Visita istituzionale – "Il Mozambico in Trentino"

IMG_1553Avrà inizio questa sera la visita in Trentino di una ampia delegazione istituzionale mozambicana. L’iniziativa è promossa all’interno del programma Paddel (il Programma di Sviluppo e Sostegno alle Amministrazioni locali della Provincia di Sofala finanziato dalla Cooperazione italiana) ed ha finalità formative e di “scambio di esperienze”.

Faranno parte della delegazione, oltre al Governatore della Provincia di Sofala Felix Paolo, a due direttori provinciali (opere pubbliche e azione ambientale) e a due amministratori di distretti (Maringue e Chemba), anche la Ministra dell’Amministrazione Statale Carmelita Namashulua ed il Direttore Nazionale dell’Amministrazione Locale.

Durante le visite saranno approfonditi vari temi, tra cui decentramento e governo locale, infrastrutture, sviluppo agricolo, gestione ambientale, sostegno alle imprese cooperative. E’ previsto un incontro con le associazioni trentine che operano in Mozambico, giovedì 13 novembre alle 16 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale a cui sarà presente anche l’ambasciatrice del Mozambico in Italia.

(foto CAM 2011)

Racconti del primo di maggio…

Racconti del primo di maggio…

DocciaA completamento della galleria fotografica sulla sfilata di Beira della Giornata Internazionale dei Lavoratori pubblicata a maggio (vedi articolo), presentiamo un simpatico racconto di Enrico Pietroboni che descrive le sue osservazioni…

Già di prima mattina si poteva intuire che la festa sarebbe stata molto differente dalla nostra, girando per la città si incontravano gruppi di persone tutti con la maglietta personalizzata con il nome della ditta per cui lavorano e uno slogan sul primo di maggio.

Arrivato al luogo dell’incontro la prima sorpresa: io mi aspettavo una semplice sfilata a piedi e invece.. .strada chiusa e veicoli di tutti i tipi in colonna per partecipare alla sfilata! Al via della sfilata i veicoli si sono animati mostrando i vari lavori che pubblicizzavano e slogan legati al primo maggio.

aerop1Ho incontrato: camion che pubblicizzavano una lavanderia con tizie che stiravano e mostravano la qualità della stiratura, veicoli che pubblicizzavano saloni per  parrucchieri con caschi per asciugare capelli, uno addirittura si fermava e truccava le diverse passanti, camion che pubblicizzava una clinica privata con allestita sul rimorchio una vera e propria sala operatoria con tanto di operazione in corso, diversi mezzi delle scuole guida con lezioni improvvisate a bordo, quello che pubblicizzava la palestra con bimbi pugili a dare spettacolo, diversi mezzi delle scuole della città con allestite le aule di fisica e chimica, mezzi degli hotel con allestite delle vere e proprie stanze, con gente che dormiva nei letti. Mezzi di imprese edili con sul cassone cemento e pezzi di muro, il camioncino del macellaio che per dimostrare la freschezza delle sue carni scorrazzava con teste di mucca in bella vista, quello dei lavoratori del pesce che hanno mostrato alla città come si tratta un bel pescione dall’inizio alla fine, i lavoratori dell’aereoporto hanno partecipato con un finto aereo di legno e con il camion dei loro pompieri… arrivati al centro della sfilata hanno attivato il camion… e hanno lavato un gran numero di persone con il loro getto (io no)… per fortuna che la giornata era calda!

aerop2Ma il meglio per me è stato il camion dei lavoratori dell’acquedotto: sul camion c’erano tutte le attività legate all’acqua, e quindi chi lavava, chi faceva la manutenzione dei tubi e chi… si faceva la doccia! Uno spettacolo!

E poi… ruspe… barche (i lavoratori del porto)…. finti  treni (i lavoratori delle ferrovie)… muletti… macchine…. moto… biciclette.. c’era di tutto, ma sempre in un clima di allegria e senza nessun tipo di disordine.

All’inizio c’è stata  anche una parte legata ai comizi politici… breve, perché si capiva che la gente aspettava la sfilata e si è conclusa con una breve esibizione della banda.

Insomma è stata una giornata sorprendente, un’altra interpretazione della festa dei lavoratori!

salaopPoi mi hanno raccontato che in tutto il paese la giornata è organizzata allo stesso modo, la sfilata delle varie ditte la mattina e poi, generalmente, si pranza tutti insieme… e festa fino a notte fonda!

