Caia arrivano le Motobombas!!

Durante i primi giorni di Luglio, le prime motobombas sono state consegnate ai gruppi di contadini del progetto SOMiCa, ed Elisa ci racconta la giornata! Buona lettura!

IMG_3247Ad inizio luglio, ho avuto un incontro con le donne del gruppo Nbatiphataneni (che in chisena significa “uniamoci”). In genere qualche giorno prima faccio un colpo di telefono per ricordare il nostro appuntamento, e questa volta era stato un po’ complicato perché mi avevano lasciato il numero di un tipo che non aveva ben capito il mio messaggio.
Quindi arrivo al punto di incontro alle 8 del mattino e non trovo nessuno. La Rainha di Sombuleiro (autoritá locale) spiega ad Elias, mio collega del CAM, che le donne sono andate al campo a prendere dei tubi, per portarmeli. Ma io non glieli avevo chiesti! Mah… decidiamo di andare loro incontro e infatti le troviamo per la strada. Montano tutte nel cassone, per tornare al nostro punto di ritrovo. E iniziano a cantare!! Ogni volta lo fanno, e ogni volta mi trasmettono un’emozione, un’energia che fa bene! Mi rendo conto che cantano il mio nome, e afferro la parola motore. Mah… magari sono contente di farsi un giro in macchina, cosa rara, e stanno cantando che sto dando loro un passaggio.
Quando scendono dalla macchina continuano con i canti e iniziano anche a ballare. E’ un festa!!!

Chiedo ad Elias di tradurmi cosa stanno cantando, perché colgo il mio nome, tubi e motore, ma non afferro il rebus musicale e lui mi dice che stanno cantando “Dona Elisa, ecco, abbiamo i tubi, ora ci manca solo la moto pompa” (il motore!!!)
Sono morta dal ridere!

Questo gruppo é parecchio debole, ha risorse scarsissime e difficoltá a gestirle, queste donne tendono a chiedere tanto aiuto per qualsiasi cosa, e sempre di piú, ma al tempo stesso dimostrano molto interesse, presenza… e soprattutto originalitá e simpatia nella formulazione di un bisogno!!  Non so se l’abbiano fatto perché ho chiesto loro di insegnarmi la danza tipica di qui, quindi hanno capito che mi interessano molto la musica e le loro tradizioni. Fatto sta che mi son piaciute!
IMG_3129Gli agricoltori di tutto il distretto stanno soffrendo a causa della secca, ci sono seri problemi per l’irrigazione e Guido, il nostro Capo progetto, ha sudato sette camicie per studiare una soluzione che potesse far fronte a questa necessitá. E mentre ero con le donne canterine, lui da Beira aveva appena fatto arrivare via treno merci le moto pompe! Ullallá! Ho colto l’occasione per dare loro questa bella notizia canticchiandola sulla loro stessa melodia, e allora si che si é respirato un clima di festa!!
Festa ufficializzata il 12 e il 13 luglio, giorni importantissimi per i gruppi di produttori di MurrIMG_3163aça e Sombuleiro che hanno ricevuto, in cessione, le famose moto pompe. Abbiamo riunito tutta l’equipe SOMiCa, al completo anche di tecnici agricoli e mobilizzatori sociali, e siamo andati assieme a fare la consegna, previa spiegazione ai beneficiari delle regole di gestione per l’uso delle pompe e firma del contratto di uso. É stato molto bello vedere gli sguardi concentrati dei contadini, intenti ad ascoltare gli accordi, attenti nell’osservare le pompe, vedere i sorrisi all’avvio delle pompe, sentire gli applausi e le tipiche urla di gioia delle donne. Ci sono cose che non si spiegano molto a parole, bisogna viverle, o almeno vederle…

SOMiCa: tanti aggiornamenti!

SOMiCa: tanti aggiornamenti!

Un breve aggiornamento da Caia! a voi gli aggiornamenti dalla nostra collaboratrice Elisa. Buona lettura!

20160706_145923[1]“É quasi passato un mese dalla missione dei nostri referenti in Italia, Luciano e Claudia, e non sembra vero! Quando si é occupati il tempo vola, e qui a Caia nell’ultimo mese oserei dire che siamo stati piú che occupati.

Per quel che mi riguarda, sono iniziate le attività di rafforzamento delle realtá associative dei gruppi di produttori che hanno preso parte del progetto e che stanno coltivando ortaggi. Nei semenzai i pomodori, i fagiolini, le rape, i cavoli e gli altri ortaggi son giá germinati, la maggior parte é giá stata trapiantata nei campi arati ed erpicati dal CDAC, uno dei nostri partner locali, quindi é il momento sondare il terreno con i gruppi, capire quanto salde sono le loro radici, quale linfa vi scorre dentro e di cosa hanno bisogno per crescere ancora di piú.

