Vent’anni di democrazia: il Mozambico fra successi, limiti e nuove sfide

Vent'anni di democraziaDopo il libro per bambini “C’era una volta – Era uma Vez” di Amarildo Valeriano Ajasse, (cfr. link di presentazione) il CAM desidera sostenere e rilanciare un altro progetto di crowdfunding per una pubblicazione sul Mozambico.

Vent’anni di democrazia: il Mozambico fra successi, limiti e nuove sfide” è il titolo di una raccolta di saggi, un lavoro collettivo di molti autori, mozambicani ed italiani, curata dall’associazione Time for Africa che è in via di pubblicazione, con l’obiettivo attuale di raggiungere i 2.000 € necessari per garantire, oltre alla stampa del volume, la distribuzione nelle librerie italiane.

Per approfondimenti e per sostenere la pubblicazione del libro con il pre-acquisto visitate la pagina dedicata al progetto nella piattaforma crowdfunding Bookabook. E’ possibile anche segnalare l’interesse direttamente al CAM entro fine febbraio per un acquisto collettivo.

Il libro si presenta suddiviso in tre grandi blocchi: la prima parte – «Democrazia e diritti umani» – contiene l’articolo di Luca Bussotti, sulla democrazia in Mozambico negli ultimi vent’anni, analizzando soprattutto i limiti degli accordi di pace del 1992 e le sue ripercussioni sul sistema politico e istituzionale locale; quello di Josué Bila sui diritti umani in Mozambico, secondo un’ottica innovativa, che cerca di comprendere come la giovane democrazia mozambicana abbia introiettato la tutela dei diritti umani nel suo impianto normativo ma anche nella cultura diffusa del paese; infine, quello di Ergimino Pedro Mucale, sul contributo degli intellettuali mozambicani alla costruzione della democrazia, mostrando il lavoro di tre figure di spicco della cultura mozambicana, Brazão Mazula, Severino Ngoenha e José Castiano.

La seconda parte, «Sviluppo socio-economico e movimenti sociali», presenta tre testi: il primo, di Cassio Rolim e Salvatore Coscione,offre un quadro straordinariamente chiaro dell’evoluzione dell’economia mozambicana, con particolare riferimento agli ultimi vent’anni, nella prospettiva della lotta contro la povertà, inquadrata in un’analisi macroeconomica; il secondo, di Remo Mutzenberg, presenta un quadro dei movimenti sociali comparsi soprattutto negli ultimi anni, in seguito all’intervento, nell’economia del paese, di grandi multinazionali, quale la brasiliana Vale; infine, l’articolo di Natalia Monteiro e Emília Machaieie offre una visione di tipo economico ma basata su una metodologia essenzialmente etnografica, di come l’economia informale sia diventata centrale per il Mozambico, soprattutto in un’ottica di genere.

Lultima parte, «Le culture e i saperi del Mozambico», è composta da cinque articoli: il primo, di Paola Rolletta e Gil Filipe, «Campagne mozambicane», usando un agile stile giornalistico, propone un’attenta riflessione sulle politiche agricole del paese, con la testimonianza diretta di vari contadini e rappresentanti di associazioni rurali; il secondo, di Elena Brugioni, fa un punto della situazione sulla ormai ricca letteratura mozambicana, passando in rassegna i principali autori locali, e offrendo, in appendice, una lista delle principali opere, in prosa e in poesia, ad oggi disponibili;il terzo, di Alda Costa, tenta di fare lo stesso esercizio, ma avendo come campo di applicazione le arti visuali, altro settore in cui il Mozambico si è sempre più distinto negli ultimi decenni; il quarto, di Giulia Cavallo, affronta il complesso tema del Mozambico multi–religioso, centrando il suo studio (in larga parte risultato della sua tesi di dottorato) sul sud del paese. Conclude la terza parte e l’intera opera il testo di Antonella De Muti, sulla cooperazione universitaria Italia–Mozambico, anch’esso risultato della sua tesi di dottorato, e rivelatore delle luci e delle ombre di questa comunque lunghissima, comune esperienza di collaborazione fra i due paesi.

I testi sono presentati nelle lingue degli autori, con un doppio abstract in italiano e portoghese per tutti, evitando traduzioni che mai sono completamente fedeli all’originale.

Riorganizzazione dei gruppi di lavoro "Il Mozambico in Trentino"

Riorganizzazione dei gruppi di lavoro "Il Mozambico in Trentino"

20151017_102718_HDRA seguito dell’interessante incontro del Tavolo Trentino con il Mozambico (nb chi fosse stato assente e desiderasse consultare i materiali ci avverta), e dopo un incontro di pianificazione strategica tenuto dal direttivo il 17 ottobre scorso, è stata proposta una riorganizzazione dei gruppi di lavoro a partire dal 2016.
Alcuni gruppi sono nuovi, altri sono stati accorpati, altri ancora rimangono uguali.
Da questa riorganizzazione resta escluso il gruppo di lavoro VALUTAZIONE che resterà operativo fino alla conclusione del percorso con Punto.Sud, a inizio 2016.

Ci proponiamo di organizzare almeno un incontro di questi gruppi prima della fine anno, per (ri)costituire il gruppo e darci gli obiettivi del prossimo anno.

A questo link trovate una scheda dove dare l’adesione: chiediamo a tutti gli interessati di compilare entro il 15 novembre, verrete poi contattati per definire la data del primo incontro. Chiediamo di compilare anche a chi è già membro di un gruppo che non cambia, ci aiuterete comunque a creare le nuove mailing-list.

Grazie della partecipazione!

Con lo sguardo oltre i confini – al via il nuovo corso di formazione al volontariato internazionale

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ATTENZIONE! L’EDIZIONE 2015-2016 DEL CORSO E’ STATA ANNULLATA PER MOTIVI ORGANIZZATIVI – PER INFO trento@accri.it

Inizia il 21 novembre la nuova edizione del corso introduttivo al volontariato e alla cooperazione internazionale Con lo sguardo oltre i confini”. Il corso è rivolto a quanti desiderano approfondire e migliorare il proprio bagaglio culturale rispetto alle tematiche complesse della mondialità, dalle quali si sentono personalmente interrogati; a quanti vogliono sfruttare l’opportunità di un percorso formativo per realizzare un impegno di volontariato sul territorio o nei paesi del Sud del mondo; infine, a chi appartiene già ad Associazioni di solidarietà internazionale e punta a migliorare la qualità del suo servizio volontario.

Organizzato in collaborazione con il Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM) e con l’associazione Caminho Aberto, il corso si svolgerà presso la sede del Centro Missionario Diocesano di Trento, nelle giornate di sabato, dalle 9.00 alle 16.00.

Ecco il programma dettagliato dei 6 incontri:

1) 21 novembre 2015 – Volontariato e cooperazione internazionale: sfide attuali e nuovi orizzonti. Gianfranco Cattai (Presidente FOCSIV)

2) 28 novembre 2015 – La memoria e l’ascolto: racconti di storie migranti. Ubah Cristina Ali Farah (Scrittrice migrante ed esperta in intercultura). Facilitatrice Flavia Favero
N.B. questo incontro sarà aperto al pubblico dalle 9.00 alle 13.00

3) 12 dicembre 2015 – Fra rumori e silenzi, il mondo visto da casa nostra. Giulio Sensi (Giornalista e comunicatore sociale)

4) 19 dicembre 2015Quando l’economia uccide, bisogna cambiarla. Leonardo Becchetti (Economista, professore di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata). Facilitatore Michele Dorigatti
N.B. questo incontro sarà aperto al pubblico dalle 9.00 alle 13.00

5) 9 gennaio 2016 – Altraeconomia: agire per il cambiamento ed essere più felici. Antonella Valer (Insegnante, formatrice ed esperta in ‘Altraeconomia’)

6) 23 gennaio 2016 – In punta di piedi: le esperienze al Sud di volontari rientrati. Volontari rientrati con Laura Ursella, referente Area Formazione ACCRI

Inoltre, in un week end di febbraio – marzo 2016 – Le motivazioni alla partenza per un servizio. Pierluigi Branca e Floriana Colombo (Psicologi di comunità ed esperti di empowerment).

Le iscrizioni al corso posso essere fatte on line sul sito di ACCRI oppure direttamente in sede ACCRI in via S.G.Bosco 7, Trento.

Scarica il pdf con il programma completo del corso

Per info: formazione@accri.it

La nuova Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale si presenta ad Expo

La nuova Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale si presenta ad Expo

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La cooperazione internazionale del Trentino offre il proprio contributo all’eredità di Expo 2015 con la “Carta di Trento” per una migliore cooperazione. Il documento per il diritto al cibo verrà presentato ad Expo il 30 ottobre- Cascina Triulza ore 18.30.

Clicca qui per visualizzare la nuova edizione – quella finale – della carta.

La “Carta di Trento” non è una carta di principi scritti a tavolino, ma un documento frutto di un percorso partecipato da attori della cooperazione internazionale istituzionali e non governativi, avviato nel 2008 a Trento all’interno delle iniziative della World Social Agenda, un progetto di Fondazione Fontana onlus.

