Voci dal Forum Juvenil di Beria – I giovani imprenditori dell’economia circolare

Voci dal Forum Juvenil di Beria – I giovani imprenditori dell’economia circolare

Dal 7 al 9 giugno 2023 si è svolto il Forum Juvenil da Beira, un appuntamento importantissimo nell’agenda del progetto IAC (Inovação Circular) che ha permesso a molt* giovani mozambicani di far conoscere le loro idee imprenditoriali.

Lo scopo del Forum era selezionare, tra numerosi candidati, tre PMI (piccole-medie imprese) che poi saranno accompagnate per due anni in un processo di transizione per un’economia circolare e sostenibile. I giovani imprenditori hanno quindi avuto modo di presentare le proprie idee imprenditoriali attraverso un pitch, ossia uno spazio di intervento per illustrare la propria attività e convincere la giuria a sostenerla.

Non sono ovviamente mancati momenti di dibattito e di conferenze riguardo al tema della sostenibilità nell’economia odierna e futura. Il Professor Jorge Fernando Brandão Pereira ha tenuto un interessante seminario in merito all’economia circolare e verde, mentre la signora Sheila Ibrahimo, imprenditrice mozambicana di grande successo, ha parlato di imprenditoria femminile in Mozambico. Infatti, il Forum si prefiggeva di dare risalto alle idee di business femminili, per supportare la presenza delle donne nell’economia mozambicana. Il Forum si è poi concluso con un concerto tenuto da diversi artisti, tra cui la famosa Assa Matusse.

Il Forum è stato un esempio significativo di cooperazione internazionale, grazie all’appoggio istituzionale da parte dell’Unione Europea in Mozambico, dell’Ambasciata Francese in Mozambico e della cooperazione tedesca tramite l’iniziativa UniNova GIZ e grazie al supporto organizzativo dell’Università Zambeze e dell’Università di Licungo, che hanno ospitato tutti gli eventi del Forum, e dell’incubatore di imprese Palincune, che ha organizzato il seminario del Prof. Pereira.

Qui sotto, abbiamo raccolto delle testimonianza di alcun* ragazz* che hanno preso parte al Forum.

Qual è stata la sessione di lavoro (conferenza o workshop) che ti è piaciuta di più durante il Forum? Perché?

  • È molto difficile decidere quale mi è piaciuto perché sono stati tutti meravigliosi e complementari, per questo ho adorato tutto il forum, però posso dire che il workshop con gli imprenditori della prima settimana, il workshop sulle azioni sociali, sulla biodiversità sono stati meraviglioso!
  • Tutte le conferenze e i workshop sono stati ottimi perché interattivi e mirati a trasmettere conoscenze specifiche

Qual è il valore che vi ha trasmesso il Forum Giovani in relazione alla sostenibilità e all’economia circolare?

  • Il valore che avevo era quello di avere un senso di appartenenza al mondo e che è responsabilità di tutti prendersi cura dell’ambiente da casa, perché il pianeta è la casa di tutti. Ecco perché le azioni di oggi possono essere la ragione per un mondo migliore domani.
  • È un valore incommensurabile, abbiamo imparato molto e può così cambiare la consapevolezza dei familiari, della comunità in generale sulla sostenibilità e sull’economia circolare.

Pensi che il Forum sia stata una buona opportunità per i giovani imprenditori di conoscersi e crescere? Perché?

  • Sì, è stato eccellente, perché abbiamo aperto le nostre menti a nuovi principi e modi sostenibili di fare affari, oltre ad avere un meraviglioso networking.
  • SÌ. Le opportunità che abbiamo avuto in questo processo di forum giovanile sono state enormi, abbiamo avuto l’opportunità di discutere i nostri progetti e creare partenariati. Abbiamo scoperto che oltre ad essere imprenditori, siamo anche clienti gli uni degli altri. Tutti i progetti si completano a vicenda.

Come ti sei sentito durante la presentazione del progetto? 

  • Mi sentivo molto felice, orgoglioso e con un’idea che poteva aiutare le persone, è stato un momento sensazionale.
  • Mi sentivo bene, perché stavo “vendendo” il mio sogno ed era un’opportunità per portare più persone a credere in un futuro sostenibile e migliore per tutti in una sana convivenza tra l’uomo e l’ambiente.

Iscriviti alla newsletter del progetto MUDAR!

Iscriviti alla newsletter del progetto MUDAR!

Il progetto MUDAR ha ufficialmente inaugurato la sua newsletter semestrale, nella quale vengono raccontati gli aspetti fondamentali del progetto, il contesto in cui si inserisce e le attività principali svolte sul campo. La newsletter uscirà due volte all’anno e viene redatta in tre lingue, ossia portoghese, inglese ed italiano. Hai l’imbarazzo della scelta per fare esercizio con le lingue straniere!

Iscriviti adesso per non perdere il prossimo numero e segui il progetto MUDAR sulle pagine Facebook e Instagram per rimanere sempre aggiornat* sugli eventi principali.

Un progetto per Giorgia

Un progetto per Giorgia

È passato un anno da quando Giorgia Depaoli ci ha lasciati. Il suo impegno nella cooperazione internazionale è stato fonte di ispirazioni per molti di noi che hanno avuto il piacere di conoscerla.

In particolar modo, Giorgia si interessava dei diritti delle donne e della battaglia per la parità di genere, temi che promuoviamo attraverso diversi progetti di sviluppo umano, alcuni dei quali nati dalla collaborazione con Giorgia. Per rendere omaggio alla sua missione di una realtà sociale in cui uomini e donne hanno pari diritti, abbiamo deciso insieme ai genitori e ad alcuni amici di Giorgia, di lanciare un progetto in suo ricordo, che avrà lo scopo di:

  1. costruire una sala chiamata “Sala Giorgia” che sarà adibita alle attività promosse dal gruppo donne “parità di genere” a Caia – euro 16.000 €
  2. assicurare un contributo annuale per lo svolgimento delle attività di sensibilizzazione ai diritti delle donne di euro 3.000 € per tre anni

Queste attività si svolgeranno a Caia, dove dal 2018, Giorgia collaborava con diverse realtà territoriali per fare in modo che tutte le donne avessero il modo di esprimere le proprie idee. Grazie alla sua esperienza di oltre 20 anni nella cooperazione internazionale, nella progettazione e nella gestione di fondi, il CAM garantirà la serietà e la continuità del progetto.

Chiunque volesse contribuire al progetto, verrà informato dello stato avanzamento lavori e di tutte le attività del gruppo donne “parità di genere“.

Le donazioni possono essere trasmesse tramite bonifico bancario con la causale “Ricordiamo Giorgia” intestato al nostro IBAN. Tutti i versamenti sono fiscalmente detraibili.

 

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Cogliamo l’occasione per rilanciare l’intervista a Giorgia pubblicata a inizio 2022 da ACCRI che l’associazione ACCRI aveva scritto riguardo a Giorgia, in cui lei spiegava cosa significhi essere una donna nella cooperazione internazionale e il motivo per cui è importante investire nella presenza femminile nell’ambito degli aiuti internazionali.

Contribuisci al progetto "Ricordiamo Giorgia"

Se lo desideri, qui puoi scaricare per diffonderlo il volantino di presentazione del progetto preparato da alcuni famigliari e amici di Giorgia!

VOLANTINO PDF

Dopo il ciclone Freddy – azioni a sostegno delle famiglie sfollate

Dopo il ciclone Freddy – azioni a sostegno delle famiglie sfollate

Due mesi fa, il ciclone Freddy colpiva Malawi, Madagascar e diverse zone del Mozambico, compreso il distretto di Caia. Subito dopo l’alluvione, che insieme all’apertura della diga di Cahora Bassa ha causato lo straripamento del fiume Zambeze, migliaia di famiglie di Caia sono state ospitate all’interno di una cinquantina di scuole elementari, perché le loro abitazioni erano distrutte o danneggiate pesantemente.

Il CAM si è da subito attivato, insieme alle autorità locali e ad altre ONG, partecipando alle riunioni distrettuali del COE (Coordinamento delle Emergenze), per cercare di quantificare le famiglie che avevano trovato rifugio nelle scuole ed i loro bisogni primari da soddisfare. Durante questa prima fase, le persone hanno potuto ricevere il trattamento adeguato contro la malaria da parte di diversi operatori sanitari in loco. Come riporta la nostra collaboratrice Emanuela De Vivo, Freddy si è abbattuto sul distretto di Caia quando era da poco terminata la campagna di vaccinazione contro il colera, dunque non c’è stata una conseguente emergenza del virus, cosa che spesso avviene dopo calamità come questa.

Secondo i dati raccolti dal CAM, dalle liste di famiglie sfollate stilate da Protezione Civile Mozambicana e dal Programma di Alimentazione Mondiale sono rimaste escluse dal programma alimentare e dal piano di ricostruzione delle loro abitazioni 2.693 famiglie, ossia 13.465 persone.

