Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Anche nel 2025 il lavoro per la salute comunitaria nel distretto di Caia, in Mozambico, è proseguito con continuità e radicamento.

In un territorio dove molte persone vivono lontano dai servizi sanitari e sono esposte a malattie come HIV, tubercolosi e malaria, il nostro impegno resta lo stesso: portare la salute vicino alle persone, ogni giorno.

La salute, porta a porta

Gli assistenti domiciliari – cuore del progetto – hanno continuato a seguire i pazienti direttamente nelle loro case:

  • 268 persone assistite con malattie croniche e invalidanti
  • quasi 1.800 incontri con pazienti e famiglie
  • 490 pazienti recuperati dopo l’interruzione delle cure

Non si tratta solo di cure, ma di relazione, fiducia e accompagnamento.

Raggiungere chi è più lontano

Le cliniche mobili hanno garantito servizi essenziali nelle aree più isolate:

  • 201 missioni nel corso dell’anno
  • 32 comunità rurali raggiunte
  • vaccinazioni, visite prenatali, test HIV e assistenza di base

Per molte persone, questo è l’unico accesso possibile alla sanità.

Informare, prevenire, coinvolgere

La salute si costruisce insieme alle comunità:

  • oltre 2.300 momenti di sensibilizzazione
  • attività teatrali, incontri, dimostrazioni pratiche
  • distribuzione di soluzioni igienizzanti, fondamentali nei periodi di rischio colera

Una comunità sempre più protagonista

Il lavoro cresce grazie al coinvolgimento diretto delle realtà locali, in particolare dell’associazione Mbaticoyane, che coordina attività e volontari e rappresenta un punto di riferimento per le persone più vulnerabili.

Questo percorso rende il progetto sempre più sostenibile e radicato.

Un anno difficile, una risposta forte

Nel 2025 un incendio ha colpito la sede di Caia, mettendo a rischio le attività. La risposta è stata immediata: grazie al sostegno di tanti donatori sono stati raccolti oltre 55.000 euro, permettendo la ricostruzione e la ripresa del lavoro.

Grazie

Tutto questo è possibile anche grazie a chi sceglie di esserci.

Con un impegno complessivo di circa 299.000 euro, continuiamo a garantire cure, prevenzione e accompagnamento a centinaia di persone ogni anno.

Ma soprattutto continuiamo a costruire qualcosa che va oltre i numeri:
una comunità che si prende cura dei propri membri più fragili.

Se vuoi puoi dare un’occhiata ai report degli anni passati: un impegno per il diritto alla salute che continua e cresce!

Un pacco di riso per sostenere Caia: torna la campagna Focsiv

Un pacco di riso per sostenere Caia: torna la campagna Focsiv

Saremo nelle piazze e nelle parrocchie di Trento con la Campagna Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”, che avrà luogo sabato 16 e domenica 17 maggio e sabato 23 e domenica 24 maggio. A questi weekend si aggiungerà anche quello di sabato 30 e domenica 31.

La campagna consiste nella distribuzione di pacchi di riso in cambio di un’offerta a favore dei progetti del CAM a Caia, ed è coordinata da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana e portata in migliaia di piazze di tutta Italia dalle associazioni aderenti.

Ci troverete in varie zone di Trento in occasione delle messe di:

Sabato 16/05

  • 17.30 Piedicastello
  • 19.00 Vela
  • 20.15 Madonna della Pace

Domenica 17/05 

TRENTO

  • 8.00 Roncafort
  • 9.30 Solteri
  • 11.00 Cristo Re
  • 19.00 Santa Maria Maggiore

SOVER 

  • 10.30 Montesover
  • 18.00 Piscine

Domenica 24/05

  • 10.30 Mattarello

 Sabato 30/05

  •  18.00 San Giuseppe

Domenica 31/05

  • 9.00 San Pio X
  • 10.30 San Giuseppe
I fondi raccolti vengono impiegati per sostenere le attività di supporto sociale e nutrizionale a malati cronici nel distretto di Caia, nella Provincia di Sofala, in Mozambico. Per garantire l’accesso universale alle cure  sosteniamo da 15 anni il servizio dei Cuidados Domiciliarios per l’assistenza sanitaria, attraverso l’impegno di 22 attivisti che seguono soprattutto pazienti con tubercolosi e HIV/AIDS, in collaborazione con l’associazione Mbaticoyane. Si tratta di un importante lavoro di relazione tra il servizio sanitario e le comunità, rivolto alle persone più fragili e abbandonate. Oltre al supporto sanitario, l’Associazione prevede anche attività di assistenza sociale in particolare per i malati privi di una rete familiare di sostegno, come aiuto nella manutenzione di tetti o dei servizi igienici, fornitura di generi di prima necessità e sementi nei casi in cui i raccolti siano andati persi per eventi climatici anomali. Intervengono inoltre per emergenze di minori abbandonati. 
Follow the SUN: risultati e sfide future

Follow the SUN: risultati e sfide future

Venerdì 17 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di chiusura del progetto “Follow the SUN – Salute UNiversale”, un momento importante di restituzione dei risultati raggiunti e di confronto con le istituzioni e le comunità locali. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’Amministratrice del distretto di Caia, i direttori dei Servizi Sanitari dei distretti di Caia, Cheringoma e Marromeu, i responsabili delle Brigadas Móveis Integradas (BMI), i rappresentanti di Medicus Mundi Italia, dei valutatori esterni e diversi attori chiave del territorio, oltre ai media locali, come la Radio Caia.

Nell’incontro sono stati presentati i principali risultati ottenuti nei tre anni di attività. Gli interventi hanno messo in luce l’efficacia del modello delle cliniche mobili “Brigadas Móveis Integradas” nel raggiungere le popolazioni più isolate, così come l’importanza del coinvolgimento comunitario nella promozione della salute. Non sono mancati riconoscimenti significativi al lavoro svolto: le autorità locali hanno espresso apprezzamento per l’impegno del CAM e, allo stesso tempo, hanno evidenziato le forti limitazioni di risorse pubbliche, sottolineando la necessità di continuare a sostenere questi servizi essenziali.

Un progetto per l’accesso universale alla salute

Il progetto “Follow the SUN – Salute UNiversale”, attivo dal 2022 al 2026, è sorto con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi sanitari di base nelle aree più remote della provincia di Sofala, in particolare nei distretti di Caia, Marromeu e Cheringoma. Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il progetto è realizzato in partenariato con Medicus Mundi Italia (capofila) e le Direzioni Provinciali della Salute di Inhambane e Sofala.

 

Il progetto ha operato su un duplice livello. Da un lato, ha rafforzato il sistema sanitario pubblico attraverso il potenziamento delle Brigadas Móveis Integradas, équipe sanitarie mobili che raggiungono le aree rurali più difficili da servire. Questo ha incluso supporto organizzativo e finanziario per le missioni sul campo, oltre alla formazione del personale sanitario. Dall’altro lato, è stato fondamentale il lavoro con le comunità locali, attraverso la formazione e il coinvolgimento di figure chiave come Agenti Polivalenti Elementari, attivisti e assistenti domiciliari. Questi attori svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione, nell’educazione sanitaria e nel supporto ai pazienti, in particolare per malattie come HIV e tubercolosi.

Un ulteriore elemento centrale è stato il sostegno all’associazione Mbaticoyane, impegnata in attività di sensibilizzazione e assistenza domiciliare, contribuendo a migliorare l’aderenza ai trattamenti e la diffusione di corrette pratiche sanitarie, grazie alla collaborazione di 22 operatori.

Risultati e sfide future

I risultati presentati durante la cerimonia hanno evidenziato un impatto significativo, soprattutto nelle aree più isolate. In molti casi, le brigate mobili rappresentano ancora oggi l’unico accesso ai servizi sanitari per una parte consistente della popolazione, che altrimenti rimarrebbe esclusa dal sistema sanitario. Nei tre distretti della Provincia di Sofala, il CAM attraverso il progetto ha compiuto quasi 6.000 visite prenatali, più di 7.400 visite di pianificazione familiare, 1.400 visite post-parto, più di 42.000 controlli della crescita e quasi 45.000 vaccinazioni ai bambini. In tutto, sono state coinvolte quasi 95.000 persone. Inoltre, sono stati formati 64 tra tecnici e infermieri.

L’impegno del CAM è dimostrato anche dalle attività di sensibilizzazione sui temi della salute nelle comunità. Sono state fatte 242 dimostrazioni culinarie e 254 pezzi di teatro, che hanno coinvolto più di 24000 persone locali. In più, la Radio Comunitaria di Caia ha realizzato 72 programmi di informazione sulla salute.

Proprio per questo, tra i messaggi più forti emersi durante l’evento, vi è stata la richiesta da parte delle autorità locali di proseguire il sostegno a queste attività, considerate essenziali ma ancora fortemente limitate dalla carenza di risorse pubblicheIl CAM ha confermato la volontà di continuare il proprio impegno, pur in un contesto di risorse ridotte, per non interrompere un percorso che ha dimostrato di essere fondamentale per garantire il diritto alla salute nelle comunità più vulnerabili.

O CAM esta ligado a esta terra e, como todos nòs, vai continuar, a apostar na co-responsabilizaçao de instituiçoes, associaçoes e individuos para o desenvolvimento da educaçao, saùde, e economia equitària das nossas comunidades, tanto na Italia como em Moçambique.
Boa continuaçao a nos todos!
Tiri pabotzi, takuta!

Il CAM è profondamente legato a questa terra e, come tutti noi, continuerà a puntare sulla corresponsabilità di istituzioni, associazioni e singoli individui per lo sviluppo dell’istruzione, della sanità e di un’economia equa nelle nostre comunità, sia in Italia che in Mozambico.
Buon proseguimento a tutti noi!

Dottor Gianpaolo Rama

responsabile progetti socio-sanitari CAM

Emergenza colera a Caia: il ruolo chiave della comunità e degli attivisti

Emergenza colera a Caia: il ruolo chiave della comunità e degli attivisti

Nel distretto di Caia, il colera rappresenta da anni un problema ricorrente, con l’arrivo della stagione delle piogge, i casi aumentano sensibilmente a causa del peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie. La particolare conformazione del territorio, caratterizzato da numerose aree inondabili lungo il fiume Zambesi, unita alla carenza di servizi igienici adeguati, rende la popolazione locale particolarmente vulnerabile rispetto ai distretti limitrofi.

Nelle ultime settimane è in corso una nuova epidemia. Il Servizio Sanitario locale è impegnato in prima linea con numerose iniziative, sostenuto anche da attori privati. Tra questi, il CAM opera attraverso l’associazione locale Mbaticoyane, i cui attivisti — tra assistenti domiciliari e operatori comunitari — svolgono un ruolo fondamentale sul territorio.

Cos’è il colera

Il colera è una tossinfezione dell’intestino tenue causata da alcuni ceppi del batterio Vibrio cholerae. L’infezione può manifestarsi in forma asintomatica, lieve o grave. Il sintomo più tipico è una diarrea molto intensa che, nei casi più severi, può provocare una rapida e pericolosa disidratazione. La trasmissione avviene principalmente attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati da feci infette. Tra i principali fattori di rischio figurano la scarsa igiene e l’accesso limitato ad acqua potabile sicura.

Il colera colpisce ogni anno centinaia di migliaia di persone nel mondo: nel 2024 sono stati segnalati oltre 560.000 casi e più di 6.000 decessi. Tuttavia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il numero reale di infezioni possa essere molto più elevato, fino a diversi milioni di casi ogni anno, a causa della sotto-notifica. Sebbene il tasso di mortalità sia generalmente inferiore al 5%, può raggiungere il 50% in assenza di cure adeguate.

L’epidemia in corso e le cause

Dal 26 luglio 2021, il distretto di Caia è interessato da un’epidemia di colera. Le cause principali sono legate a pratiche diffuse come la defecazione all’aperto, il consumo di acqua non trattata e torbida, la carenza di infrastrutture idriche (pompe e fontane) e condizioni igieniche precarie, sia a livello domestico che alimentare. Per far fronte all’emergenza, tutti i partner sanitari sono stati chiamati a contribuire con risorse umane e finanziarie, al fine di contenere la diffusione della malattia.

Le azioni sul territorio:

Gli attivisti dell’associazione Mbaticoyane sono impegnati quotidianamente in attività di prevenzione e controllo nei diversi quartieri del distretto. Le principali iniziative includono:

  • Distribuzione di cloro alle famiglie e presso le fonti d’acqua per la potabilizzazione
  • Supporto ai pazienti dimessi, con disinfezione delle abitazioni per prevenire nuovi contagi
  • Monitoraggio giornaliero dei casi sospetti e segnalazione alle autorità sanitarie
  • Campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione, con il coinvolgimento di leader comunitari e religiosi
  • Sostegno al Servizio Distrettuale di Salute, fornendo attivisti a supporto delle attività in ospedale legate ai casi di colera e risorse materiali come cloro e automezzo per le attività sul territorio

Di fronte a un’emergenza che si ripresenta ciclicamente e mette a rischio di migliaia di persone, il supporto esterno è fondamentale. È possibile contribuire agli interventi in corso sostenendo il programma socio-sanitario del CAM e aiutando così a contrastare la diffusione del colera nel distretto di Caia.

Servizio Civile Universale con il CAM in Mozambico

Servizio Civile Universale con il CAM in Mozambico

Hai tra i 18 e i 29 anni, ti interessa la cooperazione internazionale e vuoi trascorrere un’esperienza in Mozambico?

E’ da poco aperto il bando di candidatura per il SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE con Focsiv, che include i progetti CAM “Caschi Bianchi per il diritto alla salute in MOZAMBICO – 2026″ a Caia, e “Caschi Bianchi per la promozione di modelli di consumo sostenibili in MOZAMBICO E RUANDA – 2026” a Beira.

Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma DOL domandaonline.serviziocivile.it entro e le ore 14.00 del 16 aprile 2026.

Requisiti

Per l’ammissione alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia;
b) aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
c) non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono presentare domanda i giovani che intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti o appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia. Leggete il bando per altre esclusioni e dettagli sulla compatibilità con precedenti esperienze di servizio civile.

Modalità di candidatura

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.

I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.

 Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. I cittadini non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, al momento della richiesta delle credenziali per la presentazione della domanda on-line, devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello stesso.

Per saperne di più consulta le FAQ sul sito di Focsiv.

Mercoledì 1 aprile  alle 18 CAM e MLFM organizzano un webinar per raccontare i propri progetti di Servizio Civile Nazionale Estero in Africa promossi tramite Focsiv e per rispondere alle domande dei giovani interessati a candidarsi.

Per partecipare inviare la richiesta del link alla mail info@trentinomozambico.org

Leggi la testimonianza dei giovani SCU del CAM a Caia e a Beira: Servizio Civile Universale in Mozambico: quattro voci dal CAM