Un incontro del gruppo Madzi-Athu (acqua nostra)

OLYMPUS DIGITAL CAMERANel settore acqua, una delle attività più importanti del programma del CAM a Caia è il sostegno di un coordinamento dei comitati dei pozzi.Il progetto “Madzi-Athu” (acqua nostra in lingua sena) mira a riunire i responsabili dei pozzi di alcuni quartieri di Caia per sviluppare una gestione più efficace ed in particolare la capacità di intervenire rapidamente a risolvere le avarie e per la manutenzioneIl resoconto del responsabile di settore Paolo Cosoli di una delle ultime riunioni del 2012 testimonia il funzionamento di questo progetto.

L’incontro mensile del Madzi Athu di novembre si è tenuto presso il regulo Tanga Tanga, all’incontro, oltre ai referenti dei pozzi coinvolti nell’associazione sono stati invitati anche i leader comunitari. Al solito, nella riunione si parla di pagamenti, ritardi, avarie, come in tutte le riunioni. La partecipazione è sempre molto alta, anche se ci sono spesso ritardi sull’orario previsto (bisogna sempre mettere in conto una mattinata piena per questi incontri: se l’ora prevista sono le 7.30, prima delle 8.30-9 non si riesce a fare granché).
Si parla prevalentemente in lingua sena, per facilitare i rappresentanti dei comitè che non parlano portoghese; qualcuno, poi, traduce in Oportoghese nel caso io o altri non abbiano capito.

Anzitutto viene rilevato che, a partire dal mese scorso, tutti i pagamenti della quota mensile (200 MT, circa 5 € per pozzo) che arrivano in ritardo vengono pagati con una multa di 5 Mt/giorno, come inizialmente previsto. Al di là di alcune polemiche dei ritardatari, la misura ha avuto dei consistenti effetti benefici sull’ordine nei pagamenti e nella rendicontazione.

Viene segnalato il rientro del comité di una fonte di Sombreiro, già parte dell’associazione nel 2010, poi uscita per mancato pagamento. La fonte presenta problemi di pulizia e drenaggio, per cui si coglie l’occasione per parlare di saneamento e di come tutte le fonti del Madzi Athu debbano seguire alcune norme di igiene.

Altro argomento di dibattito è stato il prossimo acquisto di uno stock di materiali a Beira, per il quale si è costituita una commissione interna che avrà l’incarico di visitare tutte le fonti, valutarne le condizioni e predisporre gli acquisti ed il preventivo di spesa.

Viene affrontato il tema della progressiva indipendenza dell’associazione, che dovrà imparare quanto prima a gestire autonomamente fondi, entrate/uscite e sostituzioni, a tenere la contabilità e redigere il verbale a fine riunione. Alla domanda sull’appoggio del Consorzio nel prossimo futuro, viene assicurato che si continuerà a seguire le riunioni e a monitorare le attività.

L’associazione, da parte sua, ripropone l’idea di potersi dedicare alla vendita di pezzi di ricambio a costo ragionevole e offrire servizi di manutenzione. Ad un possibile appoggio finanziario del Consorzio, l’associazione si impegnerebbe come contropartita a garantire la pulizia delle fonti ed all’auto-costruzione di opere di drenaggio e delimitazione. Per poter realizzare questo progetto però, l’Associazione dovrebbe dimostrarsi capace di alcuni compiti imprescindibili quali: la manutenzione dei lavori di sicurezza già svolti e la realizzazione di nuovi lavori con fondi e manodopera propri, la gestione positiva delle entrate/uscite dei pezzi di ricambio delle proprie fonti, prima ancora della vendita/manutenzione a conto terzi.

Nel complesso, l’associazione procede bene, nonostante alcuni aspetti presentino ancora ampio margine di miglioramento. Anzitutto sarà necessario continuare a garantire la presenza alle riunioni partecipative, per evitare dispersioni del dibattito e per ‘guidare’ i partecipanti verso una sintesi efficace e la presa di decisioni. Anche l’aspetto previsionale, ossia la stima fra spese e risparmi, rimane un punto critico, anche se alcune persone, presidente e tesoreria in primis, hanno dimostrato buone capacità di analisi ed organizzazione. Infine, sarà di fondamentale importanza riuscire a formare e far funzionare tutti i comité, soprattutto quelli che hanno come responsabili delle donne anziane, le quali presentano più debolezze nella gestione (perché spesso analfabete) e negli interventi tecnici.

Nonostante i problemi, il Madzi Athu è in buono stato e, tra tutte le attività del settore, è in assoluto uno dei progetti più riusciti per efficacia, interesse ed adesione dei partecipanti.

Nuovo mercato di Caia – in arrivo l'elettricità

cartelloPiccoli passi verso l’occupazione del nuovo mercato di Caia: nel mese di novembre 2012 sono infatti state realizzate tutte le infrastrutture per l’allacciamento all’energia elettrica nella zona, requisito fondamentale per poter poi spostare le attività commerciali dalla zona che occupano attualmente. Si sono inoltre spostati volontariamente nelle nuove strutture i primi due commercianti, due sarti che hanno stabilito il loro laboratorio ed esposizione sotto una delle grandi tettoie nell’area destinata al commercio degli indumenti.DSCN1048r

La progettazione e realizzazione dell’area del nuovo mercato per Vila de Caia si configura come una delle fasi  fondamentali di pianificazione attuativa previste dal Piano Territoriale della Villa di Caia, approvato nel dicembre 2006 e realizzato dall’Amministrazione del Distretto in collaborazione con il forte accompagnamento e assessoria tecnica del CAM, e la collaborazione con l’università di Trento.

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Il POTU [piano di ordinamento territoriale e urbanistico] di Caia infatti individua – e prevedeva come prioritaria – la realizzazione di un nuovo grande mercato nell’area a ovest della stazione ferroviaria, prefigurando un polo di sviluppo artigianale e commerciale che faccia da catalizzatore di un più ampio processo di riqualificazione urbana.

DSCN1047rLe costruzioni, iniziate nel 2009 e divise in più lotti, sono ormai quasi completate. Le modalità di realizzazione sono state decise dal Servizio Distrettuale di Pianificazione e Infrastrutture con l’assessoria del Consorzio. Si è deciso di riprendere e valorizzare l’esperienza del progetto di costruzione della Scuola di Agraria, la cui metodologia prevedeva l’utilizzo di micro-imprese locali, in modo da far crescere non solo le infrastrutture del Distretto, ma contemporaneamente le competenze locali in termini di costruzioni e impresariali, oltre che avere un ritorno economico sul distretto utilizzando preferibilmente manodopera e risorse locali. Le micro-imprese locali si sono occupate della costruzione dei singoli oggetti, coordinate da un tecnico per garantire la qualità dei lavori e l’accompagnamento della logistica, naturalmente con la collaborazione e la supervisione dei tecnici distrettuali dedicati alle infrastrutture.

Cerchiamo computer portatili usati

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Avete in casa o in ufficio uno o più pc portatili che non utilizzate più perché sono troppo lenti o con troppa poco spazio di memoria? Portateceli in ufficio, provvederemo ad inviarli a Caia per darli in dotazione, nel 2013, ai diversi responsabili locali di progetto che nel prossimo anno potranno frequentare appositi percorsi di formazione e capacity building per crescere nell’autonomia di gestione dei progetti.

Il primo della lista a ricevere il pc usato sarà il signor Ferrao, direttore del Centro di Sviluppo Agro-Zootecnico di Murraça, il cui computer è purtroppo stato rubato recentemente. In seguito lo staff della Radio Comunitaria di Caia, per dare l’opportunità ai giornalisti di utilizzare il computer per la ricerca di informazioni e la preparazione delle notizie.

Non ci sono particolari indicazioni rispetto alle caratteristiche necessarie per i pc usati, tranne la necessità di avere un po’ di batteria, importante da utilizzare in un luogo dove spesso manca la corrente elettrica.

Avviato il passaggio di consegne al coordinamento di Caia

Mercoledì 5 dicembre, nell’area riunioni della sede di Caia, Paola Primavera, la futura coordinatrice CAM a Caia, è stata presentata ufficialmente all’intera equipe di collaboratori locali. Nel corso della presentazione, Marta Sachy – attuale coordinatrice, in carica sino a fine gennaio 2013 – ha confermato la volontà CAM di gestire questo importante momento di transizione con serietà ed impegno, a partire dal periodo di affiancamento che procederà per i prossimi due mesi. Alla presentazione ha partecipato anche Maddalena Parolin, coordinatrice del CAM a Trento, in missione a Caia per accompagnare l’avvio del passaggio di consegne e lavorare alla pianificazione economica del programma nel triennio 2013-2015.