Emanuela ed Elias, responsabile del CAM a Caia  e dei progetti in area sanitaria, si sono interessati immediatamente al problema e hanno individuato le seguenti priorità per tutte queste famiglie che non possono tornare alle loro case e hanno bisogno di aiuto alimentare:

  1. la situazione latrine nelle scuole elementari è estremamente precaria. Il CAM si pone come obiettivo la costruzione di circa 10 latrine, per una spesa media di 1.800 euro a latrina. Le latrine sono indispensabili per proteggere la popolazione dal rischio di malattie infettive e virali, come il colera
  2. ogni famiglia ha bisogno di un kit alimentare che copra un mese intero, composto da farina, riso, fagioli, sale, zucchero e olio, per una spesa media di 100 euro a kit.

La situazione è aggravata dal fatto che si temono altre inondazioni e straripamenti del fiume Zambeze, che potrebbero ulteriormente peggiorare le condizioni di vita di tutte queste famiglie.

Ci stiamo attivando nella raccolta fondi per l’emergenza latrine e kit alimentari post ciclone Freddy nel distretto di Caia. Cercheremo di non lasciare indietro nessuno e di estendere il messaggio di aiuto. Nel frattempo, ci stringiamo vicino a tutte queste famiglie in difficoltà e non faremo mancare il nostro sostegno, soprattutto tramite la rete degli assistenti domiciliari.

Nelle immagini sopra, scattate durante la verifica della condizione igienica nelle scuole del distretto, la scuola di Njnzera e le latrine delle scuole Chandimba e Cabral

Contribuisci al sostegno delle famiglie in difficoltà

Le conseguenze del ciclone Freddy sull’economia di Caia, Marromeu e Cheringoma

Le conseguenze del ciclone Freddy sull’economia di Caia, Marromeu e Cheringoma

Andrea Patton, fondatore del progetto di microcredito, commenta le conseguenze del ciclone Freddy che lo scorso marzo ha colpito pesantemente molte zone del Mozambico, con un’analisi sul suo impatto nell’economia dei distretti dove il progetto è attivo.

“Le zone del Mozambico maggiormente colpite dalla violenza del ciclone sono state le Provincie di Sofala e Zambezia, dove le piogge torrenziali ed i forti venti hanno causato vittime e danni ingenti alle già precarie costruzioni ed alle coltivazioni. Le autorità competenti si sono viste costrette, inoltre, a scaricare parzialmente l’enorme bacino idroelettrico di Cahora Bassa con il conseguente innalzamento del fiume Zambesi, già a livelli di allerta gialla, e la rottura degli argini a nord di Chemba e lungo tutto il percorso fino alla foce. Le vie di comunicazione, peraltro sempre precarie, sono state interrotte per più giorni e migliaia di ettari di coltivazioni sono stati allagati, con la perdita quasi totale della coltivazione principale, il mais.

I distretti dove opera il CAM nel settore del microcredito, Caia – Marromeu e Cheringoma, hanno risentito pesantemente di questa situazione. In particolar modo Caia e Marromeu hanno sofferto maggiormente, trovandosi adiacenti il fiume Zambesi e con moltissimi campi nelle zone più fertili in prossimità del fiume o dei suoi affluenti. Le comunità di questi distretti, lontane dalle città, vivono soprattutto grazie all’agricoltura e alla pastorizia e di conseguenza le esondazioni hanno privato loro del primo raccolto di mais e causato la perdita di vari capi di bestiame. Non solo. A lato delle coltivazioni principali (mais, sorgo, riso) gli agricoltori coltivano anche il sesamo, definita coltura di “rendimento” poiché destinata totalmente alla commercializzazione. La maggior parte degli agricoltori aveva già trapiantato le piantine di sesamo in pieno campo (operazione che si esegue tra la metà di febbraio e metà di marzo) e pertanto nelle zone allagate anche questa coltivazione è andata perduta. Dopo il venti di marzo stanno cercando di ripiantare nuovamente ma i risultati sono di dubbio esito!

La coltura del sesamo è estremamente importante poiché permette alle famiglie di avere un reddito supplementare che consente loro di poter mandare in primo luogo i loro figli a scuola ma anche di comprare altri prodotti necessari al miglioramento della vita quotidiana. Per capire l’importanza del sesamo basti pensare che annualmente produce introiti nei distretti che sono stimati attorno ai tre milioni di euro.

In questo contesto anche le nostre attività di microcredito si sono venute a trovare in una situazione di precarietà e certamente risentiranno gli effetti del ciclone Freddy. Molti dei nostri beneficiari che avevano ricevuto dei finanziamenti per il settore agricolo sono in difficoltà nel pagamento dei mutui ed anche i commercianti cominciano ad avvertire la stessa problematica. Se gli agricoltori non hanno liquidità per fare acquisti è evidente che anche i piccoli commercianti non vendono i loro prodotti.

Come uffici di microcredito CAM dialoghiamo con i beneficiari in difficoltà e cerchiamo di capire le loro necessità prorogando i piani di ammortamento o ristrutturando il debito in altre forme.

Andrea Patton

Come uffici di microcredito CAM ci siamo mossi immediatamente, dialoghiamo con i beneficiari in difficoltà e cerchiamo di capire le loro necessità prorogando i piani di ammortamento o ristrutturando il debito in altre forme. Nonostante ciò, siamo sempre stati aperti e continuiamo sempre con le nostre erogazioni mensili, senza taglio alcuno e dando fiducia alle persone. Non è la prima volta che il settore del microcredito affronta queste cicliche problematiche e siamo preparati per affrontarle nel miglior modo possibile, coscienti, tuttavia, che qualche perdita la dovremo sopportare anche noi.

Confidiamo che gli agricoltori possano avere un dignitoso secondo raccolto di mais e che si possa recuperare almeno una parte di sesamo che sarà commercializzato verso la fine di giugno, in modo da poter dare un poco di fiato alle economie locali.”

Vedi anche: https://www.trentinomozambico.org/il-ciclone-freddy-colpisce-il-mozambico/
Foto INGC Moçambique

 

Aggiornamenti dal Webinar sull’Imprenditoria Sostenibile

Aggiornamenti dal Webinar sull’Imprenditoria Sostenibile

Giovedì 23 Marzo ha avuto luogo il Webinar riguardo la sostenibilità imprenditoriale e l’economia verde, inserito nel progetto Inovação Circular (IAC), indirizzato ai giovani imprenditori mozambicani.

La partecipazione al Webinar è stata molto sentita: 80 persone si sono collegate online per seguire i vari dibattiti ed interventi organizzati dai partner di progetto. Potete vedere la registrazione intera dell’evento qui (in lingua portoghese).

Gli interventi sono stati raggruppati per aree tematiche, tutte incentrate sul fare impresa in un ottica di sostenibilità ambientale. Durante l’apertura del Webinar, la nostra collaboratrice Margherita Busana ha presentato la realtà del CAM, lo scopo del progetto IAC e i contenuti del Webinar.

A seguire, ci sono stati diversi approfondimenti di esperti ed esperte di imprenditoria sostenibile. David Franco, direttore dell’incubatore HubLink Mozambique, ha evidenziato i legami tra business lineare e cambiamenti climatici e l’importanza di adottare una logica circolare per circoscrivere i danni ambientali in Mozambico, con particolare riferimento al distretto di Beira. I temi hanno poi spaziato dal bisogno di migliorare la gestione dei rifiuti in Mozambico, alla riduzione del consumismo, dal raggiungimento dell’obiettivo zero waste, alla riduzione dei costi dei materiali per i settori minerario, agricolo ed energetico.

Parlando di gestione dei rifiuti, Carlos Serra, direttore del CEAR ha sottolineato come in Mozambico manchi una gestione capillare dell’emergenza rifiuti. Infatti, anche i comuni più organizzati del paese non hanno un progetto di cooperazione con i cittadini locali per migliorare la raccolta dell’immondizia. Tuttavia, il CEAR organizza un servizio di raccolta dei metalli con il nome di djova xitaduna per far fronte a questa lacuna gestionale.

Marta Sachy invece, direttrice della Fondazione Aurora, ha menzionato due importanti realtà in Africa per l’accelerazione di un’economia circolare: la ACEA che si occupa di sistemi alimentari, packaging, elettronica, moda e sistemi di costruzione, e i fondi della ACEF che mirano a sviluppare le competenze tecniche ed istituzionali per una transizione green delle imprese.

Dalle interviste ad alcuni partecipanti al Webinar, è emerso che complessivamente i giovani si sono ritenuti soddisfatti sia dell’organizzazione sia dei contenuti dell’evento, e alcuni hanno sottolineato come il Webinar abbia arricchito le loro conoscenze sull’economia circolare. Alcuni giovani hanno anche suggerito di inserire alcuni casi studio di realtà imprenditoriali green di successo, un accorgimento che la direzione terrà di sicuro in gran considerazione per un prossimo incontro.