da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 11 Dic 2015 | Progetti in Mozambico
Una piccola testimonianza che ci ha inviato il coordinatore delle escolinhas Martinho, che racconta della festa degli insegnanti.
Il 12 ottobre tutto il Mozambico ha festeggiato la giornata nazionale del Professore.
Nel distretto di Caia, gli insegnanti, assieme ai leader della comunità e a parte della popolazione hanno dato inizio ai festeggiamenti portando corone di fiori. Durante la giornata, gli educatori hanno organizzato numerose attività nelle strade vicine all’escolinha Amílcar Cabral, dove erano presenti anche tutti gli educatori e il Consiglio delle Escolinhas, il CAM, e tutto il personale degli asili.
In uno degli interventi fatti durante la giornata, gli educatori hanno espresso molto riconoscimento per il coordinamento delle attività che vengono svolte all’interno delle eEscolinhas,
sottolineando la sempre più grande presenza di ulteriori attività che servono al miglioramento futuro delle escolinhas, come ad esempio il triage nutrizionale negli asili, la coltivazione di alcuni ortaggi in piccoli orti o la semina di nuova vegetazione nelle aree vicine alle escolinhas .
Dopo la benedizione del Pastore Domingos Nhenhezi, Martinho ha proposto due giochi per i bambini, che però hanno coinvolto anche i più grandi, rendendo la giornata meravigliosa!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 10 Nov 2015 | Notizie dall'Associazione, Progetti in Mozambico
Avrà inizio a fine novembre la missione di raccolta dati per il percorso di valutazione del programma “Il Trentino in Mozambico”, promosso nel corso del 2015 dal CAM come da indicazione della delibera della Giunta Provinciale della Provincia Autonoma di Trento di dicembre 2014.
ll lavoro di analisi è affidato alla Fondazione Punto.Sud di Milano e sarà coordinato da Federico Bastia, che è anche presidente della Fondazione. La raccolta e la sistematizzazione dei dati saranno invece condotti da Corrado Gentilini, che si recherà in missione a Caia, Beira e Maputo per un programma di 20 giorni che comprende interviste e colloqui singoli con istituzioni, operatori, testimoni-chiave dei progetti, preparazione di questionari e formazione degli attivisti che li utilizzeranno per interviste alle famiglie in determinate aree del distretto, raccolta ed organizzazione di dati numerici.
Ad affiancare il ricercatore in Mozambico sarà Guido Manneschi, che da giugno 2015 è referente dei progetti nel settore rurale per il CAM a Caia (unico espatriato attualmente presente permanentemente nel distretto).
Un augurio di buon viaggio e di buona missione da parte di tutto il CAM!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 6 Nov 2015 | Progetti in Mozambico
Martedì 3 novembre a Bologna, presso la sede di Granarolo, si è tenuta una riunione con l’obiettivo di iniziare a costituire una “alleanza” di soggetti privato-pubblico-associazioni finalizzata al delineare e poi accompagnare un progetto di supporto alla filiera allevamento e trasformazione lattiero-casearia a Beira (Mozambico).
Numerose le realtà presenti: la Vicepresidente dell’Assemblea parlamentare paritetica Acp-Ue Cecile Kyenge, l’assessore della Regione Emilia Romagna all’agricoltura Simona Caselli, un’ampia rappresentanza di Granarolo tra cui il presidente Gianpiero Calzolari, l’Associazione Italiana Allevatori con il direttore Paolo Scrocchi, la Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura con il presidente Massimo Goldoni, Confcooperative/Coopermondo con il direttore Danilo Salerno, il vicepresidente di CEFA onlus Luciano Sita e CAM onlus con il presidente Paolo Rosatti, nonché diversi altri collaboratori di tutti i soggetti rappresentati.
L’iniziativa nasce da un intreccio di relazioni, collaborazioni ed amicizie che uniscono gli attori: in particolare dalla lunga esperienza di collaborazione tra Granarolo e CEFA che ha portato al bellissimo progetto vincitore delle best practice di Expo (cfr. articolo su Africa Milk Project), poi dalla nuova collaborazione per il lavoro in Mozambico tra CEFA e CAM che ha portato già all’approvazione di un nuovo progetto sul supporto ai contadini nella produzione di sesamo, ortaggi e miele nel distretto di Caia, infine dalla positiva esperienza di FEDERUNACOMA per la fornitura di mezzi agricoli per un centro di meccanizzazione in Congo.
