Dall’educazione alla resilienza – un nuovo progetto del CAM con UNICEF e UN-Habitat

Dall’educazione alla resilienza – un nuovo progetto del CAM con UNICEF e UN-Habitat

È passato più di un anno, ma le tragiche conseguenze del passaggio del ciclone Idai (marzo 2019) che ha devastato il Mozambico sono ancora visibili ed influenzano negativamente la vita quotidiana di milioni di persone. L’accesso all’educazione, soprattutto nelle aree rurali del Paese, è ancora oggi un privilegio: mancanza di strutture adeguate, povertà diffusa, lunghe distanze ed assenteismo fanno sì che solo il 45.4% dei bambini porti a completamento il ciclo di scuola primaria.

Le stime ufficiali parlano di 3.400 classi danneggiate o distrutte nelle province di Sofala e Manica a seguito del ciclone.

A distanza di un anno e mezzo dalla catastrofe, 300.000 bambini e 8.000 insegnanti (secondo i dati di PDNA doc- May 2019) sono ancora oggi impossibilitati a frequentare la scuola primaria e a ricevere un’educazione scolastica di base, segno evidente del fatto che i diritti fondamentali sono lungi dall’essere universali.

È di pochi giorni fa la conferma ufficiale che il CAM – Consorzio Associazioni con il Mozambico parteciperà attivamente al programma di Ricostruzione Resiliente Building Resilience through Education and Community Engagement in the cyclone- affected schools in Mozambique” promosso dall’Agenzia delle Nazioni Unite UNICEF, con il supporto tecnico di UN-Habitat.

Il progetto, della durata di un anno, ha due grandi obiettivi: da un lato integrare e fornire assistenza educativa multisettoriale ai bambini e agli insegnanti; dall’altro lato mira a trasmettere o ampliare nelle comunità locali le capacità e le competenze per rispondere alle emergenze in maniera resiliente, contribuendo così alla Riduzione del Rischio (RR- in inglese Disaster Risk Reduction) e abbassando la vulnerabilità nelle aree colpite delle province di Sofala e Manica.

Nello specifico il CAM si occuperà della ricostruzione delle strutture di 3 scuole elementari pubbliche nel Distretto di Nhamatanda (EPC Dirindir, EPC Solomone Machaque e EPC Manguena), all’interno delle quali saranno costruite non solo le classi, ma anche un blocco amministrativo, appartamenti per gli insegnanti e blocchi sanitari differenziati per sesso per gli alunni. Oltre alle attività edili si provvederà alla distribuzione di materiali didattici e alla formazione del personale scolastico su tematiche di genere, PSS (supporto psicosociale), violenza contro i bambini (VAC) e sviluppo di abilità/competenze life skills nei bambini. L’intervento beneficerà in maniera diretta 1470 studenti e 19 insegnanti.

180 membri delle comunità saranno inoltre coinvolti attivamente nelle attività di ricostruzione delle scuole sotto la supervisione dei tecnici locali: avranno modo di imparare facendo (learning by doing) le tecniche, i materiali e le strategie di ricostruzione resiliente. La loro partecipazione all’attività di campo promuoverà un alto livello di ownership e faciliterà l’applicazione delle tecniche migliorate su abitazioni e edifici privati, migliorando la qualità della vita dell’intera comunità locale.

Il costo del progetto è di 26.709.069 Meticais, che equivalgono a circa 300.000 euro.

Essere Partner implementatore di un progetto promosso da UNICEF ci rende molto orgogliosi del lavoro svolto fino ad oggi e dell’impegno profuso da parte di tutto lo staff, locale ed internazionale, per la ripresa dopo il passaggio del ciclone. Non ci resta che augurare un in bocca al lupo e un buon lavoro a tutti!

Articolo redatto da Silvia Comper
responsabile dell’area progettazione del CAM

L’immagine di copertina è stata tratta dalla documentazione fotografica sullo stato di fatto realizzata da Un-Habitat

Su ricostruzione post-ciclone vedi anche:

Corso ONLINE di lingua portoghese e cultura mozambicana – in partenza!

Corso ONLINE di lingua portoghese e cultura mozambicana – in partenza!

Stiamo per iniziare una nuova edizione del corso di lingua portoghese e cultura mozambicana, con nuove modalità e opportunità!

DURATA

Il corso ha una durata di 10 settimane, dal 2 dicembre al 17 febbraio (inclusa la pausa natalizia), e si svolgerà ogni mercoledì dalle 17:30 alle 19:30 con un docente di madrelingua mozambicana, Amarildo Valeriano

MODALITA’

Quest’anno l’attuale crisi sanitaria ci costringe a condurre il corso interamente online. Ma questo apre la possibilità anche a chi non è vicino a Trento di parteciparvi! La piattaforma utilizzata sarà Zoom, rispetto alla fruizione della quale sarete seguiti dalla tutor del corso Marika Sottile.