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Paola, 37 anni, romana, ha già maturato esperienze lavorative nella cooperazione internazionale in Mozambico, Egitto, Libano e Bolivia

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Sono tante le sfide che attendono Paola e la nuova equipe nel 2013. In particolare quella della formazione del personale locale: il programma “Il Trentino in Mozambico”, dopo oltre 12 anni di attività, sta aprendo una fase nella quale vuole porre al centro dell’attenzione la “capacitazione” del personale locale e dei soggetti che gestiscono le attività avviate.

Estamos juntos Paola!

RCC compie 5 anni

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Festeggiati a Caia i 5 anni della Radio Comunitaria di Caia, l’emittente che da novembre 2007 porta nel distretto, ma anche oltre i suoi confini, notizie, informazioni, cultura, musica.

La radio ha scelto di festeggiare quest’anno con qualche giorno di ritardo rispetto alla data di nascita (24 novembre 2007) per collegarsi alla giornata mondiale della lotta contro l’HIV-AIDS (vedi articolo).

Durante la settimana sono state trasmesse interviste e testimonianze sulla Radio Comunitaria di Caia di diverse persone – giornalisti, collaboratori e membri della comunità. Per evitare rischi alle attrezzature, non si è tenuta, come gli anni scorsi, la festa nel cortile della radio.

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Sabato 1 dicembre si sono incontrati per un pranzo insieme tutti gli operatori della radio, i membri dell’associazione Chimbuca, i responsabili del Consorzio e i volontari che settimanalmente realizzano programmi di sensibilizzazione e tutti i collaboratori che lavorano gratuitamente per preparare trasmissioni radio. Durante la mattinata dell’ 1 Dicembre 2012, i giornalisti hanno seguito e testimoniato via radio le attività legate alla celebrazione della giornata internazionale contro l’HIV/AIDS e trasmesso l’avvenimento e il messaggio a nove distretti. Questo ha sancito ancora una volta il ruolo fondamentale di questa attività di divulgazione ed educazione.

Tanti Auguri RCC! 

Festeggiata a Caia la giornata mondiale della lotta contro l'HIV-AIDS

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Sabato 1 dicembre è stata festeggiata anche a Caia la giornata mondiale della lotta contro l’HIV-AIDS. In prima linea nella sfilata e nelle iniziative proposte sono stati gli attivisti dell’associazione Mbatikoyane, molti dei quali sono assistenti domiciliari che operano con  il CAM in varie località nei dintorni di Caia.

Dopo la sfilata, con partenza dal nuovo Ospedale di Caia (inaugurato a giugno), l’iniziativa è proseguita nel campo sportivo dove si sono tenuti discorsi, spettacoli teatrali, musica tradizionale, il tutto sul tema della sensibilizzazione sanitaria e la lotta all’HIV-AIDS, un tema purtroppo molto vicino alla popolazione del distretto, dove i tassi di sieropositività sono altissimi.

Il primo gruppo teatrale ad esibirsi è stato proprio il gruppo “Mae para maes” attivo all’interno dell’associazione Mbatikoyane e formato in particolare da donne, molte delle quali sieropositive e attiviste nella prevenzione materno-infantile.

Nel pomeriggio presso la Casa della Salute, sede dell’associazione Mbatikoyane e luogo di attività inserito in quello che diventerà presto il nuovo mercato di Caia, si è tenuto un altro momento significativo per le attività del CAM nel settore socio-sanitario. Sono stati infatti consegnati 19 attestati di frequenza alle donne che hanno frequentato quest’anno il corso di cucina e nutrizione tenuto, come ormai da molti anni, da Dona Madalena. Un gruppo era composto da madri che presso la Casa della Salute frequentavano il corso di alfabetizzazione.

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Infine, altro avvenimento importante della giornata, la consegna al gruppo di attivisti dell’assistenza domiciliare di 12 nuove biciclette per sostituire i mezzi già usurati dal quotidiano utilizzo in quartieri lontani e grandi. Le biciclette sono state finanziate da un gruppo di dipendenti della Cassa Rurale di Trento come segno di amicizia per il loro collega Federico, da poco impegnato nell’accompagnare la banca di microcredito a Sena (Caixa Financeira de Caia).