Report Salute Comunitaria 2024

Report Salute Comunitaria 2024

Abbiamo pubblicato il Report annuale 2024 del progetto salute comunitaria: attraverso dati, testimonianze e immagini, vi raccontiamo il nostro impegno nel settore socio-sanitario a Caia, Marromeu e Cheringoma.

Ringraziamo di cuore tutti i sostenitori del progetto oltre che i collaboratori, i volontari e i partner.

Il report racconta le attività di promozione della salute sostenute nelle comunità di Caia attraverso l’associazione Mbaticoyane. Relaziona poi sul progetto Follow The SUn, avviato nel 2022 grazie alla cooperazione con Medicus Mundi Italia. Raccontando soprattutto l’importante lavoro delle Brigadas Moveis nel portare presidi di salute nei luoghi più remoti.

Potete sostenere anche voi il progetto, tutte le info qui.

Per consultare o scaricare i precedenti report:

Se vuoi conoscere il nostro impegno negli altri ambiti di lavoro e territori della Provincia di Sofala, scopri il Bilancio Sociale CAM 2024.

La guerra è cenere: l’appello del Cardinale Battaglia alla coscienza

La guerra è cenere: l’appello del Cardinale Battaglia alla coscienza

Finché una bomba varrà più di un abbraccio, saremo smarriti. Convertite i piani di battaglia in piani di semina, i discorsi di potenza in discorsi di cura. La strategia suprema è impedire a un bambino di perdere l’infanzia.
Di fronte al dramma che si sta consumando a Gaza, anche il CAM, in armonia con gli obiettivi che sempre hanno guidato le proprie azioni, non intende restare in silenzio, ma unirsi alle tante voci che, chiedono il rispetto del Diritto alla vita, alla Pace, all’autodeterminazione e, scegliendo di fare proprie le parole del vescovo di Napoli, monsignor Battaglia. le affida ad amici e sostenitori.
Il Cardinale ci offre una riflessione profonda e toccante che denuncia con forza la disumanità della guerra e richiama tutti alla responsabilità di difendere la vita. Condividiamo pienamente le sue parole, che ci invitano a scegliere la pace e a diventare costruttori di speranza e non complici del male.
“E voi che sprofondate nelle poltrone rosse dei parlamenti, abbandonate dossier e grafici: attraversate, anche solo per un’ora, i corridoi spenti di un ospedale bombardato; odorate il gasolio dell’ultimo generatore; ascoltate il bip solitario di un respiratore sospeso tra vita e silenzio, e poi sussurrate – se ci riuscite – la locuzione «obiettivi strategici».
Il Vangelo – per chi crede e per chi non crede – è uno specchio impietoso: riflette ciò che è umano, denuncia ciò che è disumano.
Se un progetto schiaccia l’innocente, è disumano.
Se una legge non protegge il debole, è disumana.
Se un profitto cresce sul dolore di chi non ha voce, è disumano.
E se non volete farlo per Dio, fatelo almeno per quel poco di umano che ancora ci tiene in piedi.
Quando i cieli si riempiono di missili, guardate i bambini che contano i buchi nel soffitto invece delle stelle. Guardate il soldato ventenne spedito a morire per uno slogan. Guardate i chirurghi che operano al buio in un ospedale sventrato. Il Vangelo non accetta i vostri comunicati “tecnici”. Scrosta ogni vernice di patria o interesse e ci lascia davanti all’unica realtà: carne ferita, vite spezzate.
Non chiamate «danni collaterali» le madri che scavano tra le macerie.
Non chiamate «interferenze strategiche» i ragazzi cui avete rubato il futuro.
Non chiamate «operazioni speciali» i crateri lasciati dai droni.
Togliete pure il nome di Dio se vi spaventa; chiamatelo coscienza, onestà, vergogna. Ma ascoltatelo: la guerra è l’unico affare in cui investiamo la nostra umanità per ricavarne cenere. Ogni proiettile è già previsto nei fogli di calcolo di chi guadagna sulle macerie. L’umano muore due volte: quando esplode la bomba e quando il suo valore viene tradotto in utile.
Finché una bomba varrà più di un abbraccio, saremo smarriti. Finché le armi detteranno l’agenda, la pace sembrerà follia. Perciò, spegnete i cannoni. Fate tacere i titoli di borsa che crescono sul dolore. Restituite al silenzio l’alba di un giorno che non macchi di sangue le strade.
Tutto il resto – confini, strategie, bandiere gonfiate dalla propaganda – è nebbia destinata a svanire. Rimarrà solo una domanda:
«Ho salvato o ho ucciso l’umanità che mi era stata affidata?».
Che la risposta non sia un’altra sirena nella notte.
Convertite i piani di battaglia in piani di semina, i discorsi di potenza in discorsi di cura. Sedete accanto alle madri che frugano tra le macerie per salvare un peluche: scoprirete che la strategia suprema è impedire a un bambino di perdere l’infanzia. Portate l’odore delle pietre bruciate nei vostri palazzi: impregni i tappeti, ricordi a ogni passo che nessuno si salva da solo e che l’unica rotta sicura è riportare ogni uomo a casa integro nel corpo e nel cuore.
A noi, popolo che legge, spetta il dovere di non arrenderci. La pace germoglia in salotto – un divano che si allunga; in cucina – una pentola che raddoppia; in strada – una mano che si tende. Gesti umili, ostinati: “tu vali” sussurrato a chi il mondo scarta. Il seme di senape è minimo, ma diventa albero. Così il Vangelo: duro come pietra, tenero come il primo vagito. Chiede scelta netta: costruttori di vita o complici del male. Terze vie non esistono.”
Cardinale e Arcivescovo metropolita di Napoli, Mons. Domenico Battaglia.
Aggiornamento sul Progetto MUDAR a Macuti: nuovi passi verso una comunità più verde e sostenibile

Aggiornamento sul Progetto MUDAR a Macuti: nuovi passi verso una comunità più verde e sostenibile

Il progetto MUDAR continua a trasformare il quartiere di Macuti, nella città di Beira, in Mozambico, grazie a due importanti novità che rafforzano l’impegno verso uno sviluppo urbano più sostenibile, partecipativo e inclusivo.

Un parco pubblico per tutte e tutti

Il sogno della comunità di Macuti è finalmente realtà: è stato inaugurato un nuovo parco pubblico, un’oasi verde nel cuore del quartiere. Frutto del dialogo con i residenti, il parco risponde al desiderio collettivo di avere uno spazio sicuro, accessibile e accogliente, soprattutto per bambini e famiglie. Dotato di un chiosco per bevande e snack, oltre a un bagno pubblico, il parco è pensato come luogo di incontro, gioco e condivisione, contribuendo a rendere Macuti più vivibile e sostenibile. Le giovani alberature piantate oggi rappresentano un investimento nel futuro verde del quartiere.

Gestione dei rifiuti e raccolta differenziata: un nuovo modello comunitario

Parallelamente, è iniziata una nuova fase nella gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata è ora attiva grazie a un Eco-Punto comunitario e a un sistema di raccolta porta a porta nelle zone più difficili da raggiungere. A guidare questa iniziativa ci sono i giovani dell’associazione Viver Saudável de Macuti, in collaborazione con il Consiglio Municipale della Beira. Il progetto prevede anche la creazione di un’economia circolare: i materiali riciclabili vengono selezionati e rivenduti a imprese specializzate, offrendo opportunità economiche locali.

Inoltre, un nuovo servizio personalizzato per la gestione dei rifiuti è ora disponibile per attività commerciali come hotel e ristoranti, garantendo una fonte di reddito stabile per l’associazione e una maggiore efficienza ambientale.

La raccolta regolare avviene ogni giorno tra le 14 e le 18, con un camion che si ferma per alcuni minuti in ogni punto del quartiere, avvisando del suo arrivo con il suono del clacson. L’informazione è stata diffusa porta a porta grazie alla formazione degli attivisti MUDAR, con il supporto del CAM.

Un quartiere più verde, pulito e giusto

Queste azioni fanno parte di una visione più ampia che punta a una Macuti più pulita, equa e prospera. Il progetto MUDAR si conferma così un motore di cambiamento reale, basato sulla partecipazione attiva della comunità e sulla costruzione condivisa di un futuro migliore.

Il CAM diventa una Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica

Il CAM diventa una Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica

Con l’assemblea straordinaria dei soci di martedì 22 luglio 2025 il CAM è divenuto un’organizzazione di volontariato – ODV con personalità giuridica. Un passaggio molto importante per continuare a svolgere con impegno, passione e professionalità la nostra missione di “cooperare per un futuro condiviso”. Un grazie a tutte le persone presenti e collegate.

