CAIA – IL FOTOLIBRO

Fotolibro copertina
Cos’ è Caia per chi in questo distretto ha vissuto, lavorato, studiato, operato nello scambio tra Trentino e Mozambico?

E’ un susseguirsi di incroci tra persone, paesaggi, emozioni, progetti, sentimenti, speranze, sorrisi, annodati tra loro, che dura ormai da oltre 12 anni.

Ecco quindi una raccolta di pensieri e immagini per il ritratto di un distretto visto in diretta dai nostri testimoni.

Con un grazie per essere stati in tutti questi anni i nostri occhi, le nostre orecchie, le nostre bocche, i nostri nasi, le nostre mani e i nostri cuori a Caia.

CAM Trento, giugno 2014

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Immagini e testi forniti dai volontari ed espatriati CAM
Raccolta a cura di Marianna Turi
Grafica e immagini degli sfondi di Giovanni Pisetta

Mozambico – la letteratura viva

Mozambico la letteratura vivaMartedì 29 luglio alle 18.30 al Barycentro (Piazza Venezia 38 Trento) Christian Piana, fotografo ed operatore sociale, presenta attraverso la proiezione di immagini i risultati della ricerca su tradizione e letteratura orale a Caia e nella valle dello Zambeze.
Letteratura e tradizione popolare, storie e racconti non scritti tramandati da generazioni, le avventure del coniglio, della iena, dell’elefante, Ntsai che non si vuole sposare, Condia nascosta nel batuque, i regulos, i curandeiros, la magia, i libri e gli aperitivi.
In questa serata, Christian Piana, ospite da gennaio ad aprile del CAM a Caia, esporrà i risultati della ricerca sulla tradizione orale nella valle dello Zambeze, ma anche la traiettoria della casa editrice brasiliana Lamparina Luminosa e di come questa ricerca in breve sarà trasformata in un libro illustrato.
Ingresso libero – non è necessario prenotare.

Christian Piana, nato a Novi Ligure nel 1978 è fotografo, editore e operatore sociale. E’ specializzato in fotografia documentale e ritratto editoriale, i suoi lavori sono apparsi in riviste italiane e brasiliane.
Dal 2005 vive e lavora a Sao Paulo (Brasile) dove, in collaborazioni con varie ONG, gestisce progetti culturali con enfasi nella comunicazione comunitaria.
Nel 2010 fonda e coordina la casa editrice Lamparina Luminosa (www.lamparinaluminosa.com editoralivrepopularartesanal.blogspot.com), premiata come Ponto de Cultura dal Ministero della Cultura e Segreteria dello stato di São Paulo, che pubblica libri di prosa, poesia, giornalismo narrativo e libri per bambini e ragazzi, con un’attenzione specifica alla cultura popolare, le memorie e la conoscenza della gente.

Leggi gli articoli di Christian sulla sua esperienza in Mozambico

Primo giugno – Giornata internazionale dell'Infanzia – la festa delle escolinhas a Caia

1giugnoDalla tradizionale festa del primo giugno, celebrata sempre con tanto entusiasmo nelle escolinhas del CAM, un reportage da Caia a cura di Julai Jone, del coordinamento locale.

Bambini che spuntano di qua e di là da tutte le parti, giochi, scherzi, canti e danze, colori e bellezza: una vera festa con divertimenti a misura di bambino nelle escolinhas Lar dos Sonhos, Kukomerua, Amílcar Cabral e Daf.

La giornata è stata resa possibile grazie ad una preparazione realizzata congiuntamente tra il coordinamento delle escolinhas e i consigli, questi ultimi composti da genitori/incaricati dell’educazione dei bambini di ciascuna scuola. La festa è dedicata ai bambini ma con la partecipazione di tutti: oltre ai piccoli anche gli educatori e le famiglie hanno condiviso un momento di allegria tutti riuniti nei cortili di ciascuna escolinha.

