Una festa in ricordo di Giorgia

Una festa in ricordo di Giorgia

E’ passato già un anno: ma tu Giorgia, continui viva nei cuori e nelle menti di chi ha avuto la fortuna di incontrarti: il tuo sorriso, la tua determinazione, il tuo instancabile impegno a fianco delle donne, dei vulnerabili per promuovere un mondo giusto, libero da disuguaglianze.

Abbiamo pensato di ricordarti parlando di temi a te cari: di Mozambico e di diritti delle donne. Con poesia, musica e bellezza a memoria della tua anima bella, profonda e così capace di relazioni positive che ha lasciato abbondante nostalgia ovunque tu sia passata

Sabato 24 giugno ci sarà una festa dedicata al ricordo di una delle nostre collaboratrici più attive e preziose. Siete tutti invitati a partecipare alla S. Messa presso al Chiesa di San Pio X a Trento alle 17:30 e al momento conviviale con musica, parole e fotografie insieme alla famiglia e agli amici di Giorgia dopo la celebrazione.

Durante la serata verrà presentato il progetto a Caia dedicato alla memoria di Giorgia che il CAM ha progettato assieme ai suoi genitori .

Vi aspettiamo numerosi, per ricordarla insieme.

 

 

Porte aperte al CAM!

Porte aperte al CAM!

Il CAM apre le porte del suo nuovo ufficio!

Come saprete, ci siamo trasferiti un paio di mesi fa nella nostra nuova sede in Via dei Mille 47 a Trento ed è arrivato il momento di mostrare a tutti la nostra nuova realtà lavorativa.

Abbiamo organizzato ben due giornate di porte aperte: venerdì 16 giugno dalle 14.00 alle 18.00 e sabato 17 giugno dalle 9.00 alle 17.00. Abbiamo deciso di organizzarci su due appuntamenti per permettere a più persone possibili di partecipare. L’evento infatti è per tutti, dai soci e collaboratori storici a chi è interessato alle nostre attività e desidera approfondire.

Durante le porte aperte, troverete un vivace mercatino a tema mozambicano e/o africano con cartoline, fotografie, pannelli espositivi, sedie, le nostre fantastiche capulane e, ovviamente, del buon tè mozambicano e caffè. Il ricavato sarà interamente devoluto ai nostri progetti.

Vi aspettiamo numerosissimi e pieni di energia, nos veremos em breve!

 

 

Un progetto per Giorgia

Un progetto per Giorgia

È passato un anno da quando Giorgia Depaoli ci ha lasciati. Il suo impegno nella cooperazione internazionale è stato fonte di ispirazioni per molti di noi che hanno avuto il piacere di conoscerla.

In particolar modo, Giorgia si interessava dei diritti delle donne e della battaglia per la parità di genere, temi che promuoviamo attraverso diversi progetti di sviluppo umano, alcuni dei quali nati dalla collaborazione con Giorgia. Per rendere omaggio alla sua missione di una realtà sociale in cui uomini e donne hanno pari diritti, abbiamo deciso insieme ai genitori e ad alcuni amici di Giorgia, di lanciare un progetto in suo ricordo, che avrà lo scopo di:

  1. costruire una sala chiamata “Sala Giorgia” che sarà adibita alle attività promosse dal gruppo donne “parità di genere” a Caia – euro 16.000 €
  2. assicurare un contributo annuale per lo svolgimento delle attività di sensibilizzazione ai diritti delle donne di euro 3.000 € per tre anni

Queste attività si svolgeranno a Caia, dove dal 2018, Giorgia collaborava con diverse realtà territoriali per fare in modo che tutte le donne avessero il modo di esprimere le proprie idee. Grazie alla sua esperienza di oltre 20 anni nella cooperazione internazionale, nella progettazione e nella gestione di fondi, il CAM garantirà la serietà e la continuità del progetto.

Chiunque volesse contribuire al progetto, verrà informato dello stato avanzamento lavori e di tutte le attività del gruppo donne “parità di genere“.

Le donazioni possono essere trasmesse tramite bonifico bancario con la causale “Ricordiamo Giorgia” intestato al nostro IBAN. Tutti i versamenti sono fiscalmente detraibili.

 

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Cogliamo l’occasione per rilanciare l’intervista a Giorgia pubblicata a inizio 2022 da ACCRI che l’associazione ACCRI aveva scritto riguardo a Giorgia, in cui lei spiegava cosa significhi essere una donna nella cooperazione internazionale e il motivo per cui è importante investire nella presenza femminile nell’ambito degli aiuti internazionali.

Contribuisci al progetto "Ricordiamo Giorgia"

Se lo desideri, qui puoi scaricare per diffonderlo il volantino di presentazione del progetto preparato da alcuni famigliari e amici di Giorgia!

VOLANTINO PDF

Per la salute di mamme e bambini – equipaggiamento e formazione ostetrica

Per la salute di mamme e bambini – equipaggiamento e formazione ostetrica

Durante la visita del gruppo di volontari e membri del direttivo, a novembre 2022, il CAM in collaborazione con l’AMS di Trento, ha donato al reparto di ostetricia dell’ospedale di Caia un apparecchio di ecografia, uno strumento fondamentale per il controllo delle gravidanze e molto utile per intervenire in caso di problematiche.

In occasione della consegna ed installazione del macchinario la dottoressa Bruna Zeni, una dei partecipanti al viaggio, ha tenuto una formazione di due giorni rivolta al personale specializzato di ostetricia dell’ospedale, incentrata sulle tecniche di ecografia ostetrica. In questi mesi è rimasta in contatto telefonico e online per assistenza. E’ inoltre in programma una futura formazione per il personale ostetrico di Caia della durata di circa 10 giorni, che sarà tenuta da una ginecologa italiana volontaria esperta in ecografia.

L’assistenza ostetrica, specialmente nei distretti decentrati come quello di Caia, è fondamentale per intervenire nella promozione della salute materno-infantile. L’accesso ai servizi per le emergenze ostetriche rappresenta uno dei principali indicatori del livello di disuguaglianza sociale tra Paesi sviluppati e Paesi meno sviluppati (vedi box).
Con questo piccolo supporto vogliamo contribuire a rendere migliore l’accompagnamento al parto, sviluppando competenze tra il personale che possano contribuire a salvare vite di mamme e bambini!

Buona festa della mamma a tutte le mamme di Caia!

Il tasso di mortalità materna (calcolato come numero di decessi per 100.000 parti) è mediamente di 12 nei Paesi industrializzati e di 500 nell’Africa a sud del Sahara. È però da un altro indicatore – il “maternal mortality lifetime risk” (rischio di mortalità materna nel corso della vita), che tiene conto anche del tasso di fertilità e quindi del maggior numero di eventi con rischio di decesso che una donna deve affrontare nei Paesi in via di sviluppo – che il divario tra Occidente e resto del mondo emerge con la massima nettezza. Il “rischio di mortalità” infatti è pari a una probabilità su 39 per una madre africana, rispetto a 1 ogni 4.700 per una donna europea o nord-americana – oltre cento volte di più!

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni giorno nel mondo 800 donne muoiono durante la gravidanza o nel dare alla luce un bambino. Nell’assoluta maggioranza dei casi, quella morte potrebbe essere prevenuta con adeguate diagnosi e assistenza prenatale.

L’80% delle cause del decesso è ascrivibile a emorragie o infezioni susseguenti il parto, a ipertensione (eclampsia) durante la gravidanza o a un aborto praticato in condizioni non sicure. Nei casi residui, la causa della mortalità è imputabile alla malaria o ad altre malattie.

Fonte: https://www.unicef.it/

Dopo il ciclone Freddy – azioni a sostegno delle famiglie sfollate

Dopo il ciclone Freddy – azioni a sostegno delle famiglie sfollate

Due mesi fa, il ciclone Freddy colpiva Malawi, Madagascar e diverse zone del Mozambico, compreso il distretto di Caia. Subito dopo l’alluvione, che insieme all’apertura della diga di Cahora Bassa ha causato lo straripamento del fiume Zambeze, migliaia di famiglie di Caia sono state ospitate all’interno di una cinquantina di scuole elementari, perché le loro abitazioni erano distrutte o danneggiate pesantemente.

Il CAM si è da subito attivato, insieme alle autorità locali e ad altre ONG, partecipando alle riunioni distrettuali del COE (Coordinamento delle Emergenze), per cercare di quantificare le famiglie che avevano trovato rifugio nelle scuole ed i loro bisogni primari da soddisfare. Durante questa prima fase, le persone hanno potuto ricevere il trattamento adeguato contro la malaria da parte di diversi operatori sanitari in loco. Come riporta la nostra collaboratrice Emanuela De Vivo, Freddy si è abbattuto sul distretto di Caia quando era da poco terminata la campagna di vaccinazione contro il colera, dunque non c’è stata una conseguente emergenza del virus, cosa che spesso avviene dopo calamità come questa.

Secondo i dati raccolti dal CAM, dalle liste di famiglie sfollate stilate da Protezione Civile Mozambicana e dal Programma di Alimentazione Mondiale sono rimaste escluse dal programma alimentare e dal piano di ricostruzione delle loro abitazioni 2.693 famiglie, ossia 13.465 persone.

Emanuela ed Elias, responsabile del CAM a Caia  e dei progetti in area sanitaria, si sono interessati immediatamente al problema e hanno individuato le seguenti priorità per tutte queste famiglie che non possono tornare alle loro case e hanno bisogno di aiuto alimentare:

  1. la situazione latrine nelle scuole elementari è estremamente precaria. Il CAM si pone come obiettivo la costruzione di circa 10 latrine, per una spesa media di 1.800 euro a latrina. Le latrine sono indispensabili per proteggere la popolazione dal rischio di malattie infettive e virali, come il colera
  2. ogni famiglia ha bisogno di un kit alimentare che copra un mese intero, composto da farina, riso, fagioli, sale, zucchero e olio, per una spesa media di 100 euro a kit.

La situazione è aggravata dal fatto che si temono altre inondazioni e straripamenti del fiume Zambeze, che potrebbero ulteriormente peggiorare le condizioni di vita di tutte queste famiglie.

Ci stiamo attivando nella raccolta fondi per l’emergenza latrine e kit alimentari post ciclone Freddy nel distretto di Caia. Cercheremo di non lasciare indietro nessuno e di estendere il messaggio di aiuto. Nel frattempo, ci stringiamo vicino a tutte queste famiglie in difficoltà e non faremo mancare il nostro sostegno, soprattutto tramite la rete degli assistenti domiciliari.

Nelle immagini sopra, scattate durante la verifica della condizione igienica nelle scuole del distretto, la scuola di Njnzera e le latrine delle scuole Chandimba e Cabral

Contribuisci al sostegno delle famiglie in difficoltà