Per i primi incontri mi sta accompagnando Elias, il responsabile del settore socio-sanitario del CAM qui a Caia. É una presenza utilissima per me, perché ha una grandissima esperienza con le comunitá e parla fluentemente chisena, il dialetto locale, quindi puó farmi da interprete. Io sto studiando eh?

Per i primi incontri mi son imparata almeno le domande chiave in lingua locale, in modo da rompere un po’ il ghiaccio, e i giorni della settimana, cosí ad ogni fine attivitá possiamo decidere insieme quando rivederci.

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Il primo incontro é uguale con ogni gruppo, invito tutti i partecipanti (proprio tutti, so essere un gran rompiscatole) a rispondere a tre domande base: chi siamo? Dove vogliamo arrivare, quali sono i nostri obiettivi? Cosa ci serve per raggiungerli?

Eh, tre domande base, identiche, ma son domande che fanno affiorare di tutto e di piú.

Ogni incontro inizia nello stesso modo, ma apre un mondo diverso, si sviluppa in modo diverso, aprendo prospettive, evidenziando a volte delle opportunitá, altre volte delle criticitá, o un bel mix di tutto.

C’é chi ha le idee ben chiare, obiettivi alti e sogna di diventare un impresario, e c’è chi mi guarda e mi chiede che senso ha porsi degli obiettivi troppo grandi se poi puó succedere, come negli ultimi mesi, che le piogge scarseggiano e si perde la produzione. C’é chi non sa come definirsi, come definire il gruppo di cui fa parte, ma piú per una questione di non essersi mai posto la domanda. C’é chi nel bel mezzo delle chiacchiere realizza sorridente che é interessante farsi queste domande, capire il presente, sognare il futuro e disegnare insieme il cammino per raggiungere un meta comune.

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Non é sempre facile, perché sto molto attenta a non influenzare le risposte, a far si che quello che metto blu su bianco sia veramente ció che i partecipanti degli incontri mi raccontano, e a volte mi trovo davanti persone talmente prove di risorse che non riescono a pensare a come gestirle, caso riuscissero ad averle a lungo termine. Ma siamo qui per questo no? Ogni criticitá é uno stimolo, per la serie “non esistono problemi, solo soluzioni” e quando le soluzioni son ragionate assieme e cucite sulla realtá, sono piú a portata di mano, e sostenibili nel tempo.

Un’altra cosa interessantissima a cui ho presto parte in questo ultimo mese é stata una dimostrazione culinaria promossa dal CAM, rivolta alle mamme della comunitá, in cui si insegnava come fare delle pappe usando come base una sorta di polenta. É stato molto interessante, e fondamentale per capire come impostare le attivitá di educazione alimentare, che son giá in fase di preparazione in collaborazione con la Direzione di Salute di Caia. E sono in cantiere anche le azioni micro finanza, visto che un obiettivo presentato da tutti i gruppi finora é la creazione di un fondo.

La prossima settimana entreranno ufficialmente nell’equipe Ana e Francisco, che mi affiancheranno nelle attivitá sociali. Hanno giá partecipato a qualche incontro, per iniziare a vedere nella pratica che tipo di attivitá realizzare con i gruppi di produttori.

Che dire? Stay tuned perché qui di novitá ce ne sono quotidinamente ;)”

Destinazione….Caia!!!!!

Destinazione….Caia!!!!!

Una testimonianza di Claudia Di Dino, coordinamento del CAM a Trento, dalla sua recente missione a Caia.

L’Africa, la vedi sul mappamondo, maestosa e centrale. Ecco, quello era il mio sogno. Mi ero sempre detta..”prima o poi capiterà l’occasione di andarci”.  E così è stato.

Io e il Cam ci siamo conosciuti un pò per caso, in quella fase di confusione e smarrimento che capita (o almeno a me è capitato!) di avere dopo la laurea. Leggevo le relazioni dei coordinatori che si erano susseguiti in 15 anni di attività; leggevo i nomi delle persone che hanno fatto parte e che fanno tutt’ora parte del Consorzio…Guardavo le foto, ascoltavo i racconti di Paola e Maddalena.. mi immergevo nella mia immaginazione e sognavo come poteva essere Caia!

E poi eccomi, imbarcata su un aereo destinazione Maputo! Avevo preparato tutto, la vmapa-mocambiquealigia era pronta, i documenti pure e la voglia di conoscere e vedere con i miei occhi quello che per mesi avevo solo letto era incontenibile! Durante il lungo viaggio, sommergo di domande Luciano, responsabile dei progetti in Africa Orientale per Cefa onlus e mio compagno d viaggio, che con immensa pazienza mi racconta i suoi anni di cooperazione in Bosnia e in Africa, aumentando sempre di più la mia curiosità. Maputo, Quelimane, Caia, e Beira, queste le tappe della missione: in 15 giorni io e Luciano avremmo attraversato quasi tutto il Mozambico. Ero emozionata!

