La missione di supervisione del dottor Gianpaolo Rama per consolidare i risultati raggiunti nell’area socio-sanitaria

La missione di supervisione del dottor Gianpaolo Rama per consolidare i risultati raggiunti nell’area socio-sanitaria

Nel mese di aprile 2026 il dott. Gianpaolo Rama ha svolto una missione di supervisione nella provincia di Sofala, in Mozambico, con l’obiettivo di valutare sul campo le attività realizzate, confrontarsi con i partner istituzionali e locali e definire le prospettive future della collaborazione sanitaria promossa dal Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM) dopo la conclusione del progetto Follow the SUn. La missione ha rappresentato un momento di verifica partecipata, accompagnando anche il lavoro dell’équipe di valutazione esterna (Aguia Consultores di Maputo) e favorendo il passaggio verso una nuova fase di intervento.

Leggi anche: Follow the SUN: risultati e sfide future

Nel corso di quasi un mese di attività, Rama ha incontrato il personale del CAM, i responsabili dei Servizi Sanitari Distrettuali, le autorità locali e i tecnici impegnati nelle Brigadas Móveis Integradas, partecipando direttamente alle uscite sul territorio, alle sessioni formative e ai momenti di confronto con le comunità. La supervisione ha riguardato sia gli aspetti organizzativi sia la qualità delle prestazioni sanitarie, con particolare attenzione alla formazione continua degli operatori, all’efficacia delle cliniche mobili e alla capacità di risposta ai bisogni delle popolazioni più isolate.

Molti anche i momenti di lavoro fianco, di confronto e di formazione con l’equipe dell’associazione Mbatikoyane che porta avanti dal 2007 il programma di assistenza socio-sanitaria domiciliare, supportata quest’anno anche dal finanziamento di Fondazione Museke.

Tra i temi affrontati durante la missione vi sono stati anche il sostegno alle attività di contrasto all’epidemia di colera nel distretto di Caia, il monitoraggio della qualità dell’acqua potabile, la valutazione delle criticità operative e l’individuazione di possibili miglioramenti per rafforzare i servizi sanitari territoriali.

La missione si è svolta mentre il distretto di Caia era impegnato ad affrontare un’importante epidemia di colera. In questo contesto il monitoraggio ha riguardato anche il controllo della qualità dell’acqua potabile, con l’analisi di dodici campioni provenienti da pozzi e dalla rete idrica, oltre al supporto fornito dal CAM al Centro di Trattamento del Colera attraverso operatori sanitari comunitari e attività di prevenzione sul territorio.

Dal rapporto emerge una valutazione complessivamente positiva del lavoro svolto, accompagnata da indicazioni concrete per consolidare i risultati ottenuti: rafforzare la formazione degli operatori, migliorare la programmazione delle attività sul territorio, garantire maggiore continuità alle équipe sanitarie e sviluppare strumenti di monitoraggio sempre più efficaci.

La supervisione non si è limitata a verificare il raggiungimento degli obiettivi, ma ha permesso di individuare alcune criticità sulle quali concentrare il lavoro dei prossimi mesi. Tra queste, le difficoltà di accesso alle comunità durante la stagione delle piogge, la frequente indisponibilità dei mezzi di trasporto destinati alle brigate mobili, la necessità di rafforzare la formazione dei tecnici sanitari più giovani e di coinvolgere maggiormente i leader comunitari nell’organizzazione delle attività.

“Uno dei segnali più significativi emersi durante la missione è stato il forte apprezzamento espresso dalle autorità locali, che hanno chiesto al CAM di proseguire la collaborazione per continuare a garantire assistenza sanitaria alle comunità più lontane dai centri urbani.”

rapporto di missione del dottor Gianpaolo Rama

Referente progetti sanitari CAM

Emergenza Colera

  • 12 campioni d’acqua analizzati per verificare l’efficacia della clorazione durante l’emergenza colera.
  • Oltre 400 casi di colera, con 230 pazienti ricoverati, nel distretto di Caia durante la missione.
  • 6 operatori sanitari comunitari messi a disposizione dal CAM per sostenere il Centro di Trattamento del Colera.

Leggi anche: Emergenza colera a Caia: il ruolo chiave della comunità e degli attivisti

La missione del dott. Rama conferma come la cooperazione internazionale non si esaurisca con la realizzazione di un progetto, ma richieda un costante lavoro di accompagnamento, verifica e condivisione con i partner locali. È proprio questa presenza sul campo, fondata sul dialogo e sul trasferimento di competenze, a rappresentare uno degli elementi più importanti per costruire servizi sanitari sostenibili e realmente rispondenti ai bisogni delle comunità.

Salute comunitaria: la testimonianza degli assistenti domiciliari

Salute comunitaria: la testimonianza degli assistenti domiciliari

Nel distretto di Caia l’accesso alle cure è spesso difficile, soprattutto per chi vive nelle comunità rurali più lontane dall’unico ospedale del distretto. Per questo il lavoro degli assistenti domiciliari diventa fondamentale. Nel nostro nuovo video Lúcia Abel Afonso e Rosa Xico Tomás raccontano la loro esperienza all’interno del programma degli assistenti domiciliari (Cuidados Domiciliarios), attivo dal 2007 per garantire assistenza sanitaria e supporto alle persone più fragili e alle loro famiglie. Ogni giorno operatori e volontari raggiungono anche i villaggi più isolati, spesso spostandosi in bicicletta, per assistere persone affette da malattie croniche, tubercolosi, AIDS, epilessia e malnutrizione. Offrono cure e sostegno, monitorano le situazioni più delicate e accompagnano i casi più gravi verso l’ospedale di Caia, creando un legame fondamentale tra la persona malata, la famiglia, la comunità e il sistema sanitario.

Insieme per educare, curare, incontrare: il volto quotidiano di Caia

Insieme per educare, curare, incontrare: il volto quotidiano di Caia

Foto che catturano istanti, percorsi e incontri. Sono quelle che vengono condivise, per parenti ed amici, dalle volontarie CAM Elisabetta Cavada Riz, Mariagrazia Pellegrin e dalla presidente Giovanna Luisa. Da alcuni giorni si trovano in Mozambico, a Caia, per un viaggio con diversi obiettivi, il principale dei quali è seguire da vicino il progetto escolinhas, controllando, un anno dopo la precedente visita, la gestione del progetto, le linee pedagogiche e le strategie adottate.

Il viaggio da Beira a Caia

 

In viaggio per Caia, con un giorno di ritardo per la mancanza di combustibile. Hajy, l’autista, ha fatto più di 12 ore di fila per riempire il serbatoio.

Giovanna

A Caia

Un anno fa, Elisabetta e Giovanna erano presenti a Caia quando si è verificato l’incendio che ha danneggiato una struttura e distrutto un automezzo. Aveva fatto partire una gara di solidarietà dal successo che ancora ci emoziona.

Abbiamo trovato una sede del CAM in ottimo stato con tutti i lavori fatti.

Elisabetta

La festa dei lavoratori

Il primo maggio, festa molto sentita in Mozambico e importante momento per creare unità tra gruppi di colleghi, è stata una bellissima occasione per le viaggiatrici per trascorrere una giornata con tutto lo staff del CAM Caia e il membro del Consiglio Direttivo Gianpaolo Rama che sta trascorrendo un periodo di supervisione dei progetti sanitari. Il CAM ha anche ricevuto dal Comitato Sindacale di Caia il “Diploma di Onore”, in riconoscimento del contributo esemplare nella dinamizzazione dell’economia e nel consolidamento del dialogo pubblico-privato dimostrando l’impegno delle sue attività nell’anno 2025. 

 

Sereni, attivi ed accoglienti i bimbi delle escolinhas

E’ poi il momento di immergersi nel colorato e vivace mondo delle escolinhas.
Bambine/i ed insegnanti delle escolinhas accolgono con calore le visitatrici. Elisabetta e Mariagrazia sono maestre di Scuola dell’Infanzia di grande esperienza, il loro supporto nel gruppo di lavoro che si riunisce a Trento è molto prezioso per le competenze pedagogiche, ma ancora più preziose sono le occasioni, come questa, in cui si crea l’incontro e la possibilità ci vedere, vivere e capire il contesto in cui si sviluppa il progetto. Così come è preziosa la guida di Giovanna Luisa, con la sua esperienza di insegnante di Scuola Primaria, e la conoscenza, maturata negli anni, del Mozambico e dei progetti, delle persone, della storia del CAM.

 

Quando arriva un ospite la casa è benedetta… Così qui!

Mateus educatore nella Escolinha da Vila

Le foto mostrano momenti che scandiscono l’attività quotidiana: gli angoli con i giochi e le proposte, dentro l’escolina e fuori nel cortile nonché l’importante momento della merenda. In questa occasione il menu prevede il panino con l’uovo sodo e una tazza di tè con miele prodotto localmente!

In viaggio verso i villaggi, per il diritto alla salute

Una giornata con le brigadas moveis, le cliniche mobili che portano la salute nel distretto di Caia, con partenza all’alba e rientro la sera, accompagnando le equipe sanitarie multidisciplinari in una delle loro visite alle comunità più remote.

Ognuno di noi sceglie una strada da percorrere. Oggi questa è la mia.

Direzione Nhaxiraui (Sena) 74 km da Caia su gran parte di pista dissestata.

Mariagrazia

Ore 6.15 si parte, dopo aver caricato l’equipaggio sanitario in ospedale

 

19.33: è notte fonda. Si rientra in sede, segnando i km percorsi e sperando nella disponibilità di combustibile per le prossime uscite.

Incontro con con l’Amministratrice del Distretto di Caia, sua Eccellenza Nidia Emilia Ulombo Ucama.

Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Anche nel 2025 il lavoro per la salute comunitaria nel distretto di Caia, in Mozambico, è proseguito con continuità e radicamento.

In un territorio dove molte persone vivono lontano dai servizi sanitari e sono esposte a malattie come HIV, tubercolosi e malaria, il nostro impegno resta lo stesso: portare la salute vicino alle persone, ogni giorno.

La salute, porta a porta

Gli assistenti domiciliari – cuore del progetto – hanno continuato a seguire i pazienti direttamente nelle loro case:

  • 268 persone assistite con malattie croniche e invalidanti
  • quasi 1.800 incontri con pazienti e famiglie
  • 490 pazienti recuperati dopo l’interruzione delle cure

Non si tratta solo di cure, ma di relazione, fiducia e accompagnamento.

Raggiungere chi è più lontano

Le cliniche mobili hanno garantito servizi essenziali nelle aree più isolate:

  • 201 missioni nel corso dell’anno
  • 32 comunità rurali raggiunte
  • vaccinazioni, visite prenatali, test HIV e assistenza di base

Per molte persone, questo è l’unico accesso possibile alla sanità.

Informare, prevenire, coinvolgere

La salute si costruisce insieme alle comunità:

  • oltre 2.300 momenti di sensibilizzazione
  • attività teatrali, incontri, dimostrazioni pratiche
  • distribuzione di soluzioni igienizzanti, fondamentali nei periodi di rischio colera

Una comunità sempre più protagonista

Il lavoro cresce grazie al coinvolgimento diretto delle realtà locali, in particolare dell’associazione Mbaticoyane, che coordina attività e volontari e rappresenta un punto di riferimento per le persone più vulnerabili.

Questo percorso rende il progetto sempre più sostenibile e radicato.

Un anno difficile, una risposta forte

Nel 2025 un incendio ha colpito la sede di Caia, mettendo a rischio le attività. La risposta è stata immediata: grazie al sostegno di tanti donatori sono stati raccolti oltre 55.000 euro, permettendo la ricostruzione e la ripresa del lavoro.

Grazie

Tutto questo è possibile anche grazie a chi sceglie di esserci.

Con un impegno complessivo di circa 299.000 euro, continuiamo a garantire cure, prevenzione e accompagnamento a centinaia di persone ogni anno.

Ma soprattutto continuiamo a costruire qualcosa che va oltre i numeri:
una comunità che si prende cura dei propri membri più fragili.

Se vuoi puoi dare un’occhiata ai report degli anni passati: un impegno per il diritto alla salute che continua e cresce!

Un pacco di riso per sostenere Caia: torna la campagna Focsiv

Un pacco di riso per sostenere Caia: torna la campagna Focsiv

Saremo nelle piazze e nelle parrocchie di Trento con la Campagna Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”, che avrà luogo sabato 16 e domenica 17 maggio e sabato 23 e domenica 24 maggio. A questi weekend si aggiungerà anche quello di sabato 30 e domenica 31.

La campagna consiste nella distribuzione di pacchi di riso in cambio di un’offerta a favore dei progetti del CAM a Caia, ed è coordinata da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana e portata in migliaia di piazze di tutta Italia dalle associazioni aderenti.

Ci troverete in varie zone di Trento in occasione delle messe di:

Sabato 16/05

  • 17.30 Piedicastello
  • 19.00 Vela
  • 20.15 Madonna della Pace

Domenica 17/05 

TRENTO

  • 8.00 Roncafort
  • 9.30 Solteri
  • 11.00 Cristo Re
  • 19.00 Santa Maria Maggiore

SOVER 

  • 18.00 Piscine

Domenica 24/05

TRENTO

  • 10.30 Mattarello

SOVER

  • 10.30 Montesover

 Sabato 30/05

  •  18.00 San Giuseppe

Domenica 31/05

  • 9.00 San Pio X
  • 10.30 San Giuseppe
I fondi raccolti vengono impiegati per sostenere le attività di supporto sociale e nutrizionale a malati cronici nel distretto di Caia, nella Provincia di Sofala, in Mozambico. Per garantire l’accesso universale alle cure  sosteniamo da 15 anni il servizio dei Cuidados Domiciliarios per l’assistenza sanitaria, attraverso l’impegno di 22 attivisti che seguono soprattutto pazienti con tubercolosi e HIV/AIDS, in collaborazione con l’associazione Mbaticoyane. Si tratta di un importante lavoro di relazione tra il servizio sanitario e le comunità, rivolto alle persone più fragili e abbandonate. Oltre al supporto sanitario, l’Associazione prevede anche attività di assistenza sociale in particolare per i malati privi di una rete familiare di sostegno, come aiuto nella manutenzione di tetti o dei servizi igienici, fornitura di generi di prima necessità e sementi nei casi in cui i raccolti siano andati persi per eventi climatici anomali. Intervengono inoltre per emergenze di minori abbandonati.