Mozambico e Trentino: quale modello di salute per gli ultimi?

Mozambico e Trentino: quale modello di salute per gli ultimi?

Mercoledì 1 ottobre ore 17.30 – Sala Conferenze Fondazione Caritro – Via Calepina 1, Trento presentiamo il primo evento della nostra rassegna Africa Plurale, inserito anche nel programma della Settimana dell’Accoglienza.

Come garantire il diritto alla salute a chi vive nelle comunità più remote o in condizioni di marginalità?
Dalle équipe mobili nei villaggi rurali del Mozambico alla medicina “di strada” inclusiva in Trentino, un dialogo per riflettere insieme su accesso alle cure, diritti e dignità.

Interventi:

  • Silvio Caligaris – Medicus Mundi Italia. Cliniche mobili e accesso alla salute nei paesi svantaggiati
  • Nicola Cocco – Società Italiana di Medicina per le Migrazioni. Arrivare agli ultimi in Italia: in carcere, tra i migranti e i senza fissa dimora
  • Sonia Maggiorelli – Scuola di Medicina Generale di Trento. Il paziente straniero nell’ambulatorio di medicina generale: accesso e differenze di genere
  • Modera Gianpaolo Rama in rappresentanza di CAM e GRIS
  • Con un intervento di Carmelo Fanelli – CUAMM Trentino

Un’occasione per avvicinare realtà lontane solo in apparenza: la distanza geografica del Mozambico e la “distanza sociale” vissuta da migranti, detenuti e senza dimora nel nostro territorio.

Partecipazione libera e aperta a tutti.

Per chi avesse piacere di rivedere l’incontro o non ha avuto l’occasione di seguirlo, il video è disponibile su YouTube.

Incontro promosso da CAM – Consorzio Associazioni Mozambico, Medici con l’Africa CUAMM Trentino, GRIS Trentino, nell’ambito del progetto Follow the SUN e della Settimana dell’Accoglienza.
Con la collaborazione di Medicus Mundi Italia, FArete Trentino, CNCA Trentino
Con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Trento e della Scuola di formazione specifica in Medicina Generale di Trento.
Follow the SUn è Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Il progetto Africa Plurale è finanziato da Bando Caritro Volontariato Culturale 2025.

 

 

AFRICA PLURALE

AFRICA PLURALE

Al via l’1 ottobre il nostro programma “Africa Plurale”: due mesi ricchi di eventi a Trento per raccontare l’Africa e il Mozambico da tanti diversi punti di vista, con ospiti, mostre, musica, cucina, danza e molto altro!

A seguire il programma completo ed in costante aggiornamento, scopri in basso anche i dettagli dei singoli eventi.

Programma Africa Plurale

A seguire le locandine di tutti gli eventi previsti nel programma, seguiranno gli aggiornamenti con i dettagli delle varie iniziative man mano che ci avviciniamo!
Tutte le iniziative sono ad ingresso libero e senza necessità di prenotare, con l’eccezione dei due workshop a numero chiuso creazioni artigianali (10 ottobre) e cucina mozambicana (9 novembre).
Essendo alcuni dettagli in via di definizione il programma potrebbe subire delle modifiche rispetto a quanto indicato attualmente.

Vi aspettiamo! 

Programma finanziato da Fondazione Caritro tramite il bando Volontariato Culturale 2025.

Per info e prenotazioni scrivere a info@trentinomozambico.org.

 

NOVITA‘ puoi anche contattare il numero dell’ufficio CAM Trento via Whatsapp +39 353 4547462

sCAMpagnata Solidale 2025

sCAMpagnata Solidale 2025

E’ giunta ormai alla quinta edizione la sCAMpagnata, una camminata-picnic in compagnia di soci, volontari, staff e amici del CAM, per ritrovarsi e stare insieme.

CHI – L’invito è per tutti i soci, amici, volontari, simpatizzanti e “curiosi” del CAM: familiari e amici sono i benvenuti!

QUANDODomenica 28 settembre. In caso di meteo incerto l’iniziativa verrà confermata (è possibile pranzare al coperto), in caso di forte maltempo l’evento sarà annullato.

NOVITÀ 2025 - Passeggiata guidata con raccolta erbe spontanee

Una passeggiata tra archeologia e natura alla scoperta di Passo Redebus, per conoscere il passato di questo luogo e per osservare, riconoscere, rispettare e raccogliere alcune erbe che fanno parte della flora spontanea, assaggiandone i diversi sapori attraverso la preparazione di un pesto.

Con Francesca Zeni, Naturopata e Accompagnatrice di Media Montagna, specializzata in foraging.

Passeggiata guidata + attività di raccolta erbe e pranzo
Ritrovo ore 9.15 presso Area archeologica Acqua Fredda – Contributo proposto: 22 € adulti – 7 € bambini
Il gruppo concluderà il percorso alla malga con la preparazione del “pesto selvatico” e per continuare insieme la sCAMpagnata con il pranzo.

Solo sCAMpagnata con pranzo
Ritrovo ore 10.30 presso il parcheggio lato Pinè del Passo del Redebus – Contributo proposto: 15 € adulti – 5 € bambini
Si può raggiungere Malga Pec con una agevole camminata su strada forestale o in alternativa su un sentiero nel bosco. Per chi avesse difficoltà a camminare è possibile organizzare il trasporto in macchina alla malga.

MENÙ – Il pasto, modalità buffet, sarà preparato dai volontari e dalle volontarie del CAM e si terrà, tempo permettendo, nello spazio esterno della malga. Chiediamo, nell’ottica di una minor produzione possibile di rifiuti, di venire attrezzati con borraccia e stoviglie personali per consumare il pranzo.

RACCOLTA FONDI – I contributi di iscrizione saranno raccolti in contanti direttamente alla malga prima di pranzo. Chi preferisse pagare anticipatamente con bonifico o carta può farne richiesta al momento dell’iscrizione per ricevere indicazioni.
Il ricavato sarà impiegato per supportare le attività di educazione prescolare delle Escolinhas e le attività di assistenza domiciliare e sensibilizzazione dell’associazione Mbaticoyane nelle comunità rurali di Caia.

PRENOTAZIONIEntro mercoledì 24 settembre scrivendoci all’indirizzo email info@trentinomozambico.org specificando eventuali allergie o intolleranze alimentari.

 

inCAMeralibri - adotta un libro con il CAM

Con questa iniziativa – che vuole diventare un appuntamento annuale – il CAM intende contribuire ad un cambiamento di rotta, proponendo ad amici e sostenitori l’accoglienza di un libro in cui immergersi, con poco sforzo e poca spesa.

Si dice infatti, che l’Italia sia tra i paesi europei meno inclini alla lettura, cioè tra coloro che “si privano della possibilità di esplorare nuovi mondi, di immergersi in culture diverse, di scoprire punti di vista alternativi” senza muoversi da casa, nonché “di aumentare la propria alfabetizzazione emotiva, potendo accedere alla sfera delle emozioni e dei sentimenti” dei tanti personaggi che danno vita alla narrazione.

Leggendo qua e là i pensieri di noti scrittori, romanzieri, ricercatori...

Leggendo qua e là i pensieri di noti scrittori, romanzieri, ricercatori sul valore della lettura, abbiamo operato una scelta, offrendo una risposta lapidaria, ma confermata dall’esperienza, alla domanda su cui si fonda la nostra proposta:

Perché leggere?

Risponde Terzani
Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.

Risponde Luigi Pirandello
I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole.

Risponde Anonimo
A differenza delle fiction, della televisione e del cinema, i libri lasciano ai lettori la libertà di costruire le proprie immagini, con gradualità e con i propri tempi.

Risponde Eco
I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire…
Le opere letterarie ci invitano alla libertà dell’interpretazione, perché ci propongono un discorso dai molti piani di lettura e ci pongono di fronte alle ambiguità e del linguaggio e della vita. Ma per poter procedere in questo gioco… occorre essere mossi da un profondo rispetto verso… l’intenzione del testo.

Risponde Nori
I libri, c’è da dire, non mi piacciono tanto per quello che dicono ma per come mi fanno sentire.

libri

Un GRAZIE a tutti coloro che hanno messo a disposizione i tanti volumi disponibili ed a coloro che li hanno accolti nella propria biblioteca, valorizzandoli.

Grazie ad ASUC Viarago che anche quest’anno ci concede i meravigliosi spazi di Malga Pec.

Salute comunitaria in Mozambico: la missione del dott. Gianpaolo Rama

Salute comunitaria in Mozambico: la missione del dott. Gianpaolo Rama

 

Tra aprile e maggio 2025, il dott. Gianpaolo Rama, membro del direttivo del CAM (Consorzio Associazioni con il Mozambico) e referente per i progetti in ambito socio-sanitario, ha effettuato una missione di monitoraggio in Mozambico, visitando i distretti di Caia, Marromeu e Cheringoma nella provincia di Sofala. Obiettivo principale: valutare i progetti sanitari in corso, rafforzare la collaborazione con i partner locali e verificare l’efficacia degli interventi del CAM sul territorio.

Tra le attività principali, spiccano le Brigadas Móveis Integradas (BMI), cliniche mobili che garantiscono servizi sanitari essenziali — vaccinazioni, visite ostetriche, screening HIV e tubercolosi, educazione sanitaria — a comunità isolate prive di accesso a strutture fisse. Nonostante difficoltà logistiche e mancanza di mezzi adeguati, il programma ha dimostrato un impatto rilevante: nel 2025 si è registrato un incremento della partecipazione della popolazione e delle prestazioni erogate, a fronte di una crescente emergenza sanitaria dovuta a malnutrizione e malaria.

