Sabato 11 aprile la cena solidale CAM 2026

Sabato 11 aprile la cena solidale CAM 2026

Torna la Cena Solidale del CAM, anche quest’anno presso l’Oratorio della Chiesa di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio 22 a Trento sabato 11 aprile alle 19.30, grazie alla gentile concessione dell’Associazione Oratorio Sant’Antonio e alla collaborazione del cuoco Ernesto e di tante volontarie e volontari.

Un’occasione per conoscere e sostenere il CAM e i suoi progetti in Mozambico, gustando una deliziosa cena in compagnia!

Menu:

  • Tortellone di pasta sfoglia con ricotta e verdure 

  • Orzotto al pino mugo e speck croccante (o frutta secca)

  • Filetti di pollo con limone e zenzero e contorni o straccetti di soia con limone e zenzero e contorni

  • E per finire frutta, dolci e caffè

L’offerta suggerita è di 26 euro, gratis per i bambini sotto gli 8 anni.

 

Caia e il Progetto Giorgia: un anno di formazione e empowerment per le donne

Caia e il Progetto Giorgia: un anno di formazione e empowerment per le donne

Continua a Caia il Progetto Giorgia a sostegno del gruppo femminile “Mães de Partilha de Ideias”, promuovendo l’empowerment delle donne e la sensibilizzazione sui diritti e sull’uguaglianza di genere. Nel giugno 2024 il progetto ha costruito e inaugurato una sede per il gruppo, la Sala Giorgia dedicata a Giorgia Depaoli, che oggi rappresenta il centro delle attività e degli incontri delle donne della comunità. Inoltre, ogni membro ha ricevuto una bicicletta per facilitare gli spostamenti e il lavoro sul territorio.

Formazione e rafforzamento delle competenze

Nel corso del 2025 le donne del gruppo hanno partecipato a diverse attività di formazione su temi quali autoconsapevolezza, sviluppo personale, empowerment femminile, imprenditorialità, risparmio e alfabetizzazione. Alcune rappresentanti del gruppo hanno preso parte a corsi organizzati nella città di Beira insieme a donne provenienti da vari distretti della provincia di Sofala, per poi condividere le conoscenze acquisite con altre donne della comunità di Caia.

Un’importante iniziativa è stata anche l’avvio, nell’ottobre 2025, di un corso di taglio e cucito destinato a 15 donne del gruppo, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze professionali e nuove opportunità di reddito.

Sensibilizzazione e partecipazione comunitaria

Durante l’anno il gruppo ha partecipato a numerosi eventi pubblici dedicati ai diritti delle donne, tra cui le celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna Africana e della Giornata della Donna Mozambicana. Le donne hanno inoltre preso parte ad un raduno solidale nella provincia di Manica, dedicato alla lotta contro la violenza di genere.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sensibilizzazione della comunità: sono stati organizzati incontri sui temi della parità di genere, della prevenzione della violenza e dei matrimoni precoci.

Nel 2025 il gruppo ha realizzato 24 incontri comunitari, coinvolgendo complessivamente 876 persone, principalmente donne.

Informazione attraverso la radio comunitaria

Le attività di sensibilizzazione sono state rafforzate anche grazie alla Radio Comunitaria di Caia, dove il gruppo anima uno spazio radiofonico su temi come la violenza di genere, i diritti umani e l’empowerment femminile.

Un impegno continuo per i diritti delle donne

Le attività svolte nel 2025 dimostrano il ruolo fondamentale delle Mães de Partilha de Ideias nel promuovere il dialogo, l’informazione e la partecipazione delle donne nella comunità di Caia. Grazie al sostegno del Progetto Giorgia e del CAM, il gruppo continua a contribuire alla costruzione di una società più equa e consapevole, promuovendo i diritti, l’uguaglianza e l’autonomia delle donne.

 
“Insieme senza confini”: l’esperienza di una prospettiva educativa nelle Scuole dell’Infanzia delle Valli di Fiemme e Fassa

“Insieme senza confini”: l’esperienza di una prospettiva educativa nelle Scuole dell’Infanzia delle Valli di Fiemme e Fassa

Le Scuole dell’Infanzia  di Ziano di Fiemme e di Moena hanno assunto questa prospettiva educativa creando un legame con 4 analoghe scuole di un paesino del Mozambico, affacciato al maestoso fiume Zambesi: Caia, nel distretto di Sofala.

Protagonisti della coinvolgente esperienza sono stati i bambini, gli educatori e le numerose famiglie legate alla Scuola dell’Infanzia di Ziano di Fiemme. Qui è stato realizzato un presepe africano, colorato dalle stoffe giunte dal lontano continente ed inserito nel percorso offerto dal Comune a turisti e cittadinanza: “I presepi nel bosco”. Lo stesso spirito ha animato la realizzazione del Calendario 2026, che ha promosso un incontro tra culture ed unito conoscenza reciproca e creatività, convogliate in strumento concreto di sostegno al Progetto escolinhas del CAM.

 

A Moena, analogamente, la Scuola dell’Infanzia “Scolina de Moena” ha  lavorato per produrre oggetti e messaggi. Essi  hanno decorato – e reso speciale – l’Albero di Natale  ed i mercatini natalizi con cui l’intera comunità è venuta a conoscenza dell’iniziativa e l’ha sostenuta con una offerta. Nei messaggi, l’augurio di condividere gioia, salute ed allegria con le parole semplici, fresche ed affettuose che i bambini sono capaci di offrire.

Donazioni che fanno la differenza: non solo denaro

La collaborazione tra CAM e le Scuole dell’Infanzia delle Valli Trentine non è nuova e certo non si concluderà qui: risale infatti all’anno 2024, la collaborazione con la Scuola dell’Infanzia  di Tesero, che continua oggi, anche privatamente, con il sostegno di singole famiglie.

Siamo certi che le esperienze fatte, che si riallacciano a collaborazioni avvenute in un passato più lontano, seppure interrotte, contribuiscono ad insegnare che il mondo è più grande del proprio paese, che esistono coetanei lontani solo geograficamente che hanno gli stessi sogni e le stesse potenzialità latenti e che la diversità rappresenta una ricchezza con cui stimolare, attraverso il confronto, la conoscenza ed il rispetto reciproco. Questa consapevolezza, in grado di sedimentare e riemergere, può generare grandi cambiamenti in direzione di un mondo più umano e solidale.

Un sentito grazie è rivolto a tutte le insegnanti, alle famiglie, al personale scolastico, ai bambini e alle volontarie CAM Mariagrazie, Elisabetta e Giovanna coinvolte nell’iniziativa.

A maggio torna la campagna “Abbiamo riso per una cosa seria”

A maggio torna la campagna “Abbiamo riso per una cosa seria”

Torniamo nelle piazze e nelle parrocchie di Trento con la Campagna Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”, che avrà luogo sabato 16 e domenica 17 maggio e sabato 23 e domenica 24 maggio.

La campagna consiste nella distribuzione di pacchi di riso in cambio di un’offerta a favore dei progetti del CAM a Caia, ed è coordinata da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana e portata in migliaia di piazze di tutta Italia dalle associazioni aderenti.

In attesa delle date e dei luoghi esatti invitiamo chi volesse collaborare come volontario o con il proprio gruppo a contattarci.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale della campagna – www.abbiamorisoperunacosaseria.it

 I fondi raccolti dalla campagna, nei punti a cura del CAM, andranno a sostenere le attività di supporto sociale e nutrizionale del CAM a 160 malati cronici delle zone remote del distretto di Caia, nella Provincia di Sofala, in Mozambico e di kit alimentari per i malati nelle situazioni più difficili, composti da riso, fagioli, olio e altri beni di prima necessità. 

Per garantire l’accesso universale alle cure  sosteniamo da 15 anni il servizio dei Cuidados Domiciliarios per l’assistenza sanitaria, attraverso l’impegno di 22 attivisti che seguono soprattutto pazienti con tubercolosi e HIV/AIDS, in collaborazione con l’associazione Mbaticoyane. Si tratta di un importante lavoro di relazione tra il servizio sanitario e le comunità, rivolto alle persone più fragili e abbandonate. Oltre al supporto sanitario, l’Associazione prevede anche attività di assistenza sociale in particolare per i malati privi di una rete familiare di sostegno, come aiuto nella manutenzione di tetti o dei servizi igienici, fornitura di generi di prima necessità e sementi nei casi in cui i raccolti siano andati persi per eventi climatici anomali. Intervengono inoltre per emergenze di minori abbandonati. 

Emergenza inondazioni in Mozambico

Emergenza inondazioni in Mozambico

Dal 17 gennaio 2026 gravi inondazioni in Mozambico hanno causato lo sfollamento di oltre 300.000 persone, in particolare nella provincia meridionale di Gaza, dove circa il 40% del territorio è sommerso dopo settimane di piogge torrenziali. Le autorità hanno disposto nuove evacuazioni nelle aree più a rischio, inclusa la città di Xai-Xai. Secondo IFRC, le inondazioni hanno colpito direttamente oltre 620.000 persone e provocato l’allagamento di più di 72.000 abitazioni, con gravi danni a strade, ponti e centri sanitari. Le esondazioni dei fiumi hanno causato oltre 100 vittime nell’Africa australe.

 Il Mozambico ha dichiarato allerta rossa nazionale. I danni alle infrastrutture sono ingenti e i costi di ricostruzione potrebbero raggiungere centinaia di milioni di dollari.

Mentre la provincia di Gaza è duramente colpita, piogge intense interessano anche Beira, dove il nostro ufficio segue da vicino l’evoluzione della situazione e i potenziali rischi di inondazione. Nei giorni scorsi l’acqua è entrata anche nel nostro ufficio di Beira.

La strada nazionale N1 che collega tutto il Paese da nord a sud, passando anche da Caia, è allagata in molti punti impedendo la circolazione dei mezzi dalle città ai distretti più periferici.

Secondo l’amministrazione di Caia, 2.274 ettari di colture sono stati distrutti, creando grave insicurezza alimentare per quasi 5.000 famiglie a Caia, Ndoro, Murraça, Sena e Licoma.

 Stiamo collaborando con l’Amministrazione di Caia nella gestione dell’emergenza e del post-emergenza:

– supporto alle équipe sanitarie per prevenire focolai di malattie infettive come il colera
– sostegno alla distribuzione di alimenti e sementi alle famiglie che hanno perso quanto già seminato.

Il Mozambico è un paese fortemente esposto ad eventi climatici estremi, per la sua posizione geografica e per la scarsità di risorse da investire in miglioramento infrastrutturale, opere di messa in sicurezza e mitigazione.

Per approfondire: