Nampula Viva! CAM e MLAL insieme nel settore ambientale

Nampula Viva! CAM e MLAL insieme nel settore ambientale

E’ partita operativamente a giugno la collaborazione tra CAM, MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal, che porteranno avanti un programma di attività nella città di Nampula con l’obiettivo di supportare la municipalità nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani. Una collaborazione su questo tema sulla quale i CAM e MLAL lavorano da quasi un anno, durante il quale è stata definito un programma di lavoro comune di medio-lungo periodo.

Il progetto trae ispirazione dall’esperienza di Beira, dove in quasi tre anni di lavoro il CAM ha realizzato importanti passi avanti nell’organizzazione della raccolta e nel rafforzamento della struttura municipale per la gestione dei rifiuti solidi (cfr anche la scheda progetto e questi articoli).

Il supporto finanziario è attualmente garantito dalla Provincia Autonoma di Trento, attraverso il progetto “Nampula Viva: un modello integrato e partecipativo per la gestione dei RSU” e da un finanziamento della Commissione Europea diretto al municipio di Nampula, selezionato nel bando Promoção do desenvolvimento socioeconómico através de uma sociedade mais justa, inclusiva e tolerante. Per le caratteristiche del settore ed il tipo di obiettivi strategici che CAM, MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal si sono dati, la prospettiva è quella di cercare ulteriori fondi con un piano di intervento triennale.

La città di Nampula è capoluogo della provincia omonima, conta più di seicentomila abitanti ed è uno dei centri urbani più grandi ed importanti del Mozambico. É posta a nord di Beira, dalla quale dista circa quasi 1000km e circa due ore di volo. Le problematiche ambientali ed in particolare quelle nel settore dei rifiuti solidi urbani sono simili a quelle delle altre città del paese, che il CAM conosce bene grazie all’esperienza a Beira, anche se Nampula a differenza del capoluogo di Sofala può già contare su una azienda municipalizzata (EMUSANA) che affianca l’ufficio tecnico del comune nell’organizzazione della raccolta dei rifiuti.

Il ruolo del CAM è quello di fornire orientamento e supporto tecnico attraverso il responsabile di settore in Italia e con il coinvolgimento dell’equipe tecnica di Beira, mentre MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal si occuperanno, oltre che degli aspetti politico-istituzionali e amministrativi, delle azioni di educazione ambientale e del coinvolgimento della comunità locale. Per il coordinamento del progetto in loco è stato selezionato António Machava, il quale sarà supportato nel suo lavoro da Hélder Domigos, responsabile di progetto a Beira. Il gruppo di lavoro di Antonio è composto da José Jùnior e Ana Macamo, due giovani ingegneri. Si tratta del primo progetto che il CAM affronta fuori dalla provincia di Sofala, un’occasione per mettere a disposizione esperienza e conoscenze tecniche in un territorio nuovo, dove però già dal 2000 MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal sono presenti con progetti di supporto ad entità locali e, dal 2006, con progetti sui diritti umani in carcere che hanno visto anche lo sviluppo di iniziative nell’ambito della responsabilità sociale di impresa, tema molto rilevante rispetto alla questione dei rifiuti urbani.

La sede del progetto a Nampula è condivisa anche con la ONG Terres de Hommes, con la quale CAM lavora nell’ambito del progetto  triennale EducaMoz – per una educazione prescolare inclusiva e di qualità in Mozambico (vedi anche la scheda progettoquesto articolo).

La gestione dei rifiuti sanitari a Beira

La gestione dei rifiuti sanitari a Beira

E’ partita nel 2018 una nuova componente all’interno del programma che opera nel settore dei rifiuti solidi urbani. Si tratta del supporto alla gestione dei rifiuti sanitari per due Centros de Saude urbani, nei quali si sta facendo formazione agli operatori e con i quali si stanno strutturando protocolli e modalità di gestione in sicurezza. Il gruppo del CAM, formato da Helder, Leopoldina e Cassamo racconta in una foto gallery le attività in corso.

Aggiornamento sul Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani a Beira

Aggiornamento sul Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani a Beira

Si è svolta venerdì 3 la consegna della prima versione del Plano de Gestao Integrada de Residuos Solidos Urbanos di Beira. La consegna del documento è avvenuta in presenza del sindaco di Beira, Daviz Simango, e di numerosi tra assessori e direttori comunali. All’evento di consegna ha partecipato una delegazione del Ministerio de Terra, Ambiente e Desenvolvimento Economico Rural, proveniente dalla capitale Maputo.

Il documento di piano, che servirà ad orientare le scelte strategiche del settore nei prossimi 10 anni, dovrà ora essere preso in visione dai tecnici dei differenti assessorati interessati (come Urbanistica e Finanze), i quali forniranno al gruppo di lavoro i loro commenti. Il Comune prevede di approvare il documento entro il mese di novembre in Giunta ed entro fine anno in Assemblea.

Compostaggio a Beira: una proposta in una tesi di laurea

Nel 2017 Dario Guirreri ha svolto un periodo di studio e ricerca a Beira per la preparazione della sua tesi di Laurea Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (profilo ‘Progettazione Integrata dell’Ambiente e del Territorio nei Contesti di Cooperazione Internazionale’) discussa a Trento il 21 luglio 2017 dal titolo “Proposta di Compostaggio in un Contesto Mozambicano”. In questo articolo racconta il progetto da lui approfondito e la sua esperienza.

L’esperienza di studio, focalizzata sul campo degli RSU e più nello specifico, sulla loro componente organica, è stata condotta a Beira, città seconda per popolazione nel Paese, potendo contare sull’esperienza e la presenza pluri-annale del CAM sul Territorio Mozambicano. E’ comprensibile come in una città che conta più di 500.000 abitanti e caratterizzata da cicli produttivi vari, il problema dei rifiuti assume una grande rilevanza e al tempo stesso rende necessaria una forma di intervento mirata ad una sua corretta gestione.

Più specificatamente, l’obiettivo principale è stato redigere una proposta di compostaggio come strumento impiegato per il trattamento di materiali organici all’interno della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani, configurando codesto sistema non come una soluzione esaustiva al loro contenimento, ma piuttosto come uno strumento integrato utile all’interno di una Pianificazione di più ampio raggio. Lo scopo è quello di poter intervenire sul miglioramento della gestione della destinazione finale di determinati prodotti e di integrare ciò che ne può essere ottenuto in un’ottica di riutilizzo e reimpiego come Gestione Integrata di un Territorio.

Al fine dell’elaborazione di questa proposta è stato necessario constatare l’idoneità e l’applicabilità del suddetto sistema di trattamento e quindi la definizione della produzione e della disponibilità potenziale dei materiali idonei al compostaggio.

I materiali idonei da coinvolgere nel processo sono stati identificati nella FORSU (scarti mercatali e scarti organici di ristorazione), negli scarti provenienti dalle attività di manutenzione del verde urbano e nei fanghi di depurazione dell’impianto di trattamento delle acque reflue; è assolutamente utile e necessario un approccio integrato delle utenze e dei materiali coinvolti.

Di questi tre ingredienti, si è proceduto alla definizione delle loro caratteristiche quali-quantitative e dei loro punti di produzione al fine di ottenere un quadro conoscitivo relativo alla produzione a livello territoriale di scarti e rifiuti dei settori urbani. Si è evinto come sia presente un elevato e diversificato potenziale di questi materiali idonei e disponibili per questa specifica tipologia di processo.

Si è cercato quindi di fornire una descrizione delle attività necessarie al fine di costituire un percorso di implementazione integrato della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani che attraverso il compostaggio possa intervenire sulle frazioni organiche e che al tempo stesso sia capace di apportare un miglioramento complessivo dell’intero sistema.

Note le tre componenti sopracitate, sono stati redatti i piani di miscelamento caratterizzanti la matrice iniziale che viene avviata a processo a valle del quale si ha in output il prodotto ‘compost’.

Per la progettazione tecnica, si è deciso di adottare un approccio modulare, ovvero, non adeguare l’impianto all’effettivo potenziale disponibile sul territorio, ma piuttosto stabilire un valore soglia di matrice in input che determinasse l’effettiva dimensione del parco impiantistico. Questo tipo di approccio, si configura come strumento di valutazione utile al fine di conseguire un buon esito di progetto e la possibilità di una eventuale implementazione futura su scala maggiore.

Si è così redatta la proposta progettuale vera e propria. Questa, contempla un processo a due fasi: la prima, dalla durata inferiore, di bio-ossidazione spinta attraverso un sistema ad insufflazione d’aria all’interno di apposite celle e la seconda, dalla durata maggiore, di maturazione, condotta in cumuli statici, periodicamente ribaltati.

La configurazione d’impianto prevede al suo interno una suddivisione funzionale delle aree, utile ad una corretta gestione di tutte le fasi costituenti l’iter di processo interno alla stazione di compostaggio.

Dando uno sguardo a valle della proposta progettuale, seppur è un aspetto da tenere in considerazione a monte della progettazione stessa, il compost che se ne otterrebbe troverebbe possibilità di applicazione nei terreni presenti nella periferia della città. Questo permetterebbe di apprezzare il compostaggio non solo come una forma utile di intervento sulla frazione organica dei rifiuti ma anche come un vantaggio per un settore che ad oggi rappresenta la forma di sussistenza principale per la popolazione peri-urbana ed urbana.

Concludo, sottolineando quanto questa esperienza sia stata per me importante, formativa (sia professionalmente che umanamente), costruttiva, stimolante, utile, travolgente, entusiasmante e quanto ancora sia stata capace di arricchirmi e lasciarmi dentro un senso critico delle cose. Tra le certezze e le consapevolezze che rimangono e permangono e che anzi, penso possano proprio crescere, c’è sicuramente quella di voler continuare a vedere, conoscere e operare in Paesi in Via di Sviluppo, con una interpretazione del concetto di cooperazione che abbia come base una solidarietà vera e genuina e che sia capace di leggere e interpretare le reali necessità di questi contesti.

Dario Guirreri – settembre 2017

 

 

Piano di Gestione Integrata dei rifiuti solidi urbani: un seminario di successo a Beira

Piano di Gestione Integrata dei rifiuti solidi urbani: un seminario di successo a Beira

Dalla collaborazione tra CAM e Consiglio Municipale di Beira (CMB), un altro importante risultato: la realizzazione di un seminario di discussione sul Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani (PGIRSU).

Giovedì 29 giugno si è tenuto presso la sala nobile del Municipio di Beira un seminario con ospiti locali e nazionali avente ad oggetto il confronto sulla gestione dei rifiuti nella città di Beira. L’evento, supportato dal CAM all’interno del programma di attività 2017, ha visto un’ottima partecipazione per il numero e qualità degli aderenti e degli interventi.

Ad aprire l’incontro i discorsi del sindaco Daviz Mbepo Simango e della rappresentante istituzionale del CAM in Mozambico Anna Turco. Entrambi hanno sottolineato la validità della collaborazione CAM-CMB che porta con sé il supporto di diversi altri attori, tra cui, in Italia, il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica di Trento e la Fondazione Edmund Mach.

Spazio poi per gli interventi più “tecnici” del consulente Háfido Abacassamo, che ha svolto anche il ruolo di moderatore nel dibattito, del Direttore del Dipartimento di Gestione Urbana, Manuel João Joaquim, dell’Assessore Municipale alla Gestione Urbana e Attrezzature José Domingos Manuel della neo-nominata Dirigente del Servizio Pianificazione, Monitoraggio e Fiscalizzazione, Graça Etelvina.

Responsabile per l’organizzazione dell’evento da parte CAM è stata Nuria Botella, consulente spagnola che si è occupata del progetto RSU, in particolare dell’affiancamento del CMB nella stesura della prima bozza di documento di PGIRSU, da marzo a luglio.

 

Sulla collaborazione tra CAM e CMB vedi anche:

Firmato il nuovo accordo di collaborazione con il Municipio di Beira nel settore dei rifiuti
Beira – approvato il regolamento municipale sulla gestione dei rifiuti solidi urbani
Nuovo ufficio CAM presso il Municipio di Beira
Ultime news da Beira!
A Macuti sono stati avvistati numerosi tambores blu!