Bilancio Sociale CAM 2025

Bilancio Sociale CAM 2025

È online la nuova edizione del Bilancio Sociale CAM, un documento che racconta chi siamo, le attività svolte nel 2025 e le risorse – economiche e umane – che abbiamo messo in campo.

Oltre all’aggiornamento sui nostri progetti, è riportato il bilancio economico approvato dall’assemblea dei soci del 14 aprile 2026 e la relazione dell’organo di controllo.

Per consultarlo online o scaricare il pdf, clicca qui.

Nei prossimi giorni il documento sarà disponibile anche in versione stampata, presso la nostra sede o inviato via posta su richiesta (info@trentinomozambico.org).

 

 

Cercare risorse e costruire alternative insieme: è in questo modo che il CAM ha scelto di agire, orientando le azioni dello staff e accompagnando gli oltre 120 operatori, quasi tutti mozambicani, impegnati a Beira, a Marromeu, Catandica, Inhaminga e a Caia, la comunità rurale con cui la storia del CAM è iniziata 25 anni fa e si protrae tenacemente, nonostante i notevoli cambiamenti subentrati, a partire dal 2018 ed imposti dalle mutate condizioni di finanziamento dei progetti.

Giovanna Luisa

Presidente CAM

Scopri i bilanci sociali degli scorsi anni!

Screening nutrizionale nelle escolinhas a Caia

Screening nutrizionale nelle escolinhas a Caia

Il progetto Escolinhas nasce nel 2003 con l’obiettivo di rispondere ai bisogni sociali ed educativi di bambini e bambine della comunità di Caia, in Mozambico. Attraverso piccoli centri prescolari comunitari, le escolinhas offrono attività di socializzazione, apprendimento della lingua portoghese, educazione igienico-sanitaria e un pasto caldo quotidiano, contribuendo al benessere e allo sviluppo dei bambini.

Il 7 e l’8 maggio si è svolto lo screening nutrizionale annuale nelle 4 escolinhas di Caia, un’attività fondamentale per monitorare la crescita dei bambini e individuare eventuali situazioni di malnutrizione che necessitano di attenzione e supporto. Il controllo è stato eseguito da il Serviços Distrital de Saúde Mulher Acção Social e i tecnici distrettuali dell’area salute.

Durante il controllo sono state effettuate diverse attività essenziali per la valutazione dello stato nutrizionale e il benessere dei bambini:

  • Misurazione del peso
  • Misurazione dell’altezza
  • Misurazione del perimetro branchiale
  • Somministrazione di vitamina A
  • Trattamento antiparassitario

Grazie a queste attività possiamo monitorare la crescita dei bambini, prevenire situazioni di rischio e garantire interventi tempestivi a favore della loro salute.

Salute comunitaria: la testimonianza degli assistenti domiciliari

Salute comunitaria: la testimonianza degli assistenti domiciliari

Nel distretto di Caia l’accesso alle cure è spesso difficile, soprattutto per chi vive nelle comunità rurali più lontane dall’unico ospedale del distretto. Per questo il lavoro degli assistenti domiciliari diventa fondamentale. Nel nostro nuovo video Lúcia Abel Afonso e Rosa Xico Tomás raccontano la loro esperienza all’interno del programma degli assistenti domiciliari (Cuidados Domiciliarios), attivo dal 2007 per garantire assistenza sanitaria e supporto alle persone più fragili e alle loro famiglie. Ogni giorno operatori e volontari raggiungono anche i villaggi più isolati, spesso spostandosi in bicicletta, per assistere persone affette da malattie croniche, tubercolosi, AIDS, epilessia e malnutrizione. Offrono cure e sostegno, monitorano le situazioni più delicate e accompagnano i casi più gravi verso l’ospedale di Caia, creando un legame fondamentale tra la persona malata, la famiglia, la comunità e il sistema sanitario.

Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Anche nel 2025 il lavoro per la salute comunitaria nel distretto di Caia, in Mozambico, è proseguito con continuità e radicamento.

In un territorio dove molte persone vivono lontano dai servizi sanitari e sono esposte a malattie come HIV, tubercolosi e malaria, il nostro impegno resta lo stesso: portare la salute vicino alle persone, ogni giorno.