Il dott. Rama ha inoltre guidato un’approfondita valutazione degli attivisti di salute comunitaria (Cuidados Domiciliários), basata su 18 indicatori di performance. Dei 18 valutati, 11 hanno superato ampiamente gli standard previsti, mentre due non hanno raggiunto la sufficienza. Il programma, che segue oltre 90 malati cronici e garantisce assistenza domiciliare, distribuzione di kit alimentari e supporto terapeutico, è risultato fondamentale, ma ha evidenziato la necessità di razionalizzare i costi e rafforzare la supervisione.

 

 

Tra aprile e maggio 2025, il dott. Gianpaolo Rama, membro del direttivo del CAM (Consorzio Associazioni con il Mozambico) e referente per i progetti in ambito socio-sanitario, ha effettuato una missione di monitoraggio in Mozambico, visitando i distretti di Caia, Marromeu e Cheringoma nella provincia di Sofala. Obiettivo principale: valutare i progetti sanitari in corso, rafforzare la collaborazione con i partner locali e verificare l’efficacia degli interventi del CAM sul territorio.

Tra le attività principali, spiccano le Brigadas Móveis Integradas (BMI), cliniche mobili che garantiscono servizi sanitari essenziali — vaccinazioni, visite ostetriche, screening HIV e tubercolosi, educazione sanitaria — a comunità isolate prive di accesso a strutture fisse. Nonostante difficoltà logistiche e mancanza di mezzi adeguati, il programma ha dimostrato un impatto rilevante: nel 2025 si è registrato un incremento della partecipazione della popolazione e delle prestazioni erogate, a fronte di una crescente emergenza sanitaria dovuta a malnutrizione e malaria.

Il dott. Rama ha inoltre guidato un’approfondita valutazione degli attivisti di salute comunitaria (Cuidados Domiciliários), basata su 18 indicatori di performance. Dei 18 valutati, 11 hanno superato ampiamente gli standard previsti, mentre due non hanno raggiunto la sufficienza. Il programma, che segue oltre 90 malati cronici e garantisce assistenza domiciliare, distribuzione di kit alimentari e supporto terapeutico, è risultato fondamentale, ma ha evidenziato la necessità di razionalizzare i costi e rafforzare la supervisione. 

 

  

Numerosi sono stati anche gli incontri istituzionali con autorità sanitarie locali e provinciali, tra cui il Direttore della Sanità Provinciale di Sofala e i responsabili distrettuali. È emersa l’apprezzata rilevanza del CAM come partner nel sistema sanitario locale, ma anche la necessità di potenziare la fornitura di farmaci, i trasporti e il coordinamento logistico. A Cheringoma, in particolare, si è evidenziata una limitata collaborazione, che ha inciso negativamente sull’operatività delle BMI.

La missione ha toccato anche ambiti trasversali: il rafforzamento dell’associazione locale Mbaticoyane, partner strategico del CAM, attraverso incontri di formazione e supporto gestionale; la verifica del microcredito e del programma per la cura del labbro leporino; e la valutazione della collaborazione con la Chiesa cattolica per eventuali borse di studio e sostegno alimentare.

Un evento critico ha segnato la missione: un incendio notturno nella sede del CAM a Caia, probabilmente causato da un corto circuito o da un fuoco acceso dai guardiani, ha distrutto il magazzino e un veicolo indispensabile per le attività sanitarie. Il danno stimato è di circa 35.000 euro.

La missione conferma l’impegno concreto del CAM nel garantire il diritto alla salute in un contesto di grande fragilità, attraverso interventi integrati, partecipati e sostenibili. La prosecuzione dei progetti, con la ricerca di fonti di finanziamento, resta una priorità per continuare a dare risposte concrete ai bisogni della popolazione.

 
Foto di Gianpaolo Rama
 
Campagna Riso 2025: un grande grazie!

Campagna Riso 2025: un grande grazie!

Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno partecipato alla campagna “Abbiamo riso per una cosa seria 2025”.
Il 17-18 e 24-25 maggio grazie alla collaborazione di tante persone sono stati distribuiti 453 kg di riso in 12 appuntamenti presso le chiese di Trento – S. Giuseppe, San Pio X, Mattarello, S. Apollinare, Cristo Re, Madonna del Mare, Roncafort, Vela, Solteri, S. Maria Maggiore – che si sono trasformati in offerte per € 2.020,85.

I fondi raccolti verranno destinati all’acquisto di prodotti alimentari (come riso, olio, fagioli, mais) e di prima necessità (sapone, coperte, zanzariere eccetera) a favore di malati cronici seguiti dagli assistenti domiciliari dell’associazione Mbaticoyane nelle zone rurali del Distretto di Caia.

Attraverso il progetto “salute comunitaria”, dal 2007 interveniamo in collegamento con la Direzione Distrettuale di Salute nelle cure domiciliari, fornendo anche assistenza sociale nei casi più gravi privi di una rete familiare di sostegno.