Un bilancio positivo, considerando la soddisfazione mostrata dai bambini e dalle famiglie” – ha affermato Martino Celestino, Coordinatore delle Escolinhas del CAM a Caia, che quel giorno, oltre a lavorare instancabilmente per la supervisione e l’organizzazione pratica della festa, si è anche unito ai bambini nei festeggiamenti.

Grazie alla creatività degi educatori sono stati realizzati dei graziosi cappellini per tutti i bambini, utilizzando materiale riciclato come giornali e riviste. A dire il vero, non sono stati solo i bimbi ad indossare i cappellini, ma anche i famigliari e tutti gli invitati. Riguardo a questa trovata Martiho ha commentato: “oltre che abbellire la festa, la presenza dei cappellini è servita per insegnare ai bambini che è possibile realizzare delle cose carine riciclando vari materiale”.

Nell’escolinha DAF, la festa è stata particolarmente animata, grazie all’esibizione del gruppo di musica tradizionale “Utse”, composto per la maggioranza da donne del regulado (quartiere) Sacatúcua, delle quali molte sono mamme di bambini che frequentano proprio quella escolinha.

I festeggiamenti sono durati in tutte le scuole fino alle 16, poi il CAM in collaborazione con le famiglie, ha organizzato un pranzo/cena per tutti i bambini, un totale di oltre 700 piccoli!!

Nel frattempo, nel centro della cittadina di Caia, si è tenuta nella mattinata la tradizionale sfilata del primo giugno, cui ha preso parte una rappresentativa di 20 bimbi e genitori dell’escolinha DAF, assieme ad altri gruppi provenienti dalle scuole elementari. Come da tradizione è stata deposta una corona di fiori nella piazza dei lavoratori e sono state organizzate varie attività ricreative per i bambini.

Julai Jone, traduzione di Maddalena Parolin

Sulla festa del primo di giugno e sulle escolinhas vedi anche: l’articolo dell’anno scorso e la relazione 2013.

Primeiro de Maio – Festa internazionale dei lavoratori – a Caia

La festa del primo maggio di Caia 2014 quest’anno è stata raccontata su Facebook da Julai Jone, dello staff locale di coordinamento. Proponiamo integralmente e in originale il testo della sua testimonianza della tradizionale sfilata, costellato di riferimenti a tante persone che compongono l’equipe locale del CAM a Caia. E’ difficilmente traducibile, non solo per una questione linguistica, ma soprattutto per i riferimenti a cose e persone… non puramente casuali.

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1º De Maio De 2014 – PARTE I Nas fotos, o começo do desfile. Só o começo. Apesar do sol tão brilhante e meio quentinho, o resto ainda estava “frio”. A energia humana e todo potencial de humor, tudo ainda estava por explorar, e era só uma questão de tempo para aquecer com tudo e com todos! 

Foi necessário percorrer apenas quinhentos metros para confirmar o propósito: aquecer o desfile, aliás a celebração do dia do trabalhador. 

Quando menos se esperava, eis que Martinho Celestino Francisco brinda-nos com uma canção [na verdade, ele pediu eximir-se da tarefa de “tirar fotografias”, justificando que queria aquecer a marcha. Assim, acabou passando a missão para Zacarias António Charles]. Acho que Martinho pode lembrar-nos o título daquela primeira canção. 

10303785_633901656690656_9151520306501471534_nMas, não tardou que o coro afinasse as vozes em resposta à iniciativa [ou já estavam afinadas?], ao mesmo tempo que cada um procurava exibir seu talento de dança. Este era apenas o início do começo, aí naquele troço entre o hospital e a passagem de nível.
Porque depois de se ter desenhado a curva da “paragem de sena”, a dimensão do “misto” era tal que só Issufo Abdul G Ali pode melhor explicar, [aí por cima de sua motorizada que faz menos barulho que a de Vânia Manuel Tenda (na companhia de César Mazezo) excepto a buzina, claro]. 

