da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 16 Ott 2013 | Progetti in Mozambico, Storie
Ad agosto Alberto Pasini, coordinatore del CAM a Caia tra il 2002 e il 2003, è stato in viaggio in Mozambico, passando anche a visitare il distretto dove per primo ha vissuto ed avviato quella che negli anni è divenuta una presenza “trentina” costante e vivace. Ecco qualche sua sensazione nel rivedere Caia…
È sempre bello ritornare in un posto nel quale hai vissuto, che hai chiamato CASA per un periodo della tua vita. Ed è stato per me molto emozionante ritornare a Caia! Sono passati 6 anni dall’ultima volta ed oltre 10 da quando ci vivevo.
Ho rivisto Charles, Baltazar, Bruno, Daniel e molti altri, persone con le quali avevo lavorato, sia mozambicani che trentini. Quasi parallelamente un pensiero e’ andato anche a coloro che non ci sono più causa le avversità della vita.

Mi sono ritrovato a riflettere che la crescita umana e professionale di tutti noi è uno degli elementi più tangibili di questa nostra idea che cooperazione significhi cercare un legame tra i popoli, essere aperti agli altri, alle loro idee.
Caia? Molto diversa da quella che conoscevo: più città e meno paese, più connessa, più integrata, più “adulta” e quindi meno dipendente. Ma forse è anche lo specchio di tutto il Mozambico.
Quando lascio Caia per tornare verso Beira, con la mia compagna, mi guardo indietro e sono proprio felice di aver vissuto questa esperienza, ringrazio per le fortune che ho avuto e per il bellissimo cammino che è la vita!
Un abbraccio Caia
Alberto
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 16 Set 2013 | Progetti in Mozambico
A Caia l’11 settembre è la festa della città: vediamo nel reportage fotografico di Lorenzo Nichelatti cosa accade in un giorno speciale… e chi è stato a Caia riconoscerà vari volti noti dei collaboratori del Consorzio…
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 13 Set 2013 | Progetti in Mozambico
Con una grande festa comunitaria è stata inaugurata giovedì 5 settembre la nuova farmacia veterinaria per il distretto di Caia, localizzata a Sena in un edificio ristrutturato dal CAM con il finanziamento di Fondazione San Zeno onlus (vedi anche l’articolo di gennaio sulla fine dei lavori).
L’allevamento, soprattutto quello bovino, è infatti un settore chiave per lo sviluppo del distretto, caratterizzato da una forte crescita o, meglio, ripresa. Secondo le stime del Servizio Distrettuale alle Attività Economiche, infatti, si prevede di superare i 7.000 capi entro gennaio 2014. Una grande conquista, se si pensa alle condizioni generali del distretto subito dopo la guerra civile (conclusasi nel 1992) e fino al 2000, quando la popolazione bovina risultava totalmente scomparsa. Certo, siamo ancora lontani dai 22.000 capi bovini presenti prima dell’indipendenza, ma dobbiamo rilevare positivamente come l’attuale distribuzione dei capi sia più equilibrata, suddivisa tra una miriade di piccoli e medi allevatori, mentre in epoca coloniale (prima dell’indipendenza e della successiva guerra civile) il tutto fosse concentrato nelle mani di quattro o cinque grandi proprietari.
La gestione della farmacia sarà affidata al signor Geremia, noto allevatore di Sena, che nel mese di aprile era stato selezionato tra quattro candidati da una commissione di valutazione istituita con concorso pubblico. Il CAM aveva già avuto occasione di conoscerlo, in quanto alcuni anni fa aveva venduto i primi bovini all’azienda agricola/Centro di Sviluppo Agro-Zootecnico a Murraça.
Oltre agli allevatori, alle istituzioni, ai leader comunitari, ai rappresentanti del CAM, erano presenti alla cerimonia anche la Radio Comunitaria di Caia (RCC) ed una troupe televisiva della Televisione del Mozambico (TVM), presenza eccezionale per il distretto. Si è così potuto approfittare di questo servizio per testimoniare anche le altre iniziative di supporto allo sviluppo del distretto che vengono promosse dal CAM: la Cassa Finanziaria di Sena e il già citato Centro di Sviluppo Agro-zootecnico/Scuola Professionale di Murraça.
La cerimonia è stata organizzata dal sindaco di Sena e curata in tutti i dettagli con i colori tipici africani. Anche i discorsi sono stati particolarmente sentiti: in particolare quello del responsabile di settore del CAM, Lorenzo Nichelatti e a seguire quello dell’amministratore Benjamin Michone che, in sintonia con il primo, ha voluto cambiare il protocollo e realizzare un intervento a braccio e meno formale.
Da parte del CAM vogliamo far arrivare un grazie di cuore a tutti coloro, istituzioni, volontari, ex collaboratori, che hanno reso possibile questo piccolo traguardo.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 6 Set 2013 | Progetti in Mozambico
Grazie alla disponibilità dei partner dell’accordo politico del 7 maggio 2011 (Ambasciata d’Italia in Mozambico, Provincia Autonoma di Trento e Provincia di Sofala) che hanno concordato una proroga di circa 8 mesi alla conclusione, il progetto di sostegno all’avvio del nuovo Ospedale di Caia si avvia alla chiusura con un buon risultato in termini di raggiungimento di obiettivi.
Il progetto costituisce un impegno eccezionale per il CAM a Caia – per la sua portata e per l’ambito di intervento (nonché in termini progettuali) – ma nasce proprio all’interno del lavoro comunitario multisettoriale che viene portato avanti da più di 10 anni a Caia, come un completamento quasi indispensabile.
Nel 2010, l’aggravarsi della situazione sanitaria del distretto, con il peggioramento dell’assistenza garantita dalle strutture pubbliche ed il ritirarsi di alcune ONG che appoggiavano il Servizio Distrettuale, aveva portato il CAM ad interrogarsi sulla necessità di intervenire in un settore così cruciale per lo sviluppo del distretto, essendo evidente come le difficoltà nell’ambito della salute abbiano ripercussioni su tutti gli altri settori di attività e programmi di intervento. Il nuovo ospedale, concluso da anni in termini infrastrutturali, non era ancora operativo in quanto mancava di tutto il materiale per allestirlo; la struttura nuova era rimasta quindi inutilizzata dal 2008. Inoltre, la situazione sanitaria nel Distretto era ulteriormente peggiorata a partire dalla fine del 2009, momento in cui gli edifici del Centro di Salute di Caia (CSC) furono chiusi e smantellati per ristrutturazione.
Dopo la firma dell’accordo e l’avvio del progetto nel 2011, il 2012 è stata l’annualità centrale e decisiva del progetto, quella durante la quale si arriva all’apertura dell’ospedale ed al suo avvio, nonostante le tante difficoltà tecniche, logistiche, strutturali.
L’inizio del 2013 è stato invece caratterizzato da una intensa attività di verifica e valutazione, dopo alcuni mesi dall’apertura dell’ospedale, per individuare assieme alla direzione dell’Ospedale gli aspetti strutturali o gestionali da potenziare in conclusione del progetto di appoggio. Nel frattempo alcune attività, come il corso per infermieri sostenuto a Beira o la presenza del chirurgo espatriato, si sono concluse positivamente (vedi anche l’articolo dedicato alla dottoressa Alessandra).
Grazie alla firma, il 20 agosto 2013, dell’accordo per la proroga del progetto da parte del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, si potranno concludere entro dicembre le ultime attività di supporto alla gestione dell’ospedale, nonché allestire alcune parti che risultano ancora carenti.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 16 Lug 2013 | Progetti in Mozambico