Dopo l’incontro i prossimi passi saranno la costituzione di un tavolo tecnico e poi la strutturazione del progetto specifico che lavorerà con gli allevatori a Beira e con la cooperativa di raccolta, trasformazione e commercializzazione Copoleite, nato dopo una missione di pre-fattibilità di CEFA-AIA-CAM a luglio scorso.
Vedi anche l’articolo di Coopermondo.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 6 Nov 2015 | Progetti in Mozambico
La testimonianza di Giancarlo Finazzer, membro del Conselho Fiscal della Cixa Financeira de Caia dedicata ai 5 anni della Caixa Financeira de Caia
E’ con piacere che propongo il mio pensiero relativo alla Caixa Financeira de Caia in occasione del suo 5° anniversario di attività nella città di Sena nel distretto di Caia (provincia di Sofala – Mozambico).
Ho partecipato attivamente alla preparazione della documentazione per l’apertura della banca ed ero presente alla sua inaugurazione svoltasi a Sena il 10 agosto 2010 alla presenza oltre che del Presidente CAM, del Presidente della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine (ente che ha messo a disposizione parte della somma per la costituzione del Capitale sociale), e del Direttore della stessa. Presenti anche gli allora governatori delle provincie di Trento dott. Lorenzo Dellai, e di Sofala Carvalho Muaria.
Nello Statuto e nei Patti parasociali abbiamo cercato di dare un’impronta cooperativa, inserendo alcuni principi fondanti della cooperazione, come la solidarietà, la mutualità e la non distribuzione di utili che devono invece essere messi a disposizione per iniziative locali di assistenza, sviluppo, attività sociali e solidali, ecc.
Sono stato designato da subito dal CAM, e confermato piu dall’Assemblea CFC, quale componente del Conseilho Fiscal, corrispondente al nostro Collegio sindacale, incarico che ricopro tutt’ora. Ho accettato con piacere quest’incarico, pur conscio delle difficoltà logistiche, mettendo a disposizione le mie esperienze e competenze nel campo del credito cooperativo.
E’ risultato da subito un compito difficile da eseguire per la lontananza, la lingua e la difficoltà di interagire con il personale locale, abituato a tempi e modi diversi di azione, compreso il difficile funzionamento del Conselho Fiscal. Ho cercato di tenermi costantemente in contatto con i responsabili della Caixa e con Andrea Patton in particolare, il quale è stato (e lo è ancora) il protagonista assoluto dello sviluppo del Microcredito e della Caixa, della quale è stato il primo Presidente e successivamente membro del Consiglio d’Amministrazione. Il mio impegno finora è stato quello di recarmi in Mozambico almeno una volta all’anno, dando il mio apporto nel suggerire interventi e verifiche da parte dei colleghi mozambicani.
Sono stati anni difficili per la Caixa, con molte difficoltà nel trovare personale professionalmente preparato. In qualche caso abbiamo avuto anche problemi di onestà: con degli operatori che concedevano prestiti, quasi sempre sotto forma di mutui della durata di un anno, senza però curarsi sufficientemente dell’onestà e della capacità del mutuatario di onorare le scadenze e quindi creando un portafoglio clienti con un alto tasso di crediti scaduti di difficile recupero. Per questo motivo i primi tre anni si sono chiusi con risultati negativi. C’è stato poi un ricambio della Direzione generale e della Presidenza. Si è cercato nei primi tre anni di supportare l’attività con una nostra persona espatriata che affiancasse la direzione nella gestione generale e facendo per quanto possibile formazione. Ricordo piacevolmente la presenza nel 2012 di Fabrizio il quale ha anche ricoperto la figura di Presidente e di sua moglie Ylenia che si è occupata di microcredito, ai quali è succeduto nel 2013 Federico.
Il 2014 pur con il nuovo riassetto è stato un anno difficile per l’assenza prolungata per malattia del nuovo Direttore e con un rallentamento nella concessione di nuovi prestiti, preferendo impegnare il personale nel recupero dei crediti in sofferenza. Il 2015 sembra procedere bene e fin’ora ha presentato bilanci mensili positivi.
In una cittadina come Sena che dispone di pochi servizi la nostra Caixa, unica realtà nella zona nel giro di 100 Km, ricopre un’importanza determinante per il sostegno finanziario a piccoli commercianti, imprenditori, agricoltori, impiegati. Questo ruolo ci è riconosciuto a livello di autorità locali e provinciali, le quali hanno sempre sostenuto questa iniziativa e spesso testimoniano la loro riconoscenza.
Il volume della massa amministrata si aggira intorno ai 13.000.000 di Meticais, corrispondenti a circa 300.000 Euro. Il numero dei prestiti è di circa 1000 posizioni aperte per un totale di ca. MT. 9.000.000. Mille circa le posizioni di deposito per un importo di oltre 4.000.000 di MT.
L’auspicio che faccio è quello che la CFC possa proseguire in questa importante servizio indispensabile all’accrescimento economico della comunità, cercando nello stesso tempo di mantenere un corretto equilibrio economico-finanziario.
Trento, 5 agosto 2015
Vedi anche:
5 anni con la Caixa Financeira de Caia: le testimonianze – parte 1 (settembre 2015)
5 anni con la Caixa Financeira de Caia: le testimonianze – parte 2 (ottobre 2015)
5 anni con la Caixa Financeira de Caia (agosto 2015)
Una giornata con la Caixa Financeira (aprile 2014)
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 16 Ott 2015 | Progetti in Mozambico
Dopo 5 anni dalla sua creazione, la “Caixa Financeira de Caia” (CFC) continua a raccogliere grande successo tra i membri della comunità di Caia. Numerosi, infatti, sono i pareri positivi espressi non solo dai rappresentanti istituzionali ma anche dai commercianti del distretto di Caia.
“Uma autêntica história de sucesso” Queste sono le parole di Doussone Npungo, commerciante di accessori e pezzi di ricambio per motocicli. Inizialmente venditore di abiti usati, grazie ai finanziamenti della CFCaia è riuscito a dedicarsi alla vendita di accessori per moto dato l’aumento della domanda in questo ambito, diventando un agente economico di successo nel distretto di Chemba. Grazie ai suoi profitti e grazie ai prestiti dati dalla CFCaia, il signor Npungo è riuscito a costruire un’abitazione in muratura e a comprare un furgoncino che utilizza per la sua nuova attività commerciale di trasporti da Chemba al resto della provincia, aiutando cosi altri membri della sua comunità negli spostamenti.
Anche Nito Lambane, commerciante di Lambane distretto di Chemba, ha sottolineato il cambiamento positivo della sua comunità con l’avvento della CFCaia. I finanziamenti che la CFCaia offre, hanno dato la possibilità di incrementare le attività di allevamento di bestiame e la produzione alimentare con un conseguente aumento del reddito delle famiglie. I profitti ricavati, infatti, vengono utilizzati sia per ampliare le aree da coltivare sia per ridurre la vulnerabilità delle famiglie.
Le attività della CFCaia sembrano non essere solo prettamente finanziarie. Secondo il signor Lambane, infatti, le attività di CFCaia hanno portato grandi insegnamenti a Chemba. Dello stesso parere è il signor Nito Luis Nota, commerciante di abbigliamento.
Raccontando la sua personale esperienza, il signor Nota ha raccontato di aver trovato notevoli difficoltà nel rimborsare il credito che gli era stato dato, non solo perché le attività di vendita nel suo negozio erano diminuite, ma anche perché assieme ad alcuni commercianti della zona ritenevano che i termini di rimborso del credito erano abbastanza ristretti, e l’assenza della assicurazione sul credito in caso di morte del mutuatario ancora insolvente, o addirittura in caso di fallimento confermato risulta essere un grande problema, a cui si potrebbe apportare dei miglioramenti. Tuttavia, attraverso le azioni di pignoramento in caso di inadempimento, si è arrivati a migliorare la selezione dei soggetti per l’assegnazione dei prestiti e ad un impegno maggiore nel rispetto dei piani personali di ammortamento.
Inoltre, i servizi finanziari di CFCaia hanno aiutato a combattere la fame attraverso il finanziamento nel settore agrario e commerciale. Grazie ai finanziamenti della CFCaia, il signor Nota ha visto aumentare il volume della fornitura di merce e di conseguenza le vendite, dandogli la possibilità di acquistare una motocicletta che lo agevola negli spostamenti per raggiungere i suoi clienti o portare la sua famiglia all’ ospedale in caso di necessità. Infine, i finanziamenti di CFCaia hanno contribuito al miglioramento delle costruzioni delle attività commerciali, passando dalle precedenti capanne in paglia, alle costruzioni in muratura coperte da lamiere zincate.