DSC_0061-1I primi giorni a Maputo sono stati dedicati agli incontri istituzionali (Unione Europea, Minec e Ufficio Tecnico della Cooperazione Italiana), durante i quali, i vari rappresentanti sono stati aggiornati sull’avanzamento dei progetti a Caia e Beira e sulle nuove iniziative di Cam e Cefa. Camminando per Maputo, ti accorgi che è caotica come tutte le grandi città: code interminabili di macchine, clacson che suonano, fiumi di persone che camminano con passo lento e cadenzato. Le strade sono costeggiate da case e palazzi, alcune volte moderni, altre volte decadenti. Ti capita di passeggiare e ritrovarti in un quartiere dove ancora sono presenti le case costruite dai Portoghesi durante la loro colonizzazione, e ti ritrovi catapultato in un epoca totalmente estranea da te.

Riprendiamo l’aero: destinazione Caia. All’aeroporto di Quelimane ci aspetta Guido, capo progetto del progetto SOMiCa. Saliamo sul grande land cruiser bianco e partiamo. La strada che ci porta da Quelimane a Caia è suggestiva: piccoli mercati affollati da centinaia di persone, ciclisti con le loro biciclette caricate all’inverosimile che sembrano vagare senza meta, e donne che camminano ai bordi della strada assieme ai loro bambini portando in testa un fagotto che alle volte è più grande di loro. Tutto avvolto da una natura che ti toglie il fiato. Dopo numerose buche, una sosta per sgranchirci le gambe e vedere il tramonto, arriviamo a Caia.

Caia è un turbinio di emozioni: incontro Julai, Martinho e Elias, staff Cam a Caia, miei colleghi. Mi salutano con grandi sorrisi e forti strette di mano. Ci lasciamo rimanendo d’accordo di vederci nel pomeriggio per DSC_0161-1organizzare una riunione assieme e per andare a vedere i progetti del Cam. Assieme a Luciano, Guido ed Elisa risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso Murraça, dove visitiamo la scuola di agraria e l’azienda agricola. Ci dirigiamo anche verso i campi selezionati per il progetto SOMiCa, dove conosciamo i gruppi di contadini che sono seguiti da Elisa. Quello che mi lascia più sorpresa è il colore della terra: tanto scura da far risaltare il verde dell’insalata e degli altri ortaggi che sta crescendo velocemente nei campi coltivati. Mentre attraversiamo i campi, gruppi di contadini e bambini lavorano indisturbati dalla nostra presenza. Nei diversi appezzamenti di terra, i leader delle associazioni dei contadini ci spiegano i progressi che stanno facendo e le problematiche che affrontano, come per esempio la scarsità di piogge.

Nei giorni successivi, assieme a Luciano, Guido ed Elisa, ci siamo concentrati sul lavoro d’ufficio: la visita ai campi del progetto SOMiCa ci ha aiutato a capire l’andamento delle attività progettuali e ad aggiornarle in base anche al confronto avuto con i contadini; il confronto di idee avuto in quei giorni ci ha aiutato a capire meglio il contesto e a rafforzare le rDSC_0329-1elazioni tra noi come staff; ci ha fatto capire che, nonostante la mole immensa di lavoro, siamo sulla strada giusta.

Anche il confronto con lo staff Cam Caia e la visita ai progetti del Cam è stato importante per me: assieme a Julai Martinho e Elias si è discusso delle attività del Consorzio, dei successi e delle difficoltà che incontriamo alcune volte a portare avanti le attività. Ci siamo scambiati suggerimenti e abbiamo certo di trovare una strategia comune per lavorare al meglio assieme (e con notevoli kilometri di distanza!!). Ho potuto capire il grande lavoro che è stato fatto dal Consorzio in questi 15 anni, e ho visto le capacità dei miei colleghi mozambicani nel portare avanti il lavoro del Cam a Caia. Poi, hanno accompagnato me ed Elisa a vedere i progetti del Cam. E qui, tutto quello che avevo letto, le foto che avevo visto, quello che avevo anche immaginato si è concretizzato! In una mattina Martinho eDSC_0248-1d Elias mi hanno accompagnato dai bambini delle escolinhas, mi hanno coinvolto nei loro giochi e balli, mi hanno fatto conoscere i Cuidados e fatto vedere come lavorano con i pazienti.. Potete capire quanto è stato difficile poi spostarsi a Beira!

Ultimi giorni e ultima tappa: Beira. Ultimi incontri istituzionali e ultime riunioni di programmazione assieme a Roberto ed Elisa (volontari Cefa peril progetto Latte) e Stefania (progetto RSU). Ultimi giorni di preparazione valigia per ritornare a Trento.

Lascio il Mozambico con la mente e il cuore pieno di esperienze importanti da un punto di vista personale, professionale e formativo. Torno in Italia rigenerata e con il mio “zaino della conoscenza” ancora più aperto e pronto ad acquisire sempre più cose nuove, e con la consapevolezza che con la reciprocità, il rispetto e il lavoro assieme è possibile creare qualcosa di veramente bello.

Estamos Juntos!