Cos’è la personalità giuridica per un’associazione di volontariato?
Quando un’associazione di volontariato ottiene la personalità giuridica, significa che viene riconosciuta come soggetto di diritto autonomo dallo Stato. In pratica, l’associazione diventa una persona giuridica distinta dalle singole persone che la compongono.

Cosa comporta questo?
Responsabilità patrimoniale limitata: L’associazione risponde delle obbligazioni solo con il proprio patrimonio. I soci, i volontari e i membri del direttivo non sono personalmente responsabili con i propri beni, salvo casi eccezionali.

Maggiore credibilità e solidità legale: Avere personalità giuridica può facilitare l’accesso a bandi pubblici, donazioni, convenzioni con enti pubblici, e rafforza l’immagine dell’associazione agli occhi di partner e istituzioni.

Maggiore controllo e trasparenza: Ottenere la personalità giuridica comporta anche obblighi più stringenti in termini di gestione, bilanci, statuto, e controlli da parte del Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS).

Come si ottiene?
Per le organizzazioni di volontariato (ODV), la personalità giuridica si può ottenere attraverso l’iscrizione al RUNTS nella sezione ODV e la verifica da parte dell’ufficio competente che l’associazione abbia un patrimonio minimo (15.000 euro per le ODV) e rispetti i requisiti di legge.

Avere personalità giuridica significa essere più tutelati, più strutturati e più riconosciuti. È un passo importante per chi vuole operare con continuità, trasparenza e maggiore impatto nel tempo.

Qui trovate il nuovo statuto approvato dall’assemblea

Tagli ai fondi USAID in Mozambico: il sostegno del CAM nelle comunità rurali

Tagli ai fondi USAID in Mozambico: il sostegno del CAM nelle comunità rurali

Negli ultimi mesi, il ritiro di circa il 47% dei fondi USAID destinati al settore sanitario in Mozambico ha avuto un impatto significativo sulla capacità operativa dei distretti sanitari di Caia, Marromeu e Chiringoma. All’interno della solida e storica collaborazione tra CAM e la Direzione Provinciale di Salute di Sofala, e con il supporto di alcuni donatori italiani, il CAM ha potuto attivare alcune azioni di supporto. Leila Borsa, responsabile del progetto Follow the SUn, ci condivide da Caia un resoconto su quanto fatto nei mesi scorsi. 

I fondi USAID garantivano risorse essenziali: personale sanitario e comunitario, trasporto di farmaci dagli hub provinciali, acquisto di alcuni farmaci chiave, combustibile per veicoli e ambulanze, e trasporto di campioni per analisi diagnostiche, in particolare per la tubercolosi, dalle comunità rurali agli ospedali.

In questo contesto difficile, il contributo del CAM ha rappresentato un sostegno concreto. Di fronte alle crescenti difficoltà nel coprire i costi logistici e operativi, abbiamo supportato l’acquisto di farmaci essenziali per le Brigadas Móveis (BM), contribuendo così, seppur indirettamente, a colmare le lacune lasciate dal sistema pubblico. Sono stati acquistati: 40 confezioni di Coartem (antimalarico), 30 sciroppi di paracetamolo pediatrico, 30 sciroppi di cotrimoxazolo e amoxicillina (antibiotici pediatrici), e 10 sciroppi di salbutamolo (antiasmatico per bambini), oltre a guanti e compresse di antipiretici e antinfiammatori per adulti ad uso dei servizi comunitari.

Abbiamo inoltre rafforzato il sistema di trasporto dei campioni laboratoristici, organizzandone la raccolta in concomitanza con le missioni delle BM, ottimizzando tempi e risorse. Questo ci ha permesso di mantenere un minimo livello di sorveglianza diagnostica anche nelle zone più remote. Da aprile a giugno abbiamo realizzato 54 Brigadas Móveis, garantendo l’accesso ai servizi sanitari di base a numerose comunità rurali.

In un periodo di grande incertezza, questo sostegno ci ha permesso di proseguire il nostro lavoro in maniera continuativa. Siamo profondamente grati per la fiducia ricevuta e continueremo a lavorare con trasparenza e impegno per rispondere alle sfide del contesto.

Leila Borsa