Salute Comunitaria 2020 – il report di un anno

Salute Comunitaria 2020 – il report di un anno

E’ online il Report annuale del progetto salute comunitaria, dove con parole, dati, testimonianze, immagini abbiamo provato a raccontare questo 2020 che è stato anomalo per tutto il mondo.

Potete visualizzarlo o scaricarlo a questo link.

Un ringraziamento va a tutti i sostenitori del progetto oltre che ai collaboratori, i volontari, i partner. La pandemia ci sta insegnando che difendere la salute è un impegno che coinvolge tutti ed il modello di “welfare comunitario” che stiamo sperimentando a Caia è davvero una piccola testimonianza di una comunità che sa “prendersi cura”.

Per conoscere l’impegno del CAM in Mozambico durante l’emergenza sanitaria vedi: www.trentinomozambico.org/emergenza-covid-19/

Per sostenere anche tu il progetto, magari come regalo o ricordo per una occasione, trovi le info qui.

 

 

Escolinhas 2020 – il report di un anno

Escolinhas 2020 – il report di un anno

E’ online il Report annuale del progetto escolinhas, dove con parole, dati, testimonianze, immagini abbiamo provato a raccontare questo 2020 che è stato anomalo per tutto il mondo.

Potete visualizzarlo o scaricarlo a questo link.

Un ringraziamento va a tutti i sostenitori del progetto. Grazie ad un’istruzione inclusiva e di qualità per centinaia di bambine e bambini contribuiamo insieme ogni giorno ad un futuro migliore per la comunità di Caia.

Per sostenere anche tu il progetto escolinhas, magari come regalo o ricordo per una occasione, vai alla campagna “Adotta una Escolinha”.

Per conoscere l’impegno del CAM in Mozambico durante l’emergenza sanitaria vedi: www.trentinomozambico.org/emergenza-covid-19/

 

 

Escolinhas 2021 – l’educazione prescolare ai tempi della pandemia

Escolinhas 2021 – l’educazione prescolare ai tempi della pandemia

Il mese di gennaio è solitamente un mese di grande fermento per i 19 operatori che lavorano nelle 4 escolinhas del CAM, nei quartieri DAF, Amilcar Cabral, Chirimba 1 e Vila a Caia. Sistemazione delle aule e degli spazi per accogliere i bambini, annunci radio per promuovere le iscrizioni, raccolta delle immatricolazioni, formazione… Ma partire in questo 2021, dopo quasi un anno di emergenza sanitaria, è un percorso complicato.

Attraverso la RDPI – la Rete Nazionale per lo Sviluppo della Prima Infanzia di cui il CAM è membro – i nostri operatori sono costantemente aggiornati riguardo alle indicazioni del Ministero Genere, Infanzia e Azione Sociale – in merito all’apertura in sicurezza delle realtà educative dell’ambito prescolare. Non ci sono attualmente prospettive di autorizzazione all’avvio per il primo trimestre 2021, pertanto il progetto sta organizzando le attività in continuità con il 2020 (vedi articoli di aprile, giugno e settembre) mantenendo però anche l’attenzione riguardo alla possibilità di predisporre tutte le misure e i protocolli che saranno richiesti per le aperture, nel secondo o terzo trimestre. Riprenderanno quindi gradualmente le attività di screening nutrizionale, sostegno alimentare per i bambini segnalati con denutrizione acuta o moderata, attività didattiche porta-a-porta e incontri di educazione parentale. Parallelamente gli educatori con il supporto del progetto EducaMoz continueranno nella formazione in ambito di pedagogia infantile e con un supporto nell’organizzazione delle attività domiciliari.

In Mozambico il calendario scolastico delle scuole primarie e secondarie, che prevede normalmente l’avvio delle lezioni a febbraio, sarà posticipato di circa un mese, come conseguenza dei ritardi nelle sessioni di esame. Inoltre tutto il Mozambico è alle prese con un aumento esponenziale dei casi di Covid-19 accertati, dopo che per molti mesi erano rimasti tutto sommato limitati perlopiù alla zona di Maputo.

Nel frattempo però sono arrivate alcune buone notizie sul fronte delle strutture e per l’associazione ADEC. Grazie all’approvazione di un finanziamento richiesto all’Ambasciata del Giappone in Mozambico, nel corso del 2021 verranno riabilitate le strutture delle escolinhas Kukomerua e Miriam (nei quartieri Vila e Amilcar Cabral). Qui sotto una foto della cerimonia di firma del protocollo di avvio progetto, tenutasi a Beira il 13 gennaio scorso.

L’ADEC, l’Associazione per lo Sviluppo delle Escolinhas Comunitarie, che riunisce gli operatori del progetto ed ha lo scopo di creare un soggetto in grado di gestirlo in autonomia nel futuro, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale a livello distrettuale ed ha avviato l’iter per il livello provinciale e per l’apertura del conto bancario. Ha anche il suo nuovo logo, che vi presenteremo a breve! Nella foto in alto, un incontro della formazione tenuta a dicembre, per la creazione di un gruppo di risparmio e credito all’interno dell’associazione, curata dal responsabile ufficio microcredito Dionisio Iaia. Un’attività utile, che crea coesione interna ed aiuta a sviluppare, con i crediti messi in comune, le iniziative personali o di gruppo!

 

Il 2020 del CAM in 20 immagini!

Seppur sotto lo sfondo della pandemia globale, nel 2020 il CAM ha portato avanti tanti progetti, sia nuovi che già ben avviati, ampliando la rete di collaborazioni e dando vita a nuove sinergie. Le sfide poste dal COVID-19 ci hanno spesso portato a modificare i piani, rallentare le attività ma non ci hanno mai fermato! Vi abbiamo raccontato gli sviluppi passo passo e adesso vogliamo ricapitolare insieme a voi questo anno in un video di 20 immagini.

Grazie a tutti coloro che anche con un semplice gesto ci hanno accompagnato in questo anno tumultuoso.

A voi tutti auguriamo un buon 2021!

Estamos juntos!

Dall’educazione alla resilienza – un nuovo progetto del CAM con UNICEF e UN-Habitat

Dall’educazione alla resilienza – un nuovo progetto del CAM con UNICEF e UN-Habitat

È passato più di un anno, ma le tragiche conseguenze del passaggio del ciclone Idai (marzo 2019) che ha devastato il Mozambico sono ancora visibili ed influenzano negativamente la vita quotidiana di milioni di persone. L’accesso all’educazione, soprattutto nelle aree rurali del Paese, è ancora oggi un privilegio: mancanza di strutture adeguate, povertà diffusa, lunghe distanze ed assenteismo fanno sì che solo il 45.4% dei bambini porti a completamento il ciclo di scuola primaria.

Le stime ufficiali parlano di 3.400 classi danneggiate o distrutte nelle province di Sofala e Manica a seguito del ciclone.

A distanza di un anno e mezzo dalla catastrofe, 300.000 bambini e 8.000 insegnanti (secondo i dati di PDNA doc- May 2019) sono ancora oggi impossibilitati a frequentare la scuola primaria e a ricevere un’educazione scolastica di base, segno evidente del fatto che i diritti fondamentali sono lungi dall’essere universali.

È di pochi giorni fa la conferma ufficiale che il CAM – Consorzio Associazioni con il Mozambico parteciperà attivamente al programma di Ricostruzione Resiliente Building Resilience through Education and Community Engagement in the cyclone- affected schools in Mozambique” promosso dall’Agenzia delle Nazioni Unite UNICEF, con il supporto tecnico di UN-Habitat.

Il progetto, della durata di un anno, ha due grandi obiettivi: da un lato integrare e fornire assistenza educativa multisettoriale ai bambini e agli insegnanti; dall’altro lato mira a trasmettere o ampliare nelle comunità locali le capacità e le competenze per rispondere alle emergenze in maniera resiliente, contribuendo così alla Riduzione del Rischio (RR- in inglese Disaster Risk Reduction) e abbassando la vulnerabilità nelle aree colpite delle province di Sofala e Manica.

Nello specifico il CAM si occuperà della ricostruzione delle strutture di 3 scuole elementari pubbliche nel Distretto di Nhamatanda (EPC Dirindir, EPC Solomone Machaque e EPC Manguena), all’interno delle quali saranno costruite non solo le classi, ma anche un blocco amministrativo, appartamenti per gli insegnanti e blocchi sanitari differenziati per sesso per gli alunni. Oltre alle attività edili si provvederà alla distribuzione di materiali didattici e alla formazione del personale scolastico su tematiche di genere, PSS (supporto psicosociale), violenza contro i bambini (VAC) e sviluppo di abilità/competenze life skills nei bambini. L’intervento beneficerà in maniera diretta 1470 studenti e 19 insegnanti.

180 membri delle comunità saranno inoltre coinvolti attivamente nelle attività di ricostruzione delle scuole sotto la supervisione dei tecnici locali: avranno modo di imparare facendo (learning by doing) le tecniche, i materiali e le strategie di ricostruzione resiliente. La loro partecipazione all’attività di campo promuoverà un alto livello di ownership e faciliterà l’applicazione delle tecniche migliorate su abitazioni e edifici privati, migliorando la qualità della vita dell’intera comunità locale.

Il costo del progetto è di 26.709.069 Meticais, che equivalgono a circa 300.000 euro.

Essere Partner implementatore di un progetto promosso da UNICEF ci rende molto orgogliosi del lavoro svolto fino ad oggi e dell’impegno profuso da parte di tutto lo staff, locale ed internazionale, per la ripresa dopo il passaggio del ciclone. Non ci resta che augurare un in bocca al lupo e un buon lavoro a tutti!

Articolo redatto da Silvia Comper
responsabile dell’area progettazione del CAM

 

Progetto finanziato da:

 


L’immagine di copertina è stata tratta dalla documentazione fotografica sullo stato di fatto realizzata da Un-Habitat

Su ricostruzione post-ciclone vedi anche: