Emergenza inondazioni in Mozambico

Emergenza inondazioni in Mozambico

Dal 17 gennaio 2026 gravi inondazioni in Mozambico hanno causato lo sfollamento di oltre 300.000 persone, in particolare nella provincia meridionale di Gaza, dove circa il 40% del territorio è sommerso dopo settimane di piogge torrenziali. Le autorità hanno disposto nuove evacuazioni nelle aree più a rischio, inclusa la città di Xai-Xai. Secondo IFRC, le inondazioni hanno colpito direttamente oltre 620.000 persone e provocato l’allagamento di più di 72.000 abitazioni, con gravi danni a strade, ponti e centri sanitari. Le esondazioni dei fiumi hanno causato oltre 100 vittime nell’Africa australe.

 Il Mozambico ha dichiarato allerta rossa nazionale. I danni alle infrastrutture sono ingenti e i costi di ricostruzione potrebbero raggiungere centinaia di milioni di dollari.

Mentre la provincia di Gaza è duramente colpita, piogge intense interessano anche Beira, dove il nostro ufficio segue da vicino l’evoluzione della situazione e i potenziali rischi di inondazione. Nei giorni scorsi l’acqua è entrata anche nel nostro ufficio di Beira.

La strada nazionale N1 che collega tutto il Paese da nord a sud, passando anche da Caia, è allagata in molti punti impedendo la circolazione dei mezzi dalle città ai distretti più periferici.

Secondo l’amministrazione di Caia, 2.274 ettari di colture sono stati distrutti, creando grave insicurezza alimentare per quasi 5.000 famiglie a Caia, Ndoro, Murraça, Sena e Licoma.

 Stiamo collaborando con l’Amministrazione di Caia nella gestione dell’emergenza e del post-emergenza:

– supporto alle équipe sanitarie per prevenire focolai di malattie infettive come il colera
– sostegno alla distribuzione di alimenti e sementi alle famiglie che hanno perso quanto già seminato.

Il Mozambico è un paese fortemente esposto ad eventi climatici estremi, per la sua posizione geografica e per la scarsità di risorse da investire in miglioramento infrastrutturale, opere di messa in sicurezza e mitigazione.

Per approfondire:

Condividiamo culture

Condividiamo culture

Venerdì 23 gennaio, dalle 16 alle 18.30 alla Casa della Cultura di Caldonazzo, un viaggio per piccini e grandi alla scoperta dei colori e dei sapori dell’Africa.

Merenda dai sapori camerunesi, laboratori artistici, letture e angolo morbido, giochi da tavolo. Trascorriamo insieme un momento di comunità per conoscerci ed esplorare il mondo!

 
Un pomeriggio per famiglie, gradita la prenotazione al link: https://forms.gle/a7ufTpH7R85K2MCp8
 
 
Evento a offerta libera realizzato con il patrocinio del Comune di Caldonazzo.
A cura di Punto Zero, L’Ortazzo, PerGnént, IncontriCreativi, Consorzio Associazioni con il Mozambico e Medici con l’Africa CUAMM – Trentino. In collaborazione con la Biblioteca intercomunale di Caldonazzo – Calceranica al Lago – Tenna
 
Impara a Fare le Chamussas: Seconda Edizione del Workshop di Cucina Mozambicana

Impara a Fare le Chamussas: Seconda Edizione del Workshop di Cucina Mozambicana

Domenica 18 gennaio dalle 16 alle 19.30 – presso l’Oratorio S. Antonio – Via S. Antonio, 22, Trento ripetiamo, viste le tante richieste, il workshop di cucina mozambicana, con la preparazione di chamussas, deliziosi fagottini ripieni in versione vegetariana, tipici del Mozambico.

A tenere il corso saranno Nasra e Abdul dell’associazione Kariba.

Per la partecipazione proponiamo un‘offerta solidale di 14 euro (ridotta a 11 euro per i soci CAM e Edera), comprensiva di tutti gli ingredienti per realizzare le chamussas, alcune da assaggiare insieme, altre da portare a casa da surgelare e le bibite per un piccolo momento conviviale.

Parte della quota sarà inoltre devoluta a supportare i progetti di Kariba e CAM in Mozambico.

Prenotazioni a info@trentinomozambico.org fino ad esaurimento posti

Iniziativa promossa insieme a Cooperativa Edera, Comunità Mozambicana in Italia e Kariba.

 

Sfoglia la gallery con le foto dell’edizione di novembre!

 

25 novembre – Il CAM per la parità di genere e contro la violenza sulle donne

25 novembre – Il CAM per la parità di genere e contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rinnoviamo il nostro impegno a costruire società più giuste e paritarie, in Mozambico come in Trentino. Un impegno quotidiano, fatto di educazione, diritti, autonomia economica e parole che non feriscono.

Educare i ragazzi al rispetto: i “Club des Rapazes” a Beira

Nel distretto di Beira coinvolgiamo gli studenti delle scuole superiori, soprattutto i ragazzi, in percorsi di riflessione su mascolinità positiva, responsabilità e relazioni libere dalla violenza. I “club des rapazes” sono spazi in cui si impara a riconoscere gli stereotipi e a costruire cambiamento.

Difendere l’educazione alla parità anche in Trentino

In Italia sosteniamo la raccolta firme della società civile trentina che chiede il ripristino di percorsi scolastici dedicati alla parità di genere. Un passo essenziale per prevenire stereotipi e violenza fin dall’adolescenza.

Comunicare senza stereotipi

Anche il linguaggio crea realtà: per questo ci impegniamo a usare una comunicazione attenta, rispettosa e libera da stereotipi di genere. Ogni parola può aprire o chiudere spazi di libertà. 

Uno spazio sicuro per le donne: la Sala Giorgia a Caia

 Nella sala dedicata alla memoria di Giorgia Depaoli, un gruppo di donne porta avanti attività di sensibilizzazione su prevenzione, riconoscimento e denuncia della violenza, oltre al supporto alle vittime. Un luogo che accoglie, sostiene e dà coraggio. 

Autonomia economica: microcredito e imprese femminili

A Caia, Catandica, Marromeu, Inhaminga e Baruè promuoviamo progetti di microfinanza che partono dalle donne: accesso al credito, formazione, avvio d’impresa. Perché una donna che lavora e decide della propria vita è una donna più libera e protetta.

E tante altre azioni per un futuro senza violenza

Il nostro lavoro quotidiano in Mozambico continua, con tante iniziative grandi e piccole che fanno la differenza: formazione, comunità, empowerment, ascolto.

Foto di copertina di Matteo Angri – Caia 2012

Dalla Storia il Francobollo, dal Francobollo la Storia

Dalla Storia il Francobollo, dal Francobollo la Storia

Da lunedì 3 a venerdì 14 novembre – Biblioteca Diocesana Vigilianum – via Endrici 14, Trento presentiamo la mostra filatelicaDalla Storia il Francobollo, dal Francobollo la Storia: Mozambico 1975-1992 dalla proclamazione dell’indipendenza agli accordi di pace. Storia, sfide, risorse.“, parte della nostra rassegna Africa Plurale.

Lunedì 3 novembre alle ore 17 si terrà l’evento di inaugurazione e presentazione della mostra.

Lo spazio è aperto dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17, il venerdì dalle 9 alle 13.

Ingresso libero.

 

Iniziativa promossa da CAM – Consorzio Associazioni Mozambico e Arcidiocesi di Trento, in partnership con Comunità Mozambicana in Italia e Kariba.

Il progetto Africa Plurale è finanziato da Bando Caritro Volontariato Culturale 2025.

“È una storia che riguarda gente in viaggio, mossa dall’assoluta urgenza di raggiungere un’altra sponda” 

                                                             Da “Terra Sonnambula” di Mia Couto

Il perché di questa Mostra filatelica, che esibisce francobolli e non solo, sta tutta nelle parole dello scrittore più famoso del Mozambico, Mia Couto, nel suo libro recentemente ripubblicato. Esse rappresentano esattamente ciò che la mostra vuole ricordare: le speranze di un popolo, oppresso da secoli di sfruttamento coloniale, che risorgono al momento dell’Indipendenza. Proiettate  verso il futuro di pace e prosperità che scaturirà dalle loro mani, vengono affidate ad un “traghettatore” capace di indicare a ciascuno la strada da seguire. 

In realtà, soltanto pochi anni dopo la Dichiarazione di Indipendenza (1975)  inizia in Mozambico una lotta fratricida sostenuta da governi che mal tolleravano la presenza di uno Stato indipendente di orientamento socialista. La guerra durerà oltre 15 anni, ma i francobolli non la racconteranno.  Fino al momento dell’Accordo di Pace (1992), manifestano il programma del Governo in carica, orientato dal partito FRELIMO.  Esso si esprime nei simboli dello Stato neonato: il libro, l’arma e la zappa e ne rappresentano le parole d’ordine “Studiare, Produrre, Combattere”. 

Le immagini dei francobolli esposti hanno in comune una caratteristica notevole: sono pressoché tutte realizzate a mano e non sono alterate nelle dimensioni. I visitatori saranno forniti di una lente di ingrandimento per osservarne i particolari ed apprezzarne la fattura. Oltre ai francobolli, in Mostra si troveranno, pannelli con un inquadramento storico e oggetti della tradizione culturale mozambicana.

Giovanna Luisa

Presidente CAM e curatrice della mostra