Vedi anche:
Una giornata con la Caixa Financeira (aprile 2014)
5 anni con la Caixa Financeira de Caia (agosto 2015)
5 anni con la Caixa Financeira de Caia: le testimonianze – parte 1 (settembre 2015)
5 anni con la Caixa Financeira de Caia: le testimonianze – parte 3 Giancarlo Finazzer, membro del Conselho fiscal (novembre 2015)
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 6 Ott 2015 | Progetti in Mozambico
Un bell’aggiornamento dal settore dell’acqua!

Anche ora che il progetto “Madzi Athu” di coordinamento di comitati dei pozzi non viene più accompagnato dal CAM, l’associazione Madzi – Athu è in buono stato e continua a suscitare molto interesse ed adesione da parte dei partecipanti. Questo è testimoniato dall’ultimo incontro avuto con il Presidente dell’associazione, il signor António Marceta.
Istituita il 15 agosto 2009 con il supporto del Cam – Consorzio Associazioni con il Mozambico, e composta da 65 membri, l’associazione Madzi – Athu coinvolge attualmente i comitati di gestione di 27 pozzi nei quartieri di Sombrero, Amilcar Cabral, Nhamomba, Nhampunga, Chirimba-1, Malocotera e Daf, dimostrando la crescita dell’associazione, nonché l’impatto positivo delle attività dell’associazione nella vita della comunità.

L’associazione Madzi – Athu garantisce, infatti, la gestione delle pompe idrauliche dei pozzi attraverso la manutenzione preventiva regolare (trimestrale) e la pronta riparazione in caso di malfunzionamento. A tal fine, ogni comitato incaricato della gestione di un pozzo, contribuisce alle entrate dell’associazione con un contributo mensile di 200,00 MT derivante dal canone pagato dai consumatori (circa 40 famiglie), i quali pagano a favore del comitato del pozzo una quota mensile di 10,00MT.
Secondo l’opinione del Presidente e dei membri dei comitati, questa iniziativa è di notevole importanza dato che il contributo mensile degli utenti provvede alla regolare manutenzione e alle eventuali riparazioni, garantendo quindi la distribuzione di acqua alla popolazione, ed evitando cosi le possibili lunghe interruzioni del servizio. Il servizio di manutenzione e riparazione viene effettuato da 3 membri adeguatamente formati in questi anni dal CAM, i quali ricevono dal Madzi-Athu un valore simbolico annuo di 1.000,00MT (20-25 € circa) per il riconoscimento del loro lavoro.
Inoltre, di grande importanza risulta essere la sensibilizzazione al rispetto delle norme di igiene e cura personale effettuata dai membri dei comitati (precedentemente formati dal CAM), i quali organizzano campagne di sensibilizzazione giorno per giorno.
L’espansione della canalizzazione dell’acqua ha permesso, da una parte, l’installazione di “rubinetti privati” per alcune famiglie, e inoltre, l’installazione di “rubinetti pubblici” nel villaggio di Caia. Questo ha portato a una diminuzione di consumatori dei pozzi coinvolti. Il presidente, però, ha sottolineato che questa è una situazione momentanea, dato che, molte famiglie non hanno capacità finanziaria di ordinare in rubinetti privati, e i rubinetti pubblici hanno frequenti guasti, riducendo di conseguenza il loro vantaggio competitivo rispetto alle pompe manuali sui pozzi gestiti dall’associazione.
Grazie agli incontri mensili nel Villaggio di Caia, i 65 membri dell’associazione mantengono attivo il monitoraggio delle pompe idriche manuali, riportando informazioni generali e condividendo i problemi tecnici o gestionali. A questo proposito, durante il loro ultimo incontro alcune problematiche sono state sollevate. Secondo il Presidente, infatti, l’associazione si trova ad affrontare diverse difficoltà, prima fra tutte la mancanza di una sede appropriata. Ad oggi infatti, le riunioni sono svolte in un luogo non autorizzato per lo svolgimento delle riunioni.
Nonostante le difficoltà, la prospettiva dell’associazione Madzi – Athu è quella di espandere la rete dei comitati coinvolti nelle località vicine al villaggio di Caia, al fine di garantire la sostenibilità di sempre più fonti e di migliorare l’accesso all’acqua potabile da parte delle comunità locali.
Articolo di Julai Jone – traduzione e adattamento Claudia Di Dino