La salute, porta a porta

Gli assistenti domiciliari – cuore del progetto – hanno continuato a seguire i pazienti direttamente nelle loro case:

  • 268 persone assistite con malattie croniche e invalidanti
  • quasi 1.800 incontri con pazienti e famiglie
  • 490 pazienti recuperati dopo l’interruzione delle cure

Non si tratta solo di cure, ma di relazione, fiducia e accompagnamento.

Raggiungere chi è più lontano

Le cliniche mobili hanno garantito servizi essenziali nelle aree più isolate:

  • 201 missioni nel corso dell’anno
  • 32 comunità rurali raggiunte
  • vaccinazioni, visite prenatali, test HIV e assistenza di base

Per molte persone, questo è l’unico accesso possibile alla sanità.

Informare, prevenire, coinvolgere

La salute si costruisce insieme alle comunità:

  • oltre 2.300 momenti di sensibilizzazione
  • attività teatrali, incontri, dimostrazioni pratiche
  • distribuzione di soluzioni igienizzanti, fondamentali nei periodi di rischio colera

Una comunità sempre più protagonista

Il lavoro cresce grazie al coinvolgimento diretto delle realtà locali, in particolare dell’associazione Mbaticoyane, che coordina attività e volontari e rappresenta un punto di riferimento per le persone più vulnerabili.

Questo percorso rende il progetto sempre più sostenibile e radicato.

Un anno difficile, una risposta forte

Nel 2025 un incendio ha colpito la sede di Caia, mettendo a rischio le attività. La risposta è stata immediata: grazie al sostegno di tanti donatori sono stati raccolti oltre 55.000 euro, permettendo la ricostruzione e la ripresa del lavoro.

Grazie

Tutto questo è possibile anche grazie a chi sceglie di esserci.

Con un impegno complessivo di circa 299.000 euro, continuiamo a garantire cure, prevenzione e accompagnamento a centinaia di persone ogni anno.

Ma soprattutto continuiamo a costruire qualcosa che va oltre i numeri:
una comunità che si prende cura dei propri membri più fragili.

Se vuoi puoi dare un’occhiata ai report degli anni passati: un impegno per il diritto alla salute che continua e cresce!

Un pacco di riso per sostenere Caia: torna la campagna Focsiv

Un pacco di riso per sostenere Caia: torna la campagna Focsiv

Saremo nelle piazze e nelle parrocchie di Trento con la Campagna Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”, che avrà luogo sabato 16 e domenica 17 maggio e sabato 23 e domenica 24 maggio. A questi weekend si aggiungerà anche quello di sabato 30 e domenica 31.

La campagna consiste nella distribuzione di pacchi di riso in cambio di un’offerta a favore dei progetti del CAM a Caia, ed è coordinata da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana e portata in migliaia di piazze di tutta Italia dalle associazioni aderenti.

Ci troverete in varie zone di Trento in occasione delle messe di:

Sabato 16/05

  • 17.30 Piedicastello
  • 19.00 Vela
  • 20.15 Madonna della Pace

Domenica 17/05 

TRENTO

  • 8.00 Roncafort
  • 9.30 Solteri
  • 11.00 Cristo Re
  • 19.00 Santa Maria Maggiore

SOVER 

  • 18.00 Piscine

Domenica 24/05

TRENTO

  • 10.30 Mattarello

SOVER

  • 10.30 Montesover

 Sabato 30/05

  •  18.00 San Giuseppe

Domenica 31/05

  • 9.00 San Pio X
  • 10.30 San Giuseppe
I fondi raccolti vengono impiegati per sostenere le attività di supporto sociale e nutrizionale a malati cronici nel distretto di Caia, nella Provincia di Sofala, in Mozambico. Per garantire l’accesso universale alle cure  sosteniamo da 15 anni il servizio dei Cuidados Domiciliarios per l’assistenza sanitaria, attraverso l’impegno di 22 attivisti che seguono soprattutto pazienti con tubercolosi e HIV/AIDS, in collaborazione con l’associazione Mbaticoyane. Si tratta di un importante lavoro di relazione tra il servizio sanitario e le comunità, rivolto alle persone più fragili e abbandonate. Oltre al supporto sanitario, l’Associazione prevede anche attività di assistenza sociale in particolare per i malati privi di una rete familiare di sostegno, come aiuto nella manutenzione di tetti o dei servizi igienici, fornitura di generi di prima necessità e sementi nei casi in cui i raccolti siano andati persi per eventi climatici anomali. Intervengono inoltre per emergenze di minori abbandonati.