La Provincia autonoma di Trento è il sistema regionale in Italia che stanzia più fondi per la cooperazione internazionale, con il 0,25% del suo bilancio dedicato ai progetti nei Paesi in via di sviluppo. Dal 26 al 31 ottobre a Cascina Triulza la Cooperazione internazionale trentina arricchirà le proposte di Expo con il contributo di tutti gli attori territoriali coinvolti nelle iniziative di cooperazione e di educazione allo sviluppo. E’ all’interno di questo spazio che verrà presentata il 30 ottobre la “Carta di Trento”.

La “Carta di Trento” è stata scritta da chi opera in prima linea per il diritto al cibo ed è frutto dell’esperienza maturata sul campo nei progetti di sicurezza e sovranità alimentare. Il documento tratta temi di scottante attualità come il land grabbing, ovvero la corsa all’accaparramento delle terre in Africa e in Asia da parte di investitori esteri, la necessità di una riforma della finanza per tutelare il cibo dalla volatilità causata dalla speculazione finanziaria senza regole, l’agroecologia come via alternativa per incrementare la produzione nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.

Assicurare il diritto al cibo chiama ad una nuova responsabilità globale. La cooperazione internazionale che promuove la “Carta di Trento” intende contribuire al raggiungimento del diritto al cibo accogliendo una visione più ampia e integrata, come è il mondo di oggi, a sostegno della sovranità alimentare. Land grabbing, riforma finanziaria, agroecologia ed un nuovo ruolo dei piccoli produttori agricoli sono alcune delle dimensioni con le quali la nuova e migliore cooperazione internazionale è chiamata a confrontarsi e attivarsi.

Relatori

Pierino Martinelli – direttore della Fondazione Fontana onlus
Assessora Sara Ferrari – Provincia autonoma di Trento
Prof. Riccardo Moro – economista in video-contributo
Christian Elevati, consulente Terzo Settore e fra gli esperti che hanno redatto la Carta

Seguirà buffet e la presentazione della campagna “Sulla fame non si specula”, co-finanziata dalla Provincia autonoma di Trento.

I promotori della Carta di Trento sono: Accri, Amref Italia, Associazione Trentino con i Balcani, Centro per la formazione alla Solidarietà Internazionale, Comitato Collaborazione Medica, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Cuamm Medici con l’Africa, Docenti Senza Frontiere, Fondazione Fontana, Fondazione Ivo de Carneri, Gruppo Trentino Volontariato, Ingegneria Senza Frontiere, Ipsia del Trentino, Mandacarù, Muse-Museo delle scienze, Osservatorio Balcani e Caucaso, Progetto Prijedor, Saint Martin CSA–Kenya, Tremembè, Università degli Studi di Trento, Wwf Trentino Alto Adige. Hanno inoltre apportato un contributo all’elaborazione: Ctm altromercato, Servizio emigrazione e solidarietà internazionale della Provincia autonoma di Trento, Focsiv.

  1. Fondazione Fontana Onlus, con sede a Trento e a Padova, opera dal 1998 per realizzare progetti di pace, cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità. Con diverse attività promuove la cultura della solidarietà, sia a livello nazionale che internazionale, con un approccio dal basso che parta dalla comunità. I principali campi di attività sono la cooperazione internazionale, l’educazione con il progetto World Social Agenda e l’informazione tramite la gestione del sito Unimondo.org.

  2. World Social Agenda (WSA) nasce nel 2000 come un percorso culturale di educazione, sensibilizzazione e informazione, che si svolge con cadenza annuale su temi di carattere sociale e internazionale. Il fattore di originalitàche caratterizza il percorso sta nell’approccio che anima tutte le attività condotte: un modo di intendere l’educazione allo sviluppo che trova le sue radici profonde nella creazione di relazioni stabili e costruttive con realtà molto eterogenee del territorio, tra cui scuole, gruppi giovanili, ong/associazioni e istituzioni (www.worldsocialagenda.org).

Federica Detassis | federicadetassis@fondazionefontana.org | cell 334 1124125, tel 0461 390092
Ulteriori informazioni su: www.fondazionefontana.org

Trentino cooperazione internazionale ad Expo Milano 2015

Trentino cooperazione internazionale ad Expo Milano 2015

Expo PAT CartolinaLa Cooperazione internazionale trentina vi invita alla nostra Expo Milano 2015:

Dal 26 al 31 ottobre, Cascina Triulza

Diritto al cibo, sicurezza alimentare, lotta ai cambiamenti climatici, acqua per tutti, educazione alla mondialità. Come il Trentino affronta queste sfide a livello locale e internazionale. Con immagini, parole, giochi… per regalare un’emozione, per condividere un ricordo.

Per maggiori informazioni clicca qui e per qualche anticipazione quiA questo link è inoltre possibile vedere il grande puzzle con le immagini della cooperazione internazionale trentina… scopri anche l’immagine del CAM!

Venerdì 30 ottobre, Sala Workshop 70 – Cascina Triulza, Expo Milano 2015

la Provincia autonoma di Trento presenta:

Apertura di Sara Ferrari, assessora alla Cooperazione allo sviluppo della Provincia autonoma di Trento

ore 11.00 Cortometraggio Global Schools Il cortometraggio, realizzato attraverso un concorso di idee aperto ai video makers, racconta le iniziative realizzate per sviluppare nelle giovani generazioni una consapevolezza adeguata alla società globale e multietnica. Intervengono Paola Delrio, Servizio Emigrazione e solidarietà internazionale PAT, Giovanna Dell’Amore, Centro per la formazione alla solidarietà internazionale, Razi e Soheila Mohebi, registi del cortometraggio.

ore 12.00 Laboratorio Global Schools – il mondo entra in classe L’integrazione dell’educazione alla cittadinanza mondiale nelle politiche e nella didattica. Bambini e insegnanti vi invitano ad assistere ad una lezione di educazione alla cittadinanza mondiale per conoscere metodologie e contenuti. I gruppi scolastici sono benvenuti.

ore 13.00 Laboratorio Un aperitivo sostenibile Dedicato alle scuole superiori, il laboratorio offre l’opportunità di riflettere sul significato del cibo che consumiamo a partire dal concetto di ecosostenibilità, ovvero tutto ciò che può essere riprodotto indefinitamente senza danneggiare l’ambiente. Gli ingredienti saranno forniti gratuitamente dalla COOP attraverso il Supermercato del Futuro. Intervengono Federica Manfrini e Valeria Melegari MLAL Trentino Onlus e Jessica Coser, Sally Modena e Alice Tomasi Istituto di Istruzione Superiore Don Milani, Rovereto

ore 14.30 Seminario Il villaggio ecosostenibile nel cuore dell’Amazzonia Soluzioni energetiche alternative e sostenibili nei Paesi del sud del mondo: motori elettrici e pannelli solari. Laboratorio 1 – Che pasticcio l’energia! Produzione a mano di briquettes da utilizzare al posto del carbone e legna da ardere in piccoli bracieri di terracotta. Laboratorio 2 – Il cesto delle meraviglie Costruzione di cesti o scatole coibentate per cuocere senza fuoco. Intervengono Chiara Tosi Trentino Insieme, Silvia Ricci, Chiara Steffanini e Caterina Perrone Mazingira

ore 16.00 Incontro L’agroecologia secondo MPP: L’esperienza del mondo contadino ad Haiti L’incontro racconta l’esperienza del Mouvment Paysan Papaye in Haiti in materia di agroecologia: formazione teorica e pratica, applicazioni sul campo, la catena di produzione dal seme al frutto… Intervengono Alexander Placide e Magorie St Fleur MPP – Mouvment Paysan Papaye

ore 17.00 Incontro Di alberi e d’erbe: produzioni agricole eco-sostenibili nei progetti di Cooperazione Internazionale sostenuti dalla Provincia autonoma di Trento L’agricoltura eco-sostenibile nei paesi in via di sviluppo finalizzata alla conservazione della biodiversità, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo delle comunità locali: le esperienze in Tanzania, Vietnam e Etiopia. Intervengono Luca Bronzini Nadir,Silvia Ricci Mazingira, Francesca Anzi GTV, Franco Pedrini Rastel

ore 18.30 Conferenza stampa La cooperazione internazionale per la sovranità alimentare: la Carta di Trento Partita nel 2008, la Carta di Trento è il frutto di un’elaborazione comune tra numerosi attori della cooperazione e della solidarietà internazionale italiani. Per l’occasione viene presentato il nuovo capitolo dedicato alle pratiche della cooperazione internazionale per ridurre la fame. Intervengono Pierino Martinelli Direttore Fondazione Fontana Onlus, Sara Ferrari Assessora alla cooperazione allo sviluppo Provincia autonoma di Trento, Riccardo Moro Economista, Christian Elevati Consulente Terzo Settore

ore 19.30 Cena in campagna Sulla fame non si specula Rinfresco a km zero con bevande analcoliche. Una cena povera allietata da buona musica, seguita dalla presentazione della campagna Sulla fame non si specula: vai sul sito e aderisci online all’iniziativa. Intervengono Fabio Pipinato Presidente IPSIA, Emanuela Citterio Giornalista, Patrizia Toia Europarlamentare

ore 21.30 Reportage I Balcani, autostrada del cibo in pericolo Racconti che testimoniano perché la salvaguardia del patrimonio culinario e biologico dei Balcani è un tassello fondamentale a livello globale per la difesa della biodiversità e della diversità culturale legata alla produzione e lavorazione del cibo. Intervengono Francesco Martino Giornalista Osservatorio Balcani Caucaso e Ivo Danchev Fotografo National Geographic