Il costo del corso è di €50.

PROGRAMMA

Il corso è di livello base, corrispondente al livello A1 del quadro linguistico europeo, e si pone l’obiettivo di favorire un primo approccio alla lingua e alla cultura mozambicana.
Ogni lezione sarà divisa in due parti: nella prima si affronteranno elementi di grammatica e lingua portoghese, dando spazio anche alla conversazione in lingua, mentre nella seconda parte verranno approfonditi alcuni aspetti della cultura mozambicana come la storia, la geografia, la letteratura, la musica, la cucina, le tradizioni ecc…

Per questa edizione abbiamo già raggiunto il numero massimo di posti. Tuttavia, fateci sapere qualora foste interessati al corso. E’ possibile che si attivi un’altra classe, se riceveremo altre richieste da parte vostra!

CONTINUATE A CONTATTARCI!

 

EducaMoz: una valutazione di metà percorso

EducaMoz: una valutazione di metà percorso

L’attivazione del progetto “EducaMoz: educazione prescolare inclusiva di qualità in Mozambico” a partire dal 2018 ha permesso alle nostre escolinhas di Caia di inserirsi in un programma di intervento strutturato, il quale è stato fondamentale per una crescita qualitativa del progetto escolinhas del CAM.
Vediamo insieme quali sono stati i progressi raggiunti a metà percorso attraverso un’analisi della valutazione esterna intermedia di progetto.

Cammini Minimi LDA, un’agenzia di consulenza esterna, si è occupata dell’indagine con il prezioso supporto di Terre des Hommes Italia le equipe mozambicane di Terre des Hommes e CAM, il MGCS – Ministério do Género Criança e Acção Social, tutti gli altri implementatori del progetto e non per ultimo i suoi beneficiari: gli educatori, i tecnici, i genitori, i partecipanti ai corsi di Tecnico di Assistenza Sociale e Tecnico di Educazione d’Infanzia di livello 3 dell’Istituto Mwana e i membri dei Comitati Comunitari di Protezione dell’Infanzia.

METODOLOGIA

La valutazione ha assunto un approccio partecipativo e formativo. Le restrizioni anti-covid-19 hanno precluso l’opportunità di un’osservazione sul campo, ma questo non ha limitato i valutatori nell’obiettivo di effettuare una valutazione polifonica a partire dal coinvolgimento di tutti gli stakeholders. Sono stati impiegati interviste telefoniche, sondaggi e questionari, revisione dei documenti progettuali e dell’analisi SWOT per ripercorrere lo sviluppo del progetto, dalla fase dell’ideazione a quella dell’implementazione, fino ai primi risultati raggiunti e all’impatto ottenuto.

RISULTATI

Cammini Minimi ha posto l’accento su alcuni dati interessanti. A livello nazionale, la comparazione dei dati registra un miglioramento dei servizi di educazione prescolare (aspetti gestionali e pedagogici) del 37,5% nel 2020 rispetto al 2018. Altrettanto positivi sono i dati a livello provinciale: per quel che riguarda la provincia di Sofala, il punteggio 6,05 del 2018 sale a 7,54 nel 2020 su una scala da 0 a 10. In misura minore questo incremento interessa Caia, dove tuttavia si registra un miglioramento delle competenze degli educatori d’infanzia e degli assistenti sociali con un punteggio di 6,5 nel 2020 contro un 5,8 nel 2018.

L’introduzione di nuovi strumenti – quali il sistema informatico di raccolta dati per le istituzioni, la linea di base, l’approccio rinforzante nei confronti dei bambini, la gestione degli angoli di interesse nelle escolinhas, i comitati di protezione dell’infanzia – ha suscitato l’interesse dei beneficiari, un maggiore coinvolgimento nonché l’ownership da parte dei soggetti coinvolti. I funzionari locali del MGCS ritengono utile il nuovo sistema informatico di monitoraggio del settore educativo e affermano che non tornerebbero alla precedente modalità di verifica. I genitori partecipanti ai laboratori parentali affermano di aver migliorato il rapporto con i proprio figli e di voler continuare ad implementare un approccio incoraggiante nei loro confronti. Un ulteriore dato stimolante attesta che il 56% dei partecipanti al corso di Tecnico d’Infanzia afferma di aver ottenuto un lavoro in questo settore a seguito della frequenza del corso. Il tasso di bambini vulnerabili dal 2018 è cresciuto, ma allo stesso tempo, è migliorata anche la capacità degli educatori di far fronte ai bisogni BES e la consapevolezza delle famiglie e delle comunità riguardo alla loro inclusione.

Dal report di valutazione del progetto si evince che EducaMoz è costruito su una partnership variegata, multilivello e complementare, la quale possiede tutte le potenzialità per perseguire l’obiettivo di un’educazione integrale inclusiva e di qualità. L’impianto progettuale testimonia una conoscenza radicata del contesto nel quale si rispecchiano le criticità individuate nel progetto.  EducaMoz stesso nasce da una precedente azione di follow-up del progetto “Nice criança” rispetto al quale si prefigge di far fronte alcune debolezze precedentemente individuate e a sua volta di capitalizzare l’intervento virtuoso. Per sostenere però la sostenibilità sociale del progetto in futuro i valutatori raccomandano di fortificare la partnership e l’accountability delle parti coinvolte, affinché il processo di ownership osservato in questo breve periodo possa tramutarsi nell’assunzione della piena titolarità del progetto da parte dei beneficiari in futuro.

Il progetto EducaMoz ha utilizzato un approccio orientato alla capitalizzazione dell’esperienza altrui ed alla sistematizzazione e innovazione di buone pratiche risultato essere vincente, poiché permette di analizzare la pratica in modo approfondito e di lavorare sulle criticità rilevate sfruttando i punti di forza e le opportunità. Il tutto si traduce in sostenibilità dell’azione, rafforzamento delle capacità territoriali e ottimizzazione delle risorse.

Cammini Minimi LDA

Bilancio Sociale 2019 CAM

Bilancio Sociale 2019 CAM

Siamo orgogliosi di presentare la prima edizione del nostro Bilancio Sociale. Un documento completo che racconta il 2019 del CAM, i progetti, le persone coinvolte e riporta il bilancio economico approvato dall’assemblea dei soci del 29 ottobre 2020.

64 pagine a colori che includono 13 schede progetto, testimonianze, dati, grafici e tantissime fotografie per illustrare il 2019, un anno davvero denso per il CAM.

Qui potete leggere la versione sfogliabile completa.

Se preferite un pdf da scaricare lo trovate qui.

 

Bilancio Sociale - Sostienici

 

 

 

 

 

 

 

 

(Immagini sopra: la copertina e un estratto di alcune pagine)

 

“Dopo quasi vent’anni di lavoro nel campo della cooperazione allo sviluppo in Mozambico è giunto il tempo di affiancare alla nostra comunicazione e rendicontazione annuale lo strumento del Bilancio Sociale, che siamo lieti di presentare nella sua prima edizione. […]

Pur nella grandi difficoltà di questo anno il CAM ha saputo dimostrare ancora una grande vitalità, grazie alla forte spinta motivazionale e di impegno dei propri soci e alla forza e all’entusiasmo del proprio personale sia trentino che mozambicano. Il futuro si presenta incerto e pieno di difficoltà, ma la sfida è stata accettata e il CAM cercherà con tutte le proprie forze di essere sempre un ponte di speranza e di condivisione con il popolo amico del Mozambico.”

Dall’introduzione del presidente Paolo Rosatti

Vuoi consultare solo il Bilancio economico 2019 del CAM o la relazione dei revisori? Vai alla pagina dedicata

Capulane aggiudicate!

Capulane aggiudicate!

Siamo finalmente giunti all‘estrazione dei vincitori delle capulane! In occasione dell’assemblea dei soci, abbiamo utilizzato il simpatico strumento digitale del giro della ruota per estrarre i nomi. Ed eccoli qui:
Paola Bandera, Sofia Rinaldi e Laura Balzani.
Complimenti
per esservi aggiudicate la capulana!

Un grazie di cuore a tutti i partecipanti. I premi estratti sono stati l’occasione per conoscere la vostra opinione sulla nostra newsletter mensile e per raccogliere nuovi iscritti. Grazie per aver partecipato al sondaggio. La vostra opinione è importante per continuare a migliorarci. E’ per questo motivo che il sondaggio rimane aperto qui, per chi non avesse avuto avuto la possibilità di compilarlo prima o per chi ci ha conosciuto appena e vorrebbe comunque darci la propria opinione. Non siete ancora iscritti? Fatelo a questo link!

In questo mese, abbiamo ricevuto 26 risposte al sondaggio, tutte abbastanza positive. La maggior parte di voi ha espresso un alto gradimento dei contenuti, della parte grafica e della ricezione mensile della newsletter. Avete mostrato maggior interesse per le notizie di attualità e gli aggiornamenti dei progetti a Caia e Beira. Alcuni hanno suggerito di integrare dei contenuti di natura storico-culturale. Grazie della vostra condivisione, ne terremo conto!