da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 14 Feb 2017 | Attività in Trentino, Notizie dall'Associazione
Il 14 febbraio in tutto il mondo si celebra il V-Day per dire basta alla violenza contro le donne. L’associazione trentina Donne in cooperazione ha proposto a tutte le cooperative, alle cooperatrici e ai cooperatori, di partecipare e fare sentire la loro voce. Ecco le immagini di come anche il CAM, per la sua amicizia con la cooperazione trentina e in particolare con Consorzio Lavoro Ambiente che ci ospita a Trento, ha interpretato l’invito a Trento, a Caia e a Beira!
Per dire no alla violenza di genere, le Donne in cooperazione lanciano un appello a tutti i cooperatori e le cooperatrici trentine: per il “V-Day, vesti la tua cooperativa di rosso”. Cominciato come un’opera teatrale, il V-Day è diventato un movimento internazionale che ogni anno coinvolge milioni di persone che partecipano per mettere la parola fine alla violenza contro le donne. Le modalità di coinvolgimento sono diverse: indossare i colori nero per il lutto, rosso per la violenza e rosa per la vittoria delle donne; osservare un minuto di silenzio in solidarietà con le vittime alzando la mano, oppure ballare la canzone Break the chain, inno ufficiale dell’iniziativa.
V-Day, vesti la tua cooperativa di rosso
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 20 Gen 2017 | Notizie dall'Associazione, Progetti in Mozambico
A fine novembre il CAM Trento ha perduto un’amica. Miriam Bosetti lavorava presso Consorzio Lavoro Ambiente, dove anche gli uffici CAM Trento sono ospitati. Conosceva il nostro lavoro in Mozambico da quando ancora veniva condotto da Sottosopra, prima della fondazione del Consorzio. Aveva condiviso tanti pranzi e tante chiacchiere con lo staff di Trento del CAM.
La sua partenza improvvisa ha lasciato senza parole tutti quanti, ed ha interrotto il suo prezioso lavoro nel quale si occupava di coordinare cooperative dove inserire in percorsi occupazionali persone fragili, con storie e difficoltà diverse, e recentemente anche gruppi di richiedenti asilo.
Abbiamo pensato come ricordare la nostra amica, e i colleghi di Caia ci hanno suggerito una bella iniziativa: una delle escolinhas, i piccoli asili che ospitano circa un centinaio di bimbi ciascuno, sarà presto intitolata “Escolinha Miriam”. Nell’escolinha che porterà presto il suo nome tanti bambini di Caia potranno crescere e avere gli strumenti per costruire la loro educazione e così un futuro migliore e in questo progetto potremo sempre ricordarci di Miriam.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 28 Ott 2016 | Attività in Trentino
“Sono un musicista, compositore, ballerino e cantante… ah si e studio anche servizio sociale a Genova presso la facoltà d
i giurisprudenza”. Si presenta cosi Joao ai ragazzi delle scuole elementari e medie trentine che hanno aderito al progetto promosso da Apibimi “MOZAMBICO/Dalla guerra civile al tavolo trentino con il Mozambico attraverso un laboratorio di percussioni”.
Durante i suoi 4 giorni di permanenza in Trentino, assieme al suo djembe, Joao ha portato non solo i ritmi mozambicani all’interno delle scuole, ma ha anche condiviso con i ragazzi l’importanza della
comunicazione, della ricerca e della creatività. “In un era in cui siamo sommersi dalla tecnologia e dal flusso di informazioni continue, l’importante non è solo ascoltare ma è andare alla fonte della notizia, capire di cosa si sta parlando, in modo da oltrepassare gli stereotipi!… L’Africa non è solo quella descritta nei giornali, l’Africa ha una cultura e una storia da scoprire, attraverso la sua musica, la sua arte e le sue molteplici lingue!”
Dopo questa breve introduzione, Joao ha coinvolto i ragazzi e li ha incitati a creare musica, utilizzando il proprio corpo. Dopo un primo momento di timidezza, i ragazzi si sono lasciati coinvolgere dal ritmo della marrabenta (musica tradizionale mozambicana) diventando loro stessi i protagonisti.
In queste giornate, Joao assieme al Cam ha portato la sua musica anche nell’asilo di Miola di Pinè, che da anni, sostiene con una piccola raccolta fondi le attività del Consorzio in Mozambico.
Un ringraziamento agli insegnanti della scuola secondaria di 1° grado di Fiera di Primiero, scuola secondaria di 1° grado “Anna Frank” di Villalagarina, Scuola Media “F. Halbherr” di Lizzana, e la scuola elementare di Nago.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 5 Lug 2016 | Progetti in Mozambico
Una testimonianza di Claudia Di Dino, coordinamento del CAM a Trento, dalla sua recente missione a Caia.
L’Africa, la vedi sul mappamondo, maestosa e centrale. Ecco, quello era il mio sogno. Mi ero sempre detta..”prima o poi capiterà l’occasione di andarci”. E così è stato.
Io e il Cam ci siamo conosciuti un pò per caso, in quella fase di confusione e smarrimento che capita (o almeno a me è capitato!) di avere dopo la laurea. Leggevo le relazioni dei coordinatori che si erano susseguiti in 15 anni di attività; leggevo i nomi delle persone che hanno fatto parte e che fanno tutt’ora parte del Consorzio…Guardavo le foto, ascoltavo i racconti di Paola e Maddalena.. mi immergevo nella mia immaginazione e sognavo come poteva essere Caia!
E poi eccomi, imbarcata su un aereo destinazione Maputo! Avevo preparato tutto, la v
aligia era pronta, i documenti pure e la voglia di conoscere e vedere con i miei occhi quello che per mesi avevo solo letto era incontenibile! Durante il lungo viaggio, sommergo di domande Luciano, responsabile dei progetti in Africa Orientale per Cefa onlus e mio compagno d viaggio, che con immensa pazienza mi racconta i suoi anni di cooperazione in Bosnia e in Africa, aumentando sempre di più la mia curiosità. Maputo, Quelimane, Caia, e Beira, queste le tappe della missione: in 15 giorni io e Luciano avremmo attraversato quasi tutto il Mozambico. Ero emozionata!
I primi giorni a Maputo sono stati dedicati agli incontri istituzionali (Unione Europea, Minec e Ufficio Tecnico della Cooperazione Italiana), durante i quali, i vari rappresentanti sono stati aggiornati sull’avanzamento dei progetti a Caia e Beira e sulle nuove iniziative di Cam e Cefa. Camminando per Maputo, ti accorgi che è caotica come tutte le grandi città: code interminabili di macchine, clacson che suonano, fiumi di persone che camminano con passo lento e cadenzato. Le strade sono costeggiate da case e palazzi, alcune volte moderni, altre volte decadenti. Ti capita di passeggiare e ritrovarti in un quartiere dove ancora sono presenti le case costruite dai Portoghesi durante la loro colonizzazione, e ti ritrovi catapultato in un epoca totalmente estranea da te.
Riprendiamo l’aero: destinazione Caia. All’aeroporto di Quelimane ci aspetta Guido, capo progetto del progetto SOMiCa. Saliamo sul grande land cruiser bianco e partiamo. La strada che ci porta da Quelimane a Caia è suggestiva: piccoli mercati affollati da centinaia di persone, ciclisti con le loro biciclette caricate all’inverosimile che sembrano vagare senza meta, e donne che camminano ai bordi della strada assieme ai loro bambini portando in testa un fagotto che alle volte è più grande di loro. Tutto avvolto da una natura che ti toglie il fiato. Dopo numerose buche, una sosta per sgranchirci le gambe e vedere il tramonto, arriviamo a Caia.
