Un ponte tra popoli – venerdì 28 marzo a Moena
Ingresso libero.

A seguito della serata è apparso un lungo articolo sul giornale in lingua ladina “La Usc di Ladins“
Ingresso libero.

A seguito della serata è apparso un lungo articolo sul giornale in lingua ladina “La Usc di Ladins“
L’ associazione si è dimostrata subito disponibile ad accogliermi e abbiamo avuto modo di pianificare assieme un percorso di due mesi, offrendo così al progetto un ulteriore supporto sanitario.
Con queste premesse sono dunque partito dall’ Italia ai primi di marzo senza grosse aspettative ma con tanta voglia di mettermi in gioco. Giunto a Beira e poi spostatomi a Caia, sto ora ambientandomi. Per ora una delle prima cose che ho capito è lavorare qui richiede un cambio di prospettiva. Siamo abituati, soprattutto in ambito sanitario, ad incasellare ogni processo, pianificare tutto al minimo dettaglio, stabilire algoritmi da seguire; è un metodo che funziona nel nostro contesto e con le disponibilità di risorse italiane. Tuttavia, mi sto rendendo conto che qui a Caia non è altrettanto applicabile. La scarsità di risorse sia in termini di farmaci disponibili che di professionisti della salute così come le avversità metereologiche che le Brigadas devono affrontare pongono sfide impegnative al raggiungimento degli obbiettivi di supporto sanitario: può capire infatti che alcune zone non possano essere raggiunte per mesi a causa delle piogge e anche qualora raggiungibili gli strumenti a disposizione sul campo siano ridotti.
Allo stesso modo, poi, anche l’ attività dei Cuidados è altrettanto impegnativa, soprattutto considerando il periodo di carestia che il Mozambico sta ora affrontando: è difficile incontrare infatti soluzioni efficaci per alleviare la condizione dei malati se questi hanno in partenza l’impossibilità di reperire cibo. Mi sto pian piano abituando ad un senso di impotenza che prima non avevo mai provato; tuttavia, sto imparando qui che anche in questi casi non bisogna abbattersi, bensì prendere atto di ciò che è possibile o non è possibile fare e agire affinché il risultato sia comunque il migliore realizzabile.
Caia, marzo 2025 – Michele Gasparotto
Ma che risultati ha dato, economicamente, tutto questo impegno e come si intende investire il denaro incassato?
Abbiamo raccolto 3.500 Euro! E questi sono gli investimenti che intendiamo fare e di cui vi daremo aggiornamento.
a) acquisteremo libri in portoghese da introdurre nei nostri quattro asili a Caia per offrire apprendimento della lingua, utilizzo di immagini, incontro con la storia e sviluppo della fantasia;
b) acquisteremo e provvederemo alla manutenzione di due bici-ambulanza per il soccorso ed il trasporto in ospedale delle partorienti e delle persone ammalate che vivono nel Distretto di Caia, lontano dall’ospedale;
c) infine sosterremo la realizzazione delle prossime attività in calendario sul territorio trentino, tra cui la realizzazione di una Mostra per celebrare i 50 anni di Indipendenza del Mozambico (1975/2025)
Di nuovo il nostro grazie e continuate a seguirci per tutte le prossime attività… INSIEME JUNTOS!
Da alcuni anni il CAM ha intrapreso un percorso di formazione interna volto a conoscere e adottare uno stile di comunicazione più rispettoso delle persone, delle diverse identità e il più possibile libero da stereotipi. In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne 2025 abbiamo deciso di dare un segno concreto del nostro impegno comunicando la nostra adesione al progetto TAGS – Tackle Gender Stereotypes che mira a promuovere una comunicazione e un linguaggio liberi da stereotipi di genere tra giovani, insegnanti, professionisti dei media e istituzioni pubbliche. L’iniziativa si concentra sulla formazione e sensibilizzazione per decostruire stereotipi nel linguaggio e nella comunicazione, coinvolgendo scuole, università, e professionisti del settore. Il progetto è promosso dall’ONG L’Albero della Vita insieme a Fps Agency, Maschile Plurale e Italia che cambia.
Ci siamo quindi impegnati ad adottare il Vademecum all’uso non sessista delle parole e delle immagini nelle aziende e nei media.
Questo impegno, che desidera coinvolgere non solo chi all’interno del CAM si occupa direttamente di comunicazione, ma tutti gli operatori e le operatrici, si affianca ad un analogo impegno, intrapreso anni fa, che faceva riferimento al “Codice di condotta su immagini e messaggi DOCHAS“, documento tradotto e diffuso in Italia dal Centro per la Cooperazione internazionale nel 2017 allo scopo di offrire un insieme di principi guida per ONG e associazioni, da tenere presenti nel disegnare e attuare le proprie strategie di comunicazione, guidato da un insieme di valori chiave: Rispetto per la dignità delle persone coinvolte nell’utilizzo di tutte le immagini e i messaggi; Consapevolezza dell’uguaglianza di tutte le persone; Impegno nel promuovere equità, solidarietà e giustizia.
Il progresso nel campo della parità di genere è fatto, prima di tutto, dalla consapevolezza. Saper riconoscere il problema è il presupposto per poterlo superare.
Per questo motivo è importante spiegare, come la discriminazione di genere passi anche dal linguaggio e dalle immagini, come in questi si insidino, spesso senza che ce ne rendiamo conto, attraverso la selezione delle forme grammaticali, la scelta dei significati e la scelta delle immagini. Non solo, quindi, in ciò che si dice o si rappresenta, ma anche nel come lo si dice e come lo si rappresenta.
Questi gli impegni che vogliamo condividere raccontandoli anche tramite il sito a tutti i nostri soci, simpatizzanti e a chi si avvicina all’associazione:
Il timbro WeFair in calce a questo articolo è un simbolo che certifica il nostro impegno a utilizzare parole e immagini non sessiste nella comunicazione.
Per saperne di più sul progetto TAGS: www.alberodellavita.org/progetti/tags
Referente per il CAM: maddalena.parolin@trentinomozambico.org
Mercoledì 5 marzo 2025 si è svolta presso la Circoscrizione Oltrefersina una cerimonia per l’intitolazione della sala polivalente a Giorgia Depaoli. Dopo l’apertura da parte del presidente della circoscrizione Errico Dipippo, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, ha ricordato l’impegno civico di Giorgia ed il valore del volontariato, poi insieme alla mamma di Giorgia ha scoperto la targa posta nella sala. Un modo per ricordare tutto l’impegno nel volontariato locale di Giorgia, impegno che ha sempre affiancato la sua attività internazionale. Il CAM ha poi ricordato la collaborazione con Giorgia, il progetto in suo ricordo in Mozambico e la Sala Giorgia di Caia.
Riportiamo di seguito una sintesi dell’intervento di Maddalena Parolin in rappresentanza del CAM.
|
Siamo particolarmente contenti e commossi per essere stati invitati oggi a questa piccola ma significativa cerimonia, noi che siamo tra i “privilegiati” ad aver potuto lavorare insieme a Giorgia, lo stesso privilegio per la nostra piccola associazione trentina come per le grandi agenzie delle Nazioni Unite che l’hanno vista impegnata come esperta. La carriera di Giorgia Depaoli come esperta di tematiche di genere nella cooperazione internazionale ha infatti avuto avvio più o meno negli stessi anni in cui nasceva il CAM. Nel 2017-2019 Giorgia, dopo tanti anni all’estero, ha trascorso un periodo di lavoro con noi del CAM, lasciando il suo segno sia in Trentino che in Mozambico. Ci ha poi aiutato a porre il nostro sguardo sulle tematiche di genere in maniera consapevole, trasversale e anche concreta. Ci ha infatti spinti a partire dalla conoscenza e raccolta dati, promuovendo la stesura del “Profilo di genere della Provincia di Sofala”, ma al tempo stesso agendo con azioni e strumenti concreti, formando un piccolo gruppo di attiviste a Caia, che ancora oggi continua la sua azione. Per dare continuità a questa attività “dal basso” negli scorsi anni il CAM, la famiglia e gli amici di Giorgia hanno deciso di creare uno spazio per queste donne, che ricordasse anche Caia, e così l’anno scorso è stata inaugurata la Sala Giorgia, dove le attiviste possono riunirsi ed organizzare incontri, formazioni, attività. Ecco quindi che nel ricordo di Giorgia ancora una volta Trento e Caia, il Trentino e il Mozambico, si rispecchiano nella solidarietà, la Sala Giorgia di Trento e la Sala Giorgia di Caia ricordano l’impegno per la comunità, ed è molto bello che questo avvenga nei giorni che precedono la Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne. Con l’augurio che il ricordo di Giorgia ci aiuti a tenere alta l’attenzione e a non smettere di indignarci di fronte alle tante manifestazioni di discriminazione e violenza di genere sul nostro territorio e in tutto il mondo. Mi permetto anche di rammentare che il Progetto Giorgia in Mozambico continua grazie alla generosità di chi in questi anni lo sta rendendo possibile con delle donazioni. Porto quindi il ringraziamento da parte delle donne, in particolare di Mariana, Joaquina e Vitorina che sono le volontarie che animano il gruppo. Grazie a chi si è impegnato per rendere possibile questo ricordo oggi a Trento e con la Sala Giorgia di Caia! |
Il servizio di Trentino TV dedicato all’evento
Leggi anche: