I giovani del Progetto “Generazione Cooperazione” invitano i candidati alle elezioni provinciali al Forum sulla Cooperazione Internazionale

I giovani del Progetto “Generazione Cooperazione” invitano i candidati alle elezioni provinciali al Forum sulla Cooperazione Internazionale

I giovani partecipanti del progetto Generazione Cooperazione hanno condiviso delle raccomandazioni politiche per i candidati alle elezioni provinciali del Trentino. Ora invitano i candidati ad un confronto pubblico sul futuro della Cooperazione Internazionale sabato 23 settembre.

I giovani del Progetto “Generazione Cooperazione”, un’iniziativa giovanile coordinata da FArete, la rete di organizzazioni di Cooperazione Internazionale trentina, invitano tutti i candidati alle elezioni provinciali a partecipare al “Forum sulla Cooperazione Internazionale: I Giovani dialogano con i candidati alle elezioni provinciali.” L’evento si terrà il 23 settembre 2023, alle ore 9, presso la Sala Conferenze della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Trento, Via Inama, 5, Trento.

Il Forum mira a creare un ambiente aperto e inclusivo in cui i giovani, insieme ai candidati, rappresentanti delle istituzioni locali e delle organizzazioni di Volontariato e Cooperazione Internazionale, possano discutere e riflettere sull’importanza della cooperazione internazionale per la comunità locale e per il mondo intero.

Il coinvolgimento attivo dei giovani nella formulazione delle politiche e nelle decisioni che riguardano il futuro comune è cruciale. “La partecipazione dei candidati alle elezioni provinciali a questo forum rappresenterebbe un segno tangibile del loro impegno nei confronti della cooperazione internazionale e del coinvolgimento dei giovani nella vita politica”, spiegano Emanuele Rippa e Zohra Mehri, giovani leader del Progetto Generazione Cooperazione.

Moderato e condotto dai giovani stessi del progetto, il forum conterà anche sugli interventi di Pierino Martinelli, presidente di FArete, Andrea Stocchiero, Campagna 070 e FOCSIV e di un Rappresentante dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e dei candidati delle liste e partiti. L’evento è realizzato in collaborazione con: Fondazione Fontana Onlus, Centro per la Cooperazione Internazionale , Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Donne in Cooperazione, Centro Servizi Volontariato e Università di Trento.

Il Progetto Generazione Cooperazione e la Campagna O70 sono  promossi da FOCSIV, Aoi, Cini e Link2007, le più grandi reti e Federazioni di Ong di cooperazione internazionale della società civile italiana, con il patrocinio di ASviS, Caritas Italiana, Forum Nazionale del Terzo Settore e MISSIO. In Trentino, l’iniziativa è coordinata dalla Fondazione Fontana e FArete, che coordina oltre 50 organizzazioni trentine di cooperazione e solidarietà internazionale, in partenariato con l’associazione Viração&Jangada.

Diretta su YouTube: https://www.youtube.com/@faretetrentino

Contatti:

Paulo Lima: paulo@viracao.org

Tel.: 348 193 6763

Lavora nel settore della Cooperazione Internazionale con il Progetto CooperiAmm

Lavora nel settore della Cooperazione Internazionale con il Progetto CooperiAmm

Ti interessa imparare la gestione amministrativa di una organizzazione non governativa? Hai tra i 18 e i 28 anni? Ti interessano i temi della cooperazione internazionale? Abbiamo l’offerta per te!

Hai tempo fino a lunedì 25 settembre per candidarti per il progetto di Servizio Civile presso il CAM dal titolo: CooperiAmm – Conoscere e sperimentare gli aspetti amministrativi nella cooperazione internazionale. Il progetto partirà con il 1 novembre con un impegno settimanale di 30 ore e un contributo di 600 euro al mese.

Se vuoi saperne di più, trovi tutte le info nella scheda progetto.

Prima di candidarti ufficialmente al progetto (trovi qui le istruzione per come iscriverti allo SCUP e per come candidarti) ti invitiamo a prendere contatto con noi via mail all’indirizzo cam@trentinomozambico.org (eventualmente chiedendo un appuntamento telefonico), in modo da ricevere orientamento ed eventuale supporto nei passaggi tecnici.

Affrettati!!

Report Salute Comunitaria 2022

Report Salute Comunitaria 2022

E’ online il Report annuale del progetto salute comunitaria, dove con parole, dati, testimonianze, immagini abbiamo provato a raccontare il 2022, con uno sguardo anche sui progetti avviati per il 2023.

Il report relaziona sul lavoro per il contrasto dell’epidemia di Colera che ha colpito il distretto e sull’avvio del nuovo progetto Follow The SUn, insieme a Medicus Mundi Italia, che ha l’obiettivo di promuovere l’accesso universale ai servizi sanitari di base in alcune aree remote della provincia di Sofala.

Leggi o scarica il report a questo link.

Un ringraziamento va a tutti i sostenitori del progetto oltre che ai collaboratori, i volontari, i partner. Si ringraziano inoltre Gianpaolo Rama, Silvia Comper, Sofia Rinaldi e gli altri operatori del CAM per le immagini.

Per sostenere anche tu il progetto, magari come regalo o ricordo per una occasione, trovi le info qui.

Per consultare o scaricare i precedenti report:

Gestire i rifiuti solidi per migliorare la qualità della vita delle persone

Gestire i rifiuti solidi per migliorare la qualità della vita delle persone

“Quali attività o iniziative di maggior rilevanza verranno realizzate entro la fine dell’anno?”, “Che cosa ti da energia la mattina per affrontare una nuova giornata di lavoro?”.

Queste sono alcune domande che abbiamo fatto ad Alfredo Zunguze, project manager del CAM per il progetto Limpamos, gestione dei rifiuti solidi nelle città di Beira e di Nampula.

Se avete piacere di ascoltare una testimonianza sul campo in merito alle attività del progetto e volete anche esercitarvi con la lingua portoghese (pur con i sottotitoli in italiano), abbiamo realizzato, in collaborazione con i nostri colleghi mozambicani di Comunika, questa video-intervista proprio con Alfredo, per avere aggiornamenti riguardo al progetto e scoprire come il Limpamos contribuisce alla salute delle persone e dell’ambiente.

Coinvolgere uomini e ragazzi per promuovere la parità di genere, l’esempio dei “club degli adolescenti”

Coinvolgere uomini e ragazzi per promuovere la parità di genere, l’esempio dei “club degli adolescenti”

Affrontare le norme sociali e porre fine alla violenza di genere: il prezioso ruolo dei club per ragazzi in Mozambico

Sofala, Mozambico – Almeno tre volte al mese, diversi gruppi di ragazzi e giovani maschi adolescenti, di età compresa tra i 13 e i 20 anni, si incontrano per discutere di argomenti che vanno dalla sessualità, al genere, dai matrimoni precoci alla mascolinità tossica. Qual è l’obiettivo? Creare un cambiamento positivo nelle loro comunità. Gli incontri si tengono solitamente in cortili scolastici, nella provincia di Sofala, contribuendo ad attrarre ancora più giovani a partecipare.

Che la sua scuola a Beira sia uno spazio inclusivo libero dalla violenza di genere (GBV) è uno dei sogni del quattordicenne Cleiton Adriano. L’adolescente frequenta la prima media e conduce attività di sensibilizzazione con i suoi coetanei. Nell’agosto 2022, Cleiton Adriano ha ricevuto una formazione sulla GBV nell’ambito di un progetto di UNFPA per migliorare la salute riproduttiva, materna e adolescenziale nella provincia di Sofala, con i fondi della Korea International Cooperation Agency (KOICA).