Caia è un turbinio di emozioni: incontro Julai, Martinho e Elias, staff Cam a Caia, miei colleghi. Mi salutano con grandi sorrisi e forti strette di mano. Ci lasciamo rimanendo d’accordo di vederci nel pomeriggio per
organizzare una riunione assieme e per andare a vedere i progetti del Cam. Assieme a Luciano, Guido ed Elisa risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso Murraça, dove visitiamo la scuola di agraria e l’azienda agricola. Ci dirigiamo anche verso i campi selezionati per il progetto SOMiCa, dove conosciamo i gruppi di contadini che sono seguiti da Elisa. Quello che mi lascia più sorpresa è il colore della terra: tanto scura da far risaltare il verde dell’insalata e degli altri ortaggi che sta crescendo velocemente nei campi coltivati. Mentre attraversiamo i campi, gruppi di contadini e bambini lavorano indisturbati dalla nostra presenza. Nei diversi appezzamenti di terra, i leader delle associazioni dei contadini ci spiegano i progressi che stanno facendo e le problematiche che affrontano, come per esempio la scarsità di piogge.
Nei giorni successivi, assieme a Luciano, Guido ed Elisa, ci siamo concentrati sul lavoro d’ufficio: la visita ai campi del progetto SOMiCa ci ha aiutato a capire l’andamento delle attività progettuali e ad aggiornarle in base anche al confronto avuto con i contadini; il confronto di idee avuto in quei giorni ci ha aiutato a capire meglio il contesto e a rafforzare le r
elazioni tra noi come staff; ci ha fatto capire che, nonostante la mole immensa di lavoro, siamo sulla strada giusta.
Anche il confronto con lo staff Cam Caia e la visita ai progetti del Cam è stato importante per me: assieme a Julai Martinho e Elias si è discusso delle attività del Consorzio, dei successi e delle difficoltà che incontriamo alcune volte a portare avanti le attività. Ci siamo scambiati suggerimenti e abbiamo certo di trovare una strategia comune per lavorare al meglio assieme (e con notevoli kilometri di distanza!!). Ho potuto capire il grande lavoro che è stato fatto dal Consorzio in questi 15 anni, e ho visto le capacità dei miei colleghi mozambicani nel portare avanti il lavoro del Cam a Caia. Poi, hanno accompagnato me ed Elisa a vedere i progetti del Cam. E qui, tutto quello che avevo letto, le foto che avevo visto, quello che avevo anche immaginato si è concretizzato! In una mattina Martinho e
d Elias mi hanno accompagnato dai bambini delle escolinhas, mi hanno coinvolto nei loro giochi e balli, mi hanno fatto conoscere i Cuidados e fatto vedere come lavorano con i pazienti.. Potete capire quanto è stato difficile poi spostarsi a Beira!
Ultimi giorni e ultima tappa: Beira. Ultimi incontri istituzionali e ultime riunioni di programmazione assieme a Roberto ed Elisa (volontari Cefa peril progetto Latte) e Stefania (progetto RSU). Ultimi giorni di preparazione valigia per ritornare a Trento.
Lascio il Mozambico con la mente e il cuore pieno di esperienze importanti da un punto di vista personale, professionale e formativo. Torno in Italia rigenerata e con il mio “zaino della conoscenza” ancora più aperto e pronto ad acquisire sempre più cose nuove, e con la consapevolezza che con la reciprocità, il rispetto e il lavoro assieme è possibile creare qualcosa di veramente bello.
Estamos Juntos!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 13 Mag 2016 | Attività in Trentino
Il Cam ha il piacere di segnalare l’inaugurazione della mostra “Seduti intorno alla lavagna” promossa dall’associazione “A Scuola di Solidarietà” e frutto della collaborazione di otto Associazioni diverse.
Dopo la tappa di Predazzo, la mostra arriva a Rovereto, e sarà esposta dal 14 Maggio al 5 Giugno presso il Palazzo Alberti Poja.
Maggiori informazioni le trovate qui