Il CAM Trento invita tutti gli amici e i volontari a due serate speciali, dedicate ai settori socio-educativo e socio-sanitario lunedì 29 e martedì 30 giugno, per festeggiare insieme i 10 anni del progetto escolinhas e la chiusura ufficiale del Progetto di Promozione della Salute comunitaria PPS. A seguire i due inviti:
Carissimi amici!
A conclusione del percorso ricco, creativo e interessante, del progetto sperimentale di Promozione della Salute Comunitaria (PPS) vorremmo incontrarci per condividere l’esperienza, ascoltare le testimonianze, vedere le immagini e conoscere dati e risultati.
Con l’occasione faremo anche il punto sulle attività dell’intero settore socio-sanitario a Caia, che in queste settimane iniziano una nuova avventura: proseguire nell’autonomia senza l’appoggio di un “consulente” espatriato CAM.
Vi aspettiamo lunedì 29 giugno alle 18 presso la sede del CAM (Maso Visintainer – CLA) per salutare Claudia che conclude la sua collaborazione con il CAM, per incontrarci e festeggiare insieme!
L’invito è esteso a quanti in questi anni hanno, a vario titolo, seguito i progetti del settore, ma anche a tutti i simpatizzanti CAM e a coloro che desiderano conoscere per la prima volta questi progetti.
E’ gradita conferma della partecipazione.
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Carissimi amici!
Nel 2005 aveva inizio ufficialmente l’avventura del “Lar dos Sonhos na sombra dos Embondeiros”, il focolare dei sogni all’ombra dei baobab: la prima escolinha avviata dal CAM a Caia, cui presto sono seguite altre tre in differenti bairros della cittadina. Nel 2015, dieci anni dopo, le escolinhas più “mature e rafforzate” si apprestano ad affrontare una nuova sfida: proseguire il lavoro con maggiore autonomia – e responsabilità -.
In occasione del rientro in Italia di Claudia Aloisio vi invitiamo ad una serata dedicata alle escolinhas, con foto, video, testimonianze e con un resoconto di 10 anni di attività.
Vi aspettiamo martedì 30 giugno alle 18 presso la sede del CAM (Maso Visintainer – CLA) per incontrarci e festeggiare insieme!
L’invito è esteso a quanti in questi anni hanno, a vario titolo, seguito i progetti del settore, ma anche a tutti i simpatizzanti CAM e a coloro che desiderano conoscere per la prima volta questi progetti.
C’è una finanza casinò, che usa il cibo come moneta e che scommette sui prezzi dei beni alimentari. E in questo modo si gioca il futuro di intere famiglie e popolazioni vulnerabili.
Il CAM aderisce alla campagna Sulla fame non si specula, un’iniziativa nata nell’aprile del 2011 a Milano da un gruppo di giornalisti, economisti e rappresentanti della società civile che ha via via aggregato importanti sigle del non profit, enti locali e singoli cittadini.
Guarda il breve video per una simpatica e semplice introduzione alla campagna!
Nel mondo della finanza il volume di scambi di titoli derivati legati ai beni alimentari è moltiplicato per nove dal 2002 ad oggi. Nel 2008 le speculazioni finanziarie sul grano, sul mais e sul riso hanno provocato improvvise impennate dei prezzi di questi beni, con gravi conseguenze nei Paesi più poveri, dove la sicurezza alimentare e la dieta di base sono legate a questi prodotti. Nell’ultima metà del 2010 i prezzi dei beni alimentari hanno ricominciato a crescere e a essere soggetti a una volatilità estrema, e ciclicamente questo fenomeno si ripropone.
Almeno a partire dal 2005 alcuni operatori finanziari hanno cominciato a investire grosse somme di denaro nei cosiddetti titoli derivati legati ai beni alimentari, che ‘derivano’ cioè il loro rendimento dall’andamento dei prezzi dei prodotti agricoli sui mercati internazionali. Si tratta di titoli che costituiscono delle vere e proprie scommesse: si scommette sull’aumento dei prezzi del cibo e si guadagna se la previsione si avvera. Detto in altri termini: nella finanza di oggi anche un’alluvione o una siccità prolungata in una certa regione del mondo si possono trasformare in un’opportunità per guadagnare sul mercato finanziario, con rendimenti che possono essere anche del 50 o del 100 per cento.
