Agricoltura e ambiente: una delegazione di Fondazione Edmund Mach in visita in Mozambico

Agricoltura e ambiente: una delegazione di Fondazione Edmund Mach in visita in Mozambico

Tra settembre e ottobre si è tenuta la visita in Mozambico di tre esperti legati alla Fondazione Edmund Mach (FEM) – Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Silvia Silvestri – Responsabile di Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche presso il Centro di Trasferimento Tecnologico della FEM, Ivano Artuso – Responsabile di Dipartimento di Supporto alla Didattica e all’Orientamento presso il Centro Istruzione e Formazione – vice del dirigente scolastico e Angelo Pecile – Ex responsabile dell’Unità Risorse Foraggere e Produzioni Zootecniche – attualmente in pensione, hanno avuto l’occasione di visitare le attività del CAM e del CEFA a Beira e Caia e di conoscere il contesto in cui le due associazioni operano.

Il team in visita ha seguito un programma molto intenso, che li ha portati ad incontrare, vedere, parlare e discutere approfondendo quasi tutti i progetti delle due associazioni in Mozambico, con lo scopo di fare il punto sulla loro attuazione. L’attenzione si è concentrata su tre progetti: il “Rafforzamento del Comune di Beira per la gestione integrata dei Rifiuti Solidi Urbani” cui Silvia Silvestri sta collaborando attivamente, il progetto “Sviluppo del settore lattiero-caseario e miglioramento dell’educazione nutrizionale della popolazione nel distretto di Beira”, che è stato in particolare seguito da Angelo Pecile ed il progetto “Sostegno alle filiere di sesamo, ortaggi e miele nel Distretto di Caia” al quale Ivano Artuso ha dedicato una particolare attenzione.

La collaborazione tra il Consorzio Associazioni con il Mozambico e la Fondazione Edmund Mach è attiva da molti anni, praticamente da quando il CAM ha cominciato a lavorare nel settore agricolo nel distretto di Caia, nei primi anni 2000. L’approccio di “cooperazione di comunità” che caratterizza il lavoro del CAM in Mozambico, ed in particolare ha caratterizzato l’esperienza – unica nel suo genere – del programma multisettoriale “Il Trentino in Mozambico” nel distretto di Caia dal 2002 al 2015, ha fatto sì che per operare in ambito agricolo fosse naturale attivare una partnership con il soggetto fondamentale per le tematiche di agricoltura del Trentino.
La collaborazione si è sviluppata negli anni con la partecipazione di diversi referenti per la FEM nei gruppi di lavoro tematici del CAM, con eventi sviluppati in collaborazione e numerosissime visite da parte di ospiti dal Mozambico o operatori CAM-CEFA in partenza per il Mozambico. Va anche sottolineato che oltre al contributo di persone che lavorano alla FEM, numerosi sono stati sia gli ex allievi, sia gli ex collaboratori FEM che hanno lavorato/stanno collaborando, professionalmente o a titolo volontario, con il CAM e il CEFA in Trentino e in Mozambico. Ciò che in tutti questi anni, per diversi motivi, non ha mai avuto occasione di concretizzarsi, è un momento di incontro e visita in Mozambico, durante il quale operatori della FEM avessero occasione di conoscere “sul campo” le diverse problematiche affrontate.

Sicuramente il viaggio ha raggiunto pienamente l’obiettivo di acquisire importanti elementi di carattere tecnico-organizzativo relativamente alla attuazione dei diversi progetti, ma anche quello di motivare i tre volontari partecipanti ad un ulteriore affiancamento ad CAM nelle sue diverse attività.

“E’ stata un’esperienza incredibile, sia sotto l’aspetto personale che professionale, che mi ha fatto cambiare. Confesso che non immaginavo davvero il contesto nella sua realtà, un contesto nel quale mi sono reso conto di quanto significativa sia la presenza delle ONG che stanno svolgendo un lavoro molto importante e di dimensioni così vaste. Sono rimasto colpito anche dal coinvolgimento della popolazione in alcuni programmi: le persone ci credono, hanno un reale impegno nei progetti e ne chiedono la continuità.“

Ivano Artuso

“Non sono più lo stesso di prima per aver sentito e assorbito, come non mai a questo livello nella mia vita personale, pubblica e lavorativa, la grande forza dell’agire insieme ad altri, del faticare per lo stesso obbiettivo.
Mi ha fatto anche capire che anche quando tutto appare maledettamente complicato e apparentemente irrisolvibile, il “crederci” ed il conseguente operare con la necessaria competenza, può realmente fare la differenza per decine, centinaia, migliaia di persone, partendo magari da piccole cose concrete, per noi scontate, ed invece per miliardi di persone, purtroppo, ancora da scoprire.
Mi ha fatto purtroppo confermare che in questa nostra piccola terra, le differenze non stanno fra i confini degli stati, fra i colori della pelle, fra la temperatura o la piovosità, stanno soprattutto fra chi comanda, chi sfrutta, chi deruba, chi corrompe, e tutti gli altri, la grande maggioranza ovunque, che in misura diversa subisce, sopporta, si rassegna, alle volte si ribella, alle volte cerca la sua strada di pace facendo finta che il banale male non esista. ”

Angelo Pecile

“Questo viaggio ha significato innanzitutto avvicinarmi ad un mondo, quello africano, per me completamente sconosciuto fino ad ora. Ha significato conoscere da vicino il lavoro che il CAM svolge sia grazie ai cooperanti italiani che operano in Mozambico, sia attraverso i collaboratori mozambicani, che oggi sono 82 distribuiti tra Beira e Caia. Lo sforzo infatti è quello di cercare di far crescere una generazione di tecnici e operatori giovani e preparati, motivati, competenti nei molteplici ambiti di attività sviluppati dal CAM in questi anni con tanta fatica, impegno e con una volontà ferrea. Ho potuto vivere seppur brevemente le problematiche di una città come Beira, in particolare quelle inerenti la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti sanitari, che incidono fortemente sulla qualità e salubrità della popolazione. Ho percepito le difficoltà economiche di una amministrazione comunale senza risorse economiche adeguate per fronteggiare tali problematiche ma che, grazie a funzionari capaci, collabora con i mezzi a sua disposizione per realizzare i progetti proposti.
La ricchezza di questa esperienza risiede anche nell’aver potuto vivere qualche giorno a Caia, città rurale lontana dai principali centri urbani, con le difficoltà enormi che gli agricoltori impegnati nei progetti di sviluppo affrontano per vendere i prodotti in tempo utile, non avendo la possibilità di conservarli nè tantomeno di trasformarli. A Caia chiunque sa che cos’è il “consorzio”; tutti sorridono e ti danno indicazioni utili per raggiungere la sede. Il lavoro di decenni con le escolinhas, con il comune, con gli agricoltori trasformati in piccoli imprenditori grazie all’introduzione del microcredito e le altre numerose alte iniziative che incidono sulla vita famigliare e sociale degli abitanti, viene apprezzato ed è ritenuto fondamentale per questo popolo dimenticato o quasi.”

Silvia Silvestri

Democratic Infrastructure: il seminario

Democratic Infrastructure: il seminario

Ecologie infrastrutturali e contesti attuali, è il tema che giovedì 13 settembre vedrà  impegnato il CAM nell’evento/seminario “Democratic Infrastructure. An evolving paradigm for sustainable urban development”, promosso da DICAM – Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica.

Lo scopo del seminario è quello di esporre ed analizzare alcuni esempi di interventi in ambito urbanistico/infrastrutturale, col fine di mostrare l’importanza delle infrastrutture nella costruzione dell’immaginario collettivo delle società future, ed evidenziare il confine fra lo studio dell’opera e la sua realizzazione. L’idea generale è quella di approcciarsi al problema delle infrastrutture in senso più ampio, mettendolo in relazione alla cooperazione internazionale e a tre contesti diversi: quello emergente, post-traumatico e urbano.

Il CAM sarà presente in virtù della sua esperienza nel settore di Pianificazione Urbanistica e del Territorio: in seguito all’introduzione di Corrado Diamantini, Isacco Rama e Gianluca Preziosi  contribuiranno al seminario con l’esposizione del progetto dell’asse Gamba/Deve-Licoma nel distretto di Caia, e con un’approfondimento sui temi delle emergenze ambientali e dello sviluppo urbano nella città di Sena.

Altri relatori presenti: Hillary Brown, Sara Favargiotti, Marco Bezzi, Guglielmo Mazzà, Blal Adem Esmail, Chiara Rizzi, Alessandro Frigerio, Davide Geneletti, Guido Zolezzi.

Il seminario è aperto a tutti, si terrà giovedì 13 settembre al Centro per la Cooperazione Internazionale (Vicolo San Marco 1, Trento), e sarà in lingua inglese.

PROGRAMMA

15:00 – 15:30 Saluti e introduzione – Sara Favargiotti

15:30 – 16:00 Prima sessione: contesto post traumatico – Marco Bezzi, Guglielmo Mazzà, Blal Adem Esmail

16:00 – 16:30 Seconda sessione: contesto emergente – Corrado Diamantini, Isacco Rama, Gianluca Preziosi

16:30 – 17.00 Coffee break

17:00 – 17:30 Terza sessione: contesto urbano – Sara Favargiotti, Chiara Rizzi, Cooperativa 19 and Campomarzio

17:30 – 18:15 Ecologia infrastrutturale: una cornice democratica e alternativa – Hillary Brown

18:15 – 19:00 Discussione finale – Alessandro Frigerio (moderatore)

19:00 Conclusione

Servizio Civile a Caia: ecco il bando!

Servizio Civile a Caia: ecco il bando!

Finalmente è uscito il bando di Servizio Civile che CEFA offre in Mozambico in collaborazione con il CAM!

L’opportunità è rivolta a ragazzi e ragazze di età compresa fra i 18 e i 28 anni e avrà una durata di 10-12 mesi. I posti disponibili sono due. Ti interessa la cooperazione internazionale? Hai tempo fino al 28 settembre per presentare la tua candidatura e avere la possibilità di vivere un’esperienza indimenticabile!

REQUISITI RICHIESTI:
Generici (richiesti per entrambi i volontari):
  • esperienza nel mondo del volontariato
  • conoscenza della Federazione o di uno degli Organismi ad essa associati e delle attività da questi promossi
  • competenze informatiche e di internet di base
Specifici:
Volontario/a n°1:
  • preferibile titolo di studio in ambito agronomico e ambientale (scienze ambientali e/o agronomia e/o scienze forestali)
  • preferibile conoscenza della lingua portoghese
  • preferibile esperienza in sviluppo di comunità e animazione territoriale
  • buona conoscenza del pacchetto informatico Office

Volontario n°2:

  • preferibile titolo di studio in ambito socio e/o psico – pedagogico e/o scienze della formazione
  • preferibile conoscenza della lingua portoghese
  • preferibile esperienza in sviluppo di comunità e animazione territoriale
  • buona conoscenza del pacchetto informatico Office
OBIETTIVI DEL PROGETTO IN CUI VERRANNO INSERITI I VOLONTARI:
  1. migliorare la gestione dell’azienda agricola famigliare, le rese e la qualità dei prodotti (sesamo, ortaggi e miele) di 400 famiglie di agricoltori e apicoltori; accrescere le competenze di 15 formatori locali e tecnici del Ministero dell’Agricoltura su buone pratiche agricole, nella gestione dell’azienda agricola e nel miglioramento degli standard di qualità dei prodotti in orticoltura, colture da pieno campo (sesamo) e apicoltura;
  2. accrescere le conoscenze e le competenze di 400 famiglie di contadini, 16 attivisti e 15 operatori (tecnici, operai e professori) sui temi della nutrizione, sull’importanza di variare la dieta e di inserirvi gli elementi nutritivi provenienti da verdura e frutta e sull’importanza della tutela ambientale;
  3. accrescere le competenze professionali di 11 educatori operanti nelle escolinhas(membri dell’ADEC) e sensibilizzare 400 famiglie della cittadina di Caia su tematiche di nutrizione e tutela ambientale attraverso esperienze pratiche (orti scolastici, laboratori di cucina, ecc…).

Per ulteriori informazioni e per sapere come inviare la candidatura, leggi il progetto.

Nampula Viva! CAM e MLAL insieme nel settore ambientale

Nampula Viva! CAM e MLAL insieme nel settore ambientale

E’ partita operativamente a giugno la collaborazione tra CAM, MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal, che porteranno avanti un programma di attività nella città di Nampula con l’obiettivo di supportare la municipalità nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani. Una collaborazione su questo tema sulla quale i CAM e MLAL lavorano da quasi un anno, durante il quale è stata definito un programma di lavoro comune di medio-lungo periodo.

Il progetto trae ispirazione dall’esperienza di Beira, dove in quasi tre anni di lavoro il CAM ha realizzato importanti passi avanti nell’organizzazione della raccolta e nel rafforzamento della struttura municipale per la gestione dei rifiuti solidi (cfr anche la scheda progetto e questi articoli).

Il supporto finanziario è attualmente garantito dalla Provincia Autonoma di Trento, attraverso il progetto “Nampula Viva: un modello integrato e partecipativo per la gestione dei RSU” e da un finanziamento della Commissione Europea diretto al municipio di Nampula, selezionato nel bando Promoção do desenvolvimento socioeconómico através de uma sociedade mais justa, inclusiva e tolerante. Per le caratteristiche del settore ed il tipo di obiettivi strategici che CAM, MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal si sono dati, la prospettiva è quella di cercare ulteriori fondi con un piano di intervento triennale.

La città di Nampula è capoluogo della provincia omonima, conta più di seicentomila abitanti ed è uno dei centri urbani più grandi ed importanti del Mozambico. É posta a nord di Beira, dalla quale dista circa quasi 1000km e circa due ore di volo. Le problematiche ambientali ed in particolare quelle nel settore dei rifiuti solidi urbani sono simili a quelle delle altre città del paese, che il CAM conosce bene grazie all’esperienza a Beira, anche se Nampula a differenza del capoluogo di Sofala può già contare su una azienda municipalizzata (EMUSANA) che affianca l’ufficio tecnico del comune nell’organizzazione della raccolta dei rifiuti.

Il ruolo del CAM è quello di fornire orientamento e supporto tecnico attraverso il responsabile di settore in Italia e con il coinvolgimento dell’equipe tecnica di Beira, mentre MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal si occuperanno, oltre che degli aspetti politico-istituzionali e amministrativi, delle azioni di educazione ambientale e del coinvolgimento della comunità locale. Per il coordinamento del progetto in loco è stato selezionato António Machava, il quale sarà supportato nel suo lavoro da Hélder Domigos, responsabile di progetto a Beira. Il gruppo di lavoro di Antonio è composto da José Jùnior e Ana Macamo, due giovani ingegneri. Si tratta del primo progetto che il CAM affronta fuori dalla provincia di Sofala, un’occasione per mettere a disposizione esperienza e conoscenze tecniche in un territorio nuovo, dove però già dal 2000 MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal sono presenti con progetti di supporto ad entità locali e, dal 2006, con progetti sui diritti umani in carcere che hanno visto anche lo sviluppo di iniziative nell’ambito della responsabilità sociale di impresa, tema molto rilevante rispetto alla questione dei rifiuti urbani.

La sede del progetto a Nampula è condivisa anche con la ONG Terres de Hommes, con la quale CAM lavora nell’ambito del progetto  triennale EducaMoz – per una educazione prescolare inclusiva e di qualità in Mozambico (vedi anche la scheda progettoquesto articolo).

Una giornata all’insegna dell’ambiente

Una giornata all’insegna dell’ambiente

Durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente, il 5 giugno scorso, il gruppo GRSU del CAM ha partecipato a una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, sul rispetto dell’ambiente , sull’importanza della raccolta e il corretto smaltimento dei rifiuti nella Città di Beira.

Il CMB ha convocato i rappresentanti della società civile per di ripulire il Mercado da Munhava, uno dei maggiori mercati della zona suburbana di Beira. Con lo slogan “Stop all’inquinamento di plastica”, il team CAM ha contribuito attivamente nel diffondere l’importanza della corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, e in particolare della prastica.

Sempre sul tema della plastica, il giorno prima, il nostro rappresentante e coordinatore paese, Paolo Ghisu, e Helder Domingos, responsabile locale di settore, hanno visitato uno stabilimento a Beira, che recupera la plastica per trasformarla in sacchetti e dargli una seconda vita. Paradossalmente lo stabilimento è costretto ad importare rifiuti dal Sudafrica, in quanto la quota di raccolta differenziata nella Provincia di Sofala non consentirebbe sufficiente materiale per la lavorazione. Uno dei filoni di lavoro del CAM con il CMB, è proprio quello di incentivare la separazione della plastica, iniziando con le medie e grosse utenze, per favorire il conferimento/riutilizzo delle plastiche, del vetro ed altre componenti valorizzabili.