Cartolina pdf con il programma completo

L'altra faccia della tecnologia: il dramma del coltan

L'altra faccia della tecnologia: il dramma del coltan

ColtanRilanciamo volentieri l’iniziativa dei nostri soci di ACCRI.

Mostra fotografica “Coltan insanguinato”
A Trento presso il CFSI (vicolo S.Marco, 1)
dal 19 al 23 ottobre (14,00 – 17,00)

La mostra Coltan insanguinato ci porta a conoscere questa filiera e a prendere coscenza del potere che noi tutti abbiamo quando facciamo un acquisto high tech. Le alternative non sono solo conquiste del futuro, ma anche realtà presente.

Tavola rotonda
“L’altra faccia della tecnologia: il dramma del coltan”
A Trento il 23 ottobre ore 18, presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro (via Garibaldi, 33)

Intervengono:
John Mpaliza, The Peace Walking Man, ingegnere informatico congolese
Donata Frigerio, responsabile della campagna Minerali clandestini per Chiama l’Africa
Gianni Alioti, responsabile Ufficio Internazionale FIM-CISL
Facilitatore: Marco Linardi

Per approfondire:

Sono in molti a non conoscere la cosiddetta sabbia nera, il coltan, anche se questo minerale è uno dei componenti fondamentali di videocamere, consolle di videogiochi e dei cellulari che continuano a moltiplicarsi e ad essere oggetto di tanta (smodata) attenzione. Si tratta di una combinazione – da qui il nome – tra colombite e tantalite che serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione.

La carenza di informazione sul coltan diventa però inaccettabile nel momento in cui ci viene svelata l’altra faccia della tecnologia, ossia, in altre parole, quello che sta dietro al nostro telefonino e siamo informati degli orrori che si accompagnano spesso allo sfruttamento delle sue miniere.

L’80% del coltan in circolazione proviene dalla Repubblica Democratica del Congo, soprattutto dalla zona orientale del Paese, il Kivu, che da vent’anni è al centro di una guerra che ha causato più di 8 milioni di vittime. Si tratta di una guerra voluta ed alimentata per permettere i traffici illegali di questi minerali (coltan, stagno, oro…) estratti da minatori – spesso bambini – in condizioni sub-umane, poi utilizzati nella telefonia, nell’elettronica e nell’informatica.

“Senza le guerre, infatti, non si potrebbe comprare il coltan a 20 centesimi in Congo e rivenderlo a 600 dollari al chilo in Europa”, spiegava in occasione di un incontro con l’ACCRI l’ingegnere informatico congolese e italiano d’adozione John Mpaliza. Soprannominato peace walking man, dal 2009, di ritorno da un viaggio sconvolgente nel suo Paese, gira per l’Italia e l’Europa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tragedie spesso nascoste dietro alla tecnologia.

Il Progetto “L’altra faccia della tecnologia: il dramma del coltan”, che si inserisce nel contesto sopra delineato, avrà proprio l’obiettivo di rendere consapevole l’opinione pubblica, privilegiando i giovani (che sono i principali consumatori di tecnologia), sulla tragica realtà collegata all’estrazione illegale dei minerali destinati alla tecnologia, stimolando il passaggio dalla consapevolezza alle scelte responsabili personali e collettive.

Per la realizzazione di questo progetto l’ACCRI potrà contare sulla presenza in Trentino dello stesso John Mpaliza, in ottobre in Italia per la Congo week, sui docenti individuati negli istituti superiori di Trento e di Borgo, con i quali l’equipe EaS ha già collaborato, che accompagneranno gli studenti nel corso dell’iniziativa quali referenti della stessa per la propria realtà scolastica. Inoltre su alcuni membri di Associazioni che si riconoscono nel Coordinamento vallagarino per l’Africa, con cui si sono già stabiliti i contatti per patrimonializzare l’esperienza realizzata a Rovereto e per proseguire in collaborazione il percorso da loro avviato sul territorio trentino.

PDF di approfondimento s
Coltan insanguinato
Tracciabilità dei minerali
Sitografia

LINK
www.mineraliclandestini.it
www.fairphone.com