Promuovono la campagna: ACLI, Link 2007, Fondazione Banca Etica, INTERVITA, Ipsia Trento, Unimondo; con l’adesione di: ACRA, Altromercato, Banca Etica, Cesvi, Coldiretti, CoLomba, Focsiv, Ipsia, Legambiente, Mag2 Finance, Mani Tese, Slow Food, Terre di Mezzo, VITA, Volontari per lo sviluppo, WWF;e degli enti locali: Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia autonoma di Trento.
E soprattutto migliaia di cittadini che hanno aderito all’appello e sostengono l’iniziativa!
Lo spettacolo teatrale “I’m not a tourist” prodotto da Estroteatro su drammaturgia di Cinzia Scotton e regia di Mirko Corradini, ispirato al blog www.60storie.com, che al debutto a marzo ha fatto il tutto esaurito verrà replicato il 8 e 9 maggio al Teatro Portland a Trento (link per info) e successivamente il 14maggio ad Arco (vedi locandina).
“Elisa, Paolo e Riccardo partono per un’esperienza di solidarietà e cooperazione internazionale in Kossovo, in Vietnam e in Mozambico. Li attendono feste di matrimoni, cavallette fritte, coccodrilli di fiume… ma anche culture lontane, che non sempre sono di facile comprensione. Tra momenti ironici e momenti drammatici, tra vicende professionali e storie d’amore, i tre protagonisti diventeranno più consapevoli del mondo che li circonda, ma anche di loro stessi.”
Fondazione Fontana onlus organizza venerdì 22 maggio 2015 presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento, il nuovo seminario della Carta di Trento per riflettere sulle pratiche della cooperazione internazionale a promozione del diritto al cibo e della sovranità alimentare (1° Obiettivo di Sviluppo del Millennio).
La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, tra cui anche il CAM, hanno avviato nel 2008 a Trento è il tentativo di promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della cooperazione in Italia di cui il seminario del 22 maggio costituisce una tappa fondamentale. Il seminario e la Carta di Trento sono attività della World Social Agenda
La World Social Agenda (WSA) è un progetto della Fondazione Fontana onlus ed è presente in Trentino e nel Veneto dove propone attività educative e culturali di sensibilizzazione con mostre, seminari, eventi serali, formazione nelle scuole. Dal 2008, segue la cornice tematica degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, un anno per ogni Obiettivo, in un conto alla rovescia verso il 2015.
Segnaliamo questo progetto del nostro amico e collaboratore mozambicano Amarildo Valeriano Ajasse, che attraverso la piattaforma di crowdfunding “Produzioni dal basso”sta raccogliendo i fondi per pubblicare un libro illustrato di poesia per bambini, in versione bilingue portoghese-italiano.
I fondi raccolti saranno usati per la stampa di 300 copie del libro “C’era una volta – Era uma vez”di cui 50 saranno distribuite gratuitamente in diverse scuole elementari del Mozambico… e anche a Caia!
Il libro sarà pubblicato da Aviani & Aviani editori nella collana “Time For Africa”. Si tratta del secondo libro per l’autore. Il primo – “Conversazioni impossibili” – è stato pubblicato nel 2008 dall’Unione Nazionale degli Scrittori del Mozambico (UNE) e distribuito in Mozambico e in Italia.
Il libro Autore Amarildo Ajasse Illustrazioni Alessia Panfili Traduzione dal portoghese a cura di Alessandra Cerioli Termine ultimo per le donazioni (pre-acquisto)4 Maggio 2015
Vai a questo link per sostenere il progetto pre-acquistando il libro, che sarà presentato sabato 16 maggio 2015 al 28° Salone Internazionale del Libro di Torino all’interno dello Spazio Mozambico.
Nb. per chi risiede in Trentino sarà possibile ritirare il libro prenotato presso la sede del CAM!