Vai alla galleria fotografica di Beira

Il resoconto della sfilata a Caia (in portoghese)

Primeiro de Maio – Festa internazionale dei lavoratori… anche a Beira

Primeiro de Maio – Festa internazionale dei lavoratori… anche a Beira

Mentre a Caia i collaboratori locali del CAM stavano partecipando “in prima fila” alla tradizionale sfilata della festa del primo maggio, Enrico, Claudia e Jonathan, l’equipe espatriata, hanno assistito alle celebrazioni nella cittadina di Beira. Pubblichiamo un breve reportage fotografico di Enrico Pietroboni.

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Familiare ma anche Cambiata: ritrovare Caia

DSC00685Una testimonianza di Paola Bresciani, responsabile amministrativa del CAM a Trento, dalla sua recente missione a Caia.

Ritorno in Mozambico dopo quasi 6 anni dalla mia precedente missione, avvenuta tra novembre e dicembre 2008. Sono molti i pensieri che affollano la mia mente, mentre guardo distrattamente il panorama dal finestrino del piccolo aereo che da Johannesburg mi porta a Beira: l’emozione del ritorno, la voglia di approfondire la conoscenza dei progetti per cui lavoro da tanto tempo, la volontà di creare un piccolo legame con i nuovi colleghi, locali ed espatriati, la curiosità di vedere cosa è cambiato da allora…

Già una cosa mi balza all’occhio dall’aereo che si appresta ad atterrare: adesso che la stagione delle piogge sta terminando il panorama è verdissimo e c’è molta acqua; un panorama così diverso da quello che mi ricordavo dalla scorsa volta quando, al termine della stagione secca, tutto era brullo e i colori predominanti erano il giallo ocra e il marrone.

Il verde del panorama mi accompagna per tutte le tre settimane della mia missione, sulla strada che da Beira mi porta a Caia, e più tardi verso Murraça e Sena, dove visito la scuola di agraria, l’azienda agricola e la banca di microcredito.

Caia la ritrovo familiare ma nello stesso tempo anche cambiata: stesse strade polverose (ahimè con molte buche, che ci obbligano a guidare piano piano), stessi visi sorridenti… ma anche più vivace. Noto subito delle mandrie di bovini pascolare nel “mato” vicino, dei trattori passare sulla strada nei pressi della sede del CAM, dei negozi e delle bancarelle che prima non c’erano. E poi il grande ponte sul fiume Zambesi, la scorsa volta in costruzione, che visto da vicino sembra ancora più imponente.

P1050747Mi concentro sul mio lavoro nell’ufficio di Caia e vedo che c’è ancora molto da fare, ma che siamo sulla strada giusta.
Penso che questo sia il momento più delicato dell’intero percorso di quindici anni del CAM: è ora che bisogna concentrare gli sforzi, fare tutto il possibile perché il lavoro fatto fino adesso non vada perduto, fare in modo che il nostro personale locale possa tra un paio di anni prendere con sicurezza le redini del progetto e portarlo avanti in autonomia.
Già molte persone sono cresciute e i frutti del lavoro fatto mi sono ben visibili.
Manca davvero poco, ma bisogna lavorare sodo affinché questo passaggio importante avvenga in modo definitivo.
La formazione del personale locale è la sfida più grande di questi prossimi due anni! Dobbiamo darci da fare per renderci presto inutili!

Lascio Caia dopo tre settimane dal mio arrivo con questo pensiero e con la certezza che lavorando tutti assieme le cose sono possibili.
Estamos juntos!

Una doppia missione da Trento a Caia

sede CaiaIl presidente del CAM Paolo Rosatti e la responsabile dell’area amministrativa dell’ufficio di Trento Paola Bresciani saranno a Caia nel mese di marzo, per una missione di monitoraggio progetti e supporto alla nuova equipe.

La missione di Paolo Rosatti, già programmata per febbraio e poi spostata per motivi di salute, prevede la partecipazione a numerosi incontri con i partner istituzionali a Caia, a Beira e forse (programma non ancora confermato) anche nella capitale Maputo. Oltre ai momenti “esterni” si terranno momenti di confronto con gli operatori, locali ed espatriati, sia d’insieme, sia per singolo progetto, con l’obiettivo di verificarne andamento e direzioni strategiche.

Il lavoro di Paola Bresciani sarà invece più rivolto al rafforzamento della gestione amministrativa del programma, confrontandosi sugli strumenti di lavoro da sistematizzare o potenziare ed impostando una collaborazione più diretta con i responsabili locali.