Il 1 giugno, in Mozambico, si festeggia Giornata Internazionale del bambino. Questa festività – nata in Cina dal Consiglio del Governo nel 1949, quando la stessa Repubblica Popolare Cinese fu fondata – viene ora festeggiata in molti Paesi del mondo accanto ad altre importanti ricorrenze come l’anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo (2 luglio), o la giornata internazionale del Bambino Africano (16 giugno).
In Mozambico il “primo giugno” è una festa fortemente sentita dalla popolazione. Tutte le scuole del Paese partecipano attivamente organizzando delle sfilate che convergono verso la piazza municipale, dove le istituzioni accolgono i bambini e dove si susseguono danze e spettacoli di genere popolare. Inoltre ogni scuola, all’interno della sua struttura d’appartenenza, festeggia con eventi, giochi e con un pranzo collettivo.
La testimonianza di Antonella, responsabile del CAM a Caia per i settori socio-educativo e socio-sanitario:
Qui al Consorcio è stato tutto organizzato con cura, ed anche per noi è festa grande! Nelle quattro Escolinhas (Escolinha da Vila, DAF, Lar dos sonhos e Amilcal Cabral) i coordinatori ed il gruppo di educatori si son dati molto da fare perché la festa riuscisse nel miglior modo possibile. Nei giorni precedenti abbiamo radunato tutti i genitori e siamo riusciti a coinvolgerli con un contributo in denaro, fagioli e riso.
Il programma della giornata iniziava molto presto, ed alle otto del mattino l’automobile del Consorcio si avviava verso le quattro Escolinhas per raccogliere dieci bambini ciascuna (i più grandi) ed accompagnarli in piazza per l’inaugurazione della giornata. Nel frattempo le donne, (educatrici e madri) preparavano da mangiare: spennavano polli, preparavano il brodo, tagliavano la verza, bollivano il riso, inseguivano i capretti da macellare. Mentre i guardiani pulivano la classe, e il cortile e le latrine, c’era chi teneva a bada il resto dei bambini che scorrazzavano in giro; questi ultimi erano più eleganti che mai, con gli occhi pieni di aspettative e ben consci che quello era il loro giorno.
Dopo la celebrazione in piazza abbiamo riportato i bambini a scuola, dove si è dato inizio ai giochi ed alle gare di educazione fisica; e poi canti, salti, corse, e tutto ciò che gli educatori avevano preparato di più spettacolare perché potesse essere mostrato alle famiglie ed al Consorcio. Siamo anche riusciti a procurarci l’energia elettrica. Come? Semplice! Ci siamo agganciati alla corrente di un vicino dell’Escolinha Amilcar Cabral (cui abbiamo corrisposto 300 mt) e ad un vicino dell’Escolinha Lar dos Sonhos (più economico, 150 mt)
Nel Daf, invece, abbiamo utilizzato il pc di Martinho – il responsabile dell’Escolinha – e nella struttura di Vila una semplice radiolina ha allietato i momenti di festa. Verso le 12.00 nell’Escolinha Lar dos Sonhos si stavano tenendo le ultime gare di corsa e salto, la Vila era impegnata con le domande di anatomia, al Daf si insisteva sui giochi di riconoscimento dei frutti disegnati alla lavagna mentre l’Amilcar Cabral, dopo gli applausi, era pronta già per la premiazione.
Il Consorcio si è fatto in quatto per presenziare al momento della premiazione di ogni Escolinhas per la consegna dei premi: un grande momento di esaltazione ed entusiasmo collettivo! I premi consistevano in due pacchetti diversi: c’erano un set per la scuola con quaderno, colori e matite, ed un set da bagno con un asciugamano piccolino, un dentifricio e uno spazzolino e una saponetta disinfettante. Ha partecipato alla premiazione anche il segretario del Regulado Tanga Tanga, Sr Xixixi.

Alla distribuzione di bambole e macchinine a tutti i bambini (anche fuori gara), si è succeduto il pranzo e poi finalmente la tanto attesa visione del cartone animato. I bambini dell’Escolinha del Daf, più disagiati rispetto ai coetanei delle altre scuole, erano entusiasti e incantati nel vedere dei pupazzi che parlavano portoghese.
La giornata si è conclusa con il taglio di una piccola torta, preparata dalle educatrici di ogni scuola, e un po’ di musica che ci ha accompagnati quando – per raccogliere il materiale – abbiamo fatto ritorno alle Escolinhas. Così siamo rientrati a casa felici, con i canti dei bambini ancora nella mente.
Leggi anche l’articolo dell’anno scorso, che inaugurava questo blog, dedicato proprio alla festa del primo giugno!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 18 Giu 2013 | Progetti in Mozambico

Ha concluso la sua attività a Caia Alessandra Cattani, medico chirurgo del CUAMM – Medici con l’Africa, che ha lavorato per l’allestimento e l’avvio del nuovo ospedale di Caia e per la formazione del personale.
Alessandra, 38 anni di Faenza, è arrivata a Caia a dicembre 2011, e dopo vari mesi di impegno nell’organizzazione del nuovo ospedale – inaugurato il 2 giugno 2012 (con tempi davvero rapidi considerando il contesto e la necessità di equipaggiare completamente la nuova struttura) – si è subito “messa al lavoro” in sala operatoria, avviando il reparto di chirurgia, finalmente attivo a Caia. Ora il distretto dispone di un vero e proprio ospedale e non più di un “centro di salute”.
Alessandra purtroppo è dovuta assentarsi da Caia per vari mesi tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 ma a conclusione del suo mandato, il 7 maggio, a due anni dalla firma dell’accordo ufficiale tra Provincia Autonoma di Trento, Provincia di Sofala ed Ambasciata d’Italia in Mozambico, lascia un ospedale “aperto, ben avviato e organizzato, funzionante e che sta fornendo un servizio continuativo e direi di qualità, […] nonostante problematiche non ancora completamente risolte e in parte fisiologiche, se si tiene conto della natura di un ospedale rurale che non gode dei vantaggi strutturali e logistici di uno di città”, come scrive nella sua relazione conclusiva.
“L’Ospedale di Caia è stato ben equipaggiato […] e ben organizzato: i servizi predisposti in modo da favorire il flussogramma dei pazienti, l’attività delle sale operatorie organizzata in modo da permettere la gestione delle urgenze chirurgiche in qualsiasi momento, in modo coordinato con gli interventi in elezione e le visite ambulatoriali o la piccola chirurgia, il Pronto Soccorso aperto 24 ore su 24, la maternità provvista di tutte le strutture di base necessarie per il trattamento dei parti normali e complicati, nonché per la cura del neonato…
Ovviamente ci sono state, soprattutto all’inizio, e continuano ad esserci problematiche e criticità in gran parte di tipo logistico, legate all’ubicazione dell’ospedale (periferia, lontananza dai grossi centri urbani) e dal grado di sviluppo della cittadina.”

L’appoggio del CAM all’ospedale di Caia, dopo la partenza di Alessandra, continuerà fino a fine 2013 con appoggi specifici per equipaggiare alcune parti dove ancora esistono carenze (tra cui la lavanderia e la cucina).
Prima di partire Alessandra ha voluto salutare Caia non con un festa ma, con lo stile semplice e umano che la contraddistingue, attraverso una lunga passeggiata nei quartieri della cittadina, facendo visita a molti ammalati, a tanti amici e all’intera comunità di Caia contenta e commossa di salutare la dottora “muzungo”.
Takuta Alessandra e a presto!