Chi parte, chi arriva, chi torna e chi… resta!

Chi parte, chi arriva, chi torna e chi… resta!

Oltre ai traslochi, ci sono movimenti e cambiamenti in corso anche sul lato del personale espatriato a Caia.

IMG_4031 (Medium)IMG_7482ritA novembre ha iniziato la sua avventura a Caia Claudia Aloisio che sostituisce Antonella Sgobbo come responsabile dei settori socio-sanitario e socio educativo.

A fine novembre è rientrato a Trento Federico TFA4E474E-C917-4260-8902-72349F7234ADapparelli, consulente alla direzione e al personale della Caixa Financeira de Caia (leggi l’articolo del 2012 sul benvenuto a Federico). Federico coordinerà ora da Trento un piccolo gruppo di lavoro che si occuperà periodicamente di una supervisione a distanza della CFC.

PaolaLandiniE’ rientrata infine anche Paola Primavera, coordinatrice uscente del CAM Caia. Il nuovo coordinatore si sta preparando alla partenza che sarà a gennaio.

Un gradito ritorno a Caia è quello di Marta Sachy (leggi la sua storia nel blog 60storie.com), in visita al progetto ed alla sua famiglia mozambicana prima di partire per la sua nuova avventura in Brasile

Chi rimane invece è l’inossidabile Andrea Patton, sempre impegnato con il nuovo progetto di microcredito a Marromeu (vedi anche gli articoli già pubblicati sul progetto e sul distretto di Marromeu).

IMG_0193Cogliamo anche l’occasione per ringraziare i due stagisti che hanno collaborato con il CAM a Caia nel 2013, ciascuno di loro per circa tre mesi: Francesco Pat, che si è occupato di agua e saneamento e Paolo Moruzzi che ha svolto per uno studio sui meccanismi di funzionamento del microcredito.

Traslochi e lavori in corso

Ottobre e novembre sono stati dei mesi movimentati per lo staff del CAM a Caia e a Beira.

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A ottobre infatti si è tenuto il trasloco a Beira dall’appartamento che è stato sede del CAM in città per molti anni ad una nuova collocazione, vicinissima però alla precedente, anzi praticamente… nello stesso edificio

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La nuova sistemazione mantiene quindi l’ufficio CAM nella stessa zona, in un appartamento strutturato in maniera analoga al precedente. 

Lo spostamento è dovuto alla comunicazione da parte dei proprietari dell’intenzione di vendere l’appartamento occupato fino a quest’anno. 

Riportiamo qualche foto della nuova sistemazione, che necessita ancora di qualche piccolo lavoro, ma soprattutto di completare l’arredamento con la mobilia mancante.

casa caia

casa caia 2

A novembre invece un sabato di lavoro ha raccolto tutti, mozambicani e italiani, per il rifacimento della pavimentazione del cortile della sede di Caia, per la pulizia di alcuni spazi e… per condividere uno spuntino finale.

Un grazie a tutti per la collaborazione

 

Costruendo il futuro

Una buona casa è costruita su fondamenta solide. Così potremmo riassumere la storia di cooperazione allo sviluppo che vi vogliamo raccontare oggi!

Logo Caia Construções colorato

A partire da gennaio due storici collaboratori del CAM, José António Jahireua Fama e António Fernando (più noti a tutti semplicemente come Ze António e Amuzà!) inizieranno la loro avventura imprenditoriale nel ramo delle costruzioni come imprenditori autonomi. È infatti stata ufficialmente costituita l’impresa Caia Construções e Serviços LDA (Caia Costruzioni e Servizi SRL), seguendo tutti i complessi e delicati passi previsti dall’Amministrazione mozambicana per l’apertura di impresa e l’inizio delle attività.

Si conclude così un cammino e un altro ha inizio! José Anónio e Amuza, infatti, hanno accompagnato per molti anni i lavori di edilizia del Progetto Trentino in Mozambico, venendo formati dai molti ingegneri e architetti italiani che si sono succeduti alla guida del settore costruzioni. Una formazione silenziosa e continua, fatta di costante pratica e di collaborazione stretta, fianco a fianco. Una formazione senza libri o registri di presenza, ma con il sudore sulla fronte e le mani che si tingono del colore della terra e del cemento.

José António lo ha ricordato proprio qualche giorno fa in una chiacchierata che abbiamo avuto “Quanto abbiamo imparato dall’ingegner Spadaccini!! E poi un giorno, nella sorpresa perfino nostra, ci ha detto che potevamo andare avanti da soli! Che ormai avevamo una buona padronanza tecnica e pratica! È stato bello!”. Da allora ad oggi ancora molte opere ed interventi sono stati realizzati e conclusi con successo, anche per merito loro! Ed ora è arrivato il momento dell’esame di maturità! Dopo il settore del micro-credito, quindi, un altro figlio che, ormai diventato grande, ringrazia i genitori e va a vivere da solo!

Firma Memorandum r

L‘appoggio finanziario per l’avvio di impresa viene dal Comune di Trento che, dopo aver appoggiato molte attività di costruzione a Caia (in particolare del nuovo mercato), ha scelto di credere nella sfida e sostenere loastart-up. Dal 2008 tutto il percorso di formazione, parallelo ai lavori di costruzioni, è stato sostenuto anche dai finanziamenti della Provincia Autonoma di Trento e di Fondazione San Zeno Onlus.

La collaborazione tra CAM e l’impresa di costruzioni è destinata a protrarsi nel futuro. L’impresa avrà sede in un edificio dato in uso dall’Assessorato ai lavori pubblici proprio dall’altro lato della strada dove ha sede il CAM. I lavori per la riabilitazione dello stesso avranno inizio tra gennaio e febbraio. Una vicinanza non solo fisica, ma anche progettuale. Sono previsti infatti vari piccoli interventi un po’ in tutti i settori di azione del Consorzio. Per non parlare delle varie opere per le quali l’Amministrazione Distrettuale di Caia e alcuni privati hanno già fatto richiesta di preventivo! Non solo CAM, quindi, tra i futuri clienti della Caia Construções e Serviços!

Non ci dimentichiamo nemmeno di tutti i muratori e carpentieri che a vario titolo hanno prestato la loro opera e il loro lavoro nel corso degli anni. José António e Amuza, pur non potendo ancora – come è naturale! – programmare un piano di assunzioni hanno già espresso la ferma volontà di continuare ad avvalersi delle loro comprovate abilità!

Nelle immagini il logo della nuova impresa e il momento della firma del Memorandum, tra i due nuovi soci in affari e la coordinatrice del Consorzio a Caia, Paola Primavera.

Lorenzo Nichelatti

Periodo difficile in Mozambico

Il nostro progetto “Il Trentino in Mozambico” sta vivendo un momento davvero particolare e difficile; è in corso la fase di fortificazione delle realtà locali nate dalle nostre iniziative nei vari ambiti, e purtroppo è in corso anche un turnover del personale italiano. Tutto ciò mentre in Mozambico la situazione politico-sociale sta ponendo problemi di sicurezza.
Un editoriale del presidente CAM Paolo Rosatti

Il nostro progetto “Il Trentino in Mozambico” sta vivendo un momento davvero particolare e difficile; è in corso la fase di fortificazione delle realtà locali nate dalle nostre iniziative nei vari ambiti, e – quando vi saranno le condizioni – verranno trasferite a queste realtà tutte le varie attività ancora in corso da parte del CAM. Purtroppo, per varie ragioni prevalentemente personali, è in corso anche un turnover del personale italiano e quindi in questi momenti vi è sempre la difficoltà di trasferire ai nuovi arrivati tutte le conoscenze e le competenze necessarie per raggiungere gli obiettivi

_DSC3969r sopra citati.
Naturalmente questo tipo di difficoltà non ci è nuovo e fa parte della vita di un progetto come il nostro, che ha ormai più di 12 anni.
Quello che invece ci appare totalmente nuovo è la situazione politico-sociale del Mozambico, situazione che in tutti questi anni è stata totalmente tranquilla e positiva.

Negli ultimi mesi numerosi episodi di violenza e scontri armati legati alla rivalità tra il partito storicamente di opposizione (RENAMO) e le forze governative stanno creando sempre più allarme e preoccupazione. Anche se finora gli episodi hanno coinvolto prevalentemente forze armate e militanti della RENAMO, sono state riportate vittime civili, in particolare nelle zone interne della Provincia di Sofala. A questo si aggiunge l’aumento della criminalità “ordinaria”, non legata a fattori politici ma che approfitta di una situazione di insicurezza e paura sempre più diffusa. Nella città di Maputo in particolare sono avvenuti rapimenti di persone sia mozambicane che straniere.

Secondo alcuni analisti il riaccendersi dello scontro tra i due partiti storicamente nemici, a più di 20 anni dall’accordo di pace, è legato a motivi di bilanciamento di potere, in particolare in riferimento alle elezioni amministrative che si terranno il 20 novembre, che RENAMO invita a boicottare.

L’ambasciata italiana in Mozambico raccomanda l’aumento delle misure di sicurezza ed una particolare attenzione nel percorrere la strada N1.

I responsabili CAM che vivono a Caia riferiscono di una situazione tranquilla in tutto il distretto (n.b. nel distretto non si voterà, in quanto le elezioni coinvolgono solo i capoluoghi con lo status di “municipalità”), ma confermano il crescere della preoccupazione nella popolazione e la necessità di una particolare attenzione negli spostamenti. In particolare per tutto il personale CAM sono state introdotte misure di sicurezza, evitando dove possibile i viaggi da Caia a Beira ed utilizzando una rete di persone di contatto per accertarsi della situazione in vari punti strategici.

Noi siamo costantemente in contatto con i nostri espatriati, cercando di condividere e di gestire al meglio le preoccupazioni di questi momenti, continuando peraltro nel lavoro con la comunità di Caia con una certa serenità ma con molta attenzione.

In questi 20 anni di pace il Mozambico ha fatto passi davvero importanti verso una uscita dal giogo della povertà assoluta, speriamo davvero che tutto ciò non venga vanificato da nuovi conflitti che non avrebbero altro risultato che riportare indietro il paese di molti anni.

Paolo Rosatti – Presidente del Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus

Marromeu: il distretto e la cittadina

Marromeu: il distretto e la cittadina

Dal 2012 il CAM ha avviato un progetto in un distretto confinante con quello di Caia, Marromeu. Il distretto è localizzato a sud-est di Caia, e si estende parallelamente al fiume Zambesi fino all’Oceano Indiano, con una superficie maggiore di quella di Caia, di 5.871 km quadrati (un’estensione di poco inferiore a quella della provincia di Trento), ed una popolazione che si stima si aggiri intorno ai 116 mila abitanti, dei quali più della metà (circa 76.000) residenti nella città di Marromeu.

Con il progetto di microcredito, attivato a Marromeu con un fondo di Paddel-Cooperazione Italiana e Provincia di Sofala, il CAM per la prima volta avvia una iniziativa fuori dal distretto nel quale si è concentrato, dal 2001, il progetto di cooperazione comunitaria “Il Trentino in Mozambico”. Si tratta di una azione legata all’esistenza di una valida opportunità di sperimentare il microcredito in una altra zona, limitrofa a Caia ma con caratteristiche diverse, avendo a disposizione tutti i presupposti fondamentali, in particolare le risorse economiche e quelle umane (l’impegno di Andrea Patton, descritto anche in questa bella intervista per il progetto 60 Storie).

L’economia del distretto ruota attorno alla Companhia de Sena, grossa fabbrica di zucchero che impiega circa 8.000 dipendenti. Da un lato è un grande punto di forza perché alimenta una economia molto superiore ai distretti limitrofi, allo stesso tempo la rende fragile e dipendente dalla stabilità economico-finanziaria dell’azienda. La cittadina di Marromeu, è localizzata in una zona recondita dove non ci sono vie di transito e pertanto viene a trovarsi totalmente dipendente dalla coltivazione, trasformazione e commercializzazione dello zucchero.

Riportiamo una piccola galleria fotografica che ritrae il distretto di Marromeu.

La salute dei bambini: buone notizie dalle escolinhas

La salute dei bambini: buone notizie dalle escolinhas

IMG_4655 (Medium)Pubblichiamo una bella testimonianza dal progetto escolinhas di Caia, con il racconto e le fotografie della responsabile di settore Antonella Sgobbo di una attività speciale…

“Nella settimana appena passata le escolinhas hanno ospitato per 5 giornate il nutrizionista dell’ospedale, senhor Francisco Magumisse, per realizzare un’attività di “Triagem: peso, altezza, braccio” con tutti i 475 bambini iscritti. Non è stato semplice fare in modo che si presentassero tutti nei vari appuntamenti in ogni asilo, e dunque oggi pomeriggio abbiamo convocato l’ultima cinquantina.

IMG_4659 (Medium)Abbiamo compilato schede su schede, ora l’infermiere Magumisse farà una relazione generale e preparerà un cartoncino per ogni bambino da lasciare ai genitori, con lo stato di salute del proprio figlio. 

Le conclusioni del tecnico sullo stato di salute generale dei bambini sono positive. La comparazione con l’anno scorso parla positivamente in merito all’aumento di peso dei bambini, soprattutto nell’escolinha del DAF, dove solitamente si riscontrano i casi più gravi di precaria sussistenza e dove spesso i bambini son denutriti e affetti da parassitosi intestinale. 

C’è chi tra i bimbi necessita di una consulenza medica personalizzata poiché gli è stata diagnosticata una denutrizione cronica (poco peso, bassa statura, testa grande, disequilibrio, labirintite), un caso di narcolessia cronica da raccomandare allo psicologo infantile, numerosi casi di tigna, un caso grave di mancanza vitaminica C con ferite alla bocca, una decina di bocche piene di carie da raccomandare al dentista e purtroppo un paio di casi di marasma infantile. Il tecnico ha riportato tutto sulle sue schede e ben presto i genitori saranno invitati a recarsi nel suo studio in ospedale per le visite.

C’è un caso in particolare di una bambina dell’escolinha del quartiere A. Cabral, che non è registrata come frequentante, perché solo saltuariamente si avvicina per giocare e passare la giornata con gli altri bambini. Ma proprio il giorno delle nostre visite era là presente con gli altri. Soffre di una grave malnutrizione e di kwashiorkor (marasma infantile), mancanza di sangue, scarso apporto di proteine e temperatura corporea molto bassa, occhi grandi, pelle chiara, piedi gonfi. Il tecnico ha deciso di prenderla sotto la sua speciale protezione. Ci invierà una lettera da portare direttamente ai genitori, per chiamarli ad una visita medica. Dopo di che lui stesso comincerà un trattamento per la bambina.

Durante le giornate con il nutrizionista ho organizzato un pomeriggio di formazione sugli alimenti e sulla nutrizione infantile con l’infermiere e gli educatori delle escolinhas. E’ stato un momento molto partecipato con dibattito e lezione sui cibi, le caratteristiche, proprietà, apporto calorico.  

Il tecnico è una persona molto disponibile, vorrebbe continuare a collaborare con noi. Per la sua figura trasversale che vorrei coinvolgerlo anche negli altri progetti del CAM nel settore socio-sanitario nelle escolinhas. Tra l’altro, sabato scorso ha presieduto la giornata di premiazione con la consegna dei diplomi del gruppo di culinaria 2013 presso la Casa della Salute.

Con lui organizzeremo presto un’altra giornata di formazione per gli educatori dove spiegherà “il paniere mensile di una famiglia”, insegnando a fare la spesa giusta, come spendere e come risparmiare, parleremo dello spreco e soprattutto sui modi di consumare il cibo e sulla nutrizione corretta.”

Antonella, Caia 30 settembre 2013

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