Mas engana-se quem pensar que a marca de Issufo foi apenas a buzina de sua “mota”. Ora, ele parecia muito criativo [na verdade, confesso-vos que ele o é!], já que acabou surpreendendo o mundo com um bom título, e espero que nos lembre, se faz favor Issufo! Mas é um número que Marcos José Jone deve ter gostado. Samuel Dom Luísa, Também [atenção: Samuel Dom Luísa é nome do Facebook de Samuel Dom Luís]. Não sei se Zinaida Ibraimo “apanhou” essa, porque ela estava no carro, junto com Hajy Carimo Hajy, com vidros fechados daquele Nissan Hardbody branco, na companhia de tantos outros colegas. Eu ia à pé. Mas o Marcos sugeriu que eu “subisse” a motorizada do Issufo. Eu resisti, mas, mais tarde acabei cedendo mesmo sem saber os porquês desta sugestão. E, espero que Issufo venha fazer um ensaio de 10 segundos daquela canção que sempre repetiu em palavras de ci-sena pronunciadas com tanto esforço.
De resto, era uma verdadeira explosão de alegria, num pleno desfile que ia acontecendo já em função dos cantos e danças.
Já na paragem da Beira, o pai Luís junta-se ao grupo. Encontramo-lo à beira da EN1, (talvez a espera da boleia do desfile?). “Pai Luís” é uma expressão carinhosa criada pelo CAM (Consórcio Associações com Moçambique) para chamar o Senhor Luís Juliasse Tomo. Mesmo o (JP) Jonathan Paci, o (EP) Enrico Pietroboni e a (CA) Cláudia Aloísio tratam-no de “Pai Luís”.
Na rotunda da EN1, houve um facto suficientemente curioso. O Issufo e Martinho fizeram um verdadeiro espetáculo. Espero que um de vocês possa explicar aquela ginástica, que ninguém mais “aguentou”.
Os vossos comentários serão importantes para ajudar aos que não participaram desta “festa” a ter uma “imagem” do que realmente aconteceu.1148929_623831497711912_8632556124979188343_n
JP, EP e CA são alguns destes que, para além de terem ajudado a preparação, queriam estar fisicamente [mas não pôderam, não porque assim o quisessem, mas porque a doença não os permitiu: passaram o 25 de abril de malária, inclusive os dias subsequentes] naquele que será um dos mais ousados convívios da família do CAM e não só.
As coisas não terminaram por aqui, pois nos próximos dias, naquilo que proponho chamar de PARTE II, vou falar-vos da continuação desta celebração, com referência à viagem para Murraça e o gesto de Galo [atenção: Galo é nome de pessoa!]

 

 

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Cooperazione e diritto all'istruzione

Cooperazione e diritto all'istruzione

All’interno del seminario promosso come ogni anno da Fondazione Fontana onlus – quest’anno sul tema del diritto all’istruzione – verrà presentato il Progetto di Promozione della Salute del CAM, che dal 2011 coinvolge scuole primarie, famiglie, leader comunitari di alcuni quartieri della cittadina di Caia per agire sull’educazione alla salute a partire dai comportamenti quotidiani nella comunità.

Fondazione Fontana onlus organizza venerdì 9 maggio 2014 presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento, il nuovo seminario della Carta di Trento per riflettere sulle pratiche della cooperazione internazionale a promozione del diritto all’istruzione (2° Obiettivo di Sviluppo del Millennio).

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WSA2La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, hanno avviato nel 2008 a Trento è il tentativo di promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della cooperazione in Italia di cui il seminario del 9 maggio costituisce una tappa fondamentale. Il seminario e la Carta di Trento sono attività della World Social Agenda (WSA), un progetto della Fondazione Fontana onlus.

WSA è presente in Trentino e nel Veneto dove propone attività educative e culturali di sensibilizzazione con mostre, seminari, eventi serali, formazione nelle scuole. Dal 2008, segue la cornice tematica degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, un anno per ogni Obiettivo, in un conto alla rovescia verso il 2015.