Realizzato dal partner di UNFPA, Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM), in 14 scuole dei distretti di Beira, Dondo, Nhamatanda e Búzi, il progetto promuove l’emancipazione femminile e contribuisce a cambiare positivamente comportamenti, atteggiamenti e pratiche maschili, coinvolgendo ragazzi e giovani uomini a rispondere – e mitigare – la violenza di genere nelle loro scuole secondarie.

All’inizio del 2022, un totale di 14 membri del “club dei ragazzi” [rapazes, ovvero ragazzi maschi n.d.T.] sono stati formati come leader per guidare le discussioni con gli 84 membri del “club dei ragazzi adolescenti”. Tali corsi di formazione sono stati realizzati con il supporto tecnico delle Direzioni Provinciali dell’Istruzione e della Sanità.

Due dei membri che si sono uniti al club sono Leonel e Benilton, entrambi studenti delle elementari. Leonel ricorda che era solito fare il prepotente con le ragazze, in particolare le sue compagne di classe a scuola: “Dopo aver partecipato alle sessioni, ho capito che le mie idee erano sbagliate e ora voglio condividere informazioni positive con i miei colleghi e la comunità”, ha commentato Leonel. Benilton ha condiviso che quando si è unito alle sessioni guidate dal suo facilitatore, Cleiton, ha cambiato il suo comportamento e ora i suoi genitori sono molto orgogliosi di lui. “Le sessioni non solo hanno cambiato la mia vita, ma grazie a loro ho compreso e aiutato a denunciare casi di violenza di genere nella mia comunità”.

Coinvolgere uomini e ragazzi per promuovere la parità di genere

Ad oggi, i “club dei ragazzi” hanno raggiunto circa 434 adolescenti e giovani, insieme ad altre sessioni di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità. “Uno dei grandi risultati è stato il cambiamento di mentalità di alcuni genitori e tutor che credevano che il coinvolgimento dei propri figli maschi in attività che affrontano la violenza di genere e la salute sessuale e riproduttiva avrebbe compromesso la loro mascolinità”, ha condiviso Cremilda Gravata, una delle 14 insegnanti formate in GBV nell’ambito del progetto KOICA e che sostiene il club dei ragazzi della sua scuola secondaria. Adriano Cerveja, della Direzione provinciale dell’Istruzione di Sofala, sostiene l’idea che i ragazzi (maschi) abbiano svolto un ruolo cruciale nella denuncia della violenza di genere, del bullismo e di altre pratiche dannose. Hanno anche indirizzato gli adolescenti a servizi sanitari a misura di giovane per la pianificazione familiare e altri supporti, informazioni e consigli relativi alla salute.

Dal 2022, il progetto pluriennale finanziato da KOICA consente a ragazzi come Cleiton nella provincia di Sofala di educare e ispirare i loro coetanei a sfidare gli stereotipi sulla mascolinità e il comportamento a rischio e a rafforzare il loro ruolo nella promozione dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere.

Diffondere messaggi positivi sull’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle ragazze è stato uno dei miei compiti quotidiani a scuola”, ha affermato Cleiton, osservando che uno dei suoi più grandi desideri è “diventare un agente di cambiamento positivo nella mia comunità”

“Sono riuscito a convincere alcuni membri a unirsi al club dei ragazzi e ora sono orgoglioso di vedere i loro cambiamenti trasformativi nel comportamento, nelle azioni e nella mentalità“, ha osservato Cleiton.

“Diffondendo messaggi sulla prevenzione e la lotta alla violenza di genere e sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi, i ragazzi hanno apportato effettivi cambiamenti comportamentali a scuola”, condivide Cremilda Gravata

 Dall’articolo “Combater as normas sociais e acabar com a violência baseada no género: o valioso papel dos clubes de rapazes em Moçambique” pubblicato sul sito web di UNFPA Mozambique.

Traduzione dal portoghese a cura di Martina Seppi.

Foto in alto – Consorzio Associazioni con il Mozambico.
Foto nel testo – UNFPA Mozambique.

Per saperne di più sul progetto vedi anche: Un nuovo progetto per contrastare